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	<title>Piccole Grandi Ruote</title>
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	<description>rivista on line di auto in miniature e vere</description>
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		<title>Inizia un anno importante per gli appassionati</title>
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		<comments>http://www.piccolegrandiruote.com/editoriale-gennaio-2012/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 21:05:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Editore</dc:creator>
				<category><![CDATA[PICCOLE RUOTE]]></category>

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		<description><![CDATA[L’anno nuovo inizia con la Fiera più importante per gli addetti del settore, che è quella di Norimberga, la quale quest’anno inizierà un giorno prima, il mercoledì. Lo svolgimento comprenderà i classici 5 giorni, dal 1 Febbraio al 6. Come ben sappiamo, da questa esposizione potremo comprendere di più riguardo la situazione del mercato del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L’anno nuovo inizia con la Fiera più importante per gli addetti del settore, che è quella di Norimberga, la quale quest’anno inizierà un giorno prima, il mercoledì. Lo svolgimento comprenderà i classici 5 giorni, dal 1 Febbraio al 6. Come ben sappiamo, da questa esposizione potremo comprendere di più riguardo la situazione del mercato del modellismo e speriamo di rivedere tutti i principali produttori.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-6249" title="LHA011_Lambda5_Serie1922_1925A_1024-1" src="http://www.piccolegrandiruote.com/wp-content/uploads/2012/01/LHA011_Lambda5_Serie1922_1925A_1024-1-550x326.jpg" alt="" width="550" height="326" /></p>
<p>La Lancia Lambda venne presentata nel 1922 ed aveva delle caratteristiche tecniche avanzatissime</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="http://farm8.static.flickr.com/7162/6788424163_040b580ee1.jpg" alt="editoriale 041-1" /></p>
<p>Lancia Lambda della Dugu, scala 1:43 in metallo e plastica</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda piccolegrandiruote.com, possiamo dire che la nostra diffusione è considerevolmente aumentata, in particolare abbiamo molti riscontri positivi dall’estero, anche se siamo ancora soltanto in lingua italiana. Il 2012 sarà un’anno molto importante per noi, in quanto saremo presenti alle principali manifestazioni e faremo, come d’abitudine, una buona informazione. In un periodo in cui i colleghi giornalisti spesso redaggono articoli senza recarsi sul posto, ma utilizzando solo le fotografie ed i testi approntati dagli uffici stampa delle aziende produttrici, noi ci vantiamo ancora di fare dei servizi, sobbarcandoci le spese ed i disagi degli spostamenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="http://farm8.static.flickr.com/7159/6791663985_c350e53cff.jpg" alt="FHA086_508Balilla3-Speed1932-1935" /></p>
<p>La Fiat Balilla venne presentata nel 1932 ed ebbe indiscutibilmente successo</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><img src="http://farm8.static.flickr.com/7013/6788421013_ded34a48d3.jpg" alt="editoriale 001-1" /></p>
<p style="text-align: justify;">Da sinistra le Fiat 500 C di Brumm e Balilla di Rio, entrambe in scala 1:43</p>
<p style="text-align: justify;">Nell&#8217;anno in corso ci saranno due ricorrenze che riguardano il mondo del modellismo, i 50 anni di vita della Rio ed i  40 anni della Brumm, due marchi nazionali universalmente conosciuti ed apprezzati. Basti ricordare  che quando iniziarono la loro attività, dimostrarono subito di avere imboccato la strada giusta. Le prime riproduzioni di auto antiche della Rio fecero subito invecchiare le riproduzioni realizzate dalle ben note aziende francesi, inglesi e tedesche. La Brumm iniziò con le riproduzioni di carrozze, di veicoli a tre ruote per poi passare alle autovetture, ma mostrò subito una grande abilità e la ricerca di un ottimo rapporto qualità prezzo. L’anno in corso sarà anche piuttosto interessante per gli appassionati di auto del passato, in quanto la Lancia  Lambda e la Fiat Balilla compiranno rispettivamente 90 e 80 anni dalla data della loro presentazione e ciò si presterà a degli appassionanti articoli.</p>
<p style="text-align: justify;"><img src="http://farm8.static.flickr.com/7006/6788433933_d0455286d2.jpg" alt="3-3-177" /></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Alfa Romeo Giulia TI apparve nel 1962 e fu subito apprezzata per le prestazioni</p>
