AUTOMOTORETRO’ 2012 festeggia il trentesimo compleanno

La nuova edizione di Automotoretrò, svoltasi a Torino dal 10 al  12 Marzo in un periodo di gelo eccezionale, ha di nuovo avuto il Lingotto, con tutti i suoi pregi e difetti, come protagonista, ma quest’anno ha goduto di un padiglione in più, il quarto, dove erano stati collocati gli espositori della borsa scambio dei modelli in scala e i giocattoli da collezione. Quest’anno spiccava un intero stand dedicato agli 80 anni della Balilla, l’utilitaria della Fiat del 1932, ma la ben nota auto della Fiat era ricordata anche in altre parti della mostra.

Automotoretro 2012 029

Uno scorcio dello spazio espositivo del Piemonte Club Veteran Car che ne aveva dedicato una parte importante alla celebrazione degli 80 anni della Fiat Balilla.

Fiat Balilla Garavini

Fiat Balilla cabriolet Garavini 1937, soprannominaia “la Balilla per la signora” per l’eleganza delle linee

Automotoretro 2012 114

Automotoretro 2012 125

La Fiat Balilla veniva sovente trasformata in un veicolo commerciale da capaci artigiani

Alfa Romeo 1750

Una splendida Alfa Romeo 1750 cabriolet, auto particolarmente apprezzata a suo tempo ed anche oggi per la meccanica raffinata

Temperino

Un po’ nascosta una Temperino, auto famosa ai suoi tempi per l’agilità e la leggerezza, che ne facevano una dominatrice delle gare in salita

Automotoretro 2012 136

Una bella Cisitalia D46 presente nello spazio allestito da Bossina & Cravetto

 Come al solito siamo andati a cercare fra le auto più curiose e forse meno viste. Attirava senz’altro l’attenzione una Fiat 500 Topolino furgone trasformata da Allemano in una vera Giardinetta a 4 posti, con fiancate trattate come se fossero di legno, ma in realtà realizzate con modanature di metallo. Questa vettura è appena stata protagonista di un servizio su Ruoteclassiche. Un po’ più in là faceva capolino una Fiat 1400 trasformata in furgone e utilizzata per reclamizzare una azienda agricola.

Fiat 500 Allemano

Sopra la Fiat 500 Topolino di Allemano, sotto, il furgone Fiat 1400

Fiat 1400 furgone

IL 2012 RAPPRESENTA anche il 90° compleanno della tanto celebrata LANCIA LAMBDA…

Automotoretro 2012 027

Il posto di guida della Lancia Lambda VI serie del 1926 messa in mostra dal Veteran Car Club di Torino. Sotto la stessa auto, che da nuova era stata importata dal concessionario inglese Curtis e a sua cura era stata trasformata in un roadster a due posti.

Automotoretro 2012 026

 Presso lo spazio espositivo dell’A.S.I. era esposta, dopo un accurato restauro,  la Lancia  Aurelia B24 del film “Il Sorpasso”. L’ambientazione ricordava l’allestimento di un set  cinematografico dell’epoca.

Automotoretro 2012 060

L’Aurelia de “Il Sorpasso” di Dino Risi, coi personaggi del film ai loro posti. Le targhe sono ancora quelle d’origine

 Automotoretro 2012 054

Sempre nello spazio espositivo dell’A.S.I. era esposta questa bella Alfa Romeo Giulietta Sprint Speciale che é stata l’auto personale di Nuccio Bertone

SONO PASSATI 50 anni dalla presentazione delle eleganti derivate della LANCIA FLAVIA, era il 1962…

Automotoretro 2012 130

Un bell’esemplare di Lancia Flavia coupé in un colore tra i più apprezzati dagli automobilisti dell’epoca

Automotoretro 2012 202

La Lancia Flavia convertibile era stata disegnata con uno stile sobrio dalla carrozzeria Vignale

 NEL 1962 VENNE INTRODOTTA ANCHE LA SIMPATICA AUTOBIANCHI BIANCHINA QUATTROPOSTI…

Automotoretro 2012 087-001

L’Autobianchi Bianchina quattroposti era caratterizzata da un disegno differente del padiglione e del lunotto per permettere una migliore abitabilità nei posti posteriori. Era disponibile anche nella variante Special che era più potente.

