Autobus Fiat 412 Aerfer 1961

La collezione degli “Autobus dal Mondo” di Hachette si è arricchita di un nuovo pezzo interessantissimo per gli appassionati italiani del genere: il Fiat 412 VE.111 “Metropol” dell’Aerfer, più noto semplicemente come Fiat 412 Aerfer. Si trattava di un autobus molto innovativo, nato nel 1961 con l’idea molto britannica di creare un veicolo che sommasse la portata (in passeggeri) di un bus articolato alla maneggevolezza di un normale autobus a due assi. Partendo dal telaio per autobus Fiat 410, il miracolo venne realizzato dalla Aerfer di Pomigliano d’Arco: si trattava infatti di realizzare una struttura leggera, impiegando molto alluminio come solo un’industria di origine aeronautica sapeva fare, in modo da contenere il peso.

L’autobus Hachette, in perfetta scala 1:43, riproduce la livrea di quelli della città di Firenze

Questo bus aveva una capienza teorica di 137 passeggeri di cui 45 seduti al piano superiore, dov’era vietato stare in piedi. Nell’uso pratico fu adottato da città come Roma, Firenze e Napoli ma non fu troppo gradito dall’utenza. Gli ansiosi italiani, al contrario degli inglesi, avevano troppa paura di non riuscire a scendere per tempo dal piano superiore che alla fine viaggiava quasi vuoto nella maggior parte dei casi. Per questo motivo il 412 a due piani, pure se rimasto in catalogo per 10 anni, totalizzò appena 127 esemplari.

Il veicolo reale (foto dell’archivio ATAC di Roma)

Il modello, realizzato dalla IXO, è a dir poco superbo e con un rapporto qualità/prezzo notevole. Il telaio pressofuso in metallo mostra un accenno della meccanica (posteriore) con tanto di piccolo terminale di scarico cromato. La sovrastruttura è rifinita in modo impeccabile nel tipico bicolore verde degli autobus italiani di quegli anni, nobilitato dal fascione alluminio con filetti rossi che separa i due piani. La piccola griglia anteriore è un piccolo capolavoro (sembra applicata) e le scritte sono precise.

Il frontale e la coda con fregi, targhe e tabelle di destinazione ben riprodotti

Visto da dietro si apprezza la curiosa forma del tetto di questo veicolo

Perfino il cruscotto è un piccolo capolavoro anche se per vederlo occorre accostare l’occhio al parabrezza: si nota il bel volante crema con 3 razze disposte a T e perfino la piccola leva del cambio riportata.

Complimenti ad Hachette per la scelta e la realizzazione.

L’Aerfer a confronto col Viberti CV61 realizzato artigianalmente in piccola serie da Hobby.mr

L’Aerfer della collezione Hachette con il modello in resina di N3C in scala 1:87

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