De Agostini Dinky Toys – una passione che rivive.

L’idea delle repliche di modelli Dinky Toys è nata in Francia, grazie all’editore Atlas che, a partire dal 2008, ha venduto tramite abbonamento, perfette riproduzioni dei celebri modelli per la serie “Les Rééditions de Dinky”, realizzata in Cina, dopo aver ottenuto da Mattel, proprietaria del marchio, i necessari permessi per utilizzarlo. La serie francese é terminata dopo 86 soggetti il mese di giugno 2015. Nel gennaio 2013 era iniziata la collezione “Rééditions des Camions Dinky Toys “dedicata alle repliche dei veicoli industriali a marchio Dinky Toys che comprendeva 61 soggetti ed é finita nel novembre del 2017. Il mese di agosto del 2014 vide il lancio della serie “Dinky Toys: la saga des ouvrants” che aveva come soggetto le riproduzioni di modelli Dinky Toys facenti parte delle serie piú recenti, dotati  di parti apribili. Questa collezione terminó nel dicembre 2017 con il soggetto n. 41. Agli abbonati la casa editrice Atlas aveva proposto anche degli interessanti cofanett,i contenenti dei modelli particolari in serie limitata.

L’autobus Isobloc, con una colorazione piuttosto rara, fa parte della serie Camion Dinky a vendita diretta da parte della DeAgostini.

Dopo Atlas è stata la volta di DeAgostini, che dal settembre 2016 vende anche in Italia gli stessi modellini sia attraverso le edicole che tramite abbonamento. La serie italiana, con la denominazione Collezione Dinky Toys Classiche, comprende, come la serie venduta in Francia, modelli di entrambe le filiali della Dinky Toys: sia quelli di origine inglese che quelli francesi e sono previsti 70 soggetti. La casa editrice DeAgostini ha deciso anche di vendere 20 modelli della serie “Rééditions des Camions Diky Toys ” e 20 della collezione “Dinky: la saga des ouvrants” direttamente.

L’autocarro Berliet GBO usato per le trivellazioni nel Sahara, una riproduzione di una certa complessitá e raffinatezza sia per le dimensioni che per le caratteristiche del soggetto. É parte della serie Camion Dinky.

Il marchio Dinky Toys vide la luce in Binns Road a Liverpool in Gran Bretagna nel 1933, come linea di accessori dei trenini Hornby, prodotti dalla Meccano Ltd., la cui fondazione risale al 1901, azienda nota soprattutto per le costruzioni metalliche. Essendo complementare ai treni, si spiega in questo modo l’adozione della scala 1:43 che era grosso modo quella delle ferrovie modello di allora e che in seguito fu adottata universalmente da tutti i costruttori. Inizialmente si trattava di scatole complementari alle ferrovie e solo la serie n°22 (da cui il numero di catalogo) conteneva riproduzioni di autoveicoli.

Colore raro anche per l’Alfa Romeo Giulia Ti anch’essa parte della serie Dinky Toys II che viene venduta direttamente dall’editore. Il modello in scala mantiene il cofano motore ed il coperchio del bagagliaio apribili come nella serie prodotta in passato dalla Dinky Toys France. Altre finezze sono i vetri anteriori abbassabili  introducendo un’unghia nell’apposita scanellatura, lo sterzo sull’ assale anteriore, le sospensioni ed i fari riprodotti tramite dei brillantini.

Con lo stesso marchio modelli molto simili furono messi in produzione a Bobigny in Francia, sempre in accompagnamento alla linea di trenini Hornby, anche qui prodotti dalla Meccano Ltd.

Le differenze tra i modelli inglesi e quelli francesi, inizialmente modeste, cominciarono a divergere quando la filiale francese ottenne il permesso di riprodurre auto nazionali come la Peugeot 402 e la Simca 5.

Sopra e sotto: la Simca 1500 break. Nella riproduzione c’é anche il tavolino da pic-nic come sul modello Dinky originale. Fa sempre parte della serie Dinky Toys II non venduta in edicola. Non mancano le sospensioni, le porte e la ribaltina posteriore apribili e i fari a brillantino.

Il legame fra le due facce del mondo Dinky Toys fu sempre in mano inglese, per cui ogni decisione di fare una nuova miniatura a Bobigny, passava necessariamente per Liverpool. L’ultimo vero Dinky Toys francese, l’eccellente Dodge 4×4 1943 command-car (nr.cat.810), comparve nel 1972 ma già nel 1973 la fabbrica di Bobigny venne chiusa. Parte della produzione continuò fino al 1979 in una piccola fabbrica di Calais, mentre alcuni stampi passarono alla Pilen e furono prodotti ancora in Spagna fino al 1979 mantenendo il celebre marchio Dinky Toys.

