Ford Mustang 1964 ½ – Precision 100 1 : 18

Nell’ormai lontano 2003, la Ford Motor Company decise, in occasione dei suoi 100 anni di vita, di mettere in commercio una serie di automodelli di alta gamma, in scala 1:18, comprendente alcune delle autovetture più rappresentative della sua storia. Come partner fu scelta l’americana ERTL, già da anni presente sul mercato e nota per i suoi modelli in scala 1:18 di auto americane, non male realizzati, ma più simili a grossi giocattoli che ad automodelli per collezionisti. La serie fu denominata Precision 100 e l’apporto di capitali e di informazioni forniti dalla Ford riuscì a compiere il miracolo: i modelli finiti presentavano un livello di dettaglio altissimo per l’epoca, in certi casi persino superiore alla più blasonata concorrenza, ed erano venduti ad un prezzo più che ragionevole. La serie comprendeva cinque modelli: la Thunderbird 1957, la Mustang 1964 ½, (come veniva denominata la preserie 1965) , la “Model T” Speedster 1913, la Lincoln Zephyr 1937 e la Fairlane “Thunderbolt” 1964. Sulle confezioni non compariva in alcun modo il marchio Ertl, ma solo la dicitura “Ford Motor Company” in corsivo, sovrastata dal logo Precision 100. La serie sopravvisse per breve tempo: la Ford si ritirò dall’impresa e la Ertl continuò ancora per poco a commercializzarla, con scatole diverse ed aggiungendo il modello di una Chrysler 300 C del 1957. In seguito, alcuni stampi vennero “riciclati”, con lievi modifiche, nelle serie Ertl “Authentics” e “American Muscle”.

Foto di Andrea Torchio

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In occasione del 50° anniversario della Ford Mustang, abbiamo quindi pensato di riproporre proprio il modello Precision 100, a tutt’oggi forse la migliore riproduzione esistente di questa famosissima ed iconica vettura.  L’elegante confezione contiene al suo interno, insieme al modello (confezionato in un guscio di polistirolo, senza viti di fissaggio), una brochure a colori riportante la storia della vettura ed illustrata con immagini tratte dal catalogo di presentazione. Insieme alla brochure, troviamo un certificato di autenticità e due lettere indirizzate al collezionista, che enfatizzano l’esclusività del modello; una delle due, che definisce il modello “one of the most detailed model in the world (uno dei più dettagliati modelli del mondo)”, è firmata da Edsel B. Ford II, Presidente del Comitato per il Centenario della Ford Motor Company: e scusate se è poco!

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In effetti il modellino è molto bello. La verniciatura “Rangoon Red”, colore originale Ford, è estremamente uniforme e lucidissima. La linea, manco a dirlo, è pressoché perfetta, ed il modello è piuttosto pesante: oltre alla carrozzeria, sono realizzati in pressofusione tutto il motore, il ponte posteriore, i paraurti.

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Notiamo subito che i dettagli della riproduzione sono molto accurati rispetto alla sua epoca: i fari, per esempio, non hanno il classico perno di fissaggio (comune su quasi tutti i modellini di dieci e più anni fa); la calandra a “nido d’ape” è riprodotta in fotoincisione, gli spazi lasciati dai cofani e dalle porte sono molto sottili e soprattutto le portiere si aprono su cardini realistici, senza le antiestetiche cerniere a “zampa di cane”, ancora adottate da quasi tutti i modelli della stessa epoca, spesso anche da quelli di “alta gamma”.

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Gli interni, di colore rosso in tinta con la carrozzeria (tipico gusto americano) sono dettagliatissimi. Il pavimento è coperto di moquette e sono presenti i tappetini in gomma. Il cruscotto è perfettamente leggibile e nel quadro sono appese le chiavi di accensione, fotoincise come le fibbie delle cinture di sicurezza, realizzate in tessuto. Le fibbie in verità sono un po’ troppo piatte, ma all’epoca non si poteva fare di meglio.

