CITROËN DS21 COUPÉ “LE DANDY” CHAPRON 1965 – METAL-18 scala 1 : 18

Il modello che presentiamo questa volta è il primo prodotto dal nuovo marchio francese Metal-18,  nato per iniziativa del noto negozio specializzato di Straburgo Tacot in collaborazione con la Norev. Si tratta di una delle più famose creazioni del carrozziere Henri Chapron, noto, oltre che per la sua produzione di eleganti fuoriserie negli anni ’30, per le sue elaborazioni su base Citroën DS: il coupé “Le Dandy”, basato appunto su una DS 21, prodotto dal 1960 fino agli inizi degli anni ’70 in una cinquantina di esemplari. Nel 1958, Chapron modificò l’innovativa berlina francese trasformandola in un elegante cabriolet a due porte, denominato “Croisette”. L’utilizzo della scocca della berlina lo aveva però costretto a mascherare, con un profilo cromato, la fessura della porta posteriore. In un primo tempo la Citroën non gradì la trasformazione, ma il successo riscosso dalla “Croisette” convinse la dirigenza del Double Chevron a commissionare a Chapron una cabriolet ufficiale, da vendere attraverso la rete Citroën. Nacque così la Ds Cabriolet “Usine”, caratterizzata dal parafango posteriore in un solo pezzo. La “Croisette”, troppo simile alla versione di serie, venne presto sostituita dalla cabriolet “Le Caddy”, che, dotata di un hard top saldato, diede origine alla coupé “Le Dandy”. Nel 1965 la coda della “le Caddy” venne resa più spigolosa, per differenziarla ancor più dal modello “Usine”: stesa sorte toccò anche alla coupé.

Foto di Andrea Torchio

dandy-copertinaMetal 18 ha quindi riprodotto proprio la versione 1965, con la sua coda squadrata che, unita al passo lunghissimo, rende la vettura otticamente simile ad un motoscafo. Il modello, realizzato in pressofusione, non ha alcuna parte apribile e questa é stata una scelta da parte del produttore per evitare di alterare la linea del modello. Le sospensioni non sono funzionanti, ma in realtà, una sorta di molleggio è operativo sull’avantreno, ma serve ad azionare l’interruttore che accende le luci del modello.

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La vettura è riprodotta in assetto “di riposo” (ovvero con le sospensioni a zero e praticamente rasoterra) cosa realistica a vettura ferma, ma la classica levetta per sollevare il modello, presente su altre riproduzioni di DS del passato, sarebbe stata molto gradita! In ogni caso la linea è molto ben riprodotta e la verniciatura metallizzata (con grana finissima) è impeccabile. Paraurti, parabrezza, maniglie e copriruota sono realizzati in plastica cromata, mentre altre parti stampate direttamente nel metallo sono verniciate in argento.

dandy-fiancosxdandy-fiancodx La fanaleria anteriore è molto ben fatta, e non è per nulla disturbata dalla presenza, nei due fari principali, dei potentissimi led dell’illuminazione: anzi, questi ultimi danno un tocco di ulteriore realismo. Stesso discorso per le luci posteriori. La firma di Chapron e la dicitura “Le Dandy” sono riprodotti con piccolissime e precise tampografie in oro, così come il logo Citroën e la targhetta DS 21 sul cofano bagagli. Il logo della carrozzeria è posto poco sopra la maniglietta del cofano ed è anche in questo caso è stata utilizzata una tampografia e non una fotoincisione adesiva.

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Gli interni del modello sono molto dettagliati e fanno decisamente rimpiangere il fatto che le portiere siano fisse. Il finestrino abbassato dal lato guida consente di sbirciare un po’ l’abitacolo, ma purtroppo si vede poco. In ogni caso, si possono notare i bei sedili, sia anteriori che posteriori (la vettura era una quattro posti) che riproducono molto bene la pelle nera, il bel cruscotto molto ben rifinito e soprattutto il sottile volante monorazza tipico di questa autovettura.

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I due tergicristalli, riprodotti in plastica cromata, sono un pò spessi, un pò corti e non aderiscono bene al parabrezza: vista la qualità del resto del modello, almeno le spazzole avrebbero meritato la realizzazione in fotoincisione. Migliorabili anche le ruote, di giusta dimensione e dotate del coprimozzo a raggi tipico di questa vettura, purtroppo un po’ “piatto” e con raggi un pò spessi. Anche in questo caso una fotoincisione sarebbe stata più indicata. Le ruote calzano pneumatici dotati di un battistrada che riproduce abbastanza bene quello delle Michelin dell’epoca, ma purtroppo hanno il fianco assolutamente liscio, non molto realistico; difetto ormai comune, chissà perché, su gran parte dei modelli in produzione.

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Il fondo del modello non presenta particolari degni di nota, essendo anche nella realtà completamente carenato: i pochi organi meccanici visibili e lo scarico sono stampati direttamente nella plastica. Solo il terminale dello scarico è applicato, ma l’effetto è comunque accettabile.

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In ogni caso il modello presenta una buona qualità, ha un aspetto imponente e di grande “effetto scenico”; potrà sicuramente fare bella mostra di se’ sulla scrivania o nella vetrina di ogni appassionato. Per chi non dovesse apprezzare la colorazione rossa, questa Citroën DS “Le Dandy” è disponibile anche in versione bicolore blu con tetto bianco. La produzione di questo modello in scala é limitata a soli 1500 esemplari. La prossima novità del marchio Metal-18 sarà un’altra bella creazione del carrozziere Chapron, la DS 21 Palm Beach del 1968 che sarà disponibile in argento metallizzato o verde metallizzato.

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