Epocale EPOQU’AUTO 2017 a Lione 10-11-12 Novembre 2017

Ogni anno la mostra Epocq’Auto a Lione, che si svolge all’Eurexpo,  offre moltissimi espositori, club di marca e mostre speciali. Anche quest’anno non ha voluto smentirsi e la mostra di oltre 40 Ferrari in occasione del 70° anniversario del marchio è stata veramente eccezionale perché non è facile radunare tanti pezzi d’epoca (si pensi al loro valore, ai rischi e al costo dell’assicurazione per esporli!). Andiamo con ordine dando prima un’occhiata alle auto del parcheggio esterno. Uno dei parcheggi più vicini al Palexpo é dedicato alle auto d’epoca. In cambio della disponibilità dei proprietari a mostrarle, viene loro riservato un parcheggio gratuito. I visitatori hanno raggiunto il risultato record di 65.000 in tre giorni.

Oggi una BMW 2000 CS coupé è piuttosto rara: sono molte di più le 2800-3200 CS

Every year the Epocq’Auto exhibition in Lyon, which takes place at Eurexpo, offers many exhibitors, branded clubs and special exhibitions. Also this year it did not want to contradict itself and the exhibition of over 40 Ferrari on the occasion of the 70th anniversary of the brand was truly exceptional because it is not easy to gather many vintage pieces (think about their value, risks and the cost of insurance to expose them!). Let’s go in order by first taking a look at the cars in the external parking lot. One of the car parks closest to the Palexpo is dedicated to vintage cars. In exchange for the owners’ willingness to show them, free parking is reserved for them. Visitors achieved the record result of 65,000 in three days.

Cominciamo proprio con una Ferrari 612 Scaglietti, aperitivo di cosa avremmo visto dentro

In Francia le americane sono molto amate: qui una Chevrolet Chevelle Malibu Classic

 

Un bell’esemplare di Citroën XM: sarà una classica di domani?

  

Sembra incredibile: un furgoncino Fiat 900E perfettamente restaurato…

Non ebbe successo ai suoi tempi: la Ford Thunderbird del 2002 oggi é invece interessante

Gruppetto di Mazda MX5, anche loro sulla via di diventare auto classiche

Prima di accontentare la vostra curiosità sulla Ferrari, permetteteci di onorare l’auto più anziana del Salone, una Peugeot Type 15 double phaeton del 1897, esposta presso il Club Peugeot.

E ora le Ferrari. Erano suddivise in tre gruppi. Vicino all’ingresso, subito dopo le casse, vi erano le Dino V6 e le altre Ferrari con motore 8V, quindi, nel corridoio che immette ai padiglioni erano raggruppate le Ferrari da corsa.

Una gialla Dino 246 del 1967 apriva l’esposizione

Ferrari 166 F2 1 del 1949 

Spettacolare Ferrari 500 TRC  del 1956 

Una monoposto Ferrari 156 F1  del 1963

Questa Ferrari 512 BB del 1978 ha corso a Le Mans

Le 12 cilindri erano invece al centro del padiglione successivo, disposte a serpentina in modo che si potessero ammirare. compatibilmente con lo spazio e la folla, da tutti i lati.

Ferrari 250 GT Tour de France 1954

Ferrari 250 GT coupé 1958, dietro ad essa la 250 GT spider del 1959

Una rarissima Ferrari 250 LM del 1963 in versione stradale (si notino i lampeggiatori)

Una classica Ferrari 275 GTB  berlinetta del 1964

Fra le moderne presenti abbiamo scelto la Ferrari F12 2012 

Ora proseguiamo la visita mostrando alcune altre belle vetture esposte:

Una aggressiva Amilcar C6 – 6 cilindri di appena 1100cc – del 1927 

BMW 329 cabriolet 1936

BMW 320i Gr.5 1977

Una vettura da corsa francese BNC Type 527 Monza del 1929 

L’ultima Bugatti fu la sfortunata Type 251 da corsa del 1955 

Una irriconoscibile Citroën 11 Cabriolet carrozzata da Marius Renard nel 1939

Delage Type M 1909 double phaeton

Memorabilia Esso sul tavolo di uno dei venditori di oggettistica

Sempre attivo il club francese della Lambretta

Una Fiat 600 Jolly Ghia “conservata”, con tanto di piccolo gibollo sul parafango posteriore

A proposito di spiaggine c’era anche questa Austin Seven con cruscotto rivestito di strasse

 

Ambientazione con il fumetto di Tintin per la Citroën GS

Al distributore Total è arrivata una non comune Citroën Visa decapottabile

La Datsun Fairlady 1600 segna l’interesse per alcuni modelli Giapponesi

La esagerata Delahaye 135 M di Figoni & Falaschi del 1948

Ammiratissima la Edsel Pacer 2-door hardtop del 1958

 

Ford Vedette 1956 in versione cabrio-limousine

Gli interni molto “fifties” della vedette. Gli strumenti sottoplancia sono aggiunte moderne

  

La moto Koehler Esckoffier K100 del 1927 era detta ‘4 tubi’ a causa dei 4 scarichi (2 per cilindro)

Anche le versioni derivate del progetto ADO16 cominciano a piacere: qui la MG 1100

Una rarissima Peerless costruita da Warwick che l’aveva rilevata. Il motore era un 8V

La Fondazione Berliet partecipava con alcuni mezzi pesanti: qui un Berliet Type VPD 6×4 1926

Rochet Schneider Type 32000 Caravane del 1932, usata da un artista ambulante che si esibiva nella zona dei Pirenei durante le feste e le fiere.

L’interno dell’autocaravan Rochet Schneider mostra interni in legno intagliato!

Anche questa è una perla dell’esposizione: un’anziana Rover 8hp del 1909

Elegante e signorile la Sumbeam Rapier cabriolet

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