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Aprendo il cofano motore, possiamo osservare una splendida riproduzione del V8 da 289 pollici (4,7 litri): si trovano tutti, ma proprio tutti i cablaggi, i manicotti (in gomma) del radiatore, la batteria con i suoi cavi, tutte le targhette, compresa quella che indica il verso di montaggio del filtro aria. Non manca la sacca del liquido lavavetri, ovviamente marchiata. Un vero capolavoro è la riproduzione dei cardini del cofano, assolutamente identici agli originali (anche se un pelo surdimensionati, per garantirne la robustezza) e dotati persino di molla di richiamo.

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Il modello esibisce gomme a fascia bianca, montate su cerchi a raggi con gallettone centrale (accessorio originale). Da notare che la ruota di scorta, contenuta nel baule, ha il pneumatico montato correttamente su un cerchio in acciaio, di colore nero. Il fondo del baule è coperto dalla tipica plastica a quadretti. Una chicca é l’adesivo posto all’interno del cofano con le istruzioni per il montaggio della ruota di scorta.

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Oltre a tutto questo, il modello presenta anche molti “gadget” tipicamente americani: la leva del cambio automatico si muove (a scatti), le alette parasole sono regolabili, i sedili scorrono sulle loro guide e sono reclinabili, le maniglie delle porte sono mobili, l’antenna si alza e si abbassa e l’albero di trasmissione ruota insieme alle ruote posteriori.

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Mustang-sedili+parasole

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Il fondino del modello, privo degli antiestetici fori di fissaggio alla confezione, è dettagliatissimo e molto accurato: soltanto i complessi leveraggi dello sterzo sono fissi, stampati in un unico pezzo. Le sospensioni funzionano in modo molto morbido, ma anche in questo caso il movimento è semplificato dalla presenza di balestre fisse.

Mustang-fondoInsomma, nonostante i suoi undici anni questo modello non sfigura affatto accanto a quelli di produzione attuale, risultando, in alcuni particolari, persino migliore. Gli unici particolari che tradiscono l’età del modello sono le decorazioni sulla carrozzeria, realizzate con decals e perciò assolutamente piatte: ai giorni nostri, sarebbero state rese con fotoincisioni adesive, più spesse e realistiche.

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Mustang-fdxSe casomai vi capitasse di imbattervi in questo modello, in qualche asta on-line o in qualche mercatino o borsa-scambio, non lasciatevelo scappare: ne vale veramente la pena. I prezzi di acquisto sono di solito ragionevoli, almeno per ora. Per chi fosse interessato, questa Mustang venne prodotta, oltre che rossa, anche azzurro metallizzata con interni blu (e copri-capote bianca) oppure bianca con interni rossi. Queste due versioni sono però più rare, perché prodotte in tiratura limitata. Inoltre, come già detto sopra, lo stampo di questo modello fu utilizzato per la Mustang che fece da Pace-car alla 500 Miglia di Indianapolis nel 1964. Marchiata Ertl “American Muscle”, di colore bianco interni bianchi, bande blu sui cofani e scritte sulle fiancate. Sempre con questo stampo fu realizzata anche la Mustang versione 1965, dotata di fari di profondità nella calandra, doppio scarico, cerchi maggiorati e qualche altra piccola modifica, sotto la sigla Ertl “Authentics”. La si può reperire, con molta fortuna, sia nera con interni rossi che rossa con interni neri o bicolori nero/rosso.

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Per finire, è notizia di questi giorni che Auto World  ha messo in vendita un modello commemorativo proprio per i 50 anni della Mustang, di colore oro (Honey Gold) con interni beige dorato (Nugget Gold), che differisce da questo soltanto per i cerchioni, che sono quelli di serie (sono identiche anche le decals). Gli appassionati avranno l’imbarazzo della scelta!

The First Generation Ford Mustang – From Sketch to Production

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