Automodello – Mustang I concept 1962

All’inizio degli anni ’60 la Ford americana stava sviluppando un modello di sub-compact da commercializzare negli Stati Uniti in concorrenza con la Volkswagen 1200. La cosa non ebbe un lieto fine, almeno per gli Stati Uniti. Mossa da un motore 1500 con 4 cilindri a V e nota come “Ford Cardinal”, alla fine la vettura fu spedita in Europa e prodotta in Germania come Ford Taunus.

In the early 60’s the American Ford was developing a model of sub-compact to be marketed in the United States in competition with Volkswagen 1200. It did not have a happy ending, at least for the United States. Moved by a motor 1500 with 4-cylinder V and known as Ford Cardinal” in the end the car was shipped to Europe and manufactured in Germany as the Ford Taunus.

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Tuttavia c’era un gruppo di irriducibili, fra i quali lo stesso Lee Iacocca, che continuava a lavorare a un progetto di vettura sportiva piccola, leggera ed economica, in grado di controbattere eventualmente il successo della Corvair Monza coupé. La cosa prese la forma di una barchetta lunga poco meno di 4 metri, con carrozzeria rivettata al pianale scatolato e con i sedili che contribuivano alla rigidità dell’insieme essendo parte della carrozzeria. Le regolazioni si effettuavano sul volante e sulla pedaliera.

1962 Ford MustangPresentazione della vettura al Centro Stile Ford

Il motore era di provenienza tedesca, quel 1500 coi 4 cilindri a V della Taunus (ex-Cardinal) di cui vennero sperimentate una versione da 89cv e una più spinta da 109, più adatta alle competizioni.

Lo stilista John Naijar era convinto della bontà del progetto, a motore centrale, ed essendo appassionato di aerei, propose Mustang come nome. Poiché Mustang è anche una razza di cavalli il suo collega Clark stilizzò il famoso cavallino che, passando di prototipo in prototipo, finì a decorare il muso della Mustang che entrò in produzione nel 1964 come modello 1965, che aveva però l’aspetto di un’auto più tradizionale, con una meccanica altrettanto tradizionale.

brochureLa brochure originale della concept car

La Mustang I fu costruita da uno specialista in California, ricavando la carrozzeria in alluminio dal modello di plastilina mandato dalla Ford. Il prototipo fu terminato a tempo di record (appena 100 giorni) e inviato a Dearborn per i test. Debuttò a Watkins Glen il 7 ottobre 1962 e il pilota Dan Gurney spuntò tempi sorprendenti, poco al di sopra di quelli realizzati con le Formula 1 del tempo.

Fu mostrata intensamente come show car, ma presto alla Ford capirono che il pubblico in genere non era irresistibilmente attratto da questa vettura. Fino al 1967 perciò la Mustang I andò in giro fra mostre e Musei, poi finì in uno scantinato del centro ricerche Ford, da cui fu riesumata nel 1982, restaurata e inserita nella collezione dell’Henry Ford Museum, dov’é tuttora.

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La riproduzione in scala 1:24 di Automodello è uscita lo scorso anno per festeggiare i 50 anni della Mustang, e si tratta di un modello di grande pregio. Montato su una elegante basetta rivestita in finta pelle e confezionato in un cofanetto molto ben fatto, notiamo con lieve disappunto delle brutte molle che lo tengono fermo con le viti della base. Delle colonnine di plastica sarebbero risultate più consone all’eleganza della confezione.

The reproduction in scale 1:24 by Automodello was released last year to celebrate the 50th anniversary of the Mustang, and it is a model of great value. Mounted on an elegant base covered in fake leather and packaged in a box very well done, we note with mild disappointment of bad springs that hold it in place with the screws of the base. Columns of plastic would have been better suited to the elegance of the pack.

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DSCF4210 BDa questo punto di vista, col modello avvitato sulla basetta, appaiono le molle che lo tengono fermo, una soluzione esteticamente migliorabile

Per il resto non ci pare di trovare difetti. La linea della vettura è catturata perfettamente e resa molto bene in scala. Il modello sembra piccolo, ma occorre ricordare che si trattava di un’auto di 3,919 metri e alta appena un metro, e che la scala è 1:24, assai diffusa negli USA, e non 1:18 come preferita da noi.

For the rest there seems to find fault. The line of the car is very well made and captured perfectly in scale. The model looks small, but it should be remembered that it was a car of 3,919 meters and just one meter high, and that the scale is 1:24, widespread in the US, not 1:18 as preferred by us.

said this painting is impeccable and so the stripes and lettering applied. We loved especially the wheels, with circles of a semi-gloss metallic color that gives a good idea of the alloy, and the tires, with a thin ring bronze color and the words “Firestone” in the same color. Although these are the rims that currently assembles the car exposed to the Ford Museum and not of those he had when it was introduced in 1962.

Detto questo la verniciatura è impeccabile e così pure le strisce e le scritte applicate. Ci sono piaciute in particolare le ruote, con i cerchi di un colore metallico semilucido che rende bene l’idea della lega, e le gomme, con un sottilissimo anello color bronzo e le scritte “Firestone” nello stesso colore. Anche se si tratta dei cerchioni che monta attualmente la vettura esposta al Museo Ford e non di quelli che aveva quando fu presentata nel 1962.

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Per quanto riguarda il colore e le finiture degli interni dobbiamo far fede sulle molte fotografie che circolano, non avendo mai visto di persona l’auto reale, ma possiamo fidarci della professionalità con cui Automodello dimostra di realizzare le proprie miniature.

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Ogni dettaglio è finemente riprodotto, compreso l’estintore sul fondo

DSCF4207La strumentazione è leggibile anche senza lente d’ingrandimento

Forse in relazione al prezzo ci si poteva aspettare qualcosa di più nella riproduzione della meccanica: qui il fondino è assolutamente piatto e nero opaco. Neanche una traccia della marmitta. Già: però questa era in posizione tale e con gli scarichi che uscivano al centro della parte posteriore della vettura, che non sarebbe stata nemmeno visibile. Per noi questa nostra Mustang I è promossa a pieni voti, e adatta a ben figurare in qualsiasi collezione dedicata alla mitica auto americana.

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1962 Ford Mustang I concept car

La Mustang I non era un prototipo da salone, ma un’auto vera e prestazionale

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