60 ANNI LANCIA APPIA e 50 ANNI LANCIA FULVIA

60 anni fa nasceva la Lancia Appia, che sostituiva la piccola Ardea, l’utilitaria lanciata nel 1939 come sorella minore dell’Aprilia, in un momento storico che ne bloccò subito ogni velleità commerciale.

Appia 1ªserie

L’Appia del 1953 riprendeva in piccolo alcune caratteristiche della nobile Aurelia.

Nel dopoguerra gli studi erano subito partiti per trovare una sostituta dell’Aprilia, che arrivò nel 1950 con la elegante Aurelia, che era anche tecnologicamente molto avanzata. L’Ardea tirò avanti ancora un po’, ma gli uffici tecnici stavano già mettendo a punto una vettura che richiamava l’Aurelia nell’estetica e l’Ardea nella meccanica. Il motore restava un 4 cilindri a V stretto, ma con parecchie novità, come ad esempio il doppio albero a camme nel basamento, le camere emisferiche dei cilindri e la testata unica, in alluminio. La cilindrata definitiva venne fissata in 1090 cc.

Motore Appia 1a serie

Il compatto motore con 4 cilindri a V stretto, di appena 10°

Il nome venne scelto fra le vie consolari dell’antica Roma e la vettura venne chiamata Appia.

002 Appia 2a serie

Il profilo dell’Appia 2ª serie con lo sfondo della Palazzina di Stupinigi (TO)

La berlina fu esposta al 35° Salone dell’Automobile di Torino il 22 aprile 1953. La nuova vettura ha, come tutte le Lancia dopo la Lambda, la scocca portante, ma la sua meccanica è tradizionale, con motore anteriore e trasmissione posteriore con ponte rigido: il motore brillante, però, sviluppava 38 cv e la velocità massima arrivava a 120 Km/h. Il prezzo fissato a oltre 1.300.000 lire era quasi del 40% più elevato di quello della sua principale concorrente, la Fiat 1100, simile per cilindrata ma molto meno raffinata quanto a qualità di costruzione e finiture degli interni.

003 Appia coupé

Lancia Appia coupé Pininfarina

Lancia non presentò per l’Appia prima serie il tradizionale telaio speciale per i carrozzieri e le uniche carrozzerie speciali saranno le versioni commerciali: un camioncino, un furgoncino e un’ambulanza. Alcune versioni giardinetta realizzate sulla base del furgoncino vennero allestite da carrozzieri minori in serie molto limitate.

Cruscotto Appia 2a serie

Il cruscotto dell’Appia 2ªserie. Quello della 3ª serie era praticamente invariato.

Alcune economie poco gradite in Casa Lancia, tenendo conto del prezzo elevato, fecero sì che le vendite dell’Appia non fossero entusiasmanti, in particolare rispetto alla Giulietta Alfa Romeo. Le lamentele dei clienti furono così numerose che il professor Fessia, entrato in Lancia nel 1955, capì che era ora di metter mano al disegno originale e mettere in cantiere una seconda serie della vettura, che vedeva la parte posteriore ridisegnata e marcatamente a tre volumi, con una elegante coda con morbide pinnette appena accennate. Anche la meccanica ebbe una revisione e i cavalli passarono a 43,5 e la velocità massima di 128 Km/h diede brio alla vettura, permettendole di gareggiare con classe anche con la sportiva Giulietta. Il prototipo della nuova Lancia fu costruito in grande segreto in una piccola officina separata e molti pezzi vennero realizzati da carrozzieri esterni senza che mai apparisse il nome Lancia. La nuova Appia debuttò al Salone di Ginevra del 1956 giungendovi in gran segreto. I miglioramenti furono grandemente apprezzati e la Lancia non riuscì per diverso tempo a soddisfare le richieste. Un’Appia 2ªserie fu sottoposta ad un severo test di durata (160.000 km) da parte della rivista “Quattroruote”, non riportando difetti di rilievo.

Appia convertivile Vignale

Vacanze spensierate e con bagaglio sufficiente per l’Appia convertibile Vignale

L’elegante Lancia Appia Lusso carrozzata da Vignale

Le versioni commerciali continuarono ad essere prodotte ma venne introdotto anche un telaio a pianale destinato ai carrozzieri. Fra i primi a cimentarsi vi fu Zagato, con una sportiva dalle curiose gobbe ribattezzata subito “Appia Cammello” e poi le versioni di Vignale (convertibile) e Pininfarina (coupé), regolarmente inserite nel listino Lancia a partire dal Salone di Ginevra 1957.