<p style="text-align: justify;"><img src="http://farm8.static.flickr.com/7029/6788421221_7d000a37b3.jpg" alt="editoriale 003-1" /></p>
<p style="text-align: justify;">Da sinistra le Alfa Romeo Giulia TI di Politoys in scala 1:41 e di Mebetoys, scala 1:42</p>
<p style="text-align: justify;"><img src="http://farm8.static.flickr.com/7167/6788434175_3cdc9ee8bc.jpg" alt="FHA140_1100D1962-1966_1024" /></p>
<p style="text-align: justify;">La Fiat 1100 D, che venne presentata nel 1962, era un&#8217;auto molto diffusa</p>
<p style="text-align: justify;"><img src="http://farm8.static.flickr.com/7169/6788421489_06c8ebf3b5.jpg" alt="editoriale 004-1" /></p>
<p style="text-align: justify;">Da sinistra le Fiat 1100 D di Politoys e di Norev,  scala 1:43</p>
<p style="text-align: justify;"><img src="http://farm8.static.flickr.com/7001/6788434373_c5f3d27183.jpg" alt="LHA054_FlaviaSport15001962_1964_1024" /></p>
<p style="text-align: justify;">La Lancia Flavia Sport aveva un inconfondibile linea disegnata dalla carrozzeria Zagato</p>
<p style="text-align: justify;"><img src="http://farm8.static.flickr.com/7022/6788421799_d7bda38ab4.jpg" alt="editoriale 008-1" /></p>
<p style="text-align: justify;">Lancia Flavia Sport di Politoys, scala 1:43</p>
<p style="text-align: justify;">Non scordiamo che compiranno i 50 anni le seguenti autovetture: Alfa Romeo Giulia, Ferrari GTO, Fiat 1100 D, le derivate della Lancia Flavia, le Ford Cortina e Taunus 12 M, la Renault 8, l&#8217;Alpine A 110, l’Opel Kadett, la Morris 1100, le indimenticate MG B e Triumph Spitfire, le americane Chevrolet Corvette Sting Ray e Buick Riviera. Compirann ben 40 anni anche la  popolare Renault 5 e la bella Alfa Romeo Alfetta.</p>
<p style="text-align: justify;"><img src="http://farm8.static.flickr.com/7141/6788419769_26fcb1c134.jpg" alt="5877_1_6-1" /></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Alpine A 110 fotografata  durante il Rally di Monte Carlo del 1971</p>
<p style="text-align: justify;"><img src="http://farm8.static.flickr.com/7146/6788422331_31665c690b.jpg" alt="editoriale 013-1" /></p>
<p style="text-align: justify;">Da sinistra la Renault 8 di Dinky Toys  e l&#8217;Alpine A 110 di Norev, entrambe in scala 1:43</p>
<p style="text-align: justify;"><img src="http://farm8.static.flickr.com/7026/6788420019_883fa08897.jpg" alt="12630_1_6-1" /></p>
<p style="text-align: justify;">La Renault 8 S era una variante che montava un motore leggermente potenziato</p>
<p style="text-align: justify;"> Terminiamo con due considerazioni: la prima riguarda una nota casa editrice che distribuisce in edicola o per abbonamento delle riproduzioni in scala di buona fattura. Abbiamo contattato in maniera anonima il servizio di assistenza clienti, per chiedere lumi sul perché le riproduzioni in vendita fossero avvitate alla base tramite viti con testa triangolare e  sul come reperire un giravite adatto. La risposta è stata che l’utilizzo di tali viti era stata decisa per evitare che il modello venisse svitato ed anche per evitare che qualche infante si facesse male giocando con il modello; per il secondo quesito l’indicazione era che non era per nulla difficile reperire l’utensile adatto nei negozi specializzati. Provate se è vero e se lo trovate chiedete prima il prezzo… La seconda considerazione riguarda il mondo dell’auto. Ci è piaciuto molto l’articolo apparso sul supplemento finanziario del quotidiano La Repubblica che chiariva uno dei motivi del successo del gruppo Volkswagen, ovverossia il fatto che i dirigenti dell’azienda fossero “car guys”, termine inglese che indica le persone che parlano di auto, le conoscono e le guidano. In parole povere che hanno la passione dell’auto e la conservano anche nel mondo del lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;"><img src="http://farm8.static.flickr.com/7159/6788422569_cc520d2396.jpg" alt="editoriale 015-1" /></p>
<p style="text-align: justify;">Da sinistra la Triumph Spitfire MKI  e la MG B entrambe della Dinky Toys, in scala 1:43</p>
<p style="text-align: justify;"><img src="http://farm8.static.flickr.com/7168/6788420725_99cf232d6b.jpg" alt="Forty Years of the Ford Cortina" /></p>
<p style="text-align: justify;">La Ford Cortina venne presentata nel 1962 ed ebbe  un buon successo</p>
<p style="text-align: justify;"><img src="http://farm8.static.flickr.com/7174/6788422047_367b3f8a23.jpg" alt="editoriale 011-1" /></p>
<p style="text-align: justify;">Da sinistra le Ford Cortina di Norev e Taunus 12 M di Dinky Toys, entrambe in scala 1:43</p>
<p style="text-align: justify;"><img src="http://farm8.static.flickr.com/7169/6788423337_837a6f8651.jpg" alt="editoriale 024-1" /></p>
