Citroen DS 21 Lorraine e Le Leman – Metal-18 scala 1 : 18

Il marchio francese Metal-18 continua nella sua missione di proporre al pubblico modelli riguardanti solo ed esclusivamente Citroën DS carrozzate da Henry Chapron, nella scala 1:18. Le caratteristiche sono comuni per tutti i modelli: carrozzeria in metallo, nessuna parte apribile, luci anteriori e posteriori funzionanti mediante led, tiratura limitata a 1500 esemplari per ogni modello.
Con questa politica Metal-18 sta ottenendo un duplice merito: da un lato, quello di rendere note al pubblico autovetture pressoché sconosciute al di fuori dei confini francesi, dall’altro quello di presentare modelli che sono, nella maggioranza dei casi, degli inediti assoluti.

DS-Chapron_insiemeÈ il caso delle sue due ultime creazioni, prodotte come al solito con la collaborazione di Norev, che trovate qui di seguito.

DS-Lorraine_trqmusoLa DS 21 Lorraine era una berlina di rappresentanza estremamente lussuosa, destinata a coloro i quali consideravano le DS Pallas di serie troppo “povere”. La linea derivava direttamente da quella della DS Majesty (1964) sempre proposta da Chapron e basata sulle versioni “faro tondo”; la vettura differiva dalla DS di serie per il padiglione, appiattito e dotato di lunotto verticale e per la coda, ridisegnata con i parafanghi a formare le due “pinne” tipiche delle fuoriserie di Chapron. Queste modifiche consentivano di ottenere un maggiore spazio, soprattutto in alto, per i passeggeri posteriori. La Lorraine, presentata nel 1969, adottava il frontale a quattro fari carenati delle DS di serie; il cofano del baule divenne squadrato anziché spiovente con pinne e vennero adottale luci di coda simili a quelle della Fiat 124 coupé. In verità, la nuova coda non si amalgamava perfettamente con il filante frontale della vettura, anche se non fu questo particolare estetico a limitarne la diffusione, bensì il prezzo che era circa tre volte e mezza quello della DS di serie.

DS-Lorraine_trqmuso_2 DS-Lorraine_trqcoda_2La Lorraine uscì di produzione nel 1974: ne furono prodotte in totale una ventina, comprese alcune versioni blindate dotate di parabrezza in tre pezzi. Il modello in esame riproduce la vettura che venne presentata da Chapron al Salone di Parigi del 1969: elegantissima nella sua livrea azzurro metallizzato con padiglione blu scuro, esibisce una verniciatura perfetta e lucidissima. La linea è riprodotta benissimo, le cromature sono scintillanti ma non troppo, tutti i particolari minuti sono applicati a parte: non ci sono fotoincisioni.

DS-Lorraine_fronteretroBella la fanaleria, sia anteriore che posteriore: si possono intravedere i led per l’accensione delle luci.

DS-Lorraine_fiancosx DS-Lorraine_fiancodxLa vista laterale mette in evidenza le ruote, dotate di cerchioni specifici, la cromatura che percorre il parafango anteriore e ci consente di notare i piccoli marchi Chapron posti sul parafango.

DS-Lorraine_cruscotto DS-Lorraine_interni1

Gli interni sono molto belli e ben fatti: il colore della pelle è realistico e le rifiniture in legno di cruscotto e pannelli della porta sono resi con delle accurate decals. Il finestrino abbassato dal lato guida consente di osservare più facilmente l’arredamento interno. Molto bello il cruscotto, con la strumentazione ben visibile ed il volante monorazza.

DS-Lorraine_fondo

Il fondo è completamente carenato e ci mostra solo l’impianto di scarico. Tra le ruote posteriori si trova il piccolo comparto per le batterie, chiuso da una vite.

DS-LeMans_trqcoda

La DS21 Le Léman, invece, era un elegante coupé quattro posti, presentato nel 1966. Derivava direttamente dalla DS Concorde del 1960. Rispetto alla vettura precedente, il padiglione era più spiovente, cosa che donava alla vettura una linea più filante, a scapito dell’abitabilità dei posti posteriori. L’abitacolo era molto luminoso, grazie alle estese superfici vetrate ed ai montanti molto sottili, mentre la coda presentava le consuete pinne con baule spiovente. Con l’avvento della DS a quattro fari carenati, la Léman ne adottò immediatamente il frontale, senza però altre modifiche. Fu prodotta fino agli anni ’70 in soli 27 esemplari, dei quali pare solo tre o quattro con il frontale “nuovo”. Di queste, solo una con il baule squadrato in stile Lorraine. Ancora il prezzo, esageratamente elevato, impedì a questa splendida vettura di avere una diffusione maggiore.

DS-LeMans_trqmuso2 DS-LeMans_trqcoda2Anche per questo secondo modello la verniciatura, un bronzo scuro metallizzato, è veramente notevole, uniforme e lucidissima, priva di qualsiasi imperfezione. La linea è perfetta, anche se un po’ guastata dall’assetto “accucciato” del modello.

DS-LeMans_fronteretroLa fanaleria è sempre ottimamente riprodotta, e in questo caso è arricchita anche dalle luci fendinebbia, poste sotto al paraurti ed elegantemente carenate. Come su tutte le riproduzioni Metal-18, le luci si possono accendere premendo il cofano anteriore.

DS-LeMans_fiancodx DS-LeMans_fiancosxLa vista laterale mostra chiaramente la linea filante, che ricorda quella di un motoscafo e la grande leggerezza del padiglione. Molto ben riprodotti gli esili montanti del tetto. Sul fianco sinistro spicca lo specchietto retrovisore cromato. Non mancano ovviamente i piccoli fregi Chapron cromati sul parafango anteriore.

DS-LeMans_interni1

Gli interni, di colore marrone scuro, sono molto belli e decisamente lussuosi, realizzati con colori molto realistici. La mancanza del finestrino destro ci consente di osservarli senza le deformazioni purtroppo causate dalla particolare forma delle plastiche dei finestrini.
Cruscotto e volante sono gli stessi della Lorraine.

DS-LeMans_fondoIl fondo del modello è praticamente identico a quello della berlina Lorraine: impianto di scarico in bella vista, carenatura integrale. In entrambe i casi sarebbe stato bello vedere la presa d’aria sotto al muso realizzata con una griglia in fotoincisione, che avrebbe dato un tocco di classe in più.

DS-Lorraine_fiancobasso DS-23-pallas DS-LeMans_fiancobassoIl confronto con la DS 23 Pallas realizzata da Norev nella stessa scala mette in evidenza l’estrema eleganza del disegno di Chapron (in particolare per la Léman), anche se nello stesso tempo ci conferma che probablmente il carrozziere francese aveva una sorta di ossessione per la coda della DS… cosa che non mancò di indispettire Flaminio Bertoni, secondo il quale Chapron snaturava l’essenza della sua creatura.

DS-Lorraine_trqcodaDS-LeMans_trqmusoIn conclusione, anche questa volta abbiamo di fronte dei modelli veramente belli. La cura e la precisione che Metal-18 mette nei suoi prodotti è veramente degna di nota e la scelta di realizzarli in metallo anziché in resina è decisamente azzeccata. Personalmente, ci piacerebbe un giorno trovare su questi modelli le ruote sterzanti o, meglio ancora, le sospensioni funzionanti su tre posizioni (come sui modelli Norev), anche a costo di sacrificare il “gadget” delle luci, ma nel complesso possiamo senz’altro affermare che i modelli Metal-18 meritano sicuramente un posto nelle vetrine dei collezionisti più esigenti.

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