Ferrari 250 GTO 1962 – CMC 1 : 18

A sorpresa la CMC presenta un bellissimo modello Ferrari: e non una vettura qualsiasi, ma quella che universalmente è riconosciuta come la più famosa, iconica, vincente (e quotata) berlinetta di tutti i tempi: la mitica 250 GTO.

Surprisingly, the CMC presents a beautiful model Ferrari and not any car, but one that is universally recognized as the most famous, iconic, winning (and listed) sedan of all time: the legendary 250 GTO.

GTO-copertina_1Secondo le informazioni fornite dalla Casa, il modello è composto da 1.841 singoli pezzi, dei quali ben 1.215 composti da vari metalli, quali zama, alluminio, rame, e a prima vista non stentiamo a crederlo. Vi sono ben 11 parti apribili o mobili, compreso lo sportello del tappo del radiatore, lo sportellino del serbatoio olio, i vetri delle portiere scorrevoli.

According to information provided by CMC, the model is composed of 1,841 individual pieces, of which 1,215 wellcomposed of various metals, such as zinc alloy, aluminum, copper, and at first glance is not hard to believe. There are 11 opening parts, including the cover of the radiator cap, the cover of the oil tank, the glass sliding door.

GTO-trq-coda_2Il modello qui esaminato è un esemplare di preserie, come già l’Alfa 1750 GS da noi recensita poco tempo fa. Sono quindi presenti alcune piccole differenze dal modello definitivo e qualche difetto di assemblaggio, il più evidente dei quali è riscontrabile nella cornice del parabrezza, un po’ storta in alcuni punti: siamo comunque certi che il modello in vendita sarà assolutamente perfetto.

GTO-trq-coda_3

GTO-trq-fronte_1La CMC si è premurata di comunicare che il modello è stato creato sulla base di una vettura realmente esistente, più precisamente quella con telaio 3809GT (della quale potrete conoscere il palmarés e vedere una galleria fotografica cliccando qui). La presenza delle cinture di sicurezza a quattro punti e di altri piccoli particolari ci dimostra che la riproduzione riguarda la vettura allo stato attuale e non quella del 1962.

GTO-fiancosx GTO-fiancodxPer cui, visto che la vettura vera è rossa e non è mai stata di altri colori, non capiamo per quale motivo CMC abbia deciso di immettere sul mercato lo stesso modello in rosso, in argento, giallo e blu metallizzato (colori questi ultimi oltretutto non presenti su nessuna delle GTO attualmente esistenti) variando anche l’allestimento interno. Difatti, la rossa e la blu presentano interni “racing” con metallo a vista, mentre la grigia e la gialla hanno rivestimenti interni più stradali.
Nel nostro caso, comunque, la livrea argento con interni rivestiti in pelle la rende simile (ma non uguale) ad una delle tre GTO esistenti in grigio metallizzato, la 3909GT. I patiti della “precisione storica” chiuderanno un occhio…

GTO-attrezziIl modello viene venduto con una piccola serie di attrezzi, comprendente un cacciavite, un utensile per facilitare l’apertura delle parti mobili, ed una pinzetta a becco indispensabile per slacciare le cinghie fermacofano.

GTO-prese-ariaIl cacciavite è invece necessario per poter asportare i coperchi delle tre tipiche prese d’aria frontali, tenuti in posizione da minuscole viti.

GTO-fiancobassoLa linea è semplicemente straordinaria, e la vista laterale “bassa” ne dà conferma. I volumi sono assolutamente bilanciati, così come la dimensione delle ruote e la larghezza delle carreggiate. Forse, solo l’assetto posteriore potrebbe essere un po’ più basso, ma è un’inezia. I tipici sfiati dell’aria laterali hanno la giusta profondità. Bellissimi i terminali di scarico, in metallo. Inutile dire che la verniciatura della carrozzeria è ai massimi livelli.

GTO-muso-codaPassiamo ad osservare nel dettaglio i numerosi particolari, anche se le foto possono rendere soltanto in parte la straordinaria finezza di questa riproduzione.

GTO-part-ruota

Finalmente, una GTO in minatura con gli sfiati sui parafanghi posteriori riprodotti correttamente, quindi passanti e con tanto di griglie di chiusura. Le ruote hanno il canale in alluminio ed i raggi, allacciati ad uno ad uno, in acciaio. La valvola di gonfiaggio è in metallo, ed il gallettone centrale riporta incisi i riferimenti per la direzione di chiusura.

GTO-part-sportelli

Il coperchio del tappo del radiatore, posto sul muso, e quello per il serbatoio dell’olio, sul montante posteriore sinistro, sono apribili. Sono entrambi costituiti da un foglio metallico sottilissimo con una cerniera microscopica. Notare lo sfiato dell’aria dell’abitacolo, passante.

