EPOQU’AUTO Lyon 2016 4-5-6 novembre 2016

Edizione super, quella del 2016 all’Eurexpo di Lione per Epoqu’Auto: festeggiamenti in Casa Renault (per la Dauphine del 1956 ) e poi le invitate speciali Aston Martin, Delahaye e la Fondazione Berliet con le auto della casa più nota per gli autocarri. Per la tematica delle due ruote  il soggetto era la storia della francese Follis. Il Club francese “des 3A”, organizzatore dell’esposizione, festeggiava i suoi 60 anni di attività con una mostra di auto francesi. Il successo di pubblico é stato molto buono con 60.000 visitatori ed un incremento del 10‰ rispetto all’edizione del 2015. La superfice espositiva era di 53.000 mq.

Super edition, that of 2016 Eurexpo Lyon for Epoqu’Auto: festivities in Renault (for the Dauphine in 1956) and then the special invited Aston Martin, Delahaye and Berliet Foundation with the cars of the most famous home for trucks . For the theme of motobike  the subject was the history of the French Follis. French Club “des 3A”, exibition organizer, celebrates its 60th anniversary with an exhibition of French cars. The success of public was very good with 60,000 visitors and an increase of 10 ‰ from 2015. The exhibition area was 53,000 square meters.

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All’ingresso un distributore Total d’epoca, completo di tutto, accoglieva i visitatori

Impeccabile lo show Delahaye, che parte dalla vettura numero 1 e arriva ai primi anni Cinquanta del Novecento, quando la marca francese sopravviveva coi veicoli industriali e tentò di piazzare la sua versione della Jeep alle forze armate e di sicurezza. Le vetture sono state disposte a serpentina, permettendo al visitatore di vederle bene davanti come da dietro. Meno buona la sistemazione delle Aston Martin: nulla da eccepire sul numero e la qualitá delle auto in mostra, disposte però sui bordi di un grande spazio rettangolare, vuoto al centro e non accessibile dal pubblico. 

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Una insospettabile Aston Martin DB6 si trovava nel piazzale esterno.

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A rappresentare le Aston Martin d’anteguerra c’era questa 15/98 tourer 1937.

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La prima Aston della proprietà David Brown, da cui le iniziali DB1 del 1948

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Inconfondibile la Aston Martin DB4 Touring Superleggera, qui una series 3 del 1961

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Rara ed esclusiva la One-77. 

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La incredibile Aston Martin Vulcan tutta alettoni.

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La Delahaye break nr.1 del 1898, ancora nell’epoca delle carrozze…

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Elegante Delahaye Type 32A Double phaeton 1912

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Delayaye  135S del 1936 in versione Le Mans 1939

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Delahaye 135 cabriolet del carrozziere svizzero Tüscher 1937

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Delahaye 135 Chapron 1937

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Delahaye 135 pure di provenienza svizzera, carrozzata da Graber nel 1939

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Delahaye 135 MS coupé Chapron 1946

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Fuori dallo Stand Delahaye questa 135 S Special Competition

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Spettacolare Delahaye 135 del francese Saoutchik, 1949

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Meno “flamboyant” la  massiccia Delahaye 135 coach di Antem, del 1949

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Una delle ultime Delahaye è questa 235 di Chapron, del 1952

La Fondazione Berliet era presente con una selezione di vetture prodotte dal marchio lionese, anche qui cominciando dalla numero 1, per terminare con le ultime auto uscite negli anni Trenta, prima che la produzione si concentrasse su autocarri e veicoli commerciali.

The Berliet Foundation was present with a selection of cars produced by the Lyons brand, again starting with the number 1, to finish with the last car out in the thirties, before production was concentrated on trucks and commercial vehicles.

