Alfa Romeo 8C 2900B Lungo Berlinetta Touring – Minichamps 1 : 18

Nel 1937, l’Alfa Romeo 8C 2900 B era in assoluto la migliore vettura sportiva del mondo. Benché le sue concorrenti principali (Mercedes 540 K, Bugatti Atlantic, Duesemberg J, ad esempio) fossero, in alcuni casi, più potenti o più veloci, nessuna poteva vantare lo straordinario equilibrio dell’Alfa Romeo. Era, insomma, la vera antenata delle attuali supercar. Come nella versione 2900 A a passo corto (2,75 m), costruita espressamente per le corse, la 2900 B, destinata alla normale vendita, aveva un telaio (con passo variabile tra 2,80 e 3,00 m) costituito da due longheroni principali in lamiera scatolata rinforzati da traverse. Le sospensioni erano all’avanguardia, per i tempi: le anteriori erano indipendenti con doppi bracci oscillanti e ammortizzatori cilindrici, contenenti sia una molla elicoidale che un elemento idraulico; al posteriore vi era un assale oscillante con bracci longitudinali dotato di sospensioni composte da una balestra trasversale e da due ammortizzatori per ruota, uno idraulico ed uno a frizione regolabile. Il motore, direttamente derivato da quello della P3 da Gran Premio, era un 8 cilindri in linea da 2905 cc, con doppio albero a camme in testa. Per evitare torsioni al lungo albero motore, si trattava in pratica di due blocchi da 4 cilindri accoppiati in linea con il comando della distribuzione (a cascata di ingranaggi) posto al centro. Due compressori tipo Roots gli consentivano di sviluppare 180 cv a 5000 giri; le versioni 2900 A, più compresse, arrivavano a ben 220 cv.

Alfa-8c_copertinaSe a tutte queste prelibatezze tecniche si aggiunge una carrozzeria stupenda, disegnata e prodotta da Touring con il metodo “Superleggera”, si capisce perfettamente il perché questa vettura sia tuttora una delle più premiate ai concorsi di eleganza di tutto il mondo. La Carrozzeria milanese produsse una ventina di esemplari spider su telaio a passo corto e 11 vetture con carrozzeria berlinetta su telaio “lungo”: proprio ad una di queste, e precisamente alla vettura con telaio n. 412029, conservata al Museo Storico Alfa Romeo, si è dedicata Minichamps con una splendida riproduzione in scala 1:18.

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Alfa-8c_boxapertaGià dalla scatola, un elegante cofanetto rosso con un logo Alfa Romeo anni ’30 impresso in argento, si capisce che si tratta di un modello della serie di “alta gamma”. In effetti, il modello è estremamente curato. La linea, elegantissima e aerodinamica (secondo i canoni dell’epoca) è molto ben riprodotta. Stupisce quanto la vettura fosse lunga e nello stesso tempo molto stretta. Il cofano motore è lunghissimo, l’abitacolo piccolo e raccolto, la coda sfuggente. Sembra la trasposizione 3D del disegno fumettistico di un’auto in corsa!

Alfa-8c_trqmusoAlfa-8c_trqcodaLa carrozzeria sfoggia una vernice molto brillante e coprente, di una accesa tonalità azzurra tendente al turchese. Il tettuccio amovibile, di colore beige, è dipinto con una vernice dall’effetto ruvido, che al tatto imita benissimo la tela. Un piccolo avvertimento: attenzione a capovolgere il modello, perché il suddetto tettuccio non è fissato in alcun modo, ma solo appoggiato… e se mai dovesse cadere, è assai probabile che la minuscola maniglia di apertura cromata si rompa e vada perduta.

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Alfa-8c_fiancodxI particolari sono curatissimi: molto belle sia le maniglie delle portiere, sia i profili cromati sulle fiancate e sui paraurti. Non mancano i minuscoli loghi Touring sui lati del muso e sulla coda, realizzati con fotoincisioni adesive.

Alfa-8c_musocodaLa calandra, fotoincisa, è un vero capolavoro. Peccato che altrettanto non si possa dire della fanaleria, che sfoggia una perfetta cromatura dalla parte esterna, ma che internamente è piuttosto “scura”, cosa che dà ai fari un aspetto poco realistico. Il cofano motore, diviso in due parti, si apre “a farfalla”. La fitta alettatura di raffreddamento è passante, ma notiamo che il cofano stesso è realizzato in plastica e non in metallo.

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Il motore è molto dettagliato, non mancano cablaggi, pipette delle candele e targhette sul coperchio delle testate; il colore metallico è piuttosto realistico, ma alcuni piccoli particolari avrebbero dovuto essere verniciati in nero opaco. L’insieme è comunque molto bello.

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Le portiere si aprono su un’ottima riproduzione degli interni, caratterizzati dagli eleganti sedili in “pelle” bianca, che contrastano con il marrone scuro della spessa moquette e col nocciola del resto della tappezzeria. L’effetto stoffa è imitato, anche in questo caso, con una vernice ruvida. Molto belli i pannelli portiera bicolore, impreziositi da una decal ad imitazione del legno. Notevole il particolare della reticella che separa l’abitacolo dal lunotto.

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Bene il volante, di forma corretta e la strumentazione, resa con accurate decal. Il cruscotto è anch’esso verniciato con effetto “stoffa”, però le parti cromate, come le maniglie dei cassettini ed il profilo del cruscotto stesso, non sono applicate ma semplicemente dipinte sul fondo ruvido, con un effetto non del tutto soddisfacente. In ogni caso, si resta stupiti dalle ridotte dimensioni dell’abitacolo, soprattutto rispetto alla lunghezza generale della vettura…

Alfa-8c_apertaIl cofano posteriore si apre all’indietro, sostenuto da robuste cerniere metalliche. Al suo interno, troviamo la ruota di scorta, trattenuta da un gallettone cromato. A proposito di ruote… siamo rimasti un po’ stupiti dalla scelta fatta da Minichamps di montare dei cerchioni con raggi stampati in plastica. Ci saremmo senz’altro aspettati delle ruote con raggi in filo metallico o perlomeno fotoincisi, decisamente più in linea con l’alto grado di qualità del modello.

Alfa-8c_fondoIl fondo mostra una ben dettagliata riproduzione della meccanica, delle sospensioni e dell’impianto di scarico; sarebbe stato però auspicabile un maggiore uso dei colori, in quanto il “monocolore” nero, interrotto solo da alcuni particolari dipinti in argento, tende un po’ ad uniformare il tutto nascondendo i tanti dettagli.

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Concludendo, sicuramente questa Alfa Romeo 8C 2900B di Minichamps è un bel modello, ben riprodotto e ben assemblato, nonostante alcuni particolari un po’ sotto tono. In ogni caso, è un “pezzo” molto atteso che, vista la tiratura limitata, andrà ben presto ad esaurimento. Gli appassionati sono avvertiti: non fatevelo scappare!

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Il confronto con le foto “ufficiali” della vettura indica che Minichamps ha fatto un buon lavoro!

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Anche nella vista laterale la fedeltà è notevole.

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