 Automotoretro 2012 046

Il cruscotto  della Autobianchi Bianchina Quattroposti é piuttosto semplice, ma il disegno della strumentazione piuttosto completa per l’epoca e i rivestimenti più eleganti ed accurati la distinguono nettamente dalla Fiat 500 D prodootta nello stesso periodo. La mancanza del portacenere sul cruscotto ci fa capire che si tratta di una prima serie

 Automotoretro 2012 085

La Bianchina Panoramica era una piccola auto familiare molto diffusa ed apprezzata negli anni ’60 e si distingueva dalla Fiat 500 Giardiniera non solo per una carrozzeria pià accurata, ma anche per un maggiore spazio per le gambe dei passeggeri posteriori. L’auto fotografata presenta una fascia laterale del  colore del tetto incorniciata con dei profili metallici , tipico abbellimento a cura di un carrozziere dellepoca.

Automotoretro 2012 133

Certamente non é facile vedere una Fiat 1100/103 con la fanaleria posteriore d’origine, tutta rossa. L’esemplare fotografato é una prima serie, caratterizzata dal volante e dalla cornice delle strumentazione di colore marrone. Nella serie successiva  queste parti divennero grigie.

Automotoretro 2012 135

L’Aurelia B24 é sempre stata considersatra uno dei capolavori della carrozzeria Pininfarina e questo esemplare, che é molto bello, ha persino il tetuccio rigido originale in colore contrastante.

 Automotoretro 2012 209

L’elegante posto di guida dell’Alfa Romeo 1900 L cabriolet Victoria Stabilimenti Farina del 1952

Automotoretro 2012 153

Questa Opel Rekord 1500 del 1963 era messa in vendita ad un prezzo non particolarmente abbordabile, ma si presentava piuttosto bene. A suo tempo era stata apprezzata dagli automobilisti che cercavano un’auto spaziosa, confortevole, anche se non certo brillante nelle prestazioni.

 Automotoretro 2012 235

La carrozzeria Moretti riuscì nella non  facile impresa di realizzare un coupé abbastanza filante e proporzionato sul pianale della Fiat 500 F. In secondo piano si vede una rara Autobianchi Stellina con tettuccio rigido.

Automotoretro 2012 043

La Fiat 500 Giardiniera non é molto rara, ma questo modello immatricolato nel 1966 é senz’altro poco comune in quanto é della serie contemporanea alla 500 F ed é riconoscibile per la mancanza dei profilati cromati sul lati e sul coperchio del cofano anteriore. Pochi anni dopo prese il nome di Autobianchi Giardiniera con alcune modifiche di dettaglio.

 Automotoretro 2012 219

E’ decisamente difficile vedere esposta una Fiat 124 familiare, ma ancora di più se é un’ultima serie come l’esemplare fotografato.

Automotoretro 2012 239

Il Fiat Ritmo Club Italia era presente con alcune auto, tra le quali spiccava questa Fiat Ritmo 60 CL con un colore tipico del lancio dell’autovettura che per il disegno della carrozzeria utilizzava delle soluzioni stilistiche piuttosto originali.

 Fiat Duna

Ormai rara a vedersi, anche se con quotazioni basse, c’era anche una Fiat Duna !

Automotoretro 2012 020

La Ford Escort prima serie é stata a suo trempo un’auto molto diffusa anche in Italia, dove, per motivi fiscale e di costi assicurativi, veniva commercializzata con la motorizzazione ridotta a 940 cc come l’auto messa in vendita che era per l’appunto una 940 De Luxe.

Automotoretro 2012 003

La Fiat 125 special era un’auto piuttosto brillante al punto che partecipò con buoni risultati a dei rally importanti. L’auto esposta ci faveva tornare piacevolemte indietro negli anni, quando la casa torinese era interessata all’agonismo su strada

Automotoretro 2012 041

Una bella Fiat 131 Abarth con la livrea Olio Fiat era presente nello spazio espositivo Selenia.

 NON MANCAVANO I mezzi pesanti d’epoca…

Automotoretro 2012 224

Il posto di guida del tanto diffuso Fiat 615N é decisamente spartano e senza particolari ricercatezze. L’unico sedile era a panca e permetteva di accogliere due passeggeri oltre il guidatore.

