Alfa Romeo 164 Q4 1993 – Laudoracing Models 1 : 18

L’Alfa Romeo 164 fu presentata al salone di Francoforte del 1987 e fu la prima berlina Alfa “di alta gamma” prodotta dopo l’acquisizione da parte della Fiat. Fu anche la prima vettura Alfa Romeo con trazione anteriore, cosa che la rese piuttosto sgradita agli “Alfisti” più integralisti. A dispetto dei pregiudizi, si trattava comunque di una buona vettura: disegnata dall’ingegner Enrico Fumia per la Pininfarina, era stata sviluppata sul pianale comune alla Lancia Thema, alla Fiat Croma ed alla Saab 9000, ma, mentre queste avevano parecchi lamierati in comune, la 164 aveva una linea decisamente personale e piuttosto sportiva, in linea con la tradizione, che le fruttava anche il buon CX di 0,30. Il confort interno era notevole e il bagagliaio piuttosto capiente e di notevole livello erano anche le prestazioni e la tenuta di strada. Il modello di punta della gamma 164 era senz’altro la Q4 (Quadrifoglio 4), presentata nel 1993, mossa dal poderoso motore V6 24 valvole 2995 cc, con ben 231 cv e trazione integrale permanente. Le prestazioni? Quasi da supercar: oltre 240 km/h e circa 7 secondi da 0 a 100, unite ad un livello di equipaggiamento altissimo, con interni in pelle e divanetto posteriore sostituito da due poltrone separate. E proprio alla 164 Q4 Laudoracing ha dedicato le sue attenzioni, con un bel modello in resina, scala 1:18.

Alfa-164-copertinaIl modello qui esaminato è verniciato (molto bene) in un brillante rosso Proteo, colore metallizzato molto elegante piuttosto diffuso, a quei tempi, sulla 164. Per chi non amasse questa livrea “monocolore”, Laudoracing ha presentato anche la versione in rosso Alfa con fascioni e minigonne in grigio antracite.

Alfa-164-trqcodaAlfa-164-trqmusoQuesto giovane marchio ci ha ormai abituato ad una notevole precisione nella riproduzione della linea, ed anche questa volta non ci delude. Ottime le proporzioni e ottimo anche il diametro delle ruote, dotate tra l’altro di cerchioni molto ben fatti: non manca il marchietto Alfa cromato al centro del coprimozzo. L’assetto del modello è corretto. Ben riprodotta anche la fanaleria, sia anteriore che posteriore; anche in questo caso il realismo è eccellente.

Alfa-164-fiancosx Alfa-164-fiancodxIl modello, così come la vettura reale, ha le cornici dei vetri, la calandra e le “minigonne” verniciate in nero opaco: la precisione della verniciatura é buona e notiamo con piacere i sottili profili metallici del parabrezza e del lunotto, realizzati in fotoincisione.

Alfa-164-muso Alfa-164-codaPer il resto, le decorazioni non sono molte, ma dove possibile sono realizzate con decals o fotoincisioni adesive. Notare che nella confezione si possono trovare, in una piccola bustina, due marchi Alfa “di scorta”.

Alfa-164-interno

Gli interni sono ben fatti, anche se purtroppo il monocolore nero non consente di osservare in pieno tutti i particolari. Notiamo comunque le corrette proporzioni del volante e del cruscotto, la bella decal che riproduce la strumentazione, i sedili anteriori ben sagomati, il divanetto posteriore “sdoppiato”, i bei pannelli portiera e… come già sulla Giulietta, la mancanza delle cinture di sicurezza.

Alfa-164-fondoIl fondo del modello presenta una sommaria riproduzione degli organi meccanici e dello scarico; nulla di eclatante, ma già un notevole passo avanti rispetto alla maggior parte dei modelli artigianali in resina, di solito dotati di fondo piatto. Tra l’altro, l’impianto di scarico è provvisto di terminali cromati in metallo, che rappresentano un’ulteriore finezza.

Alfa-164-copertina2In conclusione, ancora una volta, fedele alla sua “missione”, Laudoracing Models ci propone un modello assai interessante, di buona qualità  riproducente una vettura assai diffusa all’epoca ma ingiustamente ignorata dai grandi produttori di automodelli, che consentirà agli appassionati di colmare un vuoto nelle vetrine. In un panorama modellistico saturo di Porsche e Lamborghini, non è cosa da poco.

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