<p style="text-align: justify;">La Morris 1100 di Tekno, scala 1:43</p>
<p style="text-align: justify;"><img src="http://farm8.static.flickr.com/7028/6788420533_a634f5f8a7.jpg" alt="67298" /></p>
<p style="text-align: justify;">Manifesto pubblicitario della Opel Kadett che venne prodotta a lungo</p>
<p style="text-align: justify;"><img src="http://farm8.static.flickr.com/7160/6788422797_e38f9d5005.jpg" alt="editoriale 020-1" /></p>
<p style="text-align: justify;">Opel Kadett di Tekno, scala 1:43</p>
<p style="text-align: justify;"><img src="http://farm8.static.flickr.com/7165/6788420267_22ca65fe8a.jpg" alt="31290_1_6" /></p>
<p style="text-align: justify;">Lo studio di stile della Renault 5</p>
<p style="text-align: justify;"><img src="http://farm8.static.flickr.com/7024/6788423929_789b2cf4f3.jpg" alt="editoriale 045-1" /></p>
<p style="text-align: justify;">La Renault 5 TL di Norev, scala 1:43</p>
<p style="text-align: justify;"><img src="http://farm8.static.flickr.com/7141/6788423633_2a20cdc407.jpg" alt="editoriale 025-1" /></p>
<p style="text-align: justify;">Da sinistra la Buick Riviera di Franklin Mint e la Corvette Sting Ray di Brooklin, entrambe in  1:43</p>
<p style="text-align: justify;"><img src="http://farm8.static.flickr.com/7009/6791454745_0cddc0aac7.jpg" alt="1963 Buick Riviera" /></p>
<p style="text-align: justify;">La Buick Riviera del 1962 era un&#8217;auto molto elegante e slanciata</p>
<p style="text-align: justify;"><img src="http://farm8.static.flickr.com/7144/6791456629_4eb6fbd6e2.jpg" alt="editoriale 031-1" /></p>
<p style="text-align: justify;">La Buich Riviera 1962 della Franklin Mint, scala 1:43, dotata di cofano e porte apribili</p>
<p style="text-align: justify;"><img src="http://farm8.static.flickr.com/7162/6791455213_316c9014fe.jpg" alt="1963 Chevrolet Corvette Sting Ray Coupe" /></p>
<p style="text-align: justify;">La Chevrolet Corvette Sting Ray del 1962 era un&#8217;auto molto grintosa</p>
<p style="text-align: justify;"><img src="http://farm8.static.flickr.com/7011/6791455877_69716e92a0.jpg" alt="editoriale 034-1" /></p>
<p style="text-align: justify;">Vista di tre quarti posteriore della Corvette Sting Ray di Brooklin, scala 1:43</p>
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		<title>Opel Käpitan 1954 &#8211; Starline- scala 1:43</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Jan 2012 16:42:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MB</dc:creator>
				<category><![CDATA[PICCOLE RUOTE]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando la Germania cominciò a riprendersi dal disastro della guerra, alcune vetture di un certo pregio tornarono sulle strade. Molte venivano esportate per incamerare preziosa valuta estera, ma parecchie trovarono compratori in patria, fra quegli imprenditori che erano alla base del miracolo economico che avrebbe fatto poi della Germania la locomotiva d’Europa. La Opel, prima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Quando la Germania cominciò a riprendersi dal disastro della guerra, alcune vetture di un certo pregio tornarono sulle strade. Molte venivano esportate per incamerare preziosa valuta estera, ma parecchie trovarono compratori in patria, fra quegli imprenditori che erano alla base del miracolo economico che avrebbe fatto poi della Germania la locomotiva d’Europa.</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://farm8.static.flickr.com/7029/6742502557_7cb276b5be.jpg" alt="Starline Opel Kapitän (6)" /></p>
<p style="text-align: justify;">La Opel, prima della guerra, aveva nella sua gamma una vettura economica, la Olympia, e una 6 cilindri di gamma media, la Kapitän, che ritroviamo anche nel dopoguerra. Il mdello riprodottoa dalla Starline é la Käpitan del 1954, che aveva un motore con una  cilindrata di 2473 cc e sviluppante una potenza di appena 68 CV, adatta per una ammiraglia tranquilla che non arrivava nemmeno a 140 Km/h. In compenso era comoda, perché si ispirava alle General Motors d’Oltreoceano, le Chevrolet in particolare e in quegli anni tutto quello che veniva d’Oltreoceano era sinonimo di bellezza e lusso: non si era ancora arrivati agli eccessi di qualche anno dopo.</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://farm8.static.flickr.com/7025/6742512419_a59e5e5a29.jpg" alt="Starline Opel Kapitän (2)" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il modellino della Starline, inutile dirlo, cattura in modo perfetto la linea della vettura originale e anche le ruote di grande diametro con fasce bianche contribuiscono a ricreare l’aspetto sontuoso della vettura di allora. I dettagli sono molto fini e le cromature laterali sono ben realizzate con un leggero tocco di vernice argento.</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://farm8.static.flickr.com/7035/6742502515_84d7e0ce6d.jpg" alt="Starline Opel Kapitän (1)" /></p>
