70 ANNI DI JEEP

Un bell’esemplare di Jeep fotografato durante il raduno di Goodwood

Deoma Jeep con scatola

Willys Jeep militare, Deoma Microtoys, 1/87 (si noti la scritta Jep invece di Jeep sulla scatolina)

Per molti di noi la Jeep della seconda Guerra Mondiale è conosciuta anche come Willys, dal marchio del produttore originario. Che non è stato il suo ideatore. La nascita della Jeep risale infatti a un oscuro piccolo fabbricante americano: la American Bantam Car Company., erede dell’American Austin che, nata nel 1930, tentò di costruire e vendere in America la piccola Austin Seven inglese. La vetturetta, con un motore di soli 750cc sviluppante appena 17 cavalli, era così lontana dai gusti americani che nel giro di quattro anni l’American Austin era già in bancarotta. L’azienda, una volta rilevata, sopravvisse ancora diversi anni grazie a una vasta scelta di carrozzerie adattate al gusto americano. Nel 1938 la Bantam aveva rilevato l’interesse dei militari per una vetturetta leggera da ricognizione.

1940 Bantam Jeep

Prototipo della Jeep Bantam 4×4

Quando scoppiò la guerra ed i militari americani cominciarono a preoccuparsi dell’estrema mobilità dell’esercito tedesco e della bontà di vetture leggere come le Volkswagen convertite per uso militare, la proposta della Bantam per una vettura 4×4 del peso di appena 590 kg divenne prioritaria. Il primo prototipo fu valutato già nel giugno 1940, sebbene non rientrasse nel peso inizialmente previsto. Ma andò bene e l’esercito americano soddisfatto ne ordinò altri 70 prototipi, confrontandoli a veicoli similari della Willys e della Ford: la Willys non fu in grado di consegnare il suo prototipo nei tempi richiesti (oltre a tutto pesava ancora di più del Bantam) ed il prototipo Ford Pigmy arrivò del tutto fuori termine e con un motore da trattore di potenza insufficiente. Willys e Ford furono però autorizzate a seguire i test della Bantam 40 BRC, sigla definitiva di questo modello.

1941 Willys Jeep

Willys/Ford Jeep MA con frontale definitivo, 1941

Nell’inverno 1940 i militari ebbero i risultati relativi a ogni prototipo: quello Bantam era considerato troppo alto da terra e un po’ sottopotenziato, il Willys aveva il motore più potente ma era pesante ed il prototipo Ford aveva lo sterzo migliore ma era fragile.

Gate Jeep

Willys Jeep MA, Autoart, 1/18

Nel marzo 1941 ci fu una decisione politica grazie alla quale venne dato l’ordine di produrre 1500 veicoli per ciascuna marca: i veicoli vennero denominati GPV, General Purpose Vehicles (veicoli adatti a scopi generici), e poiché la pronuncia delle iniziali G e P, in americano, suonava “Jeep”, cominciarono a essere chiamate così da tutti i soldati fino a essere identificate con quel nome.

Ites Willys Jeep

Willys Jeep, Ites, 1/18 circa – tinplate di produzione cecoslovacca

Nel luglio del 1941 i militari standardizzarono i modelli e scelsero quello della Willys per il migliore rapporto qualità/prezzo: a 739 dollari per veicolo costava molto meno del Bantam, per il quale occorrevano $ 1166. Ciò era dovuto anche al fatto che la Bantam era una azienda molto piccola, il che rendeva difficili le economie di scala. La Willys “MA” dunque vinse il contratto per 16.000 Jeep e le 1500 Bantam prodotte furono inviate in Inghilterra e in Russia, dove furono particolarmente apprezzate. Nel frattempo, per paura che la fabbrica Willys potesse subire sabotaggi o bombardamenti, una seconda commessa di Jeep identiche al tipo Willys venne affidata alla Ford ed è per questo che talvolta si parla anche di Ford Jeep. In effetti fu la Ford a studiare il semplice frontalino grigliato meno complesso e costoso da produrre che per motivi di standardizzazione fu adottato anche dalla Willys (che assunse la sigla “MB”).  Alla Bantam fu infine affidato il compito di costruire il famoso e robusto rimorchietto che spesso si vede al traino delle Jeep: ne vennero realizzati 73.689, da agganciare a qualcuna delle 363.480 Willys o delle 280.150 Ford Jeep.

