60 anni Lancia Flaminia.

Quando la Lancia Aurelia Florida di Pininfarina approdò al Salone di Torino del 1955, destó grande sensazione per le sue linee tese eppure filanti e moderne: un nuovo modo di impiegare le lamiere con tagli decisi e morbidi diedri, come quello della fiancata, che sarà di riferimento per tanti altri costruttori. Nel 1955 l’ingegner Fessia in realtà stava già lavorando alla sostituta dell’Aurelia, che non avrebbe avuto lo stesso nome bensì quello della via Flaminia, una strada consolare romana del centro Italia.

La elegante Lancia Flaminia in versione monocolore e, sotto, il modellino bicolore della Mercury in scala 1:48

When the Lancia Aurelia Florida by Pininfarina appeared at the 1955 Turin’s Auto International Show it was great praised for its straight modern lines: a new metod of working the sheetmetal of the car sides was to become a standard for many car manufacturers. The same year ing.Fessia began working on the Aurelia substitute, that will change the name to Flaminia, an ancient roman road through the centre of Italy. The car appeared in prototype form at 1956 Turin’ Show, but received a revised and larger body with conventional doors before production began. The car had the same V6 at 60° degrees of the Aurelia, updated to 2458cc and 100 horspower and was capable to reach 100 mph.

Lancia Aurelia Florida Pininfarina e, sotto, il modellino della NEO in scala 1:43

La linea però sarebbe stata opera di Pininfarina: presentata al Salone di Torino del 1956 dimostrò subito la sua discendenza dal prototipo Florida. La prima Flaminia ebbe le porte ad ante d’armadio come tutte le Lancia di allora, ma era la prima a utilizzare una moderna calandra orizzontale. Non andò subito in produzione. Tra la Flaminia del Salone e quella che entrò in produzione passó un anno, aumentó la larghezza e cambiarono le porte posteriori che si aprivano sul montante centrale in modo convenzionale. Il motore restava il 6 cilindri a V di 60°, portato a 2458cc con 100 cavalli che le assicuravano di potersi permettere andature sostenute, fino a 160 Km/h. Le prime Flaminia si distinguono per il doppio tergilunotto esterno e interno: anche all’interno infatti vi erano altre due spazzole che detergevano il vetro in caso di condensa. Furono soppresse nel 1961, quando apparve la seconda serie con piccole varianti alla meccanica (10 cv in più e quattro freni a disco). La modifica più importante fu il nuovo motore di 2,8 litri apparso nel 1963, con 129 cv e una velocità massima di 170 km/h.

Cruscotto della Lancia Flaminia 2800

Tre versioni della Mercury in scala 1:48 – senza e con interni e con interni e sospensioni.

La versione con sospensioni (sulla scatola) era generalmente monocolore.

Sul catalogo Mercury era prevista una Flaminia teleguidata in scala 1:24, ma non venne commercializzata

La Lancia Flaminia della APS, in scala 1:87 (sul fondino è dicharata 1:77)

Sembra una copia in piccolo del modello della Mercury: é la Flaminia della F.I.P. in scala 1:55

Flaminia Norev in 1:43, F.I.P. (con finestrini e interni) inscala  1:55 e Husky, in scala 1:66

La Flaminia, pur così elegante e raffinata, ebbe minore successo dell’Aurelia che l’aveva preceduta. Forse a causa delle dimensioni (era lunga quasi 4 metri e 90) o dell’aspetto piuttosto “ministeriale”, ma non raggiunse le 4000 unità prodotte in totale, di cui 599 col motore 2800. Uscì di produzione nel 1969.

Si ricordano inoltre 12 esemplari allestiti in versione “Speciale” del 1962 con 140 cv e 180 Km/h di velocità massima, adottati dalla Polizia Stradale e le quattro Flaminia Presidenziali a passo lungo, realizzate da Pininfarina nel 1961.

La rara Lancia Flaminia della ICIS, in plastica in scala 1:43

I MODELLI

La prima a calare l’asso di un modellino della Flaminia fu la torinese Mercury, che produsse un delizioso modellino di zamac in scala 1:48, che aveva una apprezzata verniciatura bicolore come l’auto vera sebbene con abbinamenti di fantasia ma assolutamente amati dai bambini di allora.

La Mercury avrebbe dovuto produrre anche un modello più grande (in scala 1:24) con motore elettrico e telecomando. Annunciato in catalogo, non fu mai messo in produzione ma furono solo prodotte alcune carrozzerie di plastica come prova di stampo, montate su di un telaio grezzo.

Quindi arrivó la miniaturizzazione della I.C.I.S. in scala 1:43, oggi molto rara e quella della FIP, di plastica in scala 1:55, anch’esso assai rara, che sembrava una copia in scala più piccola del modello della Mercury. Una Flaminia un po’ grossolana, in scala 1:87 circa, fu prodotta dalla APS per un gruppo dolciario che la vendeva in bustine-sorpresa insieme ad una gomma da masticare.

La parte di colore contrastante nel modello Politoys in scala 1:41 era realizzata con un pezzo separato.

Una bella Flaminia prima serie alla mostra Auto e Moto d’Epoca di Padova 2016

La Lancia Flaminia della Norev in scala 1:43 era disponibile anche in confezione con caravan Henon.

Bella e proprozionata: la Lancia Flaminia Norev in scala 1:43

Il modello Eligor, in metallo, scala 1:43, tradisce la sua discendenza dallo stampo Norev.

Poco dopo arrivò la Flaminia della Politoys di plastica, in scala 1:41 e anch’essa bicolore, di cui si conoscono diverse combinazioni di tinte.

Anche la francese Norev mise in catalogo la Flaminia, forse la più bella della sua epoca, in scala 1:43. Qualche anno dopo lo stesso stampo venne utilizzato dalla Eligor, ma per realizzare un modello in metallo.

Scottoy mise in commercio una replica della Mercury in scala 1:48. Si notino i tergi posteriori.

Il modello Norev apparso nella collezione Lancia Story Collection di Hachette, in metallo pressofuso in scala 1:43.

Curiosa la Flaminia della Husky, in scala 1:66, uscita quando le fortune dell’auto vera stavano ormai rapidamente declinando, attorno al 1966.

In tempi piú recenti la Flaminia é tornata alla ribalta con una riproduzione artigianale in resina in scala 1:43 di Tron ed  il modello Norev sempre in scala 1:43, ma in metallo, facente parte della Lancia Story Collection della casa editrice Hachette. La stessa riproduzione prodotta dalla Norev ha fatto parte della collezione “Les voitures des Chef d’Etat” della casa editrice Atlas Atlas, venduta solo per abbonamento.

Piacevole e ben riuscito il modello di Tron, apparso qualche anno fa in scala 1:43

 

La Lancia Flaminia Speciale della Polstrada, un modello speciale di Autoparco, in scala 1:43.

Per chi la vuole grande occorre rivolgersi al modello artigianale di Giuseppe Toscani, in scala 1:18.

La Flaminia Presidenziale è stata oggetto di alcune riproduzioni, fra cui ricordiamo quella artigianale di PB model in resina, di Giocher in metallo bianco e di Starline, di zamac. Sono tutte in scala 1:43 ma solo le riproduzioni della Giocher della Starline sono arricchite da dei personaggi.

La Flaminia Presidenziale di Starline con a bordo Elisabetta d’Inghilterra nel suo viaggio a Roma del 1962

Immagine della visita a Roma, tratta dalla rivista Lancia dell’epoca.

La Flaminia di Giocher, col Presidente Ciampi e Silvio Berlusconi.

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