90 anni TEKNO

La casa danese “Dansk Legetøjs-industri” oggi universalmente nota per i suoi pressofusi in scala 1:43, fu fondata nel 1928 da Andreas Segumfeldt. Iniziò la produzione di automodelli (denominati Tekno) nel 1937, con una serie di simpatici camioncini Falck (l’organizzazione di soccorso danese) ispirati a dei Bedford dell’epoca, realizzati interamente in lamiera con ruote gommate (interamente in lamiera durante il periodo bellico). Le versioni d’anteguerra erano in colore rosso (con l’ambulanza blu), mentre nel dopoguerra erano bicolore con parafanghi neri e carrozzeria rossa. Il loro duraturo successo si interruppe nel 1955, quando vennero pensionati a causa del logorio dei macchinari che li producevano.

La serie in lamiera, a sinistra 3 modelli d’anteguerra

Il veicolo da soccorso Falck con barella, prodotto nel dopoguerra dalla Tekno

The Danish “Dansk Legetøjs-industri” today universally known for its die-cast 1:43 scale, was founded in 1928 by Andreas Segumfeldt. Started production of car models (called Tekno) in 1937 with a series of cute Falck (the Danish relief organisation) pickup trucks inspired by the Bedford of the time, made entirely of tinplate with rubber wheels (entirely in metal during the war period). Pre-war versions were in red (with the ambulance blue), while after the war were two-tone red bodywork with black fenders. Their enduring success ended in 1955, when they were retired due to the wear and tear of the machinery that produced them.

Una delle tante versioni dell’autocarro Ford 8V

La Ford Fordor 1948 in versione Taxi (taxa in danese)

Due Packard furgonate in versione Zonen e Poste danesi

La Mercury 1949 “Zonen” sfoggiava due sedili all’interno

Uno dei camioncini cosiddetti “Dodge” nella serie piccola in scala 1:72 circa

Austin Healey 100

Porsche 356 pre-A

Volkswagen 1200 lunotto ovale, era in scala 1:48 circa

Anche la Opel Olympia Rekord, con un ingegnoso bicolore, era in scala 1:48 circa

Nel dopoguerra (1946) era nel frattempo cominciata la produzione di veicoli industriali tipo Ford 8V in metallo pressofuso, quindi, nell’anno successivo un ambulanza “Zonen” e poi una Ford Fordor Taxi. Nel 1949 la seconda vettura, una Mercury Sedan e solo negli anni successivi prese decisamente piede la produzione di autovetture (peraltro in scale comprese fra l’1:45 e l’1:48) e di autoveicoli industriali. Molto noti sono i modelli della serie «800», comprendenti diverse spider e una Volkswagen berlina.

Unica auto italiana della Tekno fu l’Alfa Romeo 6C2500 Freccia d’Oro, in scala 1:48

Autoscala Triangel, una marca danese di autocarri oggi scomparsa, in scala 1:43

Furgone cellulare Triangel “Black Maria”

Volvo PV 544

Uniche due auto da corsa della serie: una Cooper Norton e una Ferrari 750, offerte in varie versioni con i colori ufficiali delle nazioni, ma per l’italianissima Ferrari, pur se disponibile in sette colorazioni, mancava proprio quella che contraddistingueva le auto italiane da corsa. Nel 1960 la Tekno fu ceduta al gruppo Kirk e a seguire i modelli Tekno vennero perfezionati con sospensioni.

Cooper Norton in due livree (Francia e Olanda)

Rossa ma con cofano bianco (livrea svizzera) per la Ferrari 750 Monza, o argento (Danimarca)

La Kirk si identifica con una impresa telefonica fondata nel 1920 da Kristian Kirk. Nel 1940 la Ditta passò al nipote Gregers Kirk, che era molto attivo in tanti settori industriali. Già nel 1948/49 aveva avviato contatti con la Tekno e insieme avrebbero prodotto diversi modelli. Nel 1961 Kirk, nello stesso stabilimento in cui avveniva la produzione telefonica, avviò la fabbricazione del modellino della Jaguar ‘E’ che venne presentato all’inizio poco dopo.

