FERRARI DINO 246 SP 1961 – ART MODEL 1 : 43

Fortemente voluta da Carlo Chiti, la Dino 246 SP fu la prima vettura da competizione a motore posteriore prodotta dalla Ferrari. Il motore sei cilindri a V da 65°, di 2.417 cc, arrivava a sviluppare 270 cv, per una velocità massima di circa 270 km/h. La vettura si dimostrò subito competitiva con vittorie nella Targa Florio del 1961 e del 1962 e nella 1000 km del Nürburgring,  ponendo le basi per le future Sport del Cavallino. Best Model ci propone la versione “prova” del 1961, priva quindi di numeri di gara: spicca però sulla coda la targa simpaticamente dipinta “a mano” come si usava all’epoca.

Foto di Andrea Torchio

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Il modello è in resina, e colpisce per la sua estrema leggerezza: la solidità comunque non ne risente. La verniciatura è brillante, uniforme e non troppo spessa; la linea un po’ sgraziata della vettura è abbastanza ben riprodotta, pur sembrando otticamente un poco “stretta” rispetto alla realtà. Questa sensazione è però data, secondo noi, dal diametro leggermente troppo grande dei pneumatici.

Dino_trqmuso

Dino_trqcoda In compenso, il modello monta pregevoli cerchi in fotoincisione con gallettone centrale, decisamente belli e d’effetto. La fanaleria anteriore è ben riprodotta e sul muso spiccano le griglie della calandra ottenute con delle fotoincisioni; anche il piccolo tergicristallo è stato riprodotto con questo metodo. I tappi del serbarioio, invece, sono in plastica riportata. Tutti gli sfiati e le aperture per la circolazione dell’aria sono stati correttamente anneriti, non con vernice ma con decals (il cui spessore è visibile nelle foto ad alta risoluzione, ma è pressoché invisibile ad occhio nudo), ottenendo un buon effetto generale.

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Lo stretto abitacolo è correttamente dipinto in color alluminio; I sedili, di colore blu, presentano delle “pieghe” che ne accentuano il realismo. Non manca la leva del cambio, con tanto di selettore ed il volante a tre razze è piuttosto fine; al centro porta il logo Ferrari, ed alle sue spalle possiamo trovare due minuscole levette cromate.
Il cruscotto è ottenuto con una decal che riporta anche la targhetta posta davanti al sedile del passeggero. Anche il pannello dietro ai sedili è reso con una decal, che sul modello esaminato, però, non è perfettamente aderente alla superficie.

Dino_cruscotto

Dino_alto

É migliorabile anche la staffa che regge lo specchio retrovisore, realizzata in plastica e di spessore eccessivo: l’uso di una fotoincisione avrebbe giovato di molto all’aspetto del particolare. L’ampia superficie liscia del cofano posteriore è interrotta solo da tre feritoie di sfiato e dalla cinghietta di sicurezza, anche in questo caso ottenuta con una decal.

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Sullo specchio di coda le luci sono in plastica rossa trasparente e le due griglie di sfiato sono fotoincise; due grossi tubi di scarico sporgono da sotto la vettura. Il fondo del modello riporta una sommaria riproduzione del telaio ma il motore ed i tubi di scarico sono applicati e abbastanza ben riprodotti.

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La vera Ferrari 246 SP

Il modello in scala,come tutte le altre riproduzioni prodotte dalla Art Model, é disponibile presso la MINI MINIERA.  Contatti tel 0171344420 oppure info@miniminiera.com – sito web  www.miniminiera.com

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