60 anni della Corgi

La Corgi, che i collezionisti ricordano anche col vecchio nome “Corgi Toys” ha compiuto 60 anni. Piccolegrandiruote ne ripercorre la storia presentandovi 60 modelli scelti fra i più significativi. Ricordiamo che l’importatore esclusivo per l’Italia da anni é la Mini Miniera di Cuneo

The Corgi, that collectors also recall with the old name “Corgi Toys” has turned 60. Piccolegrandiruote traces its history, presenting 60 models chosen among the most significant. Recall that the exclusive importer for Italy for years is the Mini Miniera of Cuneo.

01 Corgi 60 anniIl furgoncino Smith’s NCB prodotto in serie limitata dalla  Corgi per celebrare i 60 anni di attività

La storia comincia quando la Playcraft Toys Ltd., branca della Mettoy che (nel 1966) diventerà Mettoy Playcraft Ltd.  lanciò nel 1956 una serie di modelli in diretta concorrenza con la Dinky Toys. Furono i magazzini “Marks and Spencer” a spingere in questa direzione, richiedendo giocattoli robusti che non avessero i pericolosi bordi taglienti della lamiera come i vecchi Mettoy.

The story begins when the Playcraft Toys Ltd., branch of Mettoy that (in 1966) will become Mettoy Playcraft Ltd. launched in 1956 a series of models in direct competition with Dinky Toys. They were the warehouses “Marks and Spencer” to push in this direction, requiring sturdy toys that had not hazardous sharp edges of the plate like the old Mettoy.

02 Corgi Toys Ford Consul

La prima Corgi Toys in 1:43 fu la Ford Consul

03 Corgi Ford Consul riediz. 50 anni

Lo stesso modello è stato riedito per i 50 anni della Corgi: si noti lo stampo più pulito, la verniciatura brillante e le piccole differenze nei cerchioni e nelle gommine.

Per rendere più appaganti i suoi modelli la Corgi Toys scelse di dotarli, fin dall’inizio, di finestrini di plastica trasparente, tanto che fu adottato uno slogan per ricordarli (“Those with the windows” cioè “Quelli coi finestrini”). Non solo, ma i modelli Corgi denotavano un particolare studio per renderli ancor più attraenti: la scala non era costante, variando fra l’1:40 e l’1:47, ciò per evitare che allo stesso prezzo (che all’inizio era uguale per tutti i modelli) si avesse la sensazione di ottenere qualcosa di meno acquistando il modello di un’auto piccola. Se la Hillman Husky fosse stata riprodotta nella stessa scala della Riley Pathfinder, che era in realtà molto più grande, sarebbe apparsa così piccola da giustificare una riduzione del prezzo di vendita.

To make the most fulfilling its models the Corgi Toys chose to equip them, from the beginning, the clear plastic windows, so that was adopted a slogan to remember (“Those with the windows ). Not only that, but the Corgi models denoted a particular study to make them even more attractive: the scale was not constant, varying between 1: 40 and 1: 47, this to avoid that the same price (which was the top the same for all models) it had the feeling of getting something less purchasing the small car model. If the Hillman Husky had been reproduced in the same scale of Riley Pathfinder, which was actually much bigger, it would have appeared so small to justify a reduction of the sales price.

07 Corgi Toys display

Un fantasioso display con Ford Zephir, Rover 90 e Hillman Husky (fila in alto), Bedford S trasporto auto e Land Rover (fila in basso). Solo la Ford aveva le sospensioni

04 Corgi Toys Standard Vanguard

Standard Vanguard dell’aviazione (RAF) a sinistra, e civile, a destra.

05 Corgi Toys MG A

Eccellente riproduzione della MG ‘A’ spider, con ruote del secondo tipo.

Gli stampi dei primi modelli furono realizzati in Germania da abili artigiani e Corgi Toys introdusse per prima l’abitudine di alterare leggermente le proporzioni dei modelli, per ottenere un aspetto più appagante di quello che si sarebbe avuto con una pura e semplice riduzione in scala. La Triumph Herald coupé della Corgi Toys era stata allargata di quasi 2 mm rispetto a quanto risultava dalla riduzione in scala 1:43 pura e semplice. Il risultato era che la Corgi appariva più “macchina” dello stesso modello Dinky Toys (sia pure in versione berlina), che sembrava lungo, stretto e ‘magro’ tanto da far apparire il modello della Corgi più corretto del modello della Dinky, anche se era vero il contrario. Insomma la Corgi Toys aveva scoperto che, oltre a rispettare i rapporti di riduzione, era anche necessario interpretarli per restituire al modellino le giuste proporzioni, in modo che, osservandoli con angolature giocoforza diverse da quelle che si hanno guardando un’auto vera, mantenessero un buon aspetto.