Volvo Amazon 4 porte, con caravan (di fantasia)

VW Transporter con pubblicità dello Zoo, serie piccola in scala 1:48

VW pick up, versione veicolo di servizio, serie piccola in scala 1:48

Ford Transit K1000 in versione Ford Service, serie piccola in scala 1:48

Ford Transit K1000 van in versione Empera, serie piccola in scala 1:48

VW 1200 in scala 1:43, 1°tipo senza lampeggiatori sui parafanghi (pre-1959)

Da sinistra: Saab 96 1968 e Saab 93

Morris Oxford Mk.II

 

Moto Indian “Zonen” Lo stesso modello poteva avere la decal “Harley Davidson”

Splendida Vespa, in scala 1:32

Mercedes-Benz 220S della Croce Rossa

Scania-Vabis 75, versione con pubblicità del latte danese

Volvo N versione soccorso venduto anche senza le tipiche scritte “Falck Zonen”

Trasporto auto Volvo N

Conosciuto come “Autobus Volvo” per via della V davanti, pare si trattasse invece di un Commer

MG ‘A’ coupé

Mercedes-Benz 220 SE Falck Zonen

A questo seguirono nel 1963 la Mercedes 230 SL, anche in versione Polizia di diversi Paesi, nel 1964 la Monza GT coupé e spider (anche cromata), la Porsche 911S nel 1966, la Oldsmobile Toronado nel 1967 e la Toyota 2000 GT (1968). Queste ultime uscirono anche con la marcatura KIRK sul fondino. Diversi modelli furono commercializzati negli USA dalla MPC (il cui marchio appariva sulle scatolette accanto al logo Kirk) e alcuni vennero venduti anche in Europa (sicuramente in Austria), con le stesse scatole. Nel 1967 Gregers Kirk morì, proprio poco prima dell’avvio della produzione dell’ampia serie di modelli dell’autocarro Ford D800 (1968/71, anch’esso venduto coi marchi Kirk e Tekno). Nel 1970, il 13 novembre, avvenne la cessione del comparto giocattoli alla Algrema, mentre il comparto telefonico passò alla Standard Electric (I.T.T.).

Mercedes-Benz 300SL roadster chiusa e aperta

Jaguar ‘E’ spider, interamente apribile

Porsche 911 S, modello marchiato Kirk

Oldsmobile Toronado, modello Kirk dotato anche di sedile regolabile e fari a scomparsa

Toyota 2000 GT della Kirk, interamente apribile

All’inizio degli anni Sessanta Tekno brevettò per prima un complesso movimento dello sterzo che dava, oltre alla sterzatura delle ruote, la giusta inclinazione della carrozzeria del modellino. Questo dispositivo fu applicato per la prima volta allo splendido modello della Jaguar E spider, apparso nel 1963, interamente apribile, che rimase un capolavoro insuperato per molti anni.

Sulla NSU Ro80, come su altri modelli, c’era lo sterzo brevettato Tekno

Tekno è famosa in ambito collezionistico per i suoi modellini pubblicitari, talora fabbricati in esclusiva per le ditte che li commissionavano. Anche molti autocarri uscirono con particolari livree pubblicitarie.

Splendido Autocarro Mercedes-Benz LP311 con bombole del gas e carrello

VW 1200 Polizei e Polis, quest’ultima con le ruote economiche introdotte nel 1968 circa

VW Transporter pick-up della serie grande (1:43) in versione ‘Shell’

VW Transporter della serie grande (1:43) in versione ‘Hollands-Posten’

VW Transporter della serie grande (1:43) in versione ‘Guld Barre’

Volvo Express “Carlsberg”. La furgonatura del semirimorchio è di latta

Volvo Express “Dansk Dybfrost”

Furgone Ford Transit (serie grande in 1:43) versione soccorso Falck Zonen

Furgone Ford Transit (serie grande in 1:43) versione ambulanza Falck Zonen

Furgone Ford Transit (serie grande in 1:43) versione promozionale “Amstel Bier”

