FERRARI 250 GTO ’62 – BRUMM scala 1 : 43

Sicuramente la Ferrari 250 GTO non è esattamente un soggetto trascurato nel mondo dell’automodello ed in tutte le scale: soprattutto nella scaòa 1:43 le riproduzioni abbondano ed abbracciano una vasta fascia di prezzi e di modelli, dall’obsoleto al prestigioso “speciale” di fattura artigianale e dal costo adeguato. Stupisce quindi un poco che la Brumm abbia voluto cimentarsi nel riprodurre questa vettura, anche se, a dire la verità, probabilmente riuscirà ad accontentare parecchi collezionisti, allettati dalla fama del modello, dall’aspetto gradevole e sicuramente dal prezzo alla portata di tutti, cosa che di questi tempi non guasta. Se aggiungiamo poi che la Brumm produce i suoi modelli interamente in Italia, abbiamo un motivo in più per acquistare questa GTO!

Foto di Andrea Torchio

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La confezione è la consueta scatoletta-vetrina con astuccio in cartoncino, non particolarmente “ricca” ma senza dubbio gradevole. La linea del modellino è fedele, le proporzioni sono buone  ed i particolari abbondano, pur senza l’uso di fotoincisioni. La vernice dell’esemplare fotografato è di una bella tonalità, molto lucida ma leggermente spessa sulla parte superiore del cofano. Difetto assolutamente non riscontrato, però, su altri modelli identici ma di colori diversi (purtoppo meno “fotogenici”).

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Una bella Ferrari 250 GTO durante una manifestazione per auto storiche

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La carrozzeria è stampata in un unico pezzo, dove particolari come le maniglie, i ganci fermacofano, le luci di posizione sono evidenziati con una goccia di colore argento. Sono applicati a parte il tappo del serbatoio, le luci posteriori, la targa, i fari anteriori ed i fendinebbia, le due tipiche “cupolette” che coprono le prese d’aria sul cofano anteriore, la calandra. Quest’ ultima è un po’ piatta e presenta una grigliatura inesistente sulla vettura vera; il cavallino è tampografato in argento. In compenso, le luci di profondità hanno una cornicetta argentata, così come le calotte che coprono i bei fari, impreziosite da una cornice molto fine.

GTO_musoLe gemme degli indicatori di direzione sono riprodotte con una piccola decal, come anche le cinghie fermacofano: peccato però per un evidente fuori-registro nella stampa, che le guasta un poco. I tergicristalli, pur non fotoincisi, sono sufficientemente sottili. Il parabrezza, i vetri laterali ed il  lunotto presentano una cornice argentata realizzata in tampografia. Un po’ troppo inclinato il “taglio” del vetro scorrevole.

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Gli interni sono abbastanza curati: le parti a vista sono in color alluminio, i sedili nel blu corretto. Il volante è piuttosto fine, la strumentazione ed i pannelli della porta sono riprodotti con l’ausilio di decal. Il cruscotto, stampato in plastica nera, è di forma corretta e non manca lo specchietto retrovisore. La leva del cambio è un pò grande.

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Le tipiche prese d’aria sulla fiancata sono dipinte di nero al loro interno, compreso lo sfiato dietro le ruote posteriori; bene, visto che questo è un particolare che è stato “dimenticato” da modelli in scala superiore (e ben più cari!). La coda presenta,, come già detto,  le luci posteriori e la targa applicate.  Gli scarichi dal terminale cromato sporgono grintosamente dal fondo del modello.

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Migliorabili le ruote: anche se il disegno del cerchione è accettabile, il diametro dei pneumatici posteriori è eccessivo. Inoltre, entrambe le carreggiate sono un pò strette e disturbano un po’ nella vista di tre quarti, facendo sembrare il modello meno largo di quanto non sia.
Il fondo del modello presenta una sommaria riproduzione degli organi meccanici, arricchita però da alcune parti applicate e non semplicemente stampate nel fondino e verniciate, come l’impianto di scarico, il serbatoio ecc.

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In ogni caso, pignolerie a parte, Il modello nel complesso non è affatto male ed é  piuttosto ben riuscito. Sicuramente l’uso di ruote ed altri particolari in fotoicisione lo migliorerebbe di molto, ma farebbe anche lievitare inesorabilmente il prezzo.
La GTO Brumm è disponibile in sei colori: rosso, verde BP (con guida a destra), giallo “Francorchamps”, grigio metallizzato con banda tricolore, azzurro metallizzato con banda bianca, blu scuro, oltre che in diverse serie speciali a tiratura limitata. Ce n’è per tutti i gusti!

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 Una bella serie di Ferrari del passato tra le quali si notano delle belle 250 GTO

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