Aston Martin DB5 “Goldfinger” – Mattel Hot Wheels 1 : 18

Mattel Hot Wheels ci propone, in scala 1:18, la riproduzione della celeberrima Aston Martin dell’agente 007, apparsa nel terzo film della serie, “Missione Goldfinger”. Una scelta che certo non fa gridare al miracolo, visto che la DB5 argento è già stata riprodotta abbondantemente in tutte le scale e da parecchie Case, sia come modello per collezionisti che come giocattolo; comunque sia, anche la Mattel ha deciso di cimentarsi nella riproduzione della celebre vettura di Sean Connery, prima in scala 1:43, nella serie Elite (già recensita tempo fa), annunciando anche la versione in scala 1:18, sempre nella serie “di prestigio” e con tutti i “gadget segreti” funzionanti… ma non è di quest’ultima che ci occupiamo, perché nei negozi è arrivata prima la versione “heritage”, decisamente più economica e meno dettagliata.

Mattel Hot Wheels offers us, in a scale of 1:18, the reproduction of the famous Aston Martin Agent 007, appeared in the third film in the series, “Goldfinger”. A choice that certainly is not a miracle, as the silver DB5 has already been abundantly reproduced in all scales and reproduced by many manufacturers both as model for collectors as a toy; at that rate, the Mattel decided to reproduce the famous coach Sean Connery, the first in 1:43 scale, in the Elite series, also announcing the 1:18 scale version, also in the series Elite with all the” gadgets secrets “functional … but is not that the latter deal, because there in the stores came before the” heritage “version, much cheaper and less detailed.

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Esaminando il modello ci si accorge subito di un particolare curioso: il modello ha le sole portiere apribili, oltre al tettuccio asportabile, ma entrambe i cofani, pur separati dalla carrozzeria, sono stati bloccati. Per cui, lo stampo utlilizzato è sicuramente lo stesso della futura Elite, semplificato. Ciò ha assicurato una buona riproduzione della linea e delle proporzioni della carrozzeria e l’assenza degli antiestetici cardini “a zampa di cane” per le porte.

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Anche la verniciatura è di buona qualità, molto uniforme e lucida. Notiamo però l’assenza di particolari cromati. Infatti cerchioni, paraurti, cornici sono semplicemente dipinti in argento, probabilmente per contenere i costi. Purtroppo, però, anche le parabole dei fari non sono cromate, rendendoli un po’ troppo scuri. Peccato, perché la riproduzione delle luci non era male.

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Trattandosi di un modello chiaramente indirizzato ad un pubblico più giovane, piuttosto che a dei collezionisti veri e propri, non vi è traccia di fotoincisioni, così come di decals. I loghi Aston su cofano e coda sono stampati nel metallo, ma non riportano alcuna decorazione, mentre la calandra (comunque piuttosto fine) è in semplice plastica stampata.

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Gli sfiati dell’aria sui parafanghi non sono passanti e non sono neanche stati anneriti con un po’ di vernice. Notiamo che anche qui è stato ripetuto l’errore già visto sul modello in scala minore: i cerchioni sono di diametro corretto ma i pneumatici presentano una spalla troppo alta, cosa che rende le ruote surdimensionate. Buona, comunque, la riproduzione dei raggi, sufficientemente fini.

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Nella vista frontale si nota subito l’eccessiva sporgenza dei gallettoni delle ruote: nel film erano collegati a bracci estensibili e venivano utilizzati per “affettare” le lamiere delle auto avversarie, ma in posizione di riposo non erano certo così minacciosi… Un po’ troppo massiccia l’antenna radio, riprodotta in posizione retratta, mentre i tergicristalli, pur non fotoincisi, non sono affatto male, così come gli specchietti retrovisori esterni. Alla base del lunotto si vede la riproduzione dello scudo antiproiettile, ovviamente reso come semplice stampo nel metallo e non funzionante.

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Gli interni sono abbastanza ben fatti, ma non presentano nessun tipo di verniciatura: il nero è quello della plastica, cosa che fa risultare tutto un po’ troppo lucido oltre a mettere in evidenza, qua e là, le tipiche “venature” di stampo. Inutile dire che nessun tipo di moquette é presente sul pavimento.

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In ogni caso, la forma dei sedili corretta, il cruscotto abbastanza dettagliato, il volante con corona dipinta con effetto legno (con tanto di chiodature!) formano un insieme piacevole, osservabile oltretutto facilmente asportando la porzione di tetto che rappresenta la botola dalla quale veniva espulso il passeggero indesiderato. Il sedile in questo caso è fisso: sul modello Elite il meccanismo di espulsione funzionerà sicuramente.

Aston-007_fondoPer l’esame della meccanica dobbiamo accontentarci di guardare il fondo del modello, che in effetti presenta un discreto dettaglio, anche se l’unica nota di colore è data dall’impianto di scarico argentato. Possiamo osservare il differenziale, la trasmissione, la riproduzione semplificata delle sospensioni posteriori ed un’altrettanto semplificata riproduzione del propulsore: sospensioni anteriori e sterzo sono però appena abbozzati. Notiamo che sotto al paraurti posteriore fa capolino il tubo che nella vettura del film serviva a spargere olio sulla strada.
Aston-007_cop2Nel complesso, possiamo affermare che questa Aston Martin di Mattel è un modello abbastanza piacevole, apprezzabile dagli appassionati di autovetture “cinematografiche” che vogliono riempire un buco nella loro collezione senza spendere una fortuna, o a chi non sa resistere nell’attesa di trovare nei negozi la versione Elite…

Overall, we can say that this Aston Martin Mattel is a pretty nice model, appreciated by enthusiasts of cars of the film that want to fill a hole in their collection without spending a fortune, or who can not resist waiting to find in stores the Elite version …

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