<p style="text-align: justify;">Un discorso a parte merita il muso della vettura, che qui vediamo a confronto con la Kapitän del 1956 riprodotta dalla Schuco, in una foto che mette in evidenza le differenze fra i due modelli (con quello Schuco che appare un po’ troppo “seduto” rispetto allo Starline). La bellezza del modello Starline è leggermente offuscata dalla mancanza di una pennellata di vernice nera dentro l’area della mascherina, che resta priva della necessaria profondità. In compenso il marchio Opel è riportato con una fotoincisione che è di una finezza incredibile.</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://farm8.static.flickr.com/7033/6742502505_cb220d9038.jpg" alt="Starline Opel Kapitän" /></p>
<p style="text-align: justify;">Posteriormente la nostra Kapitän è anche molto riuscita e non si bada molto ai catadiottri realizzati con una semplice pennellata di vernice rossa, quando i fanali posteriori sono invece riportati in plastica.</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://farm8.static.flickr.com/7143/6742502525_e1a3d4a222.jpg" alt="Starline Opel Kapitän (3)" /></p>
<p style="text-align: justify;">Le viste di tre quarti rendono molto bene le linee della grande Opel e le tinte scelte ricreano in 1/43 il fascino degli anni Cinquanta: la Kapitän Starline è offerta in tinta unita verde pisello, molto comune a quei tempi e in tre splendide combinazioni di colore: crema con tetto grigio, rosso corallo con tetto crema e blu elettrico con tetto panna. Nella versione crema il difetto della calandra si nota di più a causa del colore chiaro della carrozzeria, mentre è quasi inosservabile nella Kapitän con il colore base blu.</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://farm8.static.flickr.com/7021/6742502541_6f3d0ecd20.jpg" alt="Starline Opel Kapitän (4)" /></p>
<p>La riproduzione delle parti meccaniche, viste da sotto, lascia un po’ a desiderare, essendo il telaio appena accennato. Solo il tubo di scarico è in evidenza ed è fornito di un bel terminale a ventaglio, com’era tipico in molte auto di quei tempi. Però sporge un po’ troppo dal paraurti.</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://farm8.static.flickr.com/7158/6742502547_72a2024cef.jpg" alt="Starline Opel Kapitän (5)" /></p>
<p>In considerazione del prezzo mantenuto da Starline, anche in questi tempi di aumenti, la Opel non può certo mancare in nessuna collezione che si rispetti . Ricordiamo inoltre che si tratta di un modello mai riprodotto prima in questa scala ed in metallo pressofuso.<!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>NOVITA&#8217; BROOKLIN e LANSDOWNE 2012</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 15:58:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Editore</dc:creator>
				<category><![CDATA[PICCOLE RUOTE]]></category>

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		<description><![CDATA[Piuttosto interessante il programma dei modelli annunciati dalla Brooklin e dalla Lansdowne per il 2012. La Brooklin ha in programma i seguenti soggetti in scala 1:43 in metallo:  Desoto Firedom V8 2-dr Hardtop 1954, Oldsmobile L37 Convertible coupé 1937, Plymouth Belvedere Convertible 1955, Buick Special 4-door Sedan 1954, Cadillac Series 62 Coupé de Ville 1952, Packard 400 Hardtop 1954, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Piuttosto interessante il programma dei modelli annunciati dalla Brooklin e dalla Lansdowne per il 2012. La Brooklin ha in programma i seguenti soggetti in scala 1:43 in metallo:  Desoto Firedom V8 2-dr Hardtop 1954, Oldsmobile L37 Convertible coupé 1937, Plymouth Belvedere Convertible 1955, Buick Special 4-door Sedan 1954, Cadillac Series 62 Coupé de Ville 1952, Packard 400 Hardtop 1954, Chrysler Windsor Convertible 1955, Cadillac Series 62 4-door Sedan 1947, Packard Patrician 4-door Sedan 1954, Hudson Hornet 4-door Sedan Roman 1954,  Buick Special  4-door Station Wagon 1954, Nash Ambassador Eight 4-door Fastback Sedan 1939.</p>
<p style="text-align: justify;"><img src="http://farm8.static.flickr.com/7159/6725932999_9d8bd3e823.jpg" alt="Seduta fot oTo 0112 008" /></p>
<p style="text-align: justify;">La Hudson Hornet 4-door Sedan del 1954 prodotta dalla inglese Brooklin, scala 1.43</p>
<p style="text-align: justify;"><img src="http://farm8.static.flickr.com/7014/6707136951_573b441dc9.jpg" alt="Seduta fot oTo 0112 011" /></p>
