Ferrari 458 Italia 1 : 24 – Bburago per Centauria

In occasione del Gran Premio di Monza di F1, la Casa Editrice Centauria ha distribuito in tutte le edicole la sua nuova collana “Le Grandi Ferrari”, dedicata alle più famose e rappresentative vetture prodotte dalla Casa di Maranello. L’iniziativa prevede un modello in metallo, in scala 1:24, accompagnato da un elegante volumetto con copertina cartonata contenente foto ed informazioni riguardanti la vettura riprodotta. La prima uscita era dedicata alla Ferrari 458 Italia, e noi non ci siamo lasciati scappare l’occasione di recensirla. Iniziamo dal volume che accompagna la miniatura: la copertina rigida è molto elegante (la vettura fotografata è in realtà il modellino), le foto sono tutte a colori, la carta è una bella patinata lucida di giusto peso. Il testo ci fornisce un buon numero di informazioni tecniche, anche mediante schemi, diagrammi e disegni. Non manca una sezione riservata alle 458 da competizione. Insomma, un prodotto editoriale di buon pregio, che potrà certo interessare gli appassionati.

One day before the Monza Grand Prix, the Centauria Editor distributed in all newsagents its new series “The Great Ferrari”, dedicated to the most famous and representative cars produced by the Maranello. The initiative includes a metal model, scale 1:24, accompanied by an elegant hardcover booklet containing photos and information about the car magnified. The first issue was dedicated to the Ferrari 458 Italy, and we did not let slip the opportunity to review it. We start with the book accompanying the miniature: the hardcover is very stylish, the photos are all in color, has a beautiful glossy coated paper of proper weight. The text provides a good number of technical information, including through drawings, diagrams and drawings. There is also a section dedicated to the 458 in competition. In short, a publishing product of good quality, which will certainly be of interest to fans.

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Passiamo ora al modellino. La confezione è piuttosto curata, e consiste in una bella teca in plastica trasparente con base nera opaca, sulla quale è avvitato il modello. Quest’ultimo è, già dalla prima occhiata, immediatamente riconoscibile come un prodotto della Bburago: rispetto alla versione “di serie”, reperibile nei negozi, è stato modificato il colore della carrozzeria, qui rosso con tetto nero, il colore dei cerchioni, neri opaco anziché argentati e delle pinze freno, di uno squillante giallo “racing”.

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Purtroppo, con una scelta abbastanza discutibile, nel contempo è stata anche eliminata la possibilità di aprire il cofano posteriore, che è stato fissato senza però provvedere ad eliminare gli ingombranti cardini (finiti e funzionanti) all’interno dell’abitacolo.

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Per il resto, la linea è abbastanza ben catturata, la verniciatura è buona, le proporzioni sono rispettate. Il tetto nero lucido rende il modello molto grintoso. Peccato per la completa mancanza dei vetri laterali, che avrebbero dato un tocco in più di realismo.

458_24_trqmuso458_24_trqcodaFortunatamente, le porte si aprono su cardini veri e non con le antiestetiche cerniere “a zampa di cane”. L’angolo di apertura è piuttosto risicato, ma non lamentiamoci troppo. Gli interni di colore nero sono abbastanza dettagliati e sono arricchiti da particolari in tinta alluminio.

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Il motore (un po’ troppo “piatto”) è visibile dal lunotto posteriore: il dettaglio è discreto, grazie anche ad alcuni particolari verniciati in rosso ed in argento. Anche qui, come nel modello Bburago “di serie”, troviamo il lunotto privo delle due griglie laterali di sfiato. Peccato che, vista la modifica apportata al cofano, non si sia approfittato per correggere questo difetto.

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Le ruote non sono male, anche se la sezione dei pneumatici posteriori è identica a quella degli anteriori; i dischi freno hanno un colore abbastanza realistico e le già citate pinze gialle rendtono molto piacevole il tutto. Non male anche la fanaleria.

458_24_fiancosx458_24_fiancodxIl fondino del modello è tipico dei modelli prodotti da Bburago, che da sempre utilizza una plastica piuttosto morbida che consente di differenziare i vari particolari giocando sull’alternanza di lucido e opaco.

458_24_fondoInsomma, l’opera è sicuramente interessante, vista la presenza, tra i numeri di prossima uscita, di parecchi modelli inediti in questa scala e non solo: sicuramente, almeno per questa primo numero, sarebbe stata auspicabile una maggiore differenziazione dal modellino normalmente in vendita nei negozi, soprattutto con una maggiore ricchezza di dettagli. Aspettiamo quindi di vedere le prossime uscite per poter meglio giudicare.

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