70 Anni Morris Minor articolo aggiornato – uptdated article

Durante la guerra Alec Issigonis, a partire dal 1944, iniziò a progettare una nuova vettura destinata a diventare la Morris Minor del 1948, ma che sui tavoli da disegno portava il nome “Mosquito”. Avrebbe dovuto avere la trazione anteriore, ma le ristrettezze imposte dall’economia del dopoguerra costrinsero a ripiegare sul quattro cilindri a valvole laterali della Morris Eight, di 918cc e 27,5 CV di potenza.

Una brochure del 1957

Una Morris Minor 1000 delle ultime serie, alla Technoclassica di Essen

Il celebre modello della Morris Minor 1000 realizzato dalla Spot-On in scala 1:43 anziché in 1:42

Non era un fulmine ma la vettura fu bene accolta, anche perché disponibile come berlina a 2 e 4 porte o cabriolet. Chiamata Minor MM aveva una estetica moderna, ma i fari troppo bassi secondo le leggi americane. Per esportarla in USA già nel 1949 fu approntata una versione con i fari carenati sopra i parafanghi.

La Morris Minor MM del 1948-51

La Minor MM in scala 1:43 della Pathfinder Models, si tratta di un modello speciale in serie limitata

La Minor Mk.II del 1951, con i fari unificati per tutte le versioni

Il semplice cruscotto era adatto alle versioni con guida a destra o a sinistra

Per motivi di unificazione produttiva dal 1951 tutte le Minor ebbero i nuovi parafanghi. Nel 1952 la Minor ebbe un nuovo motore di progettazione Austin: era più piccolo (803cc) ma più potente (30 CV), grazie anche alle valvole in testa. La nuova Minor Mk.II fu disponibile anche in versione Traveller (giardinetta con finiture in legno), furgoncino e pick up.

During the war, Alec Issigonis, since 1944, began planning a new car destined to become the Morris Minor of 1948, even if on the drawing boards it bore the name “Mosquito”. Should have had front-wheel drive, but the hardships imposed by the postwar economy forced him to use the four-cylinder side-valve Morris Eight engine, with 918cc and 27.5 horsepower. It wasn’t a lightning but the car was well received, because available as 2 and 4-door sedan or as a convertible. Called Minor MM, it had a modern aesthetic, but the headlights were too low according to American laws. To export it to the USA in 1949, it was made in a special version with the headlights over the fenders. For the sake of production unification from 1951 all Minor had new fenders. In 1952 the Minor had a new Austin designed engine: it was smaller (803cc) but more powerful (30 HP), thanks to overhead valves. The new Minor Mk II was available in a Traveller station wagon (with real wood finish), van and pick up.

La Morris Minor 1000 Traveller

Morris Minor 1000 Traveller della Revell Cadet, scatola di montaggio in scala 1:43

Parabrezza in un solo vetro curvo al posto dei due piani, lunotto ampliato e nuovo motore di 948cc da 37 CV caratterizzarono la Morris Minor 1000 del 1956 fino al 1962 quando la cilindrata salì a 1098cc e la potenza a 48 CV. Il 22 dicembre 1960 fu prodotta la milionesima Minor: era la prima vettura inglese a superare tale traguardo. Fu costruita senza modifiche fino al 1971 (fino al 1974 in Australia e Nuova Zelanda), per un totale di 1.620.000 vetture.

I MODELLI in scala

I modelli in scala d’epoca della Morris Minor si contano sulle dita, ma la vettura fu “riscoperta” in seguito da molti produttori e riproposta sotto varie forme ed in diverse scale, così da permettere di averla nelle nostre collezioni. Fra i produttori della Minor MM si annovera solo la Victory, che ne realizzò un eccellente modello motorizzato in scala 1:20. Peccato che il tipo di plastica usato si deformi col tempo. La stessa Victory aggiornó lo stampo per produrre in seguito la Minor Mk.II e poi  la 1000. Altre Minor furono messe in commercio dalla Matchbox e dalla Dinky Dublo, ma erano piccole, in scala 1:72 circa e la Dinky era un furgoncino.