<p style="text-align: justify;">Vista di tre quarti posteriore della recentissima Hudson Hornet 4-door Sedan del 1954, Brooklin, scala 1:43 in metallo. Si tratta di un modello piuttosto accurato, ben verniciato e che ha quel fascino partiticolare delle riproduzioni realizzate da un artigiano di alto livello. La Brooklin é uno dei pochissimi produttori che utilizza ancora il metallo bianco, che é una lega a base di piombo, al posto dell&#8217;ormai imperante resina.</p>
<p style="text-align: justify;"><img src="http://farm8.static.flickr.com/7010/6707136529_835f2fe16f.jpg" alt="Seduta fot oTo 0112 004-001" /></p>
<p>Piacevole accostamento delle Hudson Commodore 4-door Sedan del 1949, prodotte parecchi anni orsono dalla Dinky Toys England, presentate in tre diverse colorazioni, alla Hudson Hornet 4-doors Sedan del 1954 prodotta dalla Brooklin.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per la serie &#8221; The Buick Collection&#8221; le novità saranno: Buick Series 60 4-door Convertible Phaeton Model 68-C 1934, Series 90 5 Passenger Sedan Model 97 1934, Limited Limousine Model 90-L  1938, Special Convertible Coupé Model 46-C 1936.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="http://farm8.static.flickr.com/7163/6707136831_edd0b6205d.jpg" alt="Seduta fot oTo 0112 006" /></p>
<p>La Hudson Hornet 4-door Sedan 1954 di Brooklin accanto alla Huson Commodore 1949, modello obsoleto e da collezione della Dinky Toys</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="http://farm8.static.flickr.com/7008/6707157757_fb767f6ddc.jpg" alt="Seduta fot oTo 0112 036" /></p>
<p>Accostamento tra le Hudson Hornet 1957 realizzata parecchi anni fa dalla Dinky Toys  e la Hornet 1954 di Brooklin</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Le novità per la serie &#8220;Community Service  Vehicles&#8221; saranno: Buick Art Model Funeral Coach Miller 1934, La Salle Art Carved Funeral Coach Miller 1934, Buick Sterling &#8220;World&#8217;s Fair&#8221;Ambulance Flxible 1938, Buick Sterling Ambulance Flxible &#8220;Friendship Fire Co&#8221; 1938, Meteor Cadillac &#8220;Guardian Ambulance&#8221; Miller 1960. Per la nuova serie &#8220;Pontiac Collection&#8221; avremo: Deluxe Six 4-door Touring Sedan 1937, Deluxe Six 4-door Convertible 1937 e Deluxe Six Sport Coupé 1937.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="http://farm8.static.flickr.com/7152/6725933283_d498740687.jpg" alt="Seduta fot oTo 0112 016" /></p>
<p>La Riley Adelphi del 1936 della Lansdowne , scala 1:43 in metallo</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Per la serie Lansdowne, dedicata alle auto inglesi del passato, le novità 2012 saranno: Bentley 41/4 Litre F.H.C. Barker 1936, Bristol 408 1964, Aston Martin DB2-4 MKII Convertible 1958, Hillman Husky Series I 1958, Austin A60 Sunto Camper Van 1969, Ford Zephyr &#8220;Farnham Estate&#8221; 1957, Aston Martin DB1 1948, Jensen 3,5 S Type Convertible 1937, Austin 16HP Saloon 1948.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="http://farm8.static.flickr.com/7160/6707137547_155e16477f.jpg" alt="Seduta fot oTo 0112 018" /></p>
<p>Vista di tre quarti posteriore della Riley Adelphi 1936 di Lansdowne. La Adelphi montava un motore a 8 cilindri a V con  una cilindrata di 2178 cc e sviluppante un a potenza di 80 HP. La velocità massima era di 82 mph</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img src="http://farm8.static.flickr.com/7168/6707137163_d8676505bb.jpg" alt="Seduta fot oTo 0112 012-001" /></p>
<p>Il modello della Riley Adelphi della Lansdowne fotografato accanto alla riproduzione in metallo pressofuso della Riley RM, che faceva parte del ricco catalogo dopoguerra della Dinky Toys England<!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>VADIS  Fiat 615 furgonato “Ferrero” – scala 1/43</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Jan 2012 15:16:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MB</dc:creator>
				<category><![CDATA[PICCOLE RUOTE]]></category>

