70 anni ABARTH

70 anni ABARTH

Alla fine una via a Carlo Abarth hanno deciso di intitolarla. Il 28 ottobre 2019, in occasione dei 40 anni dalla scomparsa di Abarth, la città di Torino ha voluto ricordarlo con una via a lui dedicata. Carlo Abarth non era torinese, essendo nato a Vienna, ma la passione per le auto ce l’aveva nel sangue e dove se non a Torino poteva iniziare la sua avventura? Abarth si era già fatto notare nella intermediazione che aveva permesso a Piero Dusio, di contribuire a salvare Ferdinand Porsche dalle galere francesi, per portarlo in Italia a studiare un’auto da corsa per la Cisitalia.

La fabbrica Abarth di Corso Marche con una 750 Zagato in primo piano

Un progetto ambizioso che portò la piccola azienda al fallimento. Abarth raccolse quel che ne restava e contribuì a fondare una nuova società, registrata a Bologna il 31 marzo 1949. Poco più di un anno, dopo una Cisitalia-Abarth 204A con al volante nientemeno che Tazio Nuvolari, si imporrà all’attenzione del pubblico vincendo la corsa in salita Palermo-Monte Pellegrino.

La Fiat-Abarth 750 Zagato di Bermat, in scala 1:24

At last someone decided to name a street to Charles Abarth. On 28 October 2019, on the occasion of the 40th anniversary of Abarth’s death, the city of Turin wanted to remember it with a street dedicated to him. Carlo Abarth was not from Turin, having been born in Vienna, but he had the passion for cars in his blood and where if not in Turin could he start his adventure? Abarth had already made a name for himself in the brokerage that had allowed Piero Dusio, to help save Ferdinand Porsche from the French prisons, to take him to Italy to study a race car for Cisitalia. An ambitious project that led the small company to bankruptcy. Abarth collected what was left of it and helped found a new company, registered in Bologna on 31 March 1949. A little more than a year later, a Cisitalia-Abarth 204A with none other than Tazio Nuvolari at the wheel, will impose itself on the attention of the public by winning the Palermo-Monte Pellegrino uphill race.

La splendida e futuristica Abarth 204 A di ABC, in scala 1:43

Abarth 205 A coupé Vignale di metro.it per la collezione Abarth Collection di Hachette, in scala 1:43

Lo stesso modello in versione Mille Miglia 1950

La squadra Abarth centra uno spettacolare quinto posto assoluto alla Mille Miglia del 1949 e subito pensa di capitalizzare iniziando a produrre auto sportive. Non importa che la prima, la 205A disegnata da Michelotti per Vignale, sia stata realizzata in appena tre esemplari. Nei primi anni Abarth avrebbe lavorato con molti tipi di meccanica: principalmente Fiat, ma anche Ferrari e Alfa Romeo.

Alfa Abarth 750 barchetta di ABC, in scala 1:43

Alfa Abarth 2000 1954, ABC, 1:43

L’arrivo della Fiat 600 segnò una svolta importante, perché la Fiat stessa favoriva la diffusione della sua utilitaria cedendola a carrozzieri ed elaboratori a prezzi di favore, così da favorirne la diffusione. Per Abarth fu una fortuna. Con la 600 nasceva anche la famosa “Cassetta” di trasformazione, che conteneva tutti i pezzi per trasformarla in 750 con quasi il doppio dei cavalli originali (da 21,5 a 41,5!).

Fiat 600 derivazione Abarth 1955, Brumm, 1:43

La curiosa “Goccia” di Vignale del 1957, su meccanica Fiat-Abarth 750, di Metro,it per la collezione Abarth Collection di Hachette, , 1:43

Una delle tante Fiat-Abarth 1000 da competizione di Brumm, 1:43

La carriera della 600 elaborata Abarth, passata a 750 e a 1000 sarà lunghissima e rimarrà nell’immaginario collettivo sia con le scocche allargate e dotate di vistosi radiatori, sia con le carrozzerie affusolate create appositamente da Zagato, il mago della leggerezza aerodinamica.

Fiat-Abarth 750 coupé 1956 di Starline, 1:43

Fiat-Abarth 850 coupé e cabriolet 1960, carrozzate Allemano, Starline, 1:43

La Abarth 1000 Zagato della Solido, in scala 1:43, con portiere apribili

Fiat-Abarth 1000 competizione di CarPin, in scala 1:43

Fiat-Abarth 1000 alla 3 ore di Sebring del 1962, CarPin, set in scala 1:43

Con le Fiat-Abarth 750 e 1000 la Casa dello Scorpione batterà numerosi record.

La mostra speciale per i 70 anni di Abarth al Salone di Ginevra del 2019

Pinko ha riprodotto in scala 1:43 la Fiat 500 modificata da Abarth e Pininfarina per una serie di record

La Fiat-Abarth 750 da record di Tron, in scala 1:43

Fiat-Abarth 1000 da record in scala 1:43. A sinistra il modello Gama, a destra Solido

Con la 500 la passione Abarth poteva essere raggiunta ancora più facilmente, anche se l’azienda dello Scorpione non dimenticava anche auto di un certo rango, come la 2400 carrozzata Allemano o le versioni corsaiole per la Fiat 2300S coupè.

