Cosi’ uguali eppur diverse

La nuova collezione Dinky iniziata in Italia da DeAgostini (anche abbreviato in DeA), propone le riedizioni di vecchi modelli della Dinky Toys inglese e francese. Non molto diversa dallo stesso tipo di collezione iniziato più di un anno fa in Francia, a cura delle Editions Atlas.

The new Dinky collection begun in Italy by De Agostini (also abbreviated to D & C), proposes the re-releases of old models of Dinky Toys English and French. Not much different from the same type of collection began more than a year ago in France, in the Editions Atlas care.

Che fare ? Chi ha in collezione gli autentici Dinky Toys prova un certo qual fastidio a veder replicare i propri modelli, magari acquistati a prezzo di piccoli sacrifici, col timore che possano svalutarsi. Noi pensiamo invece che un vecchio, autentico modellino Dinky manterrà inalterato fascino e valore, rispetto a queste copie in circolazione. Che non sono proprio uguali agli originali…

DeA Atlas & Dinky VW 1200

Da sinistra: la VW 1200 DeA, Atlas, Dinky Toys GB

Vediamo ad esempio la recentissima Volkswagen 1200: l’originale che abbiamo messo a confronto non è dei primi prodotti dalla Dinky di Liverpool, e ha le ruote concave d’alluminio lucido (ma non troppo) con pneumatici scolpiti. E’ molto simile a quello della francese Atlas, che però si distingue per la tonalità di azzurro, per i cerchi molto lucidi e la vernice impeccabile. Per la versione DeA è stata scelta invece una tonalità di blu con cerchioni di zamac verniciato e ruote lisce. Per un appassionato dunque possiamo già contare tre varianti.

See for example the recent Volkswagen 1200: the original that we compared is not the first products from the Dinky Liverpool, and has the wheels of polished aluminum concave (but not too) with grooved tires. It ‘very similar to that of the French Atlas, but is distinguished by the shade of blue, for the wheels very shiny and flawless paint. For version DeA  was chosen instead a shade of blue with zamac wheels painted  and smooth wheels. For an enthusiast, then we already have three variants.

Dinky VW 1200

Qui vediamo il fondino della Dinky Toys originale inglese, con tanto di scritta Made in England e la dicitura “Meccano Ltd”: la Dinky Toys era infatti una marca lanciata dalla Meccano, famosa per le costruzioni in metallo.

Atlas VW 1200

La replica realizzata dalle Editions Atlas reca correttamente il nome del produttore e la scritta “Made in China” ed in più é stampigliato il numero di catalogo (181) che era assente sull’originale.

DeA VW 1200

Il fondino del modello DeA è identico a quello Atlas, salvo appunto il nome del produttore DeAgostini che lo differenzia. Anche qui c’é il numero di catalogo.

DeA & Atlas VW 1200

I due modelli DeA e Atlas (qui sopra), poi, sono accompagnati da un piccolo imballaggio supplementare, che si trova nella scatola: quello della DeA ha una basetta di plastica trasparente con riporto laterale che aiuta a trattenere il modellino nella scatola.

Dinky scatoleParlando di scatola anche qui troviamo differenze sostanziali. Il modello DeA (sopra, in alto) è confezionato in una scatola gialla (una tonalità un po’ più intensa di quella originale), con la Volkswagen grigia su un lato e verde sull’altro, com’erano i primi colori proposti e com’erano sull’originale. Manca ogni riferimento alla Meccano, ovviamente e le scritte Dinky Toys sono verticali, come sulla scatolina inglese d’epoca.

La versione Atlas (sopra, in basso), è di color giallo ancora più intenso, come del resto lo erano le scatole della Dinky francese, presenta il disegno in colore blu su entrambi i lati e le scritte Dinky Toys sono inclinate verso destra, come su molte scatole dei modelli Dinky francesi.

Dinky scritte

Qui sopra, in alto, un errore grossolano commesso dalla Atlas, che, essendo francese, propone la scritta “Dinky Toys marque déposée” come appariva sulle scatole francesi, ma la VW 1200 era un prodotto della sola Dinky inglese e sulla scatola recava la scritta “trademark registered” come correttamente riportato dalla scatolina DeA (per la verità l’originale era scritto “trade mark” in due parole staccate), sempre con la scritta in caratteri diritti, come quella d’epoca.

DSCF7558

La vista frontale delle scatole mostra anche una differenza nelle dimensioni, con quella DeA un poco più grande. Corretta invece la presenza del tondino con il colore del modello, più chiaro in Atlas (a destra nella foto) come in effetti più chiaro è il colore del modello.

Cosa aggiungere? Collezionare la serie intera dovrebbe regalarci de modelli in scala tutti leggermente diversi dagli originali, meglio se di un colore all’origine non utilizzato. Può essere simpatica per tamponare i “buchi” nella propria collezione oppure un diversivo di versioni e varianti da aggiungere agli originali…

468 ad