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		<description><![CDATA[L’editore belga Vadis ha lanciato in Italia la serie &#8220;La Collezione dei Veicoli Pubblicitari d&#8217;Epoca&#8221;, esordendo con un bellissimo furgoncino Fiat 615 utilizzato negli anni &#8217;50 dalla “Ferrero”. Il programma prevede 60 uscite ed i prossimi modelli in scala saranno i furgoni Alfa Romeo Romeo 2 &#8220;Charms-Alemagna&#8221; 1959 e F12 &#8220;Idrolitina&#8221; 1972, , Lancia Ardea 800 &#8220;Yoga&#8221;1953, Fiat 1100 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify; padding-left: 30px;">L’editore belga Vadis ha lanciato in Italia la serie &#8220;La Collezione dei Veicoli Pubblicitari d&#8217;Epoca&#8221;, esordendo con un bellissimo furgoncino Fiat 615 utilizzato negli anni &#8217;50 dalla “Ferrero”. Il programma prevede 60 uscite ed i prossimi modelli in scala saranno i furgoni Alfa Romeo Romeo 2 &#8220;Charms-Alemagna&#8221; 1959 e F12 &#8220;Idrolitina&#8221; 1972, , Lancia Ardea 800 &#8220;Yoga&#8221;1953, Fiat 1100 ELR &#8220;Lavazza&#8221; 1950, 600 D Multipla &#8220;Abarth&#8221; 1960 e 238 &#8220;Plasmon&#8221; 1967, Volkswagen T1 Kombi &#8220;Max Meyer&#8221; 1959. Questo furgone Fiat 615 non ci è sconosciuto, in quanto ne avevamo già parlato su Piccolegrandiruote quando qualche esemplare era già circolato tempo fa nelle borse scambio, in occasione del lancio dei primi quattro numeri di prova, limitato a pochissime province.</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://farm8.static.flickr.com/7151/6653922175_ea1836dd69.jpg" alt="IXO Fiat 615N Ferrero (6)" /></p>
<p style="text-align: justify;">Ora che inizia la distribuzione a livello nazionale, esaminiamo meglio il modellino, che è molto probabilmente di produzione IXO come la gran parte dei modelli della serie proposta. Alcuni si erano già visti in altre enciclopedie similari, come l’Alfa Romeo “Romeo” distribuito da Altaya in Spagna sotto le spoglie del Fadisa Romeo, ivi prodotto su licenza. Solo che in questa serie avrà le italianissime decorazioni delle caramelle Charms Alemagna.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma torniamo al 615, piccolo autocarro Fiat nato nel 1951 con motorizzazione a benzina (il motore era lo stesso della Fiat 1400), poi affiancato da una versione furgonata nel 1952.</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://farm8.static.flickr.com/7006/6653924193_6b8b2b7341.jpg" alt="IXO Fiat 615N Ferrero (1)" /></p>
<p style="text-align: justify;">La linea di questo veicolo, molto tondeggiante, è sempre stata un grattacapo da realizzare correttamente e finora diversi artigiani lo hanno riprodotto senza però riuscire a centrare esattamente tutte le difficili curve del muso. Lo stesso modello IXO sembra avere il cofano un po’ troppo alto e bombato, tuttavia la vista d’insieme appaga l’occhio e spesso è questo ciò che conta, più ancora dell’adesione cieca e assoluta alla riduzione in scala al 100%.</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://farm8.static.flickr.com/7160/6653923547_fe41761114.jpg" alt="IXO Fiat 615N Ferrero (2)" /></p>
<p style="text-align: justify;">La linea complessiva del piccolo furgone nostrano è dunque ben catturata e sul muso le feritoie delle prese d’aria sono ben realizzate. La verniciatura appare però un po’ spessa e copre un po’ diversi particolari, specialmente dove ha ricevuto la seconda mano per ottenere il bicolore. Anche le tonalità non sono del tutto corrette. La parte inferiore è un poco troppo scura, mentre la parte superiore dovrebbe avere una tonalità più “cremosa” e simile al nocciola, anche se è certo che la colorazione dei veicoli usati dalla Ferrero ha subito nel tempo leggere variazioni di intensità e tonalità.</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://farm8.static.flickr.com/7014/6653924921_078f60b47b.jpg" alt="IXO Fiat 615N Ferrero (5)" /></p>
<p style="text-align: justify;">Molto belle invece le scritte e le serigrafie: il marchio sulla fiancata, riproducente quello della Ferrero dei primi anni di attività, non poteva essere migliore.</p>
<p style="text-align: justify;">Belli anche gli specchietti retrovisivi, un po’ opachi come in realtà (erano d’alluminio e non avevano cromature), mentre stonano un po’ i tergicristallo neri opachi anziché color alluminio.</p>
<p style="text-align: justify;">Dietro le luci sono piuttosto semplici, risultando da quattro colpetti di vernice rossa anziché essere riportati con dei dischetti di plastica trasparente, come siamo ormai abituati a vedere anche su modelli piuttosto economici. Le maniglie delle porte e del portellone non sono applicate, ma ricavate nello stampo e verniciate in argento. In compenso le targhe sono sufficientemente fedeli a quelle italiane dell’epoca.</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://farm8.static.flickr.com/7001/6653921763_3ddbc1e91b.jpg" alt="IXO Fiat 615N Ferrero (3)" /></p>
<p>L’insieme è reso molto realistico dall’insieme ruote-pneumatici veramente ben fatto.</p>