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La versione commerciale dell’Appia: c’era anche un camioncino.

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L’elegante Lancia Appia Lusso carrozzata da Vignale

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Il cruscotto della Lancia Appia Lusso

Un’altra versione giunse quando la carriera dell’Appia 2ªserie era agli sgoccioli: la “Lusso” di Vignale, un coupé a 4 posti, prodotta praticamente per un solo anno in circa 400 esemplari.

 Lancia Appia 3a serie

La nuova Appia 3ª serie, presentata a Ginevra nel 1959

Nel marzo 1959 a Ginevra si vide la terza serie dell’Appia, aggiornata nel frontale che si ispirava a quello della Flaminia e non appariva del tutto coerente con il resto, con modifiche agli interni per guadagnare qualche centimetro in larghezza e al motore, che arrivava a erogare 48 cv e una velocità massima di 132 km/h. Il motore fu così riuscito da essere usato su molte vetture da corsa di Formula Junior.

02 Norev Appia I-II-III

Sopra e sotto i modelli delle tre serie di Appia realizzati dalla Norev, in scala 1:43

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Con l’Appia 3ªserie arrivò un furgoncino completamente nuovo, il “Jolly” a cabina avanzata, e al Salone di Torino del 1959, la Giardinetta Viotti, disponibile anche in versione furgonata (che però ebbe un successo estremamente limitato). Le ultime Appia derivate furono le Sport 1961 di Zagato, estremamente basse e filanti, e sportive quanto basta per conquistare diversi allori nelle competizioni.

Lancia Appia Sport R

Lancia Appia GTE Zagato 1960

L’ultima Appia uscì il 27 aprile 1963, dopo aver superato – di poco – le 100.000 unità prodotte.

Il suo posto venne preso dalla Fulvia, una squadrata berlina dall’estetica controversa e forse in anticipo sui tempi. Il motore era solo apparentemente derivato da quello dell’Appia, di cui conservava la cilindrata pressoché invariata (1091cc) e i 4 cilindri a V stretto (di 12° invece che 10°) e che aveva una potenza ragguardevole per l’epoca: 58 cv, in grado di spingere la vettura fino a sfiorare i 140 Km/h.

 Lancia Fulvia 2C

 La Lancia Fulvia 2C si distingueva dalla normale per i paraurti senza rostri

Quel gioiello di motore non era l’unica primizia della Fulvia, che sfoggiava anche la trazione anteriore (come la più grossa Flavia) e l’impianto frenante con 4 freni a disco.

Motore Fulvia 2C

Tutta la meccanica della Fulvia (qui una 2C) era supportata da un telaietto ausiliario.

Il confort era molto buono e la vettura riscosse un immediato successo. Le si rimproveravano solo le prestazioni, un po’ fiacche per via del peso totale, superiore a quello dell’Appia. Già nel 1964 la Fulvia ebbe una versione a due carburatori (“2C”) che era in grado di erogare 71 cv e arrivare alla velocità massima di 145 Km/h. Nel 1967 venne aggiunta la GT, che aveva lo stesso motore di 1216cc della coupé, con 80 cv, seguita, nel 1968, dalla GTE di 1298cc che arrivava a 87cv e poteva superare i 160 Km/h.

Cruscotto Fulvia 2C

Il moderno cruscotto della Fulvia con il curioso tachimetro a tamburo girevole.

Nel 1969 la Fulvia venne sottoposta a restyling che ne arrotondò un po’ le spigolosità, specie in coda. L’anno dopo ebbe il cambio a 5 marce con comando a cloche.

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La Lancia Fulvia restyling del 1969

Le ultime Fulvia berlina uscirono dalle linee di Chivasso nel 1972, dopo poco più di 192.000 esemplari.

 Lancia Appia 1-2-3 serie

I tre modellini d’epoca dell’Appia: la 1ª e le 3ª serie della Mercury (1:48) e la 2ª serie della ICIS (1:43)

04 Mercury Lancia Appia

Lancia Appia 1ª serie, Mercury, 1:48

05 Norev Appia I serie

Lancia Appia 1ª serie, Norev, 1:43

I MODELLI

Non sono moltissimi i modellini dell’Appia. Il primo in ordine di tempo fu la 1ª serie della Mercury, in scala 1:48, seguito dal modello in plastica della I.C.I.S. che riprodusse fortunatamente la 2ª serie in scala 1:43 e per lungo tempo questa rimase l’unica riproduzione esistente della classica berlina Lancia.