Dinky F Willys Jeep

Jeep militare e civile (depanneuse) della Finky Toys France, 1/43. La Dinky francese identificò la sua Jeep come Hotchkiss,produttore d’auto che la montava in Francia su licenza

In tempo di pace la Jeep tornò ad essere una esclusiva della Willys, che cominciò a diversificare la Jeep per renderla adatta anche a impieghi non militari, con il modello CJ. Ecco che la Jeep cominciò a trovare apprezzamento presso gli agricoltori, i servizi forestali, la posta e in una miriade di altre applicazioni civili.

Dinky Jeep

Willys Jeep civile, Dinky Toys inglese, 1/43

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Willys Jeep, Arnold, 1/18 circa, tinplate di produzione tedesca

Polichinelle Jeep

Giocattolo economico in lamiera di una Jeep dei pompieri, Polichinelle (Francia), 1/30 circa

Nel 1946 venne presentata la Jeep Station Wagon, disponibile a 2 o a 4 ruote motrici. E’ la prima Station Wagon realizzata interamente d’acciaio, anche se le decorazioni bicolori della fiancata ricordavano le classiche giardinette con struttura in legno.

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Un bell’esemplare di Jeep Station Wagon

Göso Jeep

Willys Jeep Station Wagon, Goso, 1/20 circa, tinplate di produzione tedesca

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Willys Jeep Station Wagon, US.Model Mint, 1/43

Nel 1954 venne presentata la CJ5, caratteristica per la forma del cofano arrotondata, rimasta in produzione per moltissimi anni e dalla quale sono discese molte varianti che tratteremo in un’altra occasione.

Tekno Jeep US Army

La celebre Willys Jeep CJ5 della Tekno, 1/43

William-Mennella-Jeep 17cm

Willys Jeep CJ5, William Mennella, 1/20 circa – penny toy di produzione italiana

 I MODELLI

 La storia della Jeep in miniatura si intreccia con quella del primo modello della storia realizzato in materia plastica. Prima della Guerra si erano visti modelli in celluloide, ma non in plastica ottenuta per stampaggio di materiale granulare. La Dillon Beck aveva iniziato a produrre gli stampi di un modello d’aereo e di una Jeep (Bantam), ma nel 1942 il piccolo giocattolo non poté essere prodotto perché l’azienda era completamente assorbita dai contratti bellici.

Estrela jeep 1

Bantam 40 BRC 4×4, Estrela, 1/43 (copia brasiliana del modello originario Dillon Beck)

Lo stampo passò alla Ideal Toys nel 1943 e qui Thomas Islyn lo perfezionò in molti dettagli. Fino al 1945 venne prodotta solo la Jeep Bantam, riconoscibile per il cofano anteriore arrotondato, poi venne messo in produzione un modellino analogo ma col frontale piatto della Willys MB. Si tratta evidentemente di un penny toy da pochi soldi, ma è oggi molto raro anche per via della sua importanza storica. Siamo in grado di mostrarvelo nella versione costruita su licenza dalla Estrela, in Brasile.

Al-toys Jeep castings

Willys Jeep, Al-Toys, 1/18 circa. Si tratta di giocattoli americani in fusione d’alluminio.

Jeep Marx

Jeep in kit da montare a semplice incastro, Ideal Toys, scala 1/25 circa

Nomura Jeep Pan Am

Willys Jeep “Pan Am”, Toy Nomura, 1/20 circa, tinplate

Tonka Jeep Surrey

Willys Jeep Surrey, Tonka, 1/16, tinplate

Dal 1945 in avanti la Jeep è stata riprodotta in centinaia di versioni: giocattoli di latta, scatole di montaggio in tutte le scale, modelli pressofusi ed in plastica. Fra i kit sono famosi quelli delle serie militare realizzata da moltissimi fabbricanti, a cominciare da Bandai, per poi passare a Tamiya, i più diffusi e famosi (scala 1/35) e Fujimi (scale 1/48 e 1/35).

Bandai 1-32 Jeep

Coperchio illustrato del kit Bandai, scala 1/32

Wiking Willys Jeep

Willys Jeep MA civile e CJ5 militare, Wiking, 1/87

Märklin Jeep

Willis Jeep, Märklin, 1/32, venduta in coppia solamente insieme al vagone ferroviario

Univ.Hobbies Jeep agricola

Willys Jeep a passo lungo con applicazioni agricole, Universal Hobbies, 1/43

Hongwell Jeep

Willys Jeep, Cararama, scala 1/43 e 1/72

Autoparco Jeep & GPA anfibia

Willys Jeep MA e GPA anfibia in dotazione ai reparti della Polizia Stradale italiana nel dopoguerra, Autoparco, 1/43

Matchbox Jeep

Willys Jeep, Matchbox, 1/66

Gama Jeep

Jeep con mitragliatrici, Gama, 1/43. Questo modello era disponibile in varie versioni

 

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