AUTOBIANCHI A112 ABARTH MONTE-CARLO 1978 – BEST MODEL SCALA 1 : 43

Nata nel 1969 per contrastare il successo della “Mini”, l’Autobianchi A112 era il classico esempio di vetturetta elegante e modaiola, adatta alla città ed al pubblico femminile. Con il suo motore 903 cc da 44 cv aveva da subito riscosso un buon successo… ma non era abbastanza. Nel 1971, le cure di Karl Abarth la trasformarono nel sogno di tutti i giovani con velleità sportive degli anni ’70 e 80. I cavalli passarono da 44 a 58 nella prima serie (982 cc) e crebbero a 70 (1050cc) dalla terza serie in poi. Nel 1984, con la settima serie, la piccola Abarth uscì di scena.

Foto di Andrea Torchio

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La  A 112 Abarth con l’equipaggio Pagani Carlotti  durante il Rally di Monte Carlo del 1978. Foto concessa da A112 Abarth Club

Il successo della versione Abarth fu enorme, e, grazie anche ad appositi campionati monomarca, la piccola A112 divenne una “nave scuola” per numerosi futuri piloti da rally, tra i quali ricordiamo Attilio Bettega. L’importatore francese André Chardonnet, con l’aiuto di Alain Mahé, navigatore di Darniche, organizzò dal 1978 al 1980 la “Coupe Autobianchi A112 Abarth”, sulla scia del successo riscosso dal primo Campionato in Italia e con il supporto della Casa madre.

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Per il campionato francese venne utilizzata unicamente la quarta serie: le vetture erano quasi tutte nella colorazione “blu Francia”, offerta a prezzo ridotto per l’occasione.
Sempre grazie a Chardonnet le A112 Abarth parteciparono anche al Rally di Montecarlo, dal 1976 al 1978,con fortune alterne ma con grande partecipazione di piloti. Nel 1978 le vetture “Chardonnet” che parteciparono al Monte-Carlo furono due: la n. 23 di Saby – Guegan e la n. 28 di Pagani – Carlotti, entrambe ritirate, delle quali Best Model ha recentemente immesso sul mercato la riproduzione in scala 1:43. La nostra recensione riguarda la vettura n. 28.
Il modello è piuttosto gradevole e simpatico, la linea è abbastanza fedele. Le decal sono ben posizionate e di buona qualità. La verniciatura nel tipico colore azzurro è uniforme e brillante, ma si presenta un po’ troppo spessa sulle fiancate.

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Il frontale è caratterizzato dai due classici fari tondi, che giustamente sono gialli “alla francese”; le luci di posizione sono rese con decals. I quattro fari di profondità hanno la lente trasparente, ma i due fari centrali andrebbero collocati un po’ più in alto. Sotto la vettura manca la “slitta” paramotore e la targa è dimensionata all’italiana: in realtà, trattandosi di targa francese, dovrebbe essere delle stesse dimensioni di quella posteriore.

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Il cofano è giustamente nero opaco: invece della vernice si è preferita una decal, che però avrebbe dovuto essere un po’ più lunga per arrivare fino alla calandra. I piccoli tergicristalli, di colore nero, sono in fotoincisione. I finestrini hanno tutti la cornice cromata, tranne quello lato guida, che è “aperto”. Sulle portiere mancano gli specchietti retrovisori esterni.

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Gli interni sono in pratica quelli della vettura di serie, abbastanza particolareggiati, con un bel volante e la strumentazione resa con una decal, così come le cinture di sicurezza rosse sui sedili. Purtroppo è stata dimenticata la gabbia del roll-bar.

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la coda presenta la fanaleria riportata, interamente in plastica rossa: sarebbe stato preferibile un colpo d’ argento sulle luci di retromarcia e un po’ di arancione sugli indicatori di direzione. La tipica marmitta Abarth a doppio terminale è applicata e sporge grintosamente da sotto il paraurti.

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I cerchioni del modello hanno il tipico disegno dei cerchi in lega Abarth: diametro e spalla sono corretti. La carrozzeria ha i passaruota neri, che nella vettura reale erano in plastica e applicati: dovrebbero quindi essere un  po’ più sporgenti.

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Il fondo del modello riporta la riproduzione dei principali organi meccanici, poco definita ma tutto sommato gradevole. Spicca la già citata marmitta a doppio terminale.
In conclusione, ci troviamo di fronte ad un modellino interessante, che avrebbe però meritato maggior precisione nei particolari; in ogni caso, questa la piccola A112 potrà riempire una importante lacuna nelle vetrine degli appassionati collezionisti di vetture da rally e del rally di Monte-Carlo in particolare.

 

Il modello in scala,come tutte le altre riproduzioni prodotte dalla Best Model, é disponibile presso la MINI MINIERA.  Contatti tel 0171344420 oppure info@miniminiera.com – sito web  www.miniminiera.com

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La A 112 Abarth della Scuderia Chardonnet impegnata in un tratto innevato durante il Rally di Monte Carlo del 1978. Foto concessa da A112 Abarth Club

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