GTO-part-tappo

I ganci fermacofano sono fotoincisi, le cinghie sono in vero cuoio, i tergicristalli sono snodabili e con spazzola in vera gomma, ma meritano una piccola nota: sono l’unico particolare leggermente “fuori scala”, oltre al fatto che la spazzola non è di forma corretta. Forse un normale pezzo stampato in plastica sarebbe stato meno “ricco”, ma avrebbe avuto un aspetto più realistico. Nella seconda foto, il particolare del tappo carburante, ovviamente apribile.

GTO-part-finestrino

Un’altra chicca: i vetri delle portiere, realizzati in materiale plastico sottilissimo, sono realmente scorrevoli… e non sono neanche troppo fragili. La maniglietta del vetro è fotoincisa, quella della portiera è in metallo.

GTO-part-dischiLe ruote, come di consueto sui modelli CMC, sono smontabili. Le sospensioni funzionano realmente. Notare le balestre posteriori, realizzate con vere foglie metalliche sovrapposte. I dischi sono in metallo, e le pinze sono complete di tubi freno. Guardando all’interno dei passaruota, sono visibili gli alloggiamenti ed i cablaggi dei fari.

GTO-aperta Nel baule, troviamo la ruota di scorta (removibile) ed un piccolo estintore. Apriamo ora il cofano anteriore, per poter osservare il motore: operazione non del tutto facile, in quanto è necessario utilizzare la pinzetta per slacciare le cinghie fermacofano. Nulla però in confronto all’operazione inversa… per riallacciarle è necessaria la pazienza di un maestro zen!

GTO-motore1

GTO-motore2

GTO-motore3

Lo sforzo è però ampiamente ricompensato: la vista del motore è superlativa. Tutto è stato riprodotto con cura, dalle molle di richiamo dei carburatori ai più piccoli cablaggi, con una meticolosa attenzione all’utilizzo dei colori. Un lavoro incredibile.

GTO-interno1

GTO-interno3

GTO-interno2

Aprendo le porte, possiamo osservare una riproduzione degli interni accuratissima. Da notare: i fori di alleggerimento delle portiere, il volante in “legno”, la particolareggiatissima strumentazione, le microscopiche levette dei comandi, il cambio con selettore… i sedili sono rivestiti in vero tessuto (dalla trama un po’ enorme, per la verità), i pannelli portiera, il tunnel del cambio e l’abitacolo sono rivestiti in vera pelle. A questo punto, però, è necessario un altro appunto: nella realtà, i rivestimenti sono di pelle imbottita e trapuntata: nel modellino, l’effetto “imbottitura” è totalmente assente. La pelle, che ha oltretutto una grana un po’ eccessiva, è semplicemente “quadrettata”. Sappiamo che l’utilizzo di materiali nobili è una caratteristica tipica dei prodotti CMC, ma questo è un altro caso in cui un materiale plastico di buona qualità, semplicemente stampato, avrebbe ottenuto un effetto molto più realistico. Ricordiamo comunque che sulla versione rossa e su quella blu metallizzata questo rivestimento è assente. Altra nota: le cinture di sicurezza hanno fibbie ed attacchi in fotoincisione, ma stranamente sono realizzate con striscioline di pelle anziché di tessuto.

GTO-fondo-1 Capovolgendo la vettura, si resta letteralmente stupefatti. Il sottoscocca è particolareggiato al limite della maniacalità. Le sospensioni anteriori sono semplicemente incredibili. Ma non è finita qui: prendiamo il cacciavite in dotazione e, con cautela, smontiamo la piastra di protezione….

GTO-fondo-2… e restiamo ancora più stupefatti. Uno vero spettacolo, non manca nulla. Possiamo osservare il circuito dei freni, i leveraggi del cambio, il passaggio dei tubi del carburante e dell’olio. Attenzione, però: se avete intenzione di rimontare la piastra, procuratevi un microcacciavite a stella, perché quello fornito si rivela troppo grande per riuscire a riavvitare le viti. Inoltre, meglio che il vostro cacciavite a stella abbia la punta magnetica, per poter riposizionare le microscopiche viti senza rischiare di farsele cadere e di smarrirle.

GTO-trq-fronte_2Insomma: questa GTO è un vero capolavoro. Al momento, uno dei migliori automodelli in circolazione, non solo CMC, e sicuramente la migliore GTO pressofusa mai prodotta in scala 1:18. il prezzo, purtroppo, è piuttosto elevato, ma è ragionevole in rapporto all’altissima qualità della riproduzione. Non ci resta che sperare nella realizzazione di qualche versione “corsaiola”, che sarà sicuramente apprezzatissima dai collezionisti: vista la carriera sportiva della GTO, la scelta delle livree non manca.  Complimenti, CMC!

GTO-trq-coda_1

250_GTO_62014-960x540_1FRSNK

La prima Ferrari 250 GTO prodotta, telaio n. 3223GT.

250_GTO_62013-960x540_JSA13T

Gli interni della 3223GT

468 ad