Nel 1970, il 13 novembre, avvenne la cessione del comparto telefonico che passò alla Standard Electric (I.T.T.), mentre i giocattoli passarono alla Algrema, fondata da Erik ed Herdis Frost-Frederiksen e nota nel mondo dei giocattoli in quanto dal 1964 produceva bambole e affini. Dopo la cessione la Ditta prenderà il nome di Algrema-Tekno A/S, aprendo una nuova fabbrica su un terreno di 16.000 mq, che ne farà il 1°fabbricante danese di pressofusi e il secondo fabbricante di giocattoli dopo la Lego. Fra gli ultimi modelli prodotti un autotreno Volvo F89, che aveva la cabina modificata del tipo precedente F88, un piccolo capolavoro: sospensioni funzionanti, sterzo, porte apribili e cabina ribaltabile con riproduzione del motore.

Volvo 121 familiare

MG 1100

Trattore International-McCormick

L’autobotte Scania 110, con cofano apribile e riproduzione del motore

Autosilo del cemento Scania-Vabis 110, con cofano apribile e riproduzione del motore

VW 1200 “Herbie” con i dischetti View Master con le immagini del film

Autobus Scania “PTT”

Autocarro Ford D800 da cantiere, tutto apribile e con lo sterzo

Autosoccorso Ford D800 “Falck Zonen” con piano di carico e verricello funzionante

A sinistra Volvo F89 “ASG”, a destra Volvo F88

Autobus Mercedes-Benz O302, interamente apribile e dotato di sterzo

Già nel dicembre 1971 le difficoltà erano tali da costringere l’Algrema a fermare la produzione delle bambole, che veniva per lo più eseguita col montaggio a casa da parte di 500 collaboratrici. Non bastò e il 12 agosto 1972 fu annunciato il fallimento. I diritti di produzione delle bambole furono venduti alla Mattel-Italia, mentre il comparto Tekno fu ceduto, macchinario compreso, all’importatore olandese Van Min BV. Gli ultimi automodelli della Tekno danese furono la Volvo 164 (1970) e l’autobus Mercedes-Benz O302.

Volvo 144 “Falck Zonen” con figurino alla guida

Volvo 164

Saab 99

Volvo F89 articolato trasporto tubi

Quando le operazioni della Tekno terminarono in Danimarca e la produzione fu trasferita in Olanda, nel 1972, sopravvissero – e per breve tempo – solo due modelli d’auto: la Volvo 144 e la Saab 99: probabilmente si trattava solo di fondi di magazzino danesi anche se certe colorazioni della Volvo fanno pensare a una piccola produzione locale. In Olanda le operazioni ripresero in grande stile con autocarri Ford, Scania e Volvo della serie danese, puntando, al contrario della gestione precedente, non ai bambini che giocavano coi modellini, ma ai collezionisti, che li esibivano in vetrina.

DAF CF con tramoggia, della Tekno olandese

DAF 3300 trattore per semiriorchi, Tekno olandese

In questo modo era più facile recuperare i costi della produzione grazie a prezzi più alti, alla portata degli appassionati ma non certo dei bambini. Così, nonostante la contrazione della domanda avvenuta dopo gli ultimi anni Sessanta, la concorrenza di modelli economici come gli Hot Wheels che avevano costretto grandi Case come la Corgi Toys a cambiare rapidamente le offerte in catalogo e ridurre il pregio e le finiture dei propri modellini, la Tekno olandese trovò una sua precisa collocazione sul mercato che le permise di tirare avanti, con un successo che continua tuttora attraverso spettacolari miniature di autoveicoli industriali. Va ricordato che tutti i veicoli pesanti Tekno sono sempre stati realizzati in scala 1:50 anziché 1:43.

Articolato Scania 113 della Tekno Olandese

Autotreno Scania-Vabis 75 della Tekno olandese. Il rimorchio non è illustrato

Novità Tekno all’ultima Fiera di Norimberga: autocarro Mack F700 6×2

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