Borsa di Novegro – 9 settembre 2018

Si è conclusa l’edizione di fine estate della Borsa di Novegro, con una buona partecipazione di espositori e forse solo un leggero tono minore del pubblico, ancora in clima vacanziero e meno incline a frequentare questo appuntamento. 

The end of the summer edition of the Novegro swap meeting ended with a minority of the public, still in a holiday climate.

Con questo non si vuole sminuire la manifestazione, che ha occupato, come sempre, l’intero padiglione espositivo, sia pure comprendendo collezionisti un po’ diversi da quelli esclusivamente dediti ai treni o agli automodelli, come si vede dalla foto. Poco male, a nostro parere. Anzi. Talvolta è proprio su tavoli come questi che appare un modello curioso o anche raro. Noi abbiamo visitato i vari tavoli trovando diverse rarità o curiosità, fra le quali abbiamo selezionato queste che vi proponiamo.

With this we do not want to downplay the event, which has occupied, as always, the entire exhibition pavilion, even if it included collectors a bit ‘different from those exclusively dedicated to trains or car models, as seen in the photo. Not bad, in our opinion. Rather. Sometimes it is right on tables like these that appears a curious or even rare model. We have visited the various tables finding different rarities or curiosities, among which we have selected these that we shaw.

Camioncino Liquigas con bombole di plastica della AM-BO, in scala 1:43 circa

Non è una Fiat 1800 bensì la Seat 1400 C della Anguplas, in scala 1:86. Vitso da Marco Douglas Scotti.

Chi trovasse troppo raro l’originale Dinky può optare per questo Guy della serie francese Atlas

Un espositore di Lucerna aveva questo splendido camioncino di latta della Fisher, in 1:43 circa

Pure della Fisher questo triciclo in versione Posta da campo militare, d’anteguerra

Una curiosa Itala Pechino-Parigi della V.Sandri di Milano, in scala 1:45, visto da Borella

Il modello delle due foto sotto è straordinario perché di una marca pressoché sconosciuta forse anche nel Paese d’origine. E’ uno splendido roadster della inglese Harold Flory, in latta con meccanismo a molla azionato da una leva del cruscotto. Era lungo circa 25 cm.

 

Quella che invece presentiamo qui è una eccezionale scatola della Karl Bub di Norimberga. Uscita nel 1952 essa contiene un ovale di binari su cui corre un autobus con rimorchio, dotato di ruote in zamac che riproducono speciali gomme con bordino per permettere al mezzo di correre sui binari. Visto da Marco Douglas Scotti.

Si noti la particolare fusione delle ruote. La scala è 1:43 circa

Micromodello di latta della HWN di Norimberga in scala 1:87

La Pontiac Sedan Delivery della Lledo in scala 1:72 circa, uno stampo  che è stato poco utilizzato rispetto ad altri dello stesso produttore

L’autobotte Viberti della Mercury nella versione Shell, in finitura bicolore

Autocombinata cisterna, pure della Mercury, in un colore non molto comune

Willys Jeep C5 della brasiliana Minimac in scala 1:43. Utilizzava uno stampo della Jué.

Rimorchietto per Jeep civile completo di decals, della danese Tekno, in scala 1:43

Una delle varie combinazioni di colore che la Mercury aveva previsto per la Studebaker Hawk

Prodotto in serie limitata da Vi-Effe, era in mostra questo Alfa Romeo 500 dei pompieri nelle due livree rossa (1938) e grigia, usata in tempo di guerra per rendere meno visibile il veicolo. Molto curato nei dettagli e nelle decalcomanie.

Interessante l’espositore Massimo Carini che proponeva una serie di parti di ricambio di sua produzione, adatti a restaurare soprattutto modelli italiani come le riproduzioni in scala della Politoys, ad esempio. Grazie a questi ricambi un modello con un piccolo pezzo rotto può tornare al suo splendore originale. Produce altresì copie di diverse scatole originali, fra cui l’interessante scatola esagonale che Mercury a suo tempo produsse per la Fiat ma che utilizzò anche come scatola regalo contenente le tre versioni della Fiat 850 in scala 1:43. Un ottimo lavoro che tuttavia non sminuisce il valore dell’originale, che era di un cartoncino un po’ più spesso.

Sopra e sotto la riproduzione della scatola originale Mercury ambientata coi modelli della Fiat 850

 

Concludiamo con una breve escursione fra modelli non propriamente d’automobile ma meritevoli a nostro giudizio di essere mostrati. Il primo è un ospedale da campo di legno destinato a essere popolato di figurine Lehmann di militari feriti, crocerossine e medici e infermieri. A pensarci bene un giocattolo terribile…

Molto più bello e interessante questo quadrimotore Lockheed Constellation della KLM con carlinga trasparente e interni, realizzato in plastica forse per scopi promozionali (esiste anche in versione Lufthansa con carlinga non trasparente ma apribile) in una scala compresa fra l’1:72 e l’1:66.

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