Morris Minor 1000 4 porte, Lesney serie Matchbox, in scala 1:72

Furgoncino Morris Minor delle poste inglesi, Dinly Dublo, scala 1:76 circa

Il modello della Spot-On arrivò attorno al 1968, quasi agli sgoccioli della produzione dell’auto vera e poco prima della chiusura della Spot-On stessa. Quindi iniziò un lungo periodo di oblìo, rotto finalmente dalla Oxford che mise in commercio un furgoncino declinandolo in una miriade di piacevoli versioni pubblicitarie, quindi la Corgi che, nella serie Classic produsse una Minor berlina e una convertibile, entrambe in scala 1:43 e nella serie Cameo, la sola berlina. Un discorso a parte merita la riproduzione ad opera della Corgi del furgoncino Morris Minor in metallo in scala 1.3

Furgoncino Morris Minor della Oxford, in 1:43, del servizio soccorso RAC

Morris Minor 1000, Corgi Classic, 1:43

Morris Minor 1000 convertibile, Corgi Classic, 1:43

 

Morris Minor Mk.II  (si noti il  parabrezza diviso), Corgi Cameo, scala 1:55 circa

Lansdowne ha pure prodotto, nella sua serie di modelli caratterizzati da un certo peso, una Morris Minor Mk.II.

Anche la Lledo ha messo in commercio alcune Morris Minor, come ad esempio la Traveller. Gli stampi passarono alla Corgi che utilizzò quello del furgone per una versione pubblicitaria e quello della Traveller per la serie Vanguard.

 

I listelli di plastica tinta legno impreziosiscono il modello della Traveller Lledo, in scala  1:43

Un discorso a parte merita la riproduzione ad opera della Corgi del furgoncino Morris Minor in metallo in scala 1:43 della serie Corgi Classic, precedente la serie Vanguard. In un primo momento la produzione venne affidata alla portoghese Vitesse, ma la qualitá non soddisfó gli inglesi e di conseguenza la realizzazione delle serie successive venne effettuata in Cina. Le riproduzioni del periodo portoghese si distinguono per il fondino in plastica con la scritta made in Portugal.

La Morris Minor van “GAS” della Corgi Classic, 1:43

Il fondino in plastica della prima serie della Morris Minor Van prodotta in Portogallo e facente parte della collezione Corgi Classic.

 

Morris Minor 1000 van “Heinz”, Corgi, 1:43

Pure della Corgi è la versione pick up. qui con pubblicità “Wimpey”, sempre in scala 1:43

Morris Minor 1000 di Brekina, in scala 1:87, disponibile anche in versione Police

La grossa Morris Minor della Minichamps in scala 1:18, un modello semplice ma riuscito

La curiosa versione HiVan (furgone rialzato) miniaturizzata da Oxford in scala 1:43

Nella serie in sala 1:76 la Oxford ha prodotto diverse Morris Minor: qui la MM Police e la Traveller

Molto “British” il furgoncino dei gelati su base Minor della Saico, in scala 1:32 circa

Naturalmente non potevamo chiudere senza parlare dell’eccezionale Morris Minor 1000 in scala 1:12 realizzata alcuni anni fa dalla Sunstar. Si è trattato di un eccellente modello per fattura e fedeltà della linea, disponibile come berlina, Traveller e cabriolet, tutti interamente apribili e quest’ultima con la capote veramente funzionante, sia pure un po’ delicata.

Sopra e sotto: due viste della Morris Minor 1000 Sunstar, in scala 1:12. Direste che è un modello in scala ?

Nella Traveller le finiture del legno un po’chiare tradiscono il fatto che è un modellino…

Fra le eccellenti finiture della Sunstar, si notano bene le frecce dietro le porte di questa cabriolet

 

 

468 ad