Automotoretro 2012 232

Un’autocarro OM Taurus 340 carrozzato Viberti nel 1956 era fornito persino della tipica copertura invernale per il radiatore.

PARLANDO di  DUE ruote d’epoca…e non solo due…

 Molto interessante era la mostra dedicata ai motoveicoli che hanno rappresentato una svolta per il loro stile e non solo per la tecnica utilizzata.  Erano esposti più di trenta pezzi tra moto e scooter ed i visitatori hanno apprezzato la presenza di alcuni mezzi particolarmante interessanti come la  motociclette l’aerodinamica Major 500, la Iso 200, lo scooter Ducati Cruiser.

Moto Major 500 cc

La motocicletta  aerodinamica Major 500 venne progettata a Torino nel 1949 da Salvatore Maiorca, ma non fu prodotta in serie.

Automotoretro 2012 050

Lo scooter Ducati Cruiser del 1952 era stato disegnato dalla carrozzeria Ghia ed aveva un cambio automatico. Era forse troppo avanzato per l’epoca ed era piuttosto complicato tecnicamente.

Isomoto 125 cc

La Iso 200 del 1952, per la quale veniva  dichiarata una velocità massima di 95 km/h,  ha un motore a due tempi con il cilindro sdoppiato.

Automotoretro 2012 042

In primo piano lo scooter MV CGT 1950 ed in secondo piano l’Innocenti Lui del 1975  che venne disegnato dalla carrozzeria  Bertone.

Automotoretro 2012 044

La motocicletta Ducati Elite del 1958 era un’apprezzata moto sportiva con un motore monocilindrico di 200 cc monoalbero

Automotoretro 2012 045

La motocicletta MV Disco Volante del 1955 monta un motore di 175 cc

Automotoretro 2012 018-001

Una bella esposizione di motociclette della Ollearo di Torino allestita dal Veteran Car Club. In primo piano la 132 a due tempi del 1922, dietro la Tipo 4 250 del 1935 e la Perla 500 del 1952.

Automotoretro 2012 052

Una bella motocicletta Super Sport,,prodotta nel 1938 dal marchio torinese Della Ferrera, era presente nello spazio A.S.I. Il motore aveva una cilindrata di 350 cc, la meccanica era raffinata e la velocità massima era di 100 km/h

Automotoretro 2012 142

La marca Itom era di Torino e produceva ciclomotori sportivi molto apprezzati per la robustezza e le elevate prestazioni. In primo piano il Sirio 50 ed in secondo piano l’Astor Super Sport 50.

Piaggio Vespa 98 1946

La Vespa 98 del 1946 é stata la prima della fortunata serie Vespa.

 Automotoretro 2012 227

La Vespa 125 GTR é stata semplicemente il restyling della GT e ne differiva per alcuni particolari come il faro anteriore tondo, il fanalino posteriore di diverso disegno, il contachilomteri con foggia differente,  le scritte con grafica differente

Innocenti Lambro

I’Innocenti Lambro 550 era un mezzo di trasporto merci molto apprezzato e diffuso e caratterizzato dalla trasmissione finale ad albero. La portata era di 550 kg ed il nome proveniva dal fiume Lambro.

La concessionaria Piaggio Tosa di Torino aveva in bella mostra la piccolaVespa 400, vetturetta progettata dalla Piaggio e prodotta in Francia dalla ACMA che già produceva su licenza lo scooter Vespa. Venne presentata al Salone di Parigi del 1957, pochi mesi dopo la Fiat Nuova 500 e la produzione  cessò nel 1961 a causa dello scarso successo commerciale. Montava posteriormente un motore a due tempi bicilindrico, raffreddato ad aria, di soli 400 centimetri cubi. La velocità massima era di 90 km/h ed il cambio era solo a tre marce. L’ultima serie, la GT, adottò il cambio a quattro marce e l’impianto a lubrificazione separata  che dispensava l’utilizzatore dall’ aggiunta d’olio ad ogni rifornimento di carburante. Che fosse un’auto piccola lo si vede dal confronto con le due modelle…

Piaggio Vespa 400

468 ad