L’anno successivo nasceva la serie Major composta da autocarri (il primo fu un articolato Bedford), il bulldozer Euclid ed un curioso Hovercraft.

12 Corgi Hovercraft SR-N1

Uno dei modelli più strani della Corgi Toys: l’Hovercraft SR-N1. Si muoveva su cuscinetti a sfere molleggiati

Fedele alla tradizione dei giocattoli meccanici, la Mettoy volle – per i primi Corgi Toys – che tutti avessero una versione con motore a frizione (con l’ovvia eccezione delle spider Triumph TR2 e Austin Healey 100, che non avevano la carrozzeria grande abbastanza). Questi modellini avevano il fondino in zamac pressofuso anziché in lamierino come le versioni normali e quasi sempre erano monocolore anziché bicolore. Le versioni meccaniche (che erano distinte da una ‘M’ aggiunta al numero di catalogo) non ebbero mai il successo sperato e di solito raggiungevano appena un quarto delle vendite del corrispondente modello statico, tanto da essere presto abbandonate.

06 Corgi T.telai

In alto il fondino della Riley Pathfinder meccanica, realizzato in pressofusione; in basso il fondino di lamiera della stessa vettura senza motorino a frizione

Nel 1960 tutti i nuovi Corgi Toys cominciarono ad avere le sospensioni a molla e quello stesso anno venne presentato il primo modello dotato di cofano apribile con riproduzione del motore, un “first” nel campo della scala ’1:43.

13 Corgi Aston MArtin DB4

La mitica Aston Martin DB4 con cofano apribile e riproduzione del motore.

10 Corgi Plymouth Suburban 2 versioni

Plymouth Suburban normale e US Mail (quest’ultima con sospensioni).
08 Corgi 1800+2100

Fiat 1800 (sulla scatola) e 2100, che si distingueva per la veneziana al lunotto e i fari con strass

09 Corgi ERF cement

Anche i camion, benché piccoli, erano curati: qui un ERF trasporto cemento.

Da allora fu una irresistibile corsa ai gadget che la Dinky Toys non riuscì mai ad eguagliare: la Lincoln Continental Executive a passo lungo aveva addirittura un piccolo monitor che imitava una TV posta fra i sedili, che si poteva illuminare con una lampadina alimentata da una pila e disponeva di sei figurine trasparenti diverse da mettere sullo schermo scegliendo il soggetto a piacimento. Nel 1961, su suggerimento della “Marks and Spencer”, nacque la serie “Trophy Models”, comprendente cinque modelli placcati in similoro. Sul fondino, al posto della scritta a rilievo “Corgi Toys” vi era quella “Trophy Models”. Benché ampliata con qualche nuova aggiunta, non ebbe mai successo di vendita.

18 Corgi Citroën DS 19 break

La Citroën ID19 Safari (in alto a destra) fu poi replicata in numerose versioni ‘invernali’

18 Corgi Citroën DS 19 break (1)

Una rotella laterale permetteva di abbassare il sedile posteriore come sull’auto vera.

15 Corgi Jaguar Mk.X (2)

Bagagliaio apribile con valige (la grande pure apribile!) per la Jaguar Mk.X

14 Corgi Chevrolet Impala taxi (1)

Fra le riproduzioni du auto americane lunga vita ebbe lo stampo della Chevrolet Impala 1959, qui in versione taxi

16 Corgi Toys Ferrari F.1

Non mancavano fra le Corgi Toys alcune auto da corsa, come la Ferrari 156 F.1

17 Corgi NSU Prinz Sport

Apprezzabile la scelta di vetture poco considerate da altri produttori, come la NSU Prinz Sport