<p style="text-align: justify;">Il telaio è piuttosto semplice, comunque migliore di quello di molti altri modelli di queste serie editoriali e ha perfino il serbatoio del carburante riportato da un lato, cosa che, non vedendosi osservando il modello di lato, molti produttori avrebbero probabilmente tralasciato.</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://farm8.static.flickr.com/7025/6653922947_bb46429fe5.jpg" alt="IXO Fiat 615N Ferrero" /></p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://farm8.static.flickr.com/7149/6653921203_14664924b2.jpg" alt="IXO Fiat 615 Ferrero" /></p>
<p style="text-align: justify;">Certamente benvenuto nelle nostre collezioni, anche grazie al contenutissimo prezzo dell’offerta di lancio (meno di 4 euro!), va rimarcato che il Fiat 615, come gli altri di questa serie, è finalmente confezionato in una vetrinetta di plastica rigida, che sicuramente inciderà sul costo dei modelli successivi, ma sarà apprezzatissima dai collezionisti che trovano difficoltà a sistemare in modo corretto tutti quei modelli venduti in semplici “bolle” di plastica molto flessibile.</p>
<p><!-- PHP 5.x --></p>
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		<title>MINICHAMPS   Porsche 911 Carrera RS 2.7 1973 – scala 1/18</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 14:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MB</dc:creator>
				<category><![CDATA[PICCOLE RUOTE]]></category>

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		<description><![CDATA[La Porsche 911 Carrera RS debuttò nel 1973 come massima evoluzione sportiva della prima serie della 911. Fin da subito fu designata come modello destinato principalmente alle competizioni, come anche la sua sigla “RS” (abbreviazione di RennSport) testimoniava. Il suo aspetto la distingueva immediatamente dalle altre 911: infatti aveva i paraurti in vetroresina, con un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La Porsche 911 Carrera RS debuttò nel 1973 come massima evoluzione sportiva della prima serie della 911. Fin da subito fu designata come modello destinato principalmente alle competizioni, come anche la sua sigla “RS” (abbreviazione di RennSport) testimoniava. Il suo aspetto la distingueva immediatamente dalle altre 911: infatti aveva i paraurti in vetroresina, con un ampio spoiler integrato al paraurti  anteriore, dotato di alloggiamento per il radiatore supplementare dell’olio; sul cofano posteriore, anch’esso realizzato in vetroresina, spiccava il famoso spoiler “a coda d’anatra”. I passaruota posteriori erano allargati, per ospitare pneumatici maggiorati e la livrea sfoggiava un&#8217; appariscente banda colorata sulle fiancate, la cui tinta veniva ripresa dai cerchi ruota.</p>
<p style="text-align: center;"> <img src="http://farm8.static.flickr.com/7006/6647853805_2c0a517669.jpg" alt="RS_front_dinamica" /></p>
<p style="text-align: justify;">Le modifiche non si limitavano all’estetica: il peso della vettura era stato infatti diminuito con l’adozione di porte e cofani in alluminio, lamierati e vetri più sottili , interni semplificati e sedili sportivi Recaro.</p>
<p style="text-align: center;"> <img src="http://farm8.static.flickr.com/7007/6647854953_f44082255d.jpg" alt="RS_fianco_SX" /><img src="http://farm8.static.flickr.com/7025/6647851099_7aa8b4b115.jpg" alt="RS_treq_ant" /></p>
<p>La vettura fu prodotta in tre diversi allestimenti: RS Touring, con interni più simili a quelli della 911 base, RS Sport, con interni più spartani e alleggerita di circa 100 kg, e RSR, ancora più leggera e destinata esclusivamente alle competizioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://farm8.static.flickr.com/7035/6647849901_725eeb9987.jpg" alt="RS_aperta" /></p>
<p style="text-align: justify;">Per tutte il pezzo forte era il nuovo motore da 2687 cm<sup>2</sup>, capace di sviluppare  210 cv per una velocità massima di 245 km/h, il quale, unito al peso ridotto della carrozzeria, permetteva un’accelerazione da 0 a 100 Km/h in 6,3”, rendendo la Carrera RS una vera auto da corsa adattata alla strada.</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://farm8.static.flickr.com/7142/6647850465_2b5cd35711.jpg" alt="RS_treq_post" /></p>
<p style="text-align: justify;">Fino a poco tempo fa, nella scala 1/18 era presente solo la mediocre riproduzione di Jouef, non più facile da reperire. Ora, nel giro di poco tempo, sia AutoArt che Minichamps si sono cimentate nel riprodurre in scala 1/18 questa celebre vettura.</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://farm8.static.flickr.com/7148/6647853327_b8cd65a286.jpg" alt="RS_frontale" /></p>
