BUGATTI VEYRON SUPER SPORT – MINICHAMPS scala 1 : 18

Un giorno Ettore Bugatti ebbe a definire le Bentley “i camion più veloci del mondo”. Chissà come appellerebbe l’arguto Ettore questa specie di “mostro” con 16 cilindri a W, quattro turbocompressori, 1.200 cv e 1.880 kg di peso che porta sul cofano il suo nome… probabilmente “il panzer più veloce del mondo”. Già, perché la Bugatti Veyron Super Sport (è di lei che stiamo parlando) veloce lo è eccome: ha infatti stabilito il record mondiale di velocità per auto “di serie” raggiungendo la media di 431,7 km/h, con una velocità di punta di 434,212 km/h. Un vero missile, non c’è che dire! La sua linea “teutonica”, opera del Centro Stile Volkswagen, è però un pò massiccia e per alcuni tanto grintosa quanto poco filante: certo l’aerodinamica ha le sue regole, ma non bastano le vezzose crestine su cofano, tetto e parafanghi per eguagliare la Bugatti Atlantic e l’armoniosa eleganza delle Bugatti sportive di un tempo, è un altro discorso. In ogni caso, vedersela piombare alle spalle dallo specchietto retrovisore deve essere un’esperienza emozionante.

Foto di Andrea Torchio

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Sicuramente questa supervettura, esagerata in tutto (anche nel prezzo) è immediatamente piaciuta molto ai costruttori di automodelli, in particolare dalle parti di Aachen. Difatti Minichamps, dopo essersi cimentata nelle varie versioni della Veyron 16.4, (comprese la Gran Sport e la Centenaire) sia in scala 1:43 che in scala 1:18, ci presenta ora, proprio nella scala maggiore, la riproduzione della Veyron del record: la Super Sport.

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La livrea è quella nera ed arancione, assai sportiva anche se piuttosto appariscente delle foto ufficiali e dell’esemplare esposto al Salone di Parigi 2010. Ovviamente il nero è quello della fibra di carbonio “a vista” e… sorpresa! Anche il nostro modellino è interamente tampografato con una tramatura ad effetto carbonio, tra l’altro molto realistica perchè è visibile e cambia riflesso solo sotto la luce diretta. La finitura è lucidissima, e farà impazzire chi non ama i modelli impolverati…

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Una bella foto ufficiale della Bugatti Veyron Super Sport

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Lo stampo, rispetto alle altre versioni, è stato profondamente modificato: come sull’auto vera sono cambiati il muso, con prese d’aria di differente forma e dimensione, la coda, con un nuovo estrattore per l’aria e nuovi scarichi e la zona del motore, dove sono stati eliminati gli air-scoop in favore di due prese d’aria NACA ed è stata prolungata la copertura del motore.

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La linea è molto ben riprodotta e le parti apribili hanno spazi ridottissimi, tranne lo spoiler estraibile posteriore, che si apre a scatto premendo un pulsantino posto sotto alla coda, ma che (almeno sul nostro modello) richiede qualche sforzo per richiudersi correttamente e che una volta richiuso non è perfettamente allineato alla carrozzeria. Una volta aperto, lo spoiler è completamente basculante come nella realtà, ed è accompagnato nel suo movimento da due piccoli pistoni, ben riprodotti. L’ala inferiore dello stesso spoiler, invece, è fornita a parte e va montata a mano quando l’alettone principale è sollevato.

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Tra i tanti particolari notevoli di questo modello dobbiamo segnalare, oltre alla già citata trama carbonio, le sospensioni funzionanti, la bella fanaleria sia anteriore che posteriore, i martinetti che mantengono aperto il cofano anteriore, che tra l’altro è giustamente molto sottile e dotato, nel lato interno, di una finitura “ruvida” come se la fibra di carbonio non fosse stata verniciata; il ridottissimo vano anteriore è interamente moquettato con una spessa floccatura, così come il pavimento dell’abitacolo.

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Nell’abitacolo, rispetto alle precedenti versioni della Veyron, abbonda il carbonio: i pannelli delle porte hanno la parte centrale tampografata “in fibra”,  così come la consolle del cruscotto e la struttura dei sedili. Le plastiche sono colorate in un grigio scuro opaco che simula bene la pelle. Le cinture di sicurezza sono in vero tessuto. Il monogramma EB, cromato, spicca sulla paratia tra i due sedili.

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In basso la foto dell’interno della vera Bugatti Veyron Super Sport, che permette di constatare la fedeltà della riproduzione del modello in scala prodotto dalla Minichamps

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Come nella realtà, alcuni particolari sono dipinti in arancione: mancano però, forse perché troppo fini e difficili da realizzare, le “impunture” arancioni dei sedili, del volante e del pomello del cambio. Mancano anche i loghi Super Sport, sempre del medesimo colore, posti ai lati del tunnel centrale, mentre sono presenti quelli  sugli appoggiatesta. L’insieme è comunque molto ben fatto e curato.

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Sono belli anche i cerchioni del disegno particolare, con al centro il logo Bugatti, che lasciano vedere i dischi freno realizzati in fotoincisione (nella realtà carboceramici) completi di pinze anch’esse marchiate Bugatti. Chi è abile nel bricolage potrà dipingere in argento i bulloni e la valvolina di gonfiaggio, dando un ulteriore tocco di realismo. Peccato che, come ormai di consueto, siano stati omesse le marchiature sul fianco degli pneumatici, nella realtà studiati e prodotti appositamente per la Veyron dalla Michelin e dal costo esorbitante di 17.000 euro a treno.

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È altrettanto un peccato che tutte le “griglie” presenti sul modello siano stampate in plastica e non passanti; in particolare, avrebbe meritato una bella fotoincisione la griglia di sfiato posta nel vano dello spoiler, che essendo ora realizzata in plastica (perdipiù in un colore che si confonde con quello che la circonda) ha un aspetto piuttosto povero. Il fondo del modello non presenta particolari degni di nota; essendo completamente piatto e carenato, l’unico particolare visibile è il radiatore dello scarico.

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In conclusione possiamo nuovamente fare i complimenti a Minichamps, che anche questa volta ha fatto centro immettendo sul mercato un’eccellente riproduzione di questa vettura così particolare; anche se, trattandosi di uno stampo praticamente nuovo, ci dispiace che non sia stata prevista la possibilità di asportare la copertura del vano motore… che su quest’auto è praticamente invisible, seppur esposto direttamente all’aria per aumentare la dissipazione del calore. Sarebbe stata un’ulteriore “chicca” che ci avrebbe fatto ancora di più apprezzare questa bella auto in miniatura.

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Un’inquadratura presa in movimento della Bugatti Veyron Super Sport

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