Molto curate, fin dall’inizio, erano le confezioni regalo (‘Gift Set’) che la Corgi Toys allestiva in vari modi e vari prezzi per accontentare la clientela: si andava dal semplice Gift Set n°3, che riuniva in una sola scatolina la Land Rover RAF con un rimorchio con missile, alla complessa scatola n° 6 «Rocket Age Models» che comprendeva 2 missili con due rispettivi rimorchi, una rampa di lancio fissa per il missile grande, un radar a terra e un autocarro-ufficio con radar, una Land Rover e una Standard Vanguard RAF e diversi opuscoli che illustravano i tipi di razzo e il loro funzionamento. Inutile dire che queste, essendo le scatole più costose, erano difficili a vedersi all’epoca della loro produzione e trovarne una completa, oggi, è davvero molto raro. Il numero delle scatole regalo Corgi negli anni ’60 salì a più di 30 e solo successivamente si assistette a un loro ridimensionamento.

11 Corgi Toys Ecurie Ecosse set

Bellissimo Gift Set della squadra corse “Ecurie Ecosse” con tre auto da formula 1

19 Corgi Bloodhoud set

Land Rover RAF con missile Bloodhound completo di carrello e rampa di lancio

20 Corgi Fordon Power Major

Il trattore Fordson Power Major della Corgi Toys

31 Corgi Continental Lehmann-Peterson limousine (1)

La spettacolare Lincoln Continental Lehman-Peterson limousine, tutta apribile e con una imitazione di TV-color illuminabile con una pila

A partire dal 1961 la Corgi Toys introdusse una serie di kits in plastica riproducenti edifici correlati agli automodelli: il primo fu un garage individuale. seguirono le cabine telefoniche del soccorso stradale inglese (RAC e AA), quindi alcuni pezzi che permettevano la riproduzione fedele del circuito di Silverstone: i box delle scuderie, i box della stampa, l’edificio dei direttori di gara. Gli ultimi modelli arrivarono nel 1963: la gabbia dell’elefante del Circo Chipperfield, una stazione di servizio Shell/BP, completa di distributori di benzina, una cabina del telefono della polizia e per ultimo un motel.
24 Corgi kits elephant cage

Elefantino del Circo Chipperfields, realizzato con Corgi-Kits in scala 1:43

22 Corgi Bantam Chipperfield Circus

Ufficio biglietteria mobile Bantam del Circo Chipperfields

23 Corgi Toys Chipperfield setRaro Gift Set del Circo Chipperfields

Furono un insuccesso clamoroso, perché solo il garage e la gabbia del circo costavano all’incirca come un automodello mentre le altre scatole erano più care e i bambini del tempo preferivano spendere i loro piccoli risparmi in un modellino d’auto piuttosto che in un kit da montare (e da dipingere). In sette anni il garage vendette 287.000 pezzi (la sola Bentley Continental in 4 anni sfiorò il milione); nessuno degli altri kit arrivò a superare la barriera dei 100.000 pezzi. La Corgi Toys preparò anche due interessanti Gift Set: il n°25 permetteva di costruire un diorama con un garage e stazione di servizio, con il n°26 si poteva ricostruire uno spicchio del Circuito di Silverstone, con auto e personaggi compresi. Queste scatole, che contenevano anche le vernici, erano molto costose (superavano le tre sterline del tempo), non arrivarono a 8000 pezzi ciascuna, ma il dato non è reale perché in realtà pochissimi  Set furono venduti integri. Poiché la scatola regalo era composta dalle singole scatolette dei kit, dalle auto e dai personaggi, i negozianti finivano per scorporarle e vendere i pezzi singolarmente piuttosto che tenere i Gift Set integri ad ammuffire sugli scaffali. La stessa Corgi continuò a citarli sui cataloghi fino al 1966/1968, ma erano tutte rimanenze di magazzino.