09 ICIS Lancia Appia IIa serie

Lancia Appia 2ª serie, I.C.I.S., 1:43

10 Norev Appia II serie

Lancia Appia 2ª serie in versione normale e in quella del test di durata di Quattroruote, Norev, 1:43

06 PB Lancia Appia Furgone

Lancia Appia furgone, PB, 1:43, modello speciale in resina

CP 43 Appia Furgoncino - 1954-59 - Old Brandy Cavallino Rosso

Un altro modello dell’Appia furgone in scala 1:43 in resina è disponibile grazie a CP 43, anche in versione ambulanza Croce Rossa Italiana.(sotto). La variante ambulanza ha uno stampo differente in quanto presenta una finestratura laterale ed esiste anche la variante utilizzata dall’Ospedale Civile di Treia. Del modello Appia furgone esiste anche l’allestimento Vigili del Fuoco.

cp43 Autolettiga

Il modello I.C.I.S. è oggi molto raro. Anche la Mercury aveva fatto i piani per riprodurre la 2ªserie: a testimoniarlo vi erano dei disegni quotati del modello, ma la decisione di produrla andò così a rilento da essere sorpresa dall’uscita dell’Appia 3ª serie, che avrebbe reso poco appetibile la riproduzione della 2ª… Così venne messo in cantiere e realizzata l’ultima nata in Casa Lancia, sempre in scala 1:48.

15  Mercury Lancia Appia III

Lancia Appia 3ª serie, Mercury, 1:48

16 Norev +APS Appia III

Lancia Appia 3ª serie Norev (1:43) e APS (1:77)

Nel frattempo la I.C.I.S. aveva anche messo in produzione l’Appia coupé di Pininfarina. Un modello delizioso, realizzato in due tonalità di plastica in modo da riprodurre il bicolore dell’auto vera. Anche questo modello è nell’empireo delle autentiche rarità.

13 ICIS Appia coupé

Lancia Appia coupé Pininfarina, I.C.I.S., 1:43

12 APS Lancia coupé

Lancia Appia coupé Pininfarina, APS, 1:77

11 Norev Appia coupé

Lancia Appia coupé Pininfarina, Norev, 1:43

In casa Politoys l’Appia venne snobbata, a parte due micromodelli di qualità modesta realizzati col marchio APS per una casa dolciaria e poi a lungo venduti in blister da 6 o 9 modellini: si trattava dell’Appia coupé e della 3ª serie berlina.

14 Norev Appia convertibile Vignale

Lancia Appia convertibile Vignale, Norev, 1:43

Conti Appia Vignale

Un’ eccezionale modello dell’ Appia convertibile carrozzata da Vignale, con hardtop amovibile, in scala 1:10, realizzato dal famoso  modellista Michele Conti ed in pezzo unico

In anni recenti i modelli Mercury hanno avuto una seconda giovinezza con le repliche ad opera del marchio Scottoy, che ne ha fatto anche alcune varianti sulla base della 1ª e della 3ª serie, come taxi, vettura dei pompieri, della Polizia e delle auto di servizio dell’AGIP con delle enormi ed improbabili decalcomanie.

I.V. Lancia Appia Cammello 1957

Lancia Appia Cammello di Zagato, versione Mille Miglia, I.V., 1:43

07 Scottoy Appia Berlina 1° Taxi Milano

Lancia Appia 1ªserie Taxi, Scottoy, 1:48

20 Appia Berlina 3° serie - Vigili del Fuoco

Lancia Appia 3ªserie, “Vigili del Fuoco”, Scottoy, 1:48

Per completare le collezioni ci si dovette rivolgere ai modelli artigianali: lo specialista della Lancia, Pilade Barabotti, con i suoi modelli marchiati PB, riprodussein resina in scala 1:43, sia in kit che montati l’Appia furgone, le berline 1ª serie, 2ª serie, 3ªserie,la coupé, la convertibile di Vignale, la Sport Zagato. Una bella sport Zagato in resina venne dall’Olandese Rialto, che ha fatto anche un’Appia Cammello. Una delle prime versioni dell’Appia Cammello è stata realizzata da I.V. in versione corsaiola.

