Alfa Romeo 75 Turbo Evoluzione – OttoMobile 1 : 18

La serie 75, presentata nel 1985 e così denominata per celebrare il 75° anno di vita dell’Alfa Romeo, aveva una linea a cuneo con frontale molto basso, disegnata dal Centro Stile della casa, nonostante la sua diretta (ed evidente) discendenza dalla Giulietta del 1977, dalla quale ereditava praticamente per intero la meccanica e l’intero “giro porte”. Difatti, la necessità di camuffare le porte della Giulietta aveva reso necessario l’inserimento di un profilo di plastica grigio lungo tutta la linea di cintura della vettura, da molti giudicato assolutamente antiestetico, ma di indubbia efficacia. Le motorizzazioni erano un 1600 “base” da 109 cv, un 1800 da 120 cv, un 2000 da 128 cv ed un potente 2.5 V6 “Busso” da 158 cv. Era presente anche un 2000 turbo diesel da 95 cv. Nel 1986 arrivò la versione Turbo, equipaggiata da un motore 1779 cc turbocompresso da 155 cv. La necessità di poter omologare la vettura nella Categoria Turismo, per partecipare alle competizioni, spinse il Reparto Corse dell’Alfa a presentare, nel 1987, la 75 Turbo Evoluzione, che divenne immediatamente l’oggetto dei sogni di molti alfisti e non solo.

75-evo_copertinaProdotta in 500 esemplari, equipaggiata con un motore turbo con cilindrata ridotta a 1762 cc ma con potenza invariata grazie ad alcune modifiche meccaniche ed a un nuovo impianto di scarico, con sospensioni modificate per un uso corsaiolo, era caratterizzata da un’estetica piuttosto vistosa (anche per l’epoca) con parafanghi allargati, spoiler anteriore molto basso, minigonne laterali e spoiler posteriore. L’unico colore disponibile era il Rosso Alfa 555 doppio strato, con cerchioni in tinta e bande adesive sulle fiancate, riportanti a caratteri cubitali la scritta “75 turbo evoluzione”. Decisamente non era la vettura con la quale passare inosservati…

75-evo_fsx_bassa75-evo_fdx_bassaLa 75 Turbo Evoluzione non è sfuggita a OttoMobile, giovane marchio francese specializzato nella riproduzione in scala 1:18 di vetture che, come riportato sul sito, “i grandi marchi industriali non riprodurranno mai”. Il modello in scala, come tutta la produzione di ottomobile, è realizzato in resina, privo di parti apribili. La cura adottata è notevole, così come il peso: ben 780 g! La linea è molto ben riprodotta, le proporzioni sono rispettate e la verniciatura rossa è brillante, molto lucida ed uniforme, non troppo spessa, prima di bolle e imperfezioni.

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A colpo d’occhio ci sono piaciuti molto i cerchioni, ben fatti e dotati di bulloni in colore grigio metallico e non verniciati in rosso come nella maggior parte dei casi. Stesso discorso anche per la fanaleria, sia anteriore che posteriore, luminosa e con la giusta profondità.

75-evo_trqcoda75-evo_trqmusoCi sono piaciuti molto anche i sottilissimi deflettori “antiturbo” ai finestrini anteriori, le maniglie delle portiere applicate, i tergicristalli, gli specchietti retrovisori, le decals laterali ben posizionate, i marchi Alfa Romeo sulla calandra e sulla coda; in generale, la cura con cui il modello è assemblato e la sensazione generale di solidità che trasmette, soprattutto cconsiderando il prezzo di vendita molto competitivo.

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Gli interni sono abbastanza ben riprodotti, anche se la mancanza di porte apribili ci priva un po’ del piacere di poterli osservare bene. In ogni caso, il volante ed il cruscotto sono riproduzioni di buon livello, così come l’uso dei colori per la definizione dei particolari dei sedili e dei pannelli, grigi con inserti neri. Apprezzabile la maniglia del freno a mano in posizione sollevata, come se l’auto fosse in sosta. Peccato per la completa mancanza delle cinture di sicurezza, sia anteriori che posteriori.

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Il fondo della vettura, come sovente accade sui modelli di questo tipo, è piuttosto piatto ma presenta comunque un abbozzo dei principali organi meccanici; in questo caso, è arricchito dalla presenza dell’impianto di scarico in colore argento. Nel complesso, quindi, il modello ci ha molto soddisfatto. Pochi sono i particolari migliorabili: a parte la già citata mancanza delle cinture, il deflettore delle porte posteriori è semplicemente “stampato” sul vetro del finestrino, mentre l’uso di una barretta in fotoincisione avrebbe dato il giusto spessore. Altra piccola pecca è la scarsa profondità delle prese d’aria dello spoiler (difetto comune sui modelli in resina di grossa scala). Una critica va anche alla confezione in polistirolo: è troppo morbida ed ha la tendenza a rilasciare sul modello una miriade di piccolissimi frammenti che si infilano ovunque e che sono difficilissimi da eliminare, nonostante il modello stesso sia avvolto in un foglio di carta velina.

75-evo_fianco-sx75-evo_fianco-dxIndubbiamente si tratta di ben poca cosa rispetto all’ottima qualità generale. Certo, parliamo di una riproduzione che non ha parti apribili e nemmeno le ruote sterzanti, caratteristiche comunque comuni a quasi tutti i “resinoni” (come scherzosamente i collezionisti chiamano i modelli di grossa scala realizzati in resina), ma è molto ben fatta, ben assemblata, ben verniciata, ha un aspetto realistico e non ha nulla da invidiare a parecchi modelli dello stesso genere, realizzati da marchi ben più blasonati; per finire, è posto in vendita ad un prezzo che non ha eguali sul mercato, garantendo così un rapporto qualità/prezzo imbattibile. Complimenti a OttoMobile!

Indoubtedly this is slight compared to the excellent overall quality. Sure, we talk about a model in scale that has no parts that open and even the steering wheels, however, features common to almost all resinoni” (jokingly as collectors call models of large scale made of resin), but it is very well made, well assembled, well painted, has a realistic look and has nothing to envy to several models of the same kind, made by brands far more noble; Finally, it is offered for sale at a price that is unmatched on the market, thus ensuring a quality / price ratio unbeatable. Congratulations to Ottomobile!

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ARHA086_75 1.8i Turbo Evoluzione 1986-1988

Una foto ufficiale dell’Alfa Romeo 75 Turbo Evoluzione

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