Ferrari 625 LM Le Mans 1956 – Art Model 1 : 43

La Ferrari 625 LM fu concepita dalla Ferrari per poter partecipare alla 24 ore di Le Mans, in ottemperanza ai nuovi regolamenti che, a seguito del terribile incidente del 1955, imponevano ai prototipi una cilindrata massima di 2500 cc. La Ferrari quindi si vide costretta a partire dalla base della 500 TR, modificandola per installare un nuovo motore, sempre quattro cilindri in linea, di 2,5 litri.
La 625 LM fu costruita in soli tre esemplari, utilizzate in forma ufficiale solo ed esclusivamente per la 24 Ore del 1956, pilotate da Hill/Simon (n.10), De Portago/Hamilton (n. 11), Gendebien/Trintignant (n. 12). La n. 11 terminò la corsa al primo giro, per incidente: la vettura di Hill dovette ritirarsi alla nona ora, per un guasto alla trasmissione, mentre la vettura superstite di Gendebien/Trintignant si classificò terza assoluta dietro alla Jaguar D-Type di Flockhart/Anderson ed alla Aston Martin DB3 di Moss/Collins.

Foto di Andrea Torchio

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Esaminiamo oggi il modellino della 625 n. 10, recentemente presentata da Art model in scala 1:43, in resina con numerose parti fotoincise. Come spesso capita per i modelli realizzati in resina, la verniciatura appare un po’ spessa, pur essendo ben lucida ed uniforme. La riproduzione della linea comunque non ne risente troppo, dimostrandosi azzeccata e ben equilibrata.

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Molto belle le ruote fotoincise, con nome del produttore stampigliato sul fianco dei pneumatici (ormai raro da vedere). Bella anche la calandra, anch’essa realizzata in fotoincisione, dotata di fari di profondità. Niente male anche i fari, coperti da una sottile calotta trasparente. Sul cofano motore spiccano i due minuscoli ganci fermacofano e le cinghie di sicurezza, in materiale plastico, applicate e non soltanto rese con decals, come spesso succede.

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Il parabrezza è un sottile foglietto di acetato, che rispetta bene la scala ma che è montato in posizione verticale: nella realtà era più spiovente. Il posto guida lascia intravedere la strumentazione, resa con una decal, il volante abbastanza fine, la leva del cambio con selettore; il posto del passeggero è coperto con un tunneau cover non applicato ma stampato in un pezzo unico con la carrozzeria (cosa che lo rende un po’ spesso).

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Ben fatto lo specchietto retrovisore con superficie riflettente. Anche il cofano posteriore è dotato di ganci in fotoincisione e cinghie applicate: si sarebbero potute applicare anche le due cerniere, ma forse è pretendere un po’ troppo.In ogni caso, l’effetto è buono. Il minuscolo logo della carrozzeria Touring posto sopra la luce targa è reso con una decal, mentre i fanalini posteriori sono realizzati in plastica trasparente rossa.

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Dalla fiancata sinistra sporge il tubo di scarico, mentre su quella destra è stata applicata la luce rossa di posizione. Il fondo del modello è spoglio, e presenta solo un abbozzo della coppa olio del motore oltre, ovviamente, al già citato tubo di scarico cromato applicato. In definitiva, Art Model ci propone un modello di buona qualità e accuratezza, ben assemblato e con un aspetto leggermente “artigianale” che non guasta e che sicuramente verrà apprezzato dai collezionisti.

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Il modello in scala,come tutte le altre riproduzioni prodotte dalla Art Model, é disponibile presso la MINI MINIERA.  Contatti tel 0171344420 oppure info@miniminiera.com – sito web  www.miniminiera.com

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