<p style="text-align: justify;">La Porsche RS di Minichamps, che esaminiamo qui, si presenta bene, nella sua livrea bianca con bande laterali e cerchi ruota in verde brillante. Tutte le decorazioni sono realizzate in tampografia, con una precisione notevole.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell’esemplare esaminato, la brillante verniciatura  è un po’ spessa sulla parte superiore dei parafanghi, tanto da rendere poco visibile lo sportello del serbatoio. A voler essere pignoli, i montanti del parabrezza sono un po’ troppo verticali e questo accentua una rotondità eccessiva del tetto, che si nota particolarmente dalla vista di tre quarti.</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://farm8.static.flickr.com/7020/6647851823_1138a02df1.jpg" alt="RS_ruotino" /></p>
<p style="text-align: justify;">Le aperture sono quattro e le ruote anteriori sono sterzanti, anche se il raggio di sterzata è veramente minimo. Il muso è caratterizzato dal grande spoiler con i due tipici “tappini” sul coperchio della sede del radiatore, dai fari sporgenti, e dalle belle luci di posizione con griglia nero opaca. I  fari sono un po’ troppo profondi e perdono parte della loro lucentezza; il cofano si solleva su cardini un po’ massicci e l’angolo di apertura è limitato, ma bastante  per rivelare un vano rivestito di moquette, sollevando la quale si possono osservare il ruotino di scorta e il serbatoio del carburante. Sono ben riprodotte la barra di rinforzo che collega gli ammortizzatori e la presa d’aria alla base del parabrezza.</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://farm8.static.flickr.com/7165/6647855415_236e6d334a.jpg" alt="RS_fianco_dx" /></p>
<p style="text-align: justify;">La vista laterale evidenzia le spesse decorazioni sulla fiancata, le maniglie applicate, le belle cornici cromate dei finestrini. Sul lato sinistro è applicato lo specchietto retrovisore cromato, di forma corretta ma leggermente troppo grande. Aprendo le portiere, si può apprezzare una riproduzione del cruscotto molto dettagliata e correttamente priva del coperchio del cassetto portaoggetti, i bei sedili rivestiti in simil tessuto, la pedaliera e la leva cambio di dimensioni corrette. Tutto l’abitacolo è rivestito in moquette e si nota subito la sportività dell’insieme, anche grazie ai pannelli porta semplificatissimi, con il tipico cinghietto di chiusura. Non manca il piccolissimo perno di bloccaggio delle portiere, posto sul bordo superiore del pannello.</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://farm8.static.flickr.com/7154/6647856027_3895a1693e.jpg" alt="RS_cruscotto_2" /><img src="http://farm8.static.flickr.com/7160/6647856775_cb927ecd50.jpg" alt="RS_cruscotto_1" /></p>
<p style="text-align: justify;">Tornando all’esterno, Il cofano posteriore si apre su un’ottima riproduzione del motore, dove non mancano i cablaggi e tutte le targhette di identificazione e di avvertenza. I colori sono molto realistici. e il cofano si regge da solo senza problemi. Bella é la griglia di areazione (con la sigla 2.7 riportata) e sono ben riprodotti i due ganci di fissaggio in vera gomma, che vanno ad agganciarsi su apposite sedi collocate ai lati del portatarga.</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://farm8.static.flickr.com/7008/6647852841_ec8b6e10de.jpg" alt="RS_motore" /></p>
<p>Ben riusciti i fanali posteriori, anche se i catadiottri sul paraurti hanno il perno di fissaggio un po’ troppo visibile.</p>
<p style="text-align: center;"><img src="http://farm8.static.flickr.com/7031/6647852269_1196c4d55e.jpg" alt="RS_retro" /></p>
<p style="text-align: justify;">Il fondo del modello è molto dettagliato e si apprezza un corretto uso del colore per definire i particolari. Non manca neppure il gancio traino sotto il paraurti. Molto gradita anche la cura usata per riprodurre i tubi di scarico e il basamento del motore.</p>
<p><img class="aligncenter" src="http://farm8.static.flickr.com/7009/6647854417_f261267408.jpg" alt="RS_fondo" /></p>
<p style="text-align: justify;">I pneumatici sono di dimensioni corrette e con un battistrada realistico; anche i cerchioni sono ben riprodotti, con il logo Porsche tampografato in nero sul coprimozzo. Forse quelli anteriori hanno il canale un po’ troppo pronunciato, ma non fanno affatto una brutta figura, aumentando, anzi l’aggressività della vettura. Nel complesso Minichamps ci offre un modello di buona qualità, in alcuni particolari persino superiore alla concorrenza, Il prezzo comunque è allineato a quelli della concorrenza e certo questo modello non sfigurerà nelle vetrine degli appassionati.</p>
<p><!-- PHP 5.x --></p>
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