Catalogo originale della Abarth 695, derivata dalla 500

Fiat 500 evoluzione Abarth 1957, Universal Hobbies, 1:43

Fiat-Abarth 595 SS e 595 del 1963, Brumm, 1:43

Fiat-Abarth 695 di Vitesse, in scala 1:43

Abarth 2400 Allemano, di Metro.it per la collezione Abarth Collection di Hachette, 1:43

Nel campo sportivo non si trascurava quasi nulla: dalle auto per gare in salita alle Formula 2 e 3, alle Porsche Carrera Abarth, fino allo studio di un 12 cilindri a V di 6 litri che non poté trovare applicazione per un cambio dei regolamenti. Da non dimenticare la parentesi delle Simca-Abarth, poco ricordate da noi, ma molto apprezzate dai cugini francesi.

Porsche 356 Carrera Abarth di Exem, 1:43

Una Simca-Abarth 1300 con carrozzeria Zagato al Salone di Ginevra

  

Simca-Abarth 1150 Corsa della Metro.it per la collezione Abarth Collection di Hachette, in scala 1:43

Abarth 2000 Monoposto record 1965, ABC, 1:43

Fiat-Abarth 1000 SP Sport Prototipo 1966 

Fiat-Abarth 1000 SP Sport Prototipo Nürburgring 1967, Best, 1:43

Anche la Fiat 850 ebbe con Abarth il suo momento di gloria, in particolare con le sue varie versioni dotate di motori modificati e con cilindrate aumentate fino a 1600cc.

Le 3 Fiat-Abarth della Mercury: la 1000, la 595SS e la 1000 Bialbero, tutte in scala 1:43

Una incomprensione sul termine “Bialbero” fece sì che lo stampatore della Mercury avesse previsto due curiosi alberi di trasmissione sotto al modello, cosa doppiamente assurda, in quanto il motore posteriore non necessitava di un albero di trasmissione sotto al pianale, men che meno due!

Abarth 850 Scorpione, carrozzeria Francis Lombardi, di Metro.it per la collezione Abarth Collection di Hachette, 1:43.

Fiat-Abarth 1000 coupé Fiera del Giocattolo di Norimberga 2002, promozionale ProgettoK, 1:43

Fiat-Abarth OT 2000 America coupé 1966

Fiat-Abarth OT 2000 America coupé 1966, di Metro.it per la collezione Abarth Collection di Hachette,  1:43

Fiat-Abarth OT1300 Sport 1965, di Metro.it per la collezione Abarth Collection di Hachette, 1:43

Abarth 2000 Pininfarina, Dinky Toys GB, 1:43

Fiat Abarth OT1300 “Periscopio”1965, Gass, 1:43

Abarth 3000 Sport prototipo 1970

Abarth 3000 Sport prototipo Mebetoys e copia Shiaruli (made in URSS), entrambe in scala 1:43

Non va dimenticata l’Autobianchi A112 Abarth del 1971, piccolo bolide in grado di contrapporsi con efficacia alle Mini Cooper. Nel 1971 Abarth entra nell’orbita Fiat e il programma dedicato ai Rally ne esce potenziato. Nascono le Fiat-Abarth 124 spider e le 131 Abarth. Quest’ultima porterà alla Fiat tre Mondiali Rally consecutivi, nel 1977, 1978 e 1980.

Autobianchi A112 Abarth, Polistil, 1:25

Autobianchi A112 Abarth 70HP, di Metro.it per collezione Auto Italiane da Collezione di Hachette, 1:43

Autobianchi A112 Abarth 1500 Gruppo 5 Chardonnet, Tron, 1:43

Autobianchi A112 Abarth 4ª serie, Kess, 1:43

Autobianchi A112 Abarth, Laudoracing, 1:18

Abarth 030 Giro d’Italia 1974, BeeBop, 1:43

Fiat-Abarth 124 spider East African Safari 1974, SunStar, 1:18

Fiat-Abarth 124 spider, Vitesse, 1:43

Fiat-Abarth X1/9 Giro d’Italia 1974, pilota R. Bacchelli, IV Model Factory, 1:24

Fiat-Abarth 131 stradale, Del Prado, 1:43

Fiat-Abarth 131, Solido, 1:43

Fiat-Abarth Ritmo 125 TC, Norev, 1:43

Fiat Punto Abarth, Burago, 1:43

Abarth Osella PA2 Targa Florio 1974, BeeBop, 1:43

Una tradizione di sport che continua tuttora con le 124 Abarth e le derivate della 500, alcune delle quali veramente pepate.

Le attuali Abarth 595 & 124 spider

Fiat-Abarth 124 spider, Tomica, 1:66

Fiat-Abarth 124 spider rally, TSM, 1:43

Fiat-Abarth 124 spider oggi e ieri

Dal nostro punto di vista non c’è che l’imbarazzo della scelta. Accanto a modelli obsoleti possiamo vantare un’intera serie dedicata alla Abarth grazie a una iniziativa editoriale, nonché un bel numero di modelli derivati da 500 e 600 che Brumm ha voluto inserire nel proprio catalogo, accanto alle mitiche Fiat-Abarth 1000 dominatrici sui circuiti negli anni Sessanta.

Non possiamo mostrare tutto, ma in occasione dell’anniversario ecco una buona scelta di modelli tale da stuzzicare il collezionista.

Abarth 695 tributo Ferrari, BBR, 1:18

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