Elettrizzante Salone di Ginevra 2018

La parola d’ordine del Salone di Ginevra sembra essere quella della trazione elettrica e tutti i costruttori stanno adeguando l’offerta di veicoli di questo genere. Dalle piccole per la città a veri e propri mostri tecnologici che promettono prestazioni da supercar senza spiegare come tornare a casa una volta esaurita la carica… In medio stat virtus, diceva Orazio, ma qui di vetture medie elettriche si sono viste solo delle anticipazioni. A crederci, oltre a Tesla (che non esponeva ufficialmente ma di cui erano presenti due vetture occultate in stand diversi), è soprattutto Renault insieme a Nissan, con la nuova Leaf2, mentre Hyundai e Honda giocano la carta delle Fuell-Cell, tecnologia più avanzata e promettente a patto di riuscire a mettere in piedi una rete adatta per fornire l’idrogeno… Meno enfasi invece sull’auto che si guida da sola. La più appariscente è stata la Renault EZ-Go, che sembra una comoda cabina da funivia dove ci si siede comodamente all’interno senza preoccuparsi dove siano il volante e i comandi. Anche in questo caso il futuro prossimo ci svelerà presto qualcosa di più realistico.

Renault EZ-Go

The password of the Geneva Motor Show appears to be that of electric traction and all manufacturers are adapting the supply of such vehicles. From small town runabouts to real technological monsters that promise supercar performance without explaining how to come back to home once the charge is finished… In medio stat virtus, said Horace, but electric cars here seen are averages of advances. To Believe in them, besides Tesla (not officially exposed even if there were two different cars elsewere), is especially Renault together with Nissan, with the new Leaf2 while Hyundai and Honda are playing the card of Fuell-Cell, the most advanced technology promising as long as someone can manage to set up a network suitable for providing the hydrogen … Less emphasis was put instead on the driveless car. The most striking was the Renault EZ-Go, which seems like a comfortable cabin cable car from where one can sit comfortably inside without worrying about steering wheels and pedals. The approaching future will bring something more realistic for common drivers…

La nuova imponente BMW serie 7 berlina

McLaren Senna, dedicata al famoso campione di formula Uno

Coda corta (un po’ tozza) per la nuova Mercedes-Benz C-Klasse

Piacevole da ogni punto di vista la nuova Peugeot 508, qui nella versione Allure

Dietro alla nuova Peugeot Rifter GT-line svettava il  leone simbolo della Casa francese

Megane R.S. è la berlina corsaiola di Renault

Prima mondiale per la nuova Toyota Auris, molto migliorata nell’estetica

Assai curiosa la Corbellati Missile, new-entry italiana nel campo delle supercar. Promette ben 1800 cavalli, però occorre dire che la linea un po’ anonima tipo anni Sessanta e il colore opaco della carrozzeria che la faceva addirittura sembrare sporca, non sembrava far presa sul pubblico.

Corbellati Missile

La Hennessey che ha battuto Bugatti Veyron in velocità in un record non omologato

Alettoni vistosi per la Seat Cupra e-Racer

Grinta da vendere e colori vivaci per la Volkswagen Golf GTI TCR

Linee tese e angoli acuti per la Fenyr Hypercar della W Motors

Notevoli passi avanti di Hyundai in fatto di estetica e qualità. Qui la nuova Kona.

Nuova vita per l’anziana G-Klasse, qui in versione Mercedes-AMG G 63

Eleganza tedesca per la Mercedes-Benz CLS 450 4matic coupé

Finiture in color rame per la Leon Cupra R di Seat

Il Toyota Hilux preparato per la “Dakar” del 2018

Slancio e passo lungo per la Station Wagon Volvo V60

Un ritorno inaspettato è stato il remake della celebre Lancia Stratos vincitrice di tanti Rally. La proposta attuale porta la firma Manifattura Automobili Torino e sembra basata su un prototipo della Stratos realizzato nel 2011 da Pininfarina, dietro al quale qualcuno mormora ci fosse il sultano del Brunei…

M.A.T. Stratos

La nuova Audi A6 5.0 TDI quattro

Questo modernissimo coupé ha 55 anni! Si tratta della Testudo di Bertone del 1963

Novità senza stravolgere la linea base per la nuova Duster di Dacia

Immancabile e piacevole a vedersi: è la recente Portofino di Ferrari

Accattivante livrea per la sempre attuale Fiat 500, versione “Collezione”

Eccezionale grinta per la concept BMW M8 Gran Coupé

Two concepts is meglio che one: BMW presentava anche la proposta SUV X7

La curiosa coupé Eadon Green ‘Zeclat’ sembra poter attrarre solo qualche ricco eccentrico

La Honda Sports EV-concept elettrica

Interni da favola per la concept car Hyundai “Le Fil Rouge”

Meccanica a Fuel-Cell per la Hyundai Nexo

Sulla Icona Nucleus sembra impossibile prevedere dove si sta andando…

Chi ricorda Tata per certe brutte auto dovrebbe ricredersi: la nuova concept 45X non è male!

Per la nuova Jaguar I-Pace elettrica è previsto anche un campionato di marca

Imponente ma non troppo: Lamborghini Urus

Elegante proposta di Touring Superleggera: la nuova Sciadipersia, scritto attaccato…

Quando lo slancio diventa esagerazione: la concept di Lagonda

Lexus LF-1 Limitless

Coupé sportivo ‘tutto muso’ per la Mazda Vision concept

I politici attaccano le Diesel e Mercedes-Benz risponde con la C Diesel Hybrid

Se 4×4 non sono sufficienti c’é la Chelsea Civilian 110 6×6

Mitsubishi e-Volution, una sorta di SUV sportivo elettrico

Elettricità anche per la Morgan EV3 a 3 ruote

Una proposta che probabilmente arriverà allo stadio produttivo: Nissan IMX Kuro

Porsche Mission-E Cross Turismo

 

Nel 4×4+2 di Sbarro le due ruote di scorta centrali sono abbassabili in fuoristrada

Smart Fortwo EQ

Toyota Concept-i Ride

Prima europea per la Volkswagen I.D. Crozz vista a Los Angeles

Prima mondiale, invece, per la I.D. Vizzion di Volkswagen

Polestar I, proposta di coupé ibrido ad alte prestazioni della Volvo

Concludiamo la nostra rassegna con alcune curiose auto d’epoca che apparivano qua e là per il Salone.

La svizzera Belcar, mcrovettura di 230cc del 1956, basata sulla tedesca Victoria Spatz

La Bizzarrini P 538 a 8 cilindri del 1968. Dietro si intravede la Bizzarrini Manta

In occasione dei suoi 120 anni Renault esponeva la sua Numero Uno

Il poco conosciuto carrozziere svizzero Worblaufen allestì alcuni telai Alfa Romeo 6C2300B 1938

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