80 anni FIAT 500 “Topolino”

Negli anni trenta in pieno regime dittatoriale, in Italia si affrontò l’argomento di una vettura popolare, e grazie alla capacità imprenditoriale della Fiat di Agnelli venne messa in cantiere una piccola utilitaria di circa 500cc, che fu il banco di prova del giovane Dante Giacosa, da poco assunto dalla Fiat e in forza al settore aeronautico.

Dante Giacosa si laureò in ingegneria al Politecnico di Torino nel 1927 e, dopo aver svolto il servizio militare, trovò impiego alla Fiat. Mentre la crisi economica del 1929 allungava le sue conseguenze anche sul Vecchio Continente, il Senatore Agnelli pensò che fosse venuto il momento di scendere in campo con delle piccole auto, un settore che sarebbe risultato così congeniale alla Casa torinese. A Giacosa venne data carta bianca per progettare una vetturetta che si potesse vendere per 5.000 lire, che all’epoca era meno della metà del prezzo al pubblico di una “Balilla” 3 marce.

The engineer Dante Giacosa graduated in engineering from the Politecnico di Torino in 1927 and, after completing his military service, he found employment at Fiat. While the economic crisis of 1929 stretched its consequences even on the Old Continent, Senator Agnelli thought it was time to take the field with the small car, an area that would have been so congenial to the Turin factory. To Giacosa was given carte blanche to design a small car that could sell for 5,000 lires, which at the time was less than half the retail price of a “Balilla3 speed.

Fiat 500 Topolino 1936-1948

Sopra e sotto due immagini d’epoca della Fiat 500 A

Fiat 500 Topolino 1936-1948 (1)

Il prezzo finale era solo una parte della sfida: la nuova vettura avrebbe dovuto raggiungere almeno gli 80 Km/h, avere almeno una ventina di cavalli con una cilindrata che non la facesse uscire dalla categoria dei 6 cv fiscali.

02 MBL Fiat Topolino

La bella Topolino della Marchesini e, sotto, la rarissima rimessa MLB con tre Topolino

03 MLB Topolino

Era il 1934 quando Giacosa si mise al lavoro all’interno dell’Ufficio Motori Avio: girando il motore all’indietro e ponendo il radiatore tra il motore e l’abitacolo, avrebbe contenuto gli sbalzi della carrozzeria, risparmiando lamiere anche grazie alla forma del cofano, che sarebbe stato arrotondato secondo la moda aerodinamica del tempo. Il telaio sarebbe stato ultraleggero e avrebbe lavorato insieme alla carrozzeria per contribuire alla sua rigidità. Scelse il raffreddamento ad acqua per risparmiare sulle complicate fusioni necessarie per le alettature di un motore raffreddato ad aria e sistemò il serbatoio del carburante in alto vicino al parabrezza per eliminare la pompa della benzina.

05 Dugu Museo 500 A

Fiat 500 A, Dugu Museo, 1:43

07 Brumm Fiat 500 a metano (2)

Fiat 500A a metano con cassone posteriore porta-bombole, Brumm, 1:43

08 Brumm Fiat 500 A Aperta

Fiat 500 “Topolino”, Brumm, 1:43

Le caratteristiche definitive furono: 4 cilindri in linea con valvole laterali di 569cc, potenza di 13 cv e velocità massima di 82-85 Km/h con due persone a bordo e 50 kg di bagaglio. Rispetto al prototipo che aveva i fari integrati coi parafanghi come sulla Fiat 1500, la piccola 500 aveva i fari separati che facevano apparire il muso simile a quello di un “Topolino” (un nomignolo usatissimo dagli italiani però mai ufficializzato dalla Casa madre). La Fiat 500 era pronta nel 1936: la sua carrozzeria era brevettata: di grande semplicità, la sua fiancata era praticamente ridotta al solo arco-porta, di generose dimensioni e che consentiva un facile accesso all’interno. La robustezza intrinseca permise la realizzazione di una versione trasformabile che aveva un comodo e arioso tettuccio che si poteva agevolmente aprire con una sola mano.

14 Mondadori Fiat 500 Topolino (1)

Diversi anni fa la Mondadori allegò alla rivista “Topolino” questo semplice modellino (le ruote sono fisse) in scala 1:66 circa. Si noti la posizione sbagliata della maniglia sulla porta.

