Ferrari 458 Italia, Mattel serie Elite, scala 1/18

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570 cv per 1380kg di peso, oltre 325 km/h per una coppia di 540 Nm a 6000 giri/min. Questo è il “biglietto da visita” dell’ultima splendida Ferrari, la 458 Italia, nella quale sono stati portati all’estremo i concetti già mostrati sulle precedenti 360 Modena e F430.

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Ovviamente Mattel non poteva lasciarsi sfuggire una simile meraviglia, ed ecco che nella serie Elite viene presentato il modello in scala 1/18, affascinante e grintoso come la vettura che riproduce.

Questa volta l’obiettivo è stato centrato: il modello si presenta subito bene, la linea tesa e “tormentata” da tagli netti e volumi che si intersecano, alla ricerca  della migliore resa aerodinamica, è stata perfettamente riprodotta. La vernice è come al solito uniforme e brillante, e i particolari verniciati in nero non presentano imperfezioni o sbavature. Il muso, che per certi versi ricorda un serpente pronto a mordere, è caratterizzato dalla grande “bocca” nera, qui impreziosita da due sottilissime griglie metalliche che chiudono le prese d’aria, e dal piccolo cavallino in fotoincisione. I sottili fari, bellissimi, rendono bene i led e i due proiettori elissoidali, soprattutto osservandoli sotto una luce radente. Da notare che  per rendere maggiore il realismo della riproduzione i due sfiati dell’aria ai lati dei fari sono chiusi da una griglia metallica.

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Il coperchio del bagagliaio si apre su due sottili cardini, restando perfettamente aperto anche senza bisogno di sostegno e  mostra un vano bagagli completamente rivestito in moquette nera. Le parti nere che circondano il vano sono rese da una plastica con effetto metallizzato, che ricorda la fibra di carbonio. I grandi tergicristalli sono in plastica nera, molto fini, e appoggiano sull’ampio parabrezza inclinato, perfettamente trasparente e costituito da un sottile foglio di plastica così da non alterare minimamente la visione.

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Le porte, che hanno il finestrino parzialmente abbassato per facilitare l’apertura (che deve essere fatta con delicatezza, per evitare di danneggiare il finestrino stesso) si aprono su un interno spettacolare: il cruscotto è riprodotto con abbondanza di particolari, così come il volante, i sedili e il padiglione (rivestito in vellutino grigio).

Il pavimento è coperto da una spessa e morbida moquette accordata al colore dei sedili; le cinture di sicurezza sono in vero tessuto, i battitacco e la pedaliera sono in fotoincisione. E’ da notare la perfetta tonalità di colore degli interni, che rende benissimo la pelle color “fango”, come da definizione dalla stessa Ferrari. Forse solo i due manettini del cambio, posti dietro il volante, avrebbero potuto essere leggermente  più sottili, ma nel complesso l’insieme è di ottimo livello.

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Il cofano motore si apre con un po’ di difficoltà, a causa della mancanza di appigli e della precisione dell’assemblaggio; gli sforzi però sono premiati da un’ottima riproduzione del propulsore, che mostra alcuni piccoli particolari in fotoincisione: come sul motore vero sono completamente invisibili cavi, cablaggi e quant’altro possa deturpare la linea del motore. Encomiabili sono le due sottili griglie di sfiato poste ai lati del cofano, che si alzano solidali con quest’ultimo, anch’esso dotato di cardini molto fini che lo mantengono aperto senza sostegni.

Il logo Ferrari posto sulla base del cofano è in fotoincisione, così come il cavallino che orna la coda del modello, la parte senz’altro più affascinante della vettura, con i suoi due fanali tondi e sporgenti ben riprodotti, l’abbondanza di griglie di sfiato nere opache, i tre tubi di scarico (purtroppo non verniciati in nero al loro interno) e gli estrattori dell’aria. Bella la terza luce di stop in plastica trasparente rossa.

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Le fiancate del modello hanno un piccolo logo Pininfarina in fotoincisione, la gemma dell’indicatore di direzione in plastica trasparente, e solo dal lato guida, una piccolissima serratura, anche questa fotoincisa. Non manca la coppia di profilati specchi retrovisori, ovviamente con parte riflettente cromata.

Ciò che più cattura l’occhio nella vista laterale sono le enormi ruote dal pneumatico ribassatissimo e dalle sottili razze che lasciano vedere i dischi freno dotati di pinze altrettanto surdimensionate e marchiate Ferrari.

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Capovolgendo il modello, si può vedere il fondo completamente carenato per ragioni aerodinamiche.

In sintesi si tratta di un modello che è sicuramente tra i migliori che la Mattel abbia mai prodotto nella serie Hot Wheels Elite.

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