32 Corgi Rover 2000 (2)

Altro gadget Corgi furono i fari Trans-O-Lite che trasmettevano la luce senza bisogno di pile, qui montati sul modellino della Rover 2000

25 Corgi Daimler 1910

Daimler 1910, uno dei più bei modelli della serie Corgi Classic

Fra il 1964 e il 1967, sulla scia dei modelli italiani della Rio e della Dugu, anche Corgi Toys debuttò nel settore delle auto d’epoca con la serie Classic, tutte molto curate nei dettagli e nella fusione e corredate da simpatici personaggi in abiti del tempo. Uscirono 5 modelli in più versioni e un sesto (una Ford T furgone) non entrò in produzione in quegli anni ma lo stampo, che evidentemente era stato effettivamente realizzato, tornò utile nel 1984 quando la Corgi rilanciò una serie di autoveicoli industriali d’epoca, in cui apparvero un autocarro Thornycroft e un Renault, in diverse livree, seguiti, appunto, dal furgone Ford ‘T’. Uno dei modeli in scala sdella Corgi Classic era una Rolls Royce Silver Ghost 1912 molto bella, ma la sua carrozzeria era realizzata in plastica e montata su telaio e cofano motore in metallo pressofuso. Era molto dettagliata e la fusione delle ruote a razze posteriori era diversa, come al vero, da quelle anteriori. La riedizione di questo modello ebbe invece le ruote uguali.

29 Corgi Fulvia Zagato

Non è un errore: il cofano della Lancia Fulvia coupé Zagato si apriva proprio sul lato destro.

26 Corgi VW pick up

Simpatico camioncino soccorso Volkswagen con gancio traino e attrezzatura.

27 Corgi Toys Batmobile

Fra i successi Corgi Toys ci fu la Batmobile della serie televisiva.

28 Corgi Commer TV

Commer cinepresa mobile con piattaforma montabile in varie posizioni. L’obiettivo della cinepresa era una piccola gemma strass

L’anno migliore per la Corgi Toys fu forse il 1965, anno in cui, fra nuovi modelli, riedizioni e aggiornamenti di modelli già in catalogo, presentò ben quaranta novità. Il pezzo più curioso fu l’Aston Martin dell’agente segreto 007, James Bond. Inizialmente l’idea di produrlo era venuta in mente a un dirigente che aveva visto il film e la vettura su foto e giornali, ma venne scartata perché giudicata troppo fantasiosa. L’eccezionale successo del film costrinse però la Corgi Toys a una precipitosa marcia indietro: prodotto fino al 1968 fu uno dei modelli di maggiore successo di tutti i tempi, sfiorando addirittura i 4 milioni di pezzi, nonostante fosse piuttosto costoso (1650 lire di allora, in Italia).

21 Corgi 007 DB5 2 tipi

La prima Aston Martin DB5 di 007 era dorata. Ne seguirono altre con accessori in più e di colore grigio metallizzato come l’auto del film

30 Corgi American La France Mod.900 1967 (1)

Incredibili i dettagli profusi dalla Corgi Toys in questa autoscala American La France

Nel 1970 Corgi Toys adottó delle brutte ruote veloci che incideranno in modo decisivo sull’aspetto dei modelli, peggiorando l’estetica. Proprio quando Corgi stava incominciando a montare ruote di fattura migliore, si decise anche di optare per una scala intermedia, l’1:36 che, curiosamente, non soddisfaceva né i bambini né i collezionisti. Fu l’inizio del declino che portò la casa madre della Corgi Toys, la Mettoy a portare i libri contabili in tribunale nel 1983 (appena tre anni dopo la sua rivale Dinky). L’impresa fu abbastanza sollecitamente rilevata (1984) per dar vita alla Corgi Ltd (senza più ‘Toys’) e al lancio dei nuovi Corgi Classic. Con questo nome venne presentata una serie d’auto inglesi degli anni ’50 in scala 1:43 e diversi autocarri antichi che ottennero lo sperato successo.

33 Corgi De Tomaso Mangusta

Altra clamorosa invenzione della Corgi Toys erano alcuni modelli con telaio separabile: De Tomaso Mangusta

34 Corgi Mercedes 600 Pullman (1)

Sulla Mercedes 600 (un po’ fuoriscala e qui priva della stella) i tergicristalli funzionavano comandati dall’avanzamento del modellino

35 Corgi RR Silver Shadow (3)

Prima dell’avvento delle ruote veloci Corgi inventò quelle intercambiabili: Rolls Royce Silver Shadow

Tuttavia era necessario investire in nuovi stampi e perciò nel 1989 l’azienda fu venduta alla Mattel, che cominciò a trasferire in Cina la maggior parte delle lavorazioni e, nel 1990, unificando gli uffici Corgi coi propri, a Leicester.