Alla fine solo il requisito del prezzo risultò superato: la piccola vettura costava 8.900 lire: molto di più del prezzo previsto all’inizio della progettazione, ma pur sempre parecchio inferiore a quello della Balilla. E conquistò subito il pubblico, tanto che nel giro di breve tempo la produzione giornaliera aveva raggiunto il centinaio di unità.

La “Topolino” fu sottoposta nel 1938 a una importante modifica: l’allungamento delle balestre posteriori: nel progetto iniziale erano state scelte per il ponte posteriore delle economiche e leggere semi-balestre (versione “balestra corta” o “balestrino”), adatte per la leggera vettura a due posti che Giacosa aveva ideato, ma non era stato tenuto conto che il target di acquirenti era costituito normalmente da famiglie con almeno due figli se non di più. Così il carico ammissibile dalle piccole balestre veniva regolarmente superato tanto da arrivare a deformazioni e cedimenti. Inoltre stava per entrare in produzione anche un furgoncino con portata di 300kg che avrebbe richiesto balestre posteriori più robuste. Per evitare aumento di costi venne deciso un telaio unico per entrambe le versioni, con la cosiddetta “balestra lunga”.

08 Brumm Fiat 500 van Stipel & PT

I furgoncini “Stipel” e “Poste Italiane” della Brumm, 1:43

09 Brumm Fiat 500 van Gillette

Decalcomanie molto curate per la 500 van “Gillette” della Brumm, 1:43

16 Brumm Fiat 500 van Campari (1)

Curiosa versione Campari, realizzata da Brumm in scala 1:43

10 Brumm Fiat 500A furgone Rossi

L’aggiunta di piccoli accessori rende molto realistici alcuni furgoncini 500 della Brumm.

15 Brumm Fiat 500 van Galbani (1)

Fra i più recenti modelli Brumm della Fiat 500 furgoncino c’é questo della Galbani.

La Topolino ebbe successo anche all’estero tanto che fra il 1936 e il 1939 fu prodotta in Polonia dalla Polski-Fiat e, a partire dal 15 aprile 1937, dalla consociata francese Simca. La 500A fu prodotta anche in Germania dalla consociata NSU-Fiat e alcuni esemplari furono costruiti con scocca in legno dopo l’inizio della guerra, per risparmiare sull’acciaio impiegato solo per il pianale, i parafanghi e il musetto. Il resto della struttura era di legno rivestito con una leggera lamiera, ma il padiglione era interamente di legno e tela, con una foggia diversa dall’originale anche nella finestratura, come dimostra la NSU-Fiat del 1941 esposta all’ultima edizione delle mostra Auto e Moto d’Epoca di Padova, nella foto qui sotto.

NSU-Fiat Topolino 1941

Nel 1948 la Fiat presentò qualche affinamento alla parte meccanica, ovvero un nuovo motore con le valvole in testa che sviluppava 16,5 cv che conferivano alla vettura maggiore brio e una velocità massima di 95 km/h.
12 DeA Fiat 500 1936 (1)

La DeAgostini comprese la Fiat 500 in una sua iniziativa editoriale.

13 Norev Fiat 500 1936 (1)

Fiat 500A Norev prodotto in 1:43 per la serie sulla storia Fiat

21 Bronco Models 1-35 Fiat 500 Topolino

Sopra e sotto: due scatole di montaggio Bronco in 1:35 per la Topolino berlina e furgone.

20 Bronco Models 1-35 Fiat 500 Topolino van

Questa versione, chiamata 500B, si distingueva dalla precedente ‘A’ per la carrozzeria generalmente monocolore e per il copriruota metallico che rivestiva la ruota di scorta. Nello stesso anno veniva lanciata la Belvedere a 4 posti, una minuscola station wagon con la carrozzeria parzialmente in legno, com’era uso all’epoca per questo genere di vetture. Soltanto che al posto del pregiato mogano sulla Fiat si usava una più economica masonite, che era un laminato realizzato industrialmente usando pasta di legno. La struttura aveva una sua notevole eleganza, ma il costo di manutenzione delle parti in legno era sproporzionato rispetto ai costi di manutenzione di una piccola vettura qual era la “Topolino”. Con le versioni ‘C’ la stessa Fiat, nel 1951, sostituì la fiancata in legno con una struttura completamente in acciaio dando vita alla “Belvedere metallica”.