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Berliet AL10 tropedo 1911 con caratteristici fanaloni

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Berliet VILF9 Familiale/Commerciale 1933

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Telaio Berliet VILPG 1934 studiato per alimentazione a gassogeno

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Innocenti-Vega 140 tout-terrain 1969, con motore portato a 140cc

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Elegante berlina Peugeot 301 CR-BP4 del 1934

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Talbot Lago T26 Record carrozzata Dubos, 1951

Come sempre erano presenti Club di marca, e – all’esterno – nonostante il tempo incerto della vigilia, una nutrita schiera di collezionisti pervenuti con le proprie auto d’epoca. Negli anni passati si erano viste, nel piazzale esterno, auto di grande qualità, mentre quest’anno la visita è rimasta un po’ sotto alle aspettative, benché non siano mancate alcune sorprese di una certa rarità che non mancheremo di mostrare.

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Il Club Alpine esponeva diverse berlinette A110 1600 del 1969 

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Notevole la presenza Honda, con S800 spider, CRX coupé e NSX

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La rara e splendida Toyota 2000GT faceva mostra di sé allo stand della Casa

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Una Lancia Ardennes 1937: era l’Aprilia montata in Francia

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Un po’dimenticata ma sempre elegante: la Simca Plein Ciel coupé 1960

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Una vera rarità: la Triumph GTR4 Dové del carrozziere Harrington

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La presenza del portellone era tipica delle carrozzerie sportive di Harrington

Come accennato era notevole la presenza Renault, con vari stand dedicati alle sue vetture. C’era un ampio spazio dedicato alla joint-venture con l’americana AMC: oltre alla Rambler-Renault erano presenti una Alliance cabriolet e una Renault 5 LeCar. Interessante anche il tentativo di radunare in un club i possessori della discussa coupé-berlina Avantime, che lascia tuttora perplessi gli osservatori. E’ da notare che perfino la polizia francese aveva uno stand con due auto, entrambe Renault, di cui una 18, vettura a tutt’oggi poco interessante per i collezionisti e forse è un peccato perché ormai difficile da trovare in buone condizioni.

As mentioned was remarkable the presence Renault, with various stands dedicated to its cars. There was ample space dedicated to the joint-venture with the American AMC: in addition to the RamblerRenault Alliance were present a cabriolet and a Renault 5 LeCar. Also interesting is the attempt to gather in a club holders discussed coupe-sedan Avantime, which still puzzling observers. It ‘worth noting that even the French police had a stand with two cars, both Renault, of which 18, uninteresting to date car for collectors and maybe it’s a shame because now hard to find in good condition.

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Renault 5 LeCar per gli Stati Uniti (ma una serie fu destinata anche all’Europa)

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Due viste della discussa e discutibile Avantime

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Una bella Renault Dauphine in versione da viaggio, con portapacchi e bagagli

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La Renault 3 era la versione base e spartana della 4, con un motore di appena 602cc da 23CV

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Alcuni Flick e poliziotti francesi con una Renault 18 Turbo

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Cabriolet senza tempo: la BMW 1602

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Due Citroën Visa Chrono in un colpo solo non sono facili a vedersi.

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Alzi la mano chi si ricorda che la Fiat Dino 2000 coupé Bertone aveva i finestrini posteriori abbassabili (vedi dettaglio nella foto sotto)

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Un rombo ed è subito folla per la Jaguar XK220, più rara a vedersi di una Lamborghini

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Come nuova: la Mazda RX5 con motore rotativo Wankel

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La Opel Manta S prima serie è ancora bella e accattivante oggi come ieri

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Porsche 356C 1600 con carrozzeria hardtop (fisso) realizzata da Karmann

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Accurato restauro senza fronzoli aggiunti per questa Porsche 911 prima serie

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Lenta ma capiente: Renault Dauphinoise break 1956

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Stupisce ancora la linea disegnata nel 1962 per la Studebaker Avanti, qui in originale

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Altra vettura un po’ dimenticata: la Triumph GT6 coupé. I collezionisti preferiscono la Spitfire

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