Ferrari 365 GTC/4 1971 – KK Scale 1 : 18

Ecco un’altra bella realizzazione da KK Scale, che per la gioia dei fanatici del Cavallino sta continuando a proporre riproduzioni di Ferrari classiche: questa volta è il turno della 365 GTC/4, la famosa “Gobbone”, erede della 365 GTB Daytona. Una scelta decisamente interessante, visto che questa vettura non ebbe all’epoca un gran successo. E dire che la 365 GTC/4 era una macchina abbastanza ben riuscita, dalle ottime prestazioni e dotata di un buon confort; il suo motore, derivato da quello della Daytona, era stato leggermente depotenziato per favorire l’elasticità di marcia (340 cv per oltre 260 km/h di velocità massima).

Here is another beautiful creation from KK Scale, which to the delight of the Cavallino fanatics is continuing to propose classic Ferraris reproductions: this time it is the turn of the 365 GTC/4, the famous “Gobbone”, heir to the 365 GTB Daytona. A decidedly interesting choice, given that this car didn’t have much success at the time. However, the 365 GTC/4 was a fairly successful machine, with excellent performance and good comfort; its engine, derived from that of the Daytona, had been slightly weakened to promote driving flexibility (340 hp for over 260 km / h top speed).

La linea, disegnata da Pininfarina e studiata nella nuova galleria del vento della Carrozzeria, era moderna e filante, caratterizzata da ampie superfici vetrate e dal fascione anteriore che inglobava la calandra e che fungeva da paraurti. Il posizionamento più avanzato del motore (rispetto alla Daytona) aveva reso l’abitacolo più ampio, tanto da poter ricavare anche due sedili di fortuna posteriori, che rendevano di fatto la vettura una 2+2. Peccato che l’estetica fosse, in definitiva, piuttosto anonima e che proprio il nuovo schema meccanico comportasse il posizionamento del cambio e della trasmissione all’interno dell’abitacolo, con il risultato di avere un tunnel enorme che rubava parecchio spazio; inoltre, erano gli anni della Miura SV e della Countach, e la 365 GTC non aveva certo lo stesso appeal. Difatti, la produzione cessò nel 1973 dopo soli 508 esemplari, per lasciare lo spazio alla 365 GT/4 BB a motore centrale.

All’epoca, soltanto Mebetoys Mattel si prese la briga di riprodurre la 365 GTC/4, con un buon modello in scala 1:43; per il resto, fu completamente ignorata. Fortunatamente ai giorni nostri sono disponibili diversi modelli di questa vettura, finora in scala 1:43 (LookSmart, AMR, Ixo) e ora, grazie a KK Scale, anche in scala 1:18. Per la verità, è uscito quasi in contemporanea un bel modello anche da Tecnomodel, in resina, che però si posiziona in una fascia di prezzo ben superiore.

Il nostro modello è in pressofusione, senza parti apribili, ma con il “plus” delle ruote anteriori sterzanti e delle sospensioni funzionanti. La linea è ottimamente riprodotta e la verniciatura è di ottimo livello. Il modello è disponibile anche in rosso ed in grigio metallizzato, ma dobbiamo ammettere che la livrea blu metallico del nostro campione è veramente splendida. Rispetto alle precedenti Ferrari di KK Scale, questa è forse la realizzazione migliore.

Molto belle le ruote, con cerchioni dotati di valvola di gonfiaggio: si intravedono i dischi freno con relative pinze. Le maniglie delle porte sono applicate, l’indicatore di direzione è in plastica trasparente e i loghi Pininfarina sulle fiancate sono decals, applicate però su parti leggermente in rilievo, per dare tridimensionalità all’insieme. Molto bene.

La calandra è in fotoincisione, ed ha una notevole profondità; bella anche la fanaleria anteriore, un po’ meno quella posteriore, dove i perni di fissaggio sono troppo evidenti. Notiamo lo specchietto retrovisore esterno leggermente surdimensionato, difetto già notato su altri modelli della stessa Casa.

La ricerca del particolare si spinge ad adottare una piccola rete fotoincisa per chiudere le prese d’aria tonde sotto il paraurti: ben fatto. Nello stesso tempo, però, notiamo un errore… la presa d’aria rettangolare dietro la targa è chiusa, chissà perché. Bello il cavallino fotoinciso che orna la calandra e bello anche il marchio Ferrari in rilievo (e giustamente dimensionato) sul muso.


Gli interni sono piuttosto gradevoli, il dettaglio è più che sufficiente. Il colore dei sedili e dei pannelli porta è corretto e ricorda bene la pelle. Ben fatto anche il cruscotto e buono il dettaglio del grande tunnel centrale, con finitura alluminio.


Il volante è molto fine, pur non avendo le razze in fotoincisione. Non è presente la moquette sul pavimento e sono state “dimenticate” anche le cinture di sicurezza… questo ci fa ricordare che siamo di fronte ad un modello di categoria abbastanza economica; qualche “risparmio” è lecito.


Sempre in nome del risparmio, le cornici dei vetri sono semplicemente tampografate e non applicate a parte; poco male, non fosse per una certa imprecisione nella verniciatura… infatti l’argento non sempre segue fedelmente la traccia in rilievo stampata sulla carrozzeria. Una maggiore cura renderebbe il modello decisamente più gradevole.
Stesso discorso anche per le sei luci posteriori, il cui allineamento è un po’ approssimativo. In ogni caso, a parte queste piccole “pecche” (risolvibili semplicemente con un controllo qualità più accurato), il modello è decisamente piacevole e, come sempre, dotato di un ottimo rapporto qualità/prezzo. A quando la prossima Ferrari classica, amici di KK Scale?

La Ferrari 365 GTC/4  in scala 1:1

E per finire, grazie a Guido per la sempre preziosa collaborazione!

 

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