11 King Fiat Topolino Belvedere

La Fiat 500B giardinetta della King, in scala 1:43. Le ruote, ricavate dal modello Dugu, hanno la tendenza a reagire chimicamente con i cerchioni, assumendo posizioni strane.

17 IXO per Vadis Fiat 500A furgoncino

Fra i modelli della serie Ixo per l’editoriale Vadis c’era questo furgoncino Fiat 500, in scala 1:43

I MODELLI

25 Dinky F Simca 5

Sopra la Simca ‘5’ della Dinky Toys Francese, in scala 1:48, sotto il giocattolo della Richard & Cie.

24 Richard & Cie (1)

E’ interessante notare che il primo modello in scala della Topolino è stato una riproduzione  promozionale di gomma realizzato dalla Pirelli che aveva riprodotto il prototipo con i fari carenati nei parafanghi, segno che forse la decisione di montare i fari separati fu presa quando la vettura stava per essere messa in produzione. Le uniche altre Topolino d’anteguerra furono il modello prodotto dalla Dinky Toys francese come Simca ‘5’, in scala 1:48 ed il giocattolo di lamiera della Richard & Cie. In scala approssimativa 1:24 riproducente anch’esso la versione prodotta della Simca.

01 Pirelli Fiat 500A Topolino

La Topolino della Pirelli era di gomma dura. Si notino i fari integrati nei paraurti.

Nel dopoguerra la Marchesini mise in commercio tre versioni della Topolino, che comprendevano anche il furgoncino e la ‘B’ Belvedere legno. Contemporaneamente la Rivarossi produceva un modello di plastica piuttosto grezzo, in scala 1:43. Si tratta di un pezzo molto raro perché di lì a poco la marca comasca si sarebbe concentrata solo sui trenini elettrici.

04 Rivarossi catalogo 50

Nell’immagine della pagina di catalogo si vede la Fiat 500 della Rivarossi in scala 1:43

Dopo un lungo oblio la Dugu riprodusse una eccellente Fiat 500A nella serie “Museo”, mentre la Norev metteva in cantiere una simpatica Simca ‘5’ di plastica, con cofano anteriore apribile.

Negli anni eroici dei primi modelli speciali la King mise in catalogo una 500B giardinetta legno, con le fiancate rifinite con piccoli pezzi di vero legno.

32 Tamiya Simca 5

Simca ‘5’ militare, kit Tamyia in scala 1:35

26 Atlas Dinky Simca 5 (2)

Copia della Simca’5′ della Dinky France, realizzata dalla Atlas anche in scatole da 6 pezzi come visibile nella foto sotto

27 Atlas Simca 5

Fra i primi modelli prodotti da Brumm vi fu la 500A, seguita poi dal furgoncino Topolino di cui sono state prodotte innumerevoli versioni pubblicitarie che l’hanno reso un vero cavallo di battaglia per la marca di Oltrona di San Mamette.

Molte degli altri modelli esistenti sono miniaturizzazioni della Simca ‘5’, prodotte in scala 1:43 dalla Universal Hobbies per la serie dei veicoli delle Poste francesi, dalla SAI, in scala 1:87 e della Tamiya che ha relizzato uno splendido kit in scala 1:24.


28 Norev Simca 5

Simca ‘5’ della Norev, qui in versione metallica, scala 1:43

29 SAI Simca 5

Per chi la desidera piccola c’é la Simca ‘5’ della SAI, in scala 1:87

30 Univ.Hobbies Simca 5 1937

Sopra e sotto le due Simca ‘5’ delle Poste francesi della Universal Hobbies, in scala 1:43

31 Univ.Hobbies Simca 5 Postes (2)

Fra le curiosità c’é da ricordare il dragster della categoria “Altered” della Precision, in scala 1:18. Negli anni ’50 molti di questi strani veicoli usavano la carrozzeria della Topolino per la sua leggerezza, prima di ricorrere a copie di vetroresina che sono solo involucri con la forma ispirata a quella di auto di quegli anni.

23 Precision Topo Altered (2)

Il modello Precision della Topolino ha solo la carrozzeria, col cofano allungato per farci stare il poderoso motore 8 cilindri a V

Fiat 500 Topolino 1936-1948 (2)

Una foto ufficiale della Fiat 500 A

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