Alfa Romeo 2000 Sportiva 1954 – Tecnomodel Mythos 1/18

Sì, è proprio lei la vettura del “riquadro” nel precedente articolo riguardante Tecnomodel. Anche se sono certo che la maggior parte di nostri lettori l’avrà già riconosciuta, provvedo a fare le presentazioni: singnore e signori, ecco a voi una delle Alfa Romeo più belle, rare e tecnologicamente avanzate della storia, la splendida 2000 Sportiva Coupé, magistralmente interpretata da Tecnomodel per la serie Mythos. Ed un mito lo è veramente, questa macchina da corsa “travestita” da coupé stradale, sia per il suo stupendo aspetto che per le sue doti tecnologiche, che anticipano alcune soluzioni che sararanno ritrovate sulle Alfa di serie di vent’anni dopo. Iniziamo dal telaio: un traliccio di tubi in lamiera d’acciaio, leggero e con un passo di soli 2,2 m diretto discendente di quelli utilizzati sul prototipo Disco Volante e sulla 6C 3000 CM da competizione;  sospensioni anteriori a quadrilateri trasversali, ponte posteriore De Dion con freni entrobordo, ovvero all’uscita del differenziale (soluzione che ritroveremo su tutte le berline Alfa dagli anni 70 in poi, a partire dall’Alfetta fino alla 75), che riduce le masse non sospese a vantaggio della tenuta di strada.

Yes, it is the car of the “box” in the previous article about Tecnomodel. Although I am sure that most of our readers will have already recognized it, I will provide the presentations: ladies and gentlemen, here is one of the most beautiful, rare and technologically advanced Alfa Romeo in history, the splendid 2000 Sportiva Coupé, masterfully interpreted by Tecnomodel for the Mythos series. And this race car “disguised” as a road coupé is truly a mith, both for its stupendous appearance and for its technological abilities, which anticipate some solutions that will be found on the twenty years later Alfas. Let’s start with the frame: a lightweight steel sheet pylon with a pitch of only 2.2 m directly descending those used on the Flying Disc prototype and on the 6C 3000 CM competition; front double wishbone suspension, De Dion rear axle with inboard brakes, that is to say on the differential (which we will find on all Alfa sedans from the 70s onwards, starting from Alfetta up to 75), which reduces unsprung weight to the advantage of road holding.

Il motore è quello della celebre e fortunata (in termini di vendite) 1900, aumentato di cilindrata fino a 1.997 cc, con una potenza di 138 cv, molti per l’epoca, soprattutto per una vettura che pesava solo 915 kg. Peso decisamente contenuto, anche grazie alla carrozzeria in alluminio allestita da Bertone su disegno di Franco Scaglione. La linea riprendeva, adattandoli ad una produzione in serie, alcuni degli stilemi visti sui prototipi BAT dello stesso Scaglione, come i fari carenati, la forma del padiglione, le pinne posteriori, il lunotto sfuggente che ingloba parte della coda.


Elementi che in parte possiamo ritrovare anche nella Giulietta Sprint, nata nello stesso periodo, che avrebbe dovuto essere la “sorellina” della Sportiva ma che alla fine le fu preferita, grazie ad una maggior economicità della produzione ed a una maggiore propensione ad essere un prodotto “di massa”, come in effetti fu. La 2000 Sportiva, la cui produzione era stata inizialmente prevista in almeno 200 esemplari, fu purtroppo accantonata. Solo quattro vetture vennero assemblate, due coupè (una grigia, usata per i test, ed una rossa) e due spider da competizione. La coupè grigia ed una spider sono conservate al Museo Alfa Romeo, la coupè rossa è attualmente di proprietà di un collezionista francese, della seconda spider si sono perse le tracce.

Tecnomodel ha riprodotto perfettamente la linea di questa vettura, che splende nella sua livrea argento. Le parti in fotoincisione sono numerose, sapientemente distribuite, e comprendono anche le maniglie delle portiere. I fregi e le scritte laterali sono realizzati con fotoincisioni adesive. Notiamo che sul parafango destro della vettura manca il sottile sfogo d’aria posto al di sotto della nervatura., ma possiamo consolarci con le belle ruote a raggi e le cornici dei vetri, dotate di guarnizione nera. 
Ottima la fanaleria, sia anteriore che posteriore; veramente notevole la finezza della calandra. Belle anche le due griglie verticali fotoincise, poste sotto il sottilissimo paraurti. Tocco di classe la targa del Museo Storico. 

Tecnomodel ha posto una cura particolare per gli interni della vettura, veramente ben riprodotti, a partire dai sedili “sportivi” bicolori, fino al bel volante con razze in fotoincisione con il marchio Alfa al centro. La strumentazione è resa con una bella decal. Ancora una volta, apprezziamo l’ottimo lavoro fatto con le cornici dei finestrini. 

La vista dall’alto mette in risalto la bella linea della vettura, così come la lucentezza della perfetta verniciatura. A conti fatti, possiamo sicuramente definire questa bella Alfa Romeo 2000 Sportiva come uno dei migliori modelli mai prodotti da Tecnomodel, che ci auguriamo continui ad occuparsi delle Alfa Romeo “storiche”. Il modello è in tiratura molto limitata, ed è disponibile in quattro colori: collezionisti, affrettatevi!

L’Alfa Romeo 2000 Sportiva in una foto ufficiale d’epoca

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