AUTOMODELLO STUDEBAKER AVANTI scala 1: 43

Nome italiano per il produttore di una miniatura d’auto americana che a sua volta aveva il nome italiano. Si tratta della Studebaker Avanti del 1963, vettura molto apprezzata all’epoca per la sua linea che non aveva nemmeno una linea diritta.

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La Studebaker Avanti in scala 1:43 di Automodello

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Immagine ufficiale della Studebaker Avanti, 1962

Erbert G.Sherwood fu il presidente che più si prodigò per salvare quel gigante morente che era la Studebaker, antica casa di South Bend (nell’Indiana), fondata nel 1852 dai fratelli Studebaker, di origine olandese e in difficoltà da anni, stritolata dalla concorrenza dei colossi di Detroit e da una immagine di vettura non proprio giovanile.

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L’ultimo successo della celebre marca era stata la Lark del 1959, ma il lancio delle compact da parte dei “Tre Grandi” (General Motors, Ford e Chrysler) aveva presto ridimensionato le vendite ed il vecchio presidente Churchill rassegnò le dimissioni in favore di Sherwood Egbert, che era giovane, dinamico e credeva ancora fermamente nel futuro del marchio.

Egli però continuò saggiamente la via delle diversificazioni e la Corporation si arricchì di aziende cha andavano dalla produzione di cucine alla partecipazione nel progetto spaziale Mercury.

Nel 1961 acquisì la Chemical Compound Inc. che produceva lo strepitoso olio additivato STP, che di lì a poco avrebbe dato il nome all’azienda e che era diretta da Andy Granatelli, nome famoso legato all’ambiente di Indianapolis e delle corse. Granatelli fu prezioso per ringiovanire l’immagine della Studebaker e per completare l’opera Sherwood deliberò la costruzione di uno spettacolare coupé, da realizzare utilizzando il massimo delle parti meccaniche disponibili e una carrozzeria di vetroresina per ridurre i costi che analoga scocca avrebbe avuto se fosse stata fatta d’acciaio.

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La particolare foggia del muso della Avanti al vero e sotto sul modello di Automodello in scala 1:43

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Per disegnarlo si avvalse del famoso stilista Raymond Loewy che già in precedenza aveva avuto a che fare con la Studebaker per i modelli 1938, 1947 e 1953.

L’Avanti sarebbe stata all’avanguardia, con i primi freni a disco di serie su una vettura americana, una console di tipo aeronautico, sedili individuali (quando ancora erano optional sulla maggior parte delle sportive made in USA) e addirittura un roll-bar incorporato, per garantire la sicurezza degli occupanti.

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Vista posteriore della Studebaker Avanti di Automodello in scala 1:43

L’Avanti non salvò la Studebaker. Alla pioggia di ordinativi non riuscì a far seguito una produzione adeguata: l’inesperienza su come trattare la vetroresina causò forti ritardi nelle consegne e molti ordini vennero ritirati.Quando gli stabilimenti di South Bend chiusero per sempre, due concessionari acquisirono l’intera catena di montaggio dell’Avanti, fatto che permise loro di continuare a produrla fin oltre la soglia dell’anno 2000, sebbene con motorizzazioni Chevrolet, al posto dei motori Studebaker sovralimentati che Granatelli aveva messo a punto per dar loro lo sprint necessario.

Non esistono molti modelli della Avanti in scala 1:43 ed i due più diffusi risalgono a molti anni fa: il modello 1962 di Franklin Mint (esiste anche in scala 1:24) ed il modello 1964 della Buby Collector series.

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La riproduzione della Avanti di Franklin Mint, 1:43 con porte e cofano apribili

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Il modello della Buby Collector Series, pure in scala 1:43, aveva i fari con le cornici quadrate del modello 1964

E’ perciò benvenuta la miniatura di “Automodello”, fabbricante americano di modelli in resina, realizzati però in Cina come d’abitudine, che ha in catalogo diverse chicche come la concept Mustang del 1962.

La Avanti di Automodello si colloca nella categoria dei modelli Neo, Matrix, Kees e simili, con un prezzo leggermente superiore. Dentro la scatola, caso unico fra gli attuali produttori, c’é anche un cartoncino con una breve storia dell’auto vera. Peccato che lo sfondo giallo non si accompagni con alcune delle tinte disponibili del modellino.

Automodello Studebaker Avanti 1963

La qualità dela riproduzione del modello in scala prodoto da Automodello è molto buona, pur con qualche piccola pecca.

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La linea di questa miniatura presenta qualche piccolo scompenso nella zona del parabrezza e nello sbalzo anteriore per essere perfetta. D’altronde la Avanti é difficilissima da riprodurre in scala piccola e la stessa Franklin Mint, molto fedele in scala 1:24, non è all’altezza del nome quando passa alla scala 1:43.

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Gli strumenti, benché piccoli, sono leggibili, ma il volante sul modello a disposizione, è montato al contrario.

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Di questo modello si apprezzano le finiture (un po’ meno il montaggio delle ruote sugli assi), le scritte, gli interni, con un cruscotto dettagliatissimo che è quasi possibile leggere attraverso i finestrini. Ed anche il fondino presenta una discreta riproduzione del telaio, derivato da quello della Studebaker Daytona cabriolet, con crociera  di rinforzo.

Sostanzialmente si tratta dunque di un modello di levatura che starà bene nelle nostre collezioni di auto americane in scala 1:43.

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Vista di tre quarti posteriore del bel modello in scala 1:43 di Automodello

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