Rialto Lancia Appia Zagato 1957-58

Lancia Appia “Cammello” Zagato 1957-58, Rialto, 1:43

17 Norev Lancia Appia Sport 1959

Lancia Appia GTE Sport 1959, Norev, 1:43

21 Rialto Appia Zagato

Lancia Appia Sport, Rialto, 1:43, modello speciale in resina

Norev Appia Giardinetta

Appia 3ªserie giardinetta Viotti, Norev, 1:43

22 Norev Appia Viotti van

Lancia Appia 3ª serie furgoncino Viotti, Norev, 1:43

Con la moda delle iniziative editoriali ne è uscita anni fa una tutta dedicata alla Lancia e con questa, grazie a Norev, possiamo finalmente avere quasi tutte le Appia in perfetta scala 1:43 e con una realizzazione impeccabile come si conviene al giorno d’oggi. 1ª, 2ª e 3ª serie sono perfettamente riprodotte (la 2ª anche nella livrea della prova di Quattroruote) e vi sono anche le coupé, cabriolet, giardinetta Viotti e la meno conosciuta furgonetta. Starline ci ha donato invece il modellino del furgone Jolly, poi oggetto di una riproduzione anche da parte di IXO per una recente opera editoriale sui veicoli pubblicitari italiani.

18 Starline Jolly

Lancia Jolly “Magneti Marelli”, Starline, 1:43

19 IXO Lancia Jolly

Lancia Jolly “Ferrero”, IXO per Eagle Moss, 1:43

Quando apparve la Fulvia, la Mercury era già passata alla scala 1:43 e ce ne propose un delizioso modello dotato di porte apribili, che aveva una caratteristica in prima mondiale: era il primo modellino con parti apribili con la riproduzione dei montanti dei finestrini delle portiere, generalmente omessi per economia e per la loro fragilità. Infatti la Fulvia berlina della Politoys di plastica non li aveva, pur avendo le porte apribili . In Messico la McGregor, utilizzando lo stampo della Politoys, mise anch’essa in produzione la Lancia Fulvia.

23 Mercury Fulvia Berlina

Lancia Fulvia, Mercury, 1:43, il primo modello con i montanti alle portiere apribili

25 Politoys Lancia Fulvia

La Lancia Fulvia della Politoys di plastica, scala 1:41

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due varianti di ruote della Fulvia Politoys, 1:41

26 McGregor Fulvia berlina

La Fulvia della messicana McGregor, con ruote tipo lega e carrozzeria verniciata. Scala 1:41

Limitandoci alla berlina, ricordiamo ancora per la scala 1:43 la bella Fulvia 2C di Starline in metallo pressofuso, dagli interni molto accurati e per chi ama gli specialia una Fulvia berlina 2C in resina ad opera di EmmeBi ed una riproduzione non eccelsa della P.B anch’essa in resina. Ricordiamo anche un bellissimo piccolo kit in white metal con particolari in fotoincisione, realizzato in scala 1:87 da Co.Met. Per quanto riguarda l’ultima serie della Fulvia berlina, la restyling del 1969, ricordiamo una miniaturizzazione in resina in scala 1:43 della P.B.

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 Lancia Fulvia 2C, Starline, 1:43

Co.Met. Lancia Fulvia (1)

Lancia Fulvia 2C berlina, Co.Met., 1:87 da kit in white metal

Una curiosità: dalla Fulvia berlina il carrozziere Touring presentò al Salone di Torino una derivata Station Wagon con portellone posteriore, che non ebbe seguito produttivo. Di questa vettura abbiamo però il modello, realizzato anni fa da PB in serie limitata.

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Lancia Fulvia 2C berlina, EmmeBi, 1:43, modello in resina in serie limitata

EmmeBi Fulvia Montecarlo Facetti

EmmeBi ha prodotto anche la Fulvia 2C che partecipò al Rally di Montecarlo con Facetti (sopra) e la Fulvia 2C vincitrice del Rally di Sanremo con Leo Cella (sotto). Entrambi i modelli in resina in serie limitata, scala 1:43.

EmmeBi Fulvia Rally Sanremo Cella

29 PB Fulvia Touring rear

Lancia Fulvia Touring Holiday, PB, 1:43, modello in resina in serie limitata

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