39 Corgi Junior Chevrolet van Falck

I Corgi Junior erano economici, in 1:66, pensati per i bambini. Qui un furgone  Chevrolet van “Falck” per il mercato danese

40 Corgi Chrysler Imperial (2)

Nel cofano della Imperial cabriolet si trovava una sacca da golf completa di carrello

36 Corgi Toys Ford H car hauler (2)

Autocarro Ford H americano con Oldsmobile Starfire, Rambler Marlin, Chevrolet Corvette e Corvair

37 Corgi Mini Cooper

Così piccola e tutta apribile: la Mini Cooper S aveva perfino il tendino parasole scorrevole

38 Corgi VW 1200A scuola guida (1)

Con lo sterzo comandato dal tetto era una pacchia imparare le manovre con la VW 1200

Nel 1988 la Corgi accettò una commessa di 4 milioni di pezzi da utilizzare come promozionali per la “Kellogg’s”: si trattava di modellini molto semplici da montare e facili da combinare fra loro, tenuto conto che erano 4 pezzi-base: Ford T, Bedford Coach, AEC e Morris Truck. Questa serie fu anche commercializzata col nome «Corgi Cameo». Nel 1992 furono aggiunti alla serie Cameo 4 nuove autovetture in scala 1:65 circa: la Citroën 2CV, la Volkswagen Maggiolino, la Morris Minor e la Mini  (che però era in scala 1:48).

50 Corgi Cameo Morris Tanker

Cisterna Morris della serie Corgi Cameo in 1:66 circa

41 Corgi Ford Cortina GT (1)

Ford Cortina Mk.II con ruote veloci

42 Corgi Bond Bug Bond Bug 700 con la scocca apribile per accedere ai sedili
43 Corgi Cub Police car I Corgi Cubs appartengono ad una serie economica uscita in un periodo di difficoltà per la Corgi Toys. Il modello meno sgradevole  é questa auto “tipo americano” della polizia. Si noti la confezione.

Essendo i “Cameo” nati come promozionali e senza nessuna intenzione di fare concorrenza alle riproduzione realòizzate dalla Lledo, la serie non andó oltre e, dopo una scatola regalo di questi modellini, nella livrea “Circus Chipperfield”, venne abbandonata.

In quel periodo (1994) nacquero anche i piccoli autobus della ‘Original Omnibus Company’ (OOC), le cui iniziali ‘OO’ richiamavano la scala dei trenini inglesi, che era l’1:76.

45 Corgi AMC Hornet

La AMC Hornet è inedita, ma in scala 1:36, mentre il camioncino Chevrolet é in scala 1:43

47 Corgi Classic Mini van

Con la serie Corgi Classic tornò il Club per il quale venivano prodotti modelli esclusivi come la Mini van

46 Corgi GTO Tour de France e 3 Tourist Trophy

La Ferrari GTO è stata replicata in varie versioni da corsa

Nel 1992 apparve anche l’ultimo modello Corgi prodotto in Gran Bretagna: si trattava della Toyota Celica del campionato rally di quell’anno. Infatti il trasferimento in Cina fu parecchio graduale per non creare interruzione di forniture e per un certo periodo alcune commesse furono affidate alla Microlink inglese, formatasi con impiegati e operai transfughi dalla stessa ex-Corgi, ciò per avere i tempi necessari all’arrivo e alla riattivazione degli stampi nei nuovi siti produttivi in Cina. La Celica nacque in Inghilterra anche per la fretta di metterla sul mercato nel momento in cui l’auto vera vinceva e mieteva allori in tutte le principali competizioni: mancava il tempo per farla produrre in Cina e con questo aggiungere ai tempi di consegna le 4 settimane necessarie per la spedizione dei pezzi dall’Oriente.

Durante il 1995 Corgi Toys sembrò volersi cimentare nel campo della scala 1:18 presentando, in contemporanea con l’auto vera, una MG F (aperta e hardtop) con portiere e cofano apribili. La serie non andò oltre a una MGB presentata successivamente.

44 Corgi MGB 1-18

La MG ‘B’ spider in scala 1:18, completa di capote (separabile).

Nel frattempo la dirigenza della Corgi Toys riuscì a staccare il marchio Corgi dal gruppo Mattel nel corso del 1995 e poiché in quel momento la maggior parte degli affari proveniva dai Corgi Classic, la nuova azienda prese quel nome. Ereditò anche gli stampi delle ultime Corgi Toys in scala 1:36, ma non quelli delle Corgi Juniors, che vennero trattenuti dalla Mattel ed in parte incorporate, con modifiche, nella serie Hot Wheels.

