Ferrari 312 T4 1979 – Brumm scala 1 : 43

La Ferrari 312 T4 non potrà certo mai essere considerata come una delle più belle F1 mai prodotte da Ferrari, ma sicuramente è una delle più performanti e vittoriose. La stagione 1979 vide infatti questa vettura aggiudicarsi sia Mondiale Costruttori che quello piloti, con il sudafricano Jody Scheckter. L’indimenticabile Gilles Villeneuve, al tempo seconda guida Ferrari, si aggiudicò la piazza d’onore, facendo anche entrare questa vettura nella storia della F1 con il mitico duello ingaggiato con René Arnoux per il secondo posto del GP di Francia, conquistato dal canadese dopo due giri al cardiopalma. Il titolo 1979 fu anche l’ultimo conquistato dalla Ferrari prima dell’era Schumacher, cosa che rese questa vettura ancora più famosa.
La T4, progettata da Mauro Forghieri, era mossa da un motore 12 cilindri “boxer” di 3 litri che sviluppava oltre 500 cv e che, con la sua architettura, contribuiva ad abbassare il baricentro della vettura, ma che nel contempo ne rendeva problematica l’aerodinamica. Proprio per questo vennero allargate le fiancate, allo scopo di poter creare al loro interno i condotti per portare aria ai radiatori. Nonostante la presenza di “minigonne” laterali, la T4 non era dotata di un efficace effetto suolo: ma l’efficienza delle sospensioni, unita alla notevole (per l’epoca) potenza del motore e ad un ottimo equilibrio generale ne fecero una macchina vincente.

Foto di Andrea Torchio

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Bene quindi ha fatto la Brumm a produrre il modellino scala 1:43 di questa vettura, venduto oltre tutto ad un prezzo veramente competitivo, pur essendo interamente costruito in Italia. Il prezzo basso non deve però far pensare ad una qualità bassa: anzi, la qualità è decisamente buona e la finezza di alcuni particolari degna di modelli ben più costosi.

312-t4_trqfront312-t4_trqcodaLa personalissima linea è ben riprodotta e la verniciatura è lucida ed uniforme; le decorazioni, realizzate con decals, sono posizionate con cura. Alcuni particolari, come ad esempio le ali anteriore e posteriore, il piccolo parabrezza, gli scarichi a prima vista potrebbero sembrare un po’ fragili, ma ciò è dovuto alla riduzione in scala e non ad un cattivo uso dei materiali. Basta un minimo di attenzione nel maneggiare il modello e sicuramente non si avranno problemi.

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Molto belle le ruote, dotate di cerchioni bicolori con il canale cromato e la parte centrale in oro, soprattutto grazie ai pneumatici morbidi e giustamente opachi, che rendono benissimo l’idea delle slick. Sul bordo della gomma sono presenti alcune piccole sbavature di stampo, (visibili, a dire il vero, più nelle fotografie che non dal vivo) ma sono tutte facilmente eliminabili e non disturbano affatto. Sul fianco dello pneumatico non mancano il logo Michelin e la freccia che indica il senso di montaggio.

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Notevoli anche le sospensioni, sia anteriori che posteriori, dotate di bracci molto fini e completate da ammortizzatori arricchiti da piccolissime molle vere.

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L’abitacolo è piuttosto ben rifinito, con il sedile, il volante fissato alla struttura del cruscotto, la strumentazione resa con una decal, la piccola leva del cambio. Le cinture di sicurezza, di colore blu, sono applicate. Le fibbie non sono in fotoincisione ma semplicemente dipinte in argento, con un effetto comunque buono, anche grazie alla precisione della pittura. Ovviamente non mancano le decals con il logo del fabbricante. Le pareti interne dell’abitacolo sono di colore chiaro, ma non sono verniciate: si è preferito utilizzare un piccolo adesivo.

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Capovolgendo il modello si possono osservare i leveraggi delle sospensioni, il fondo ad effetto suolo ed una buona riproduzione del propulsore, con i tubi di scarico in plastica bianca. Niente male davvero.

312-t4_fondoAlla fine è facile notare come, rispetto ai modelli della Brumm prodotti alcuni anni fa, il numero di particolari e di pezzi che compongono il singolo modellino sia decisamente aumentato, di pari passo con la precisione del montaggio: questo, tuttavia, senza che il costo di vendita si sia accresciuto in maniera esponenziale.

312-t4_fianco-basso312-t4_retro-bassoAncora una volta Brumm ci ha quindi dimostrato che Italia, nonostante tutto, si possono ancora produrre automodelli belli ed accurati. Ottimo lavoro!


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Nella foto ufficiale Ferrari la 312 T4 fotografata sulla pista del Bahrain durante la manifestazione organizzata per celebrare i 50 anni del campionato di F1

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