Il simpatico pick-up Studebaker M1 nella versione Dinky Service. Per l’acquisto é necessario rivolgersi direttamente alla DeAgostini tramite il sito https//www. model-space.com/it/

Più travagliata la storia inglese: nel 1971 la Meccano navigava già in pessime acque e l’azienda fu venduta all’Airfix. Quest’ultima non riuscì a raddrizzare la situazione preferendo tentare la carta di giocattoli ad alto profitto che in realtà fecero un buco nell’acqua: nel 1979 le porte di Binns Road si chiusero per sempre. Alcuni stampi finirono in India alla Nicky Toys e altri modelli (rimanenze non finite) finirono in Sud Africa dove diedero origine a varianti di colore che nei modelli inglesi non si erano mai viste. Il marchio Dinky Toys passó alla Kenner-Parker da cui fu acquisito da David Yeh, titolare della Universal Products di Hong Kong e successivamente utilizzato nel 1987 su una linea di prodotti Matchbox, marchio già di sua proprietà. Dopo il passaggio della Matchbox alla Mattel, anche il marchio Dinky é stato acquisito dalla nuova proprietà da cui discende la licenza concessa per la prima volta alla Atlas per la sua serie di repliche. É importante ricordare che la serie Dinky Toys della Atlas é stata venduta in Francia solo tramite abbonamento. In Italia la DeAgostini ha scelto di vendere queste auto in miniatura tramite le edicole e non solo su abbonamento. Ha peró riservato alla vendita diretta alcuni modelli in scala di autovetture e di di veicoli industriali. La collezione Dinky Toys II comprende 20 soggetti di autovetture  mentra Camion Dinky ne annovera 20, tutte riproduzioni di veicoli commerciali. Da notare che sono tutte riproduzioni di modelli prodotti a suo tempo dalla Dinky France, che si disitngueva dall’omonima azienda inglese per una migliore accuratezze e realismo, il che fa capire che la scelta dell’editore non é stata casuale in quanto offre in vendita diretta delle miniaturizzazioni di alto livello.

Sopra e sotto: la Mercedes-Benz 230 SL ha l’hardtop amovibile e due aperture. Anche in questo caso la finizione é ad alto livello e non mancano le sospensioni, lo schienale dei sedili anteriore ribaltabile ed una riproduzione del propulsore visibile aprendo il cofano anteriore. Fa parte della collezione Dinky Toys II venduta direttamente dall’editore.

Ha senso collezionare le repliche dei modelli talora collezionati con fatica e qualche sacrificio economico? Noi pensiamo di sì. Intanto può avvicinare i più giovani alla riscoperta del collezionismo d’epoca, quindi puó essere utile per riempire i “buchi” nelle collezioni, ma soprattutto può diventare una nuova collezione nella collezione. Infatti i modelli proposti da De Agostini sono perfette riproduzioni che, osservate da vicino, derivano da stampi addirittura migliorati rispetto agli originali e se confrontati con un Dinky d’epoca rivelano una finezza di dettaglio superiore e assolutamente piacevole. Inoltre spesso vengono scelte colorazioni rare e – in ogni caso – la verniciatura è di qualità molto superiore a quella degli originali che, spesso, soffrivano di piccoli graffi e sbucciature per il solo fatto di muoversi dentro le scatoline di cartone, dove non erano protetti in alcun modo.

Ben sei aperture per la Ford Galaxie 500. A differenza dell’originale é avvitata alla basetta e non trattenuta da due fermi in plastica come sull’originale. All’epoca era una riproduzione di qualitá straordinaria in quanto era dotata di sei parti apribili: cofano motore, porte e coperchio del bagagliaio e di riproduzione dei pannelli delle porte e di una, per l’epoca, buona miniaturizzazione dell’abitacolo. Anche questo soggetto é parte della serie Dinky Toys II composta da 20 soggetti: Peugeot 204, 304, 404 familiale Police; Simca 1500 break e 1100, Honda S 800, Opel Admiral e Rekord coupé 1900, Matra 630 Le Mans, le Ford Taunus 12 M e Galaxie 500, Citroën 2 CV, Dyane, DS 19 Police, CX Pallas; Alfa Romeo Giulia 1600 stradale e Rally, le Renault 6 e 12 Gordini, Mercedes-Benz 230 SL.

Osservandoli da vicino si finisce per innamorarsi anche di questi Dinky orientali al punto di andarne alla ricerca nei mercatini. Il loro prezzo, oltre a calmierare quello degli originali, resta attraente anche per alcuni esemplari dell’edizione francese a cura di Atlas che non sono previsti nell’edizione italiana a cura della DeAgostini ed attualmente ancora in uscita.Un dettaglio da non trascurare é il fatto che questi modelli in scala sono stati prodotti in un numero decisamente inferiore a quello che produsse a suo tempo la Dinky Toys.

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Autobotte Panhard con e senza la riproduzione della scatola. Fa parte della collezione Camion Dinky a vendita diretta on-line. Si tratta di una riproduzione molto fedele. I soggetti della collezione Camion Dinky sono: le motrici Panhard Movic cisterna Esso, semirimorchi Calberson e SNCF, i Berliet GAK, Stradair, GLR portacontainer, GBO Sahara, Simca Cargo cassonato e furgonato Bailly, Ford Carro attrezzi, pianale, cassonato ribaltabile, telonato Calberson, cisterna Esso, Peugeot J7 autostrade, autobus Isobloc in due differenti colorazioni, Jeep carro atrezzi, Studebaker carro atrezzi e telonato .

In periodo prenatalizio le collezioni Dinky Toys II e Camion Dinky  sono  senz’altro un bello spunto per un  regalo destinato ad un collezionista di automodelli. I modelli in scala prodotti dalla Dinky Toys sono stati senz’altro alla base di numeroso collezioni e di conseguenza rappresentano anche una bella testimonianza del gusto e della tecnologia di un recente passato. Il sito dove potete trovare tutte le informazioni é: https//www. model-space.com/it/.

 

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