Automotoretro’ e Automotoracing 2019

I quattro padiglioni di Lingotto e l’Oval che hanno ospitato Automotoretrò e Automotoracing dal 31 gennaio al 3 febbraio, hanno fatto il pieno anche per il 2019 e pure tenendo presente le intemperanze del clima, con neve fra venerdì e sabato. Circa 72.600 visitatori per 1000 espositori e 3000 auto in mostra.

Vista del posto d’onore per la grande esposizione di Abarth

Tuning e sport all’Oval

Per gli appassionati delle auto in movimento l’organizzazione di Beppe Fenoglio ha messo a disposizione un chilometro di pista, un Trofeo “La Grande Sfida” e gare di velocità con fuoriclasse dei rally.

Sulla pista esterna una spettacolare derapata su Mustang (foto Gallizzi/Grosso)

Dal nostro punto di vista l’interesse è spostato sulle auto classiche e sui festeggiamenti per i compleanni di Abarth, Land Rover, Jaguar e Autobianchi, mentre ai giovani piace indubbiamente la parte sportiva e del tuning estremo.

La Formula 4 2019 proposta da Abarth

Una potente Abarth OT1300

Una rara Simca-Abarth 2000 con una improbabile riverniciatura nera opaca moderna

La barchetta Alfa-Abarth 750 Competizione

Già nel 1957 la Fiat 500 era entrata nel mirino di Abarth

Da Sinistra tre Fiat-Abarth su base della ‘600’: la 850TC, la 850TC corsa e la 1000 TCR

Il tipico cofano aperto delle Fiat-Abarth, qui la 850 TC corsa

Una Abarth 850 Zagato stradale e, dietro, la 1000 SP

The four pavilions of Lingotto and Oval that hosted Automotoretrò and Automotoracing  have filled up even for 2019 moreover keeping in mind the excesses of weather, with snow between Friday and Saturday. About 1000 exhibitors and 3000 cars for 72,600 visitors to view. For fans of cars moving on track organizer Beppe Fenoglio has made available a kilometer of track, a trophy “The Great Challenge” and racing with champion of the rally. From our point of view the interest has shifted about classic cars and on the celebrations for birthdays of Abarth, Land Rover, Jaguar and Autobianchi, while young people liked the sports and extreme tuning part.

Un po’ dimenticata ma sempre apprezzata da chi la conosce: Autobianchi A111che quest’anno compie 50 anni dalla presentazione.

Immacolata una delle prime Alfa Romeo Giulietta Ti, immatricolata agosto 1957

Dal Museo Alfa Romeo questa bella Montreal

C’ho du’metri de frontale! La Cadillac DeVille cabriolet del 1965

Cisitalia D46 1948 ex-Bonetto

Dalla matita di Michelotti uscì anche questa spaziosa Fiat 126

La Fiat 520 Torpedo del 1929

Imponente Fiat 2800 Ministeriale del 1939

La Fiat 600 coupé Scioneri del 1962, con elaborazione Giannini

Non facile a vedersi da noi: una Ford Cortina Lotus della seconda generazione

Modello base: Edsel Pacer 1958, altra mitica e rara automobile

Per gli appassionati inglesi la Ginetta G15 Coventry Clymax che era una piccola bomba

Immortale e sempre più amato: un Maggiolino Volkswagen del 1962

Lancia Appia GT Zagato, quando la classe si coniuga allo sport

Una Lancia Aprilia cabriolet del 1939

Lancia elaborata Marino nel 1954, con carrozzeria Michelotti

La curiosa Lancia Trevi VX bimotore

La più lussuosa e snob delle Mini era la Riley Elf, qui una Mk.III

Equipaggiata con motore Ford Taunus V6 di 2300cc e disegnata da Scaglione la LMX fa parte di una delle tante iniziative industriali non sufficientemente supportate da adeguati finanziamenti. Fra il 1968 e il 1972 furono allestite appena 15 auto, poi l’azienda fall’ e i rimanenti 20 telai (circa) furono completati nel 1973 e venduti in Svizzera. Onore ad Automotoretrò che è riuscito a mettere uno accanto all’altro due esemplari di questa bella vettura.

Ai puristi spiace che qualche veicolo che oggi vede lievitare il prezzo per un esemplare in buono stato o restaurato, venga modificato per fare del tuning, ma è sempre stato così fin da quando i giovani americani costruivano (all’inizio degli anni Cinquanta) gli hot rod anche con mostruose Duesemberg acquistate per 150-200 dollari e che oggi ne varrebbero almeno 2 milioni.

Ora che i Samba bus superano il valore di una Porsche non sembra il caso di ribassarlo e usare ruote di diametro non idoneo

Un tuning su Porsche 911 realizzato dalla Carrozzeria Brocanelli

La Puma, oltre ai dune buggy, produceva anche questo coupé su base VW

La Tecno Nanni-Galli

Negli anni ’70, con aggiuntivi di vetroresina, si trasformava in Rolls una VW 1303

Tuning leggero per un Maggiolino 1963-64

Decisamente spinta la trasformazione in “chopped” del Maggiolino…

Fra le supersportive non poteva mancare una Dallara, marchio storico del settore

Dal punto di vista commerciale i prezzi delle auto d’epoca in vendita hanno “tenuto” e dimostrato vivacità fra i 20.000 e i 90.000 euro senza raggiungere certi eccessi visti in altre manifestazioni. Sembrano sempre preferite le “made in Italy” ma sicuramente ciò è anche dovuto alle difficoltà e ai costi da fronteggiare quando ci si imbarca nell’acquisto e restauro di un’auto straniera poco conosciuta in Italia. Anche quando nel Paese d’origine c’è tutto per metterla a posto. Ma a che prezzo?

Non va dimenticata la parte ricambistica e quella dedicata al modellismo riservata dall’Automotoretrò.

Caschi vintage per appassionati

Valige d’epoca per ‘decorare’ la propria automobile con stile

Sopra e sotto una preziosa auto a pedali Corrado & Remondini, del 1959

Assolutamente fantastica l’astronave Giordani a pedali!

Modelli per tutti gusti e a tutti i prezzi sul tavolo di Marco Douglas Scotti

Giocattoli, fra cui una Tyrrell 6 ruote (forse made in Japan)  e un cabriolet (Huki anni Cinquanta)

La celeberrima Ferrari 500 F2 prodotta da M.L.B. per Toschi e venduta con una bottiglia al suo interno

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