La scala 1:18, appena intrapresa, venne abbandonata a favore di auto e furgoncini in scala 1:43, ed autocarri e autobus in scala 1:50, (compatibile con la scala ’1:43, secondo una consuetudine di decenni, almeno per i modelli di veicoli industriali). Nel frattempo a Oxford, fu aperto un Museo Corgi presso il Corgi Heritage Centre che fungeva da archivio. La serie Original Omnibus (le iniziali ‘OO’ richiamavano la scala 1:76 dei trenini elettrici inglesi) continuò soprattutto con la produzione di autobus moderni.

52 Corgi Plaxton Panther

Autobus Plaxton Panther della serie Original Omnibus in scala 1:76

48 Corgi Classic Jaguar XK120 (1)

Bella Jaguar XK120 coperta della serie Corgi Classic

49 Corgi Guy Warrior

Gli autocarri della serie Corgi Classic erano in scala 1:50. Qui un Guy Warrior

51 Corgi Berliet GLR 8

Le catenelle di questo autocarro Berliet GLR8 lo rendono affascinante

Di lì a poco la serie Classic fu affiancata dalla serie “Modern Trucks” in scala 1:50, e da serie che prendevano via via il nome dal tipo di modelli che vi erano inclusi: “Heavy Haulers” (trasporti), “Building Britains” (veicoli da cantiere), “Vintage Glory” (autocarri a vapore). Nello stesso periodo la Corgi mise in commercio degli aeromodelli statici in pressofusione (Aviation Archive Series), insieme ad alcuni mezzi militari, in scala un po’ più piccola, compresa fra l’1:45 e l’1:55.

59 Corgi Scania RHE Payne

Dettagliata motrice per semirimorchi Scania “H.E.Payne Ltd.”

54 Corgi AEC Routemaster 50°anniversario

Veterano della Corgi Toys è l’AEC Routemaster, che ogni tanto torna in catalogo come in questa versione per i 50 anni della Corgi

55 Corgi Burrel 5 NHP DCC

Trattore stradale Burrel 5 NHP DCC.JPG della serie Vintage Glory

56 Corgi Mini 40

Solo la Corgi ha realizzato il modello dell’ultima Mini, la Mini 40, ma é in scala 1:36

Alla fine del 1999 la Corgi acquisì tutto il materiale della Lledo, che aveva dichiarato bancarotta, ponendo dapprima grande attenzione alla serie Vanguards, per migliorarla e abbassarne il prezzo di vendita, quindi anche alla serie “Models of Days Gone” che venne razionalizzata. Una parte di questi modelli venne personalizzata nella nuova linea “Trackside” specializzata in mezzi utlizzati dalle Ferrovie e connessi con i trasporti su strada gestiti dalle ferrovie inglesi. 

53 Corgi Thornycroft Nippy BR

Thornycroft Nippy delle British Railways, nella serie Trackside in scala 1:76

Oggi la Corgi ha raggiunto il traguardo dei 60 anni e continua a deliziarci con le sue novità annuali, benché non più allo stesso ritmo dei suoi anni migliori.

57 Corgi Vauxhall van JCB

Furgone Vauxhall gemello dell’Opel Movano, in scala 1:43

58 Corgi Bloodhound SSC

Curiosa auto da record Bloodhound SSC in scala 1:70 circa

60 Corgi Bentley Continental 8V S (1)

Bentley Continental S 8V della serie Vanguards in scala 1:43

Serie speciale 60th Anniversay Collection

Per celebrare degnamernte la ricorrenza dei suoi 60 anni dalla nascita, il marchio Corgi ha messo in catalogo 11 riproduzioni in serie limitata in metallo pressofuso caratterizzate da una specifica colorazione e decorazione.  In particolare si tratta delle miniaturizzazioni in scala 1:43 delle autovetture: Austin Mini Cooper S MKI nel colore surf bleu, la Ford Escort MKI Mexico in “diamond white”,  la Rover P6 3500 VIP in “bresilia” e la Morris Minor 1000 verniciata in “highway yellow”. Seguono gli autobus Classic Routemaster London Transport e New Routemaster London