BORSA DI FUNTOYS 7 novembre 2010

L’appuntamento con Funtoys si è presentato anche quest’anno all’insegna di una Borsa che ha il pregio di attirare giovani collezionisti e di richiamare appassionati esperti in cerca di qualcosa che magari non si trova comunemente in eventi di maggiori dimensioni o con maggiore richiamo.

E chi è venuto a questa edizione di Funtoys non è rimasto deluso, per la varietà e la quantità di modelli e giocattoli posti in vendita. Ce n’era per tutte le tasche: dai penny toys più economici ai classici giocattoli in latta, dai modelli delle enciclopedie agli obsoleti.

Rover streamlined, Dinky Toys GB, serie 36, 1:43

Taxi tipo Studebaker 1939, Barclay, 1:60

Auto coupé, Barclay, 1:60 circa

Auto roadster, Barclay, 1:55 circa

Fiat 1500 cabriolet 1937, BUB, 1:76

Un noto collezionista di Torino ha esibito sul proprio tavolo molti modelli di produzione americana degli anni ’30, per lo più di produzione Barclay, assieme a un inconsueto modellino in scala 1/76 circa con il quale la BUB (famoso produttore di giocattoli in latta di Norimberga) usciva dalle ceneri della guerra. Si trattava di un piccolo cabriolet due posti che in Germania viene identificato come Fiat 1500 (la 6 cilindri del 1935, beninteso!) ma che probabilmente è di fantasia. Su altri tavoli si vedevano alcune cose piuttosto poco comuni, come le Mercedes Gran Premio in 1/43, realizzate in bakelite dalla Rivarossi agli albori della sua attività e prima di rivolgersi esclusivamente ai trenini. O la grossa Fiat 850 della Ellegi (prima di cambiare il nome in El.Gi), realizzata in una fedele scala 1/12 circa (quindi più grande dell’analogo modello prodotto da Pocher).

Fiat 850 berlina, El.Gi., scala 1:12

Serie di Micro Mercury “alla scala”

Sono apparsi qua e là anche alcuni Dinky d’anteguerra (sia pure nelle versioni prodotte dopo, fino ai primissimi anni ’50), e – segno dei tempi – le loro quotazioni, un tempo molto elevate, sono oggi più abbordabili, quasi l’attuale collezionismo le avesse relegate a curiosità, quando molti anni fa erano il cardine delle collezioni di pregio.

Ichiko Fiat 2300S

Fiat 2300S coupé “aeroporto di Amsterdam”, Ichiko, 1:18

Rivarossi Mercedes GP

A sinistra blister di automobiline di latta AM-BO, a destra Mercedes GP, Rivarossi, 1:43

Tootsietoys Lancia Ferrari

Una Lancia-Ferrari D50 della Tootsietoys (1:32 circa) in mezzo a Mercury e Politoys

Sam Toys Alfa Romeo

Una coppia di rare Alfa Romeo della Sam Toys: Giulietta spider e 1900 Sprint, scala 1:43

Fra gli obsoleti si direbbe che solo i Mercury “tengano” discretamente le loro quotazioni… probabilmente la loro diffusione in Italia e a Torino in particolare (dove erano prodotte) fa sì che gli appassionati le tengano ancora in buona considerazione. Così come le Politoys di plastica e le prime in metallo, non ancora Polistil, nostre compagne di giochi d’infanzia.

L’artigiano Toscani, che ci ha stupiti nelle altre occasioni con le sue grosse Fiat in resina presentava una apprezzabile Fiat 500C Topolino giardinetta legno, con le parti in legno vero.

Un plauso all’organizzazione e un arrivederci all’Automotoretrò di Torino per un altro appuntamento.

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