Fiat 600 Multipla “Studer” serie Veicoli Commerciali d’Epoca

Nella serie dei Veicoli Commerciali d’epoca della Eagle Moss è apparso in edicola un numero speciale che rappresenta una vera e propria sorpresa con il modellino proposto: la Fiat 600 Multipla dell’azienda “Studer” di Palermo. L’azienda consisteva in un negozio di giocattoli aperto da Carlo Emilio Studer nel 1929, dove si trattavano giocattoli di ogni tipo. Studer organizzava anche gare per auto a pedali e queste – negli anni Cinquanta – erano sempre presenti.

 

Fiat 600 Multipla “Studer” della Ixo per la collezone della Eagle Moss “Veicoli Commerciali d’Epoca”, in scala 1:43

L’auto aziendale era una 600 Multipla sulla quale erano fissate quattro auto a pedali Giordani sul tetto, del tipo “Studebaker”.

Dettaglio delle “Studebaker” Giordani sul portapacchi

In the Italian series of vintage Commercial Vehicles, appeared on newsstands a special issuer that represents a real surprise with its 1:43 model enclosed:  the Fiat 600 Multipla of the company “Studer” of Palermo.  The company consisted of a toy store opened by Carlo Emilio Studer in 1929, where he treated toys of all kinds. Studer also held races for pedal cars and these – in the 1950s – were always available in his store. His company car was a Fiat 600 Multipla on which four pedal “Studebaker” by Giordani were set on the roof rack.

Immagine di fabbrica della Giordani con la lavorazione della “Studebaker” a pedali

Il modello proposto, su base IXO, presenta proprio, come l’originale, quattro Studebaker sul tetto, molto ben realizzate, con tanto di piccolo parabrezza e volante riportato.

La Studebaker Giordani è un tipico giocattolo degli anni Cinquanta e se ne sono prodotte una grande quantità di varianti, sempre utilizzando come base la stessa scocca.

La vera Studebaker Champion del 1950 che ispirò la Giordani per la sua auto a pedali

Ispirata all’omonima vettura americana che nel 1950-51 adottava una curiosa prua a muso di aereo con tanto di puntale centrale cromato che ricordava il mozzo di un’elica d’aereo, la piccola Giordani ebbe tante varianti di finitura diverse a seconda del passare del tempo e a seconda che si trattasse di un modello base, oppure con finiture di lusso, che potevano comprendere il parabrezza, l’avvisatore acustico ed i fari elettrici. Ne esisteva anche una versione a batteria con motore elettrico, con carrozzeria montata su un telaio tubolare. Poteva arrivare alla velocitá di 8 km/h.

Versione “Lusso” della “Studebaker” Giordani

Questa variante ha piccole palpebre sui fari e le “frecce” direzionali che fuoriescono ai lati

Con la medesima carrozzeria di base Giordani introdusse diverse varianti sul tema, cambiando semplicemente dettagli come fari e mascherina. Si conoscono almeno due “Mercedes” di cui una con il frontale ispirato alla 190SL ed una invece con la tipica calandra cromata verticale Mercedes e i fari verticali tipo 220SE. Esiste anche una curiosa versione militare con mitragliatrice e un piccolo cassone posteriore.

Fra le varianti vi era anche quella con cofano apribile e mascherina tipo Mercedes-Benz 220 SE

Variante con mascherina anonima in una foto d’epoca

Versione con frontale tipo Mercedes-Benz 190 SL

Variante militare con mascherina a feritoie tipo “Jeep”

La Giordani risale al 1875 quando Raffaele Giordani iniziò a Bologna una attività di fabbro. Nel 1928 cedette quell’attività per crearne un’altra in cui si dedicava alla produzione di giocattoli e carrozzine per bambini. Nel 1932 aprì un grande stabilimento in via Nicolò Dell’Arca, ancora a Bologna ed arrivò nel 1941 ad avere 592 addetti. L’attività riprese dopo i danni della guerra fino a trasferirsi, nel 1961, in una nuova fabbrica di ben 70.000mq a Casalecchio di Reno.

Piccolegrandiruote ha trattato dell’azienda Giordani in occasione della mostra che si tenne a Bologna nel 2012-14. Per rivedere le immagini basta andare su http://www.piccolegrandiruote.com/la-mostra-sulla-giordani-al-museo-del-patrimonio-industriale-di-bologna/

Oltre alla Studebaker uno dei pezzi più noti della Giordani fu l’auto da corsa “Indianapolis” del 1957, anch’essa in diverse varianti: c’era anche la “Lusso” con parabrezza, specchietti retrovisivi, avvisatore acustico e tubi di scarico cromati e ne esisteva una versione elettrica.

La Indianapolis a pedali in versione “Lusso” in una foto d’epoca

Così bella e famosa che perfino all’ingresso della palazzina degli uffici del Gruppo Schuco-Dickie a Fürth, nei pressi di Norimberga, ce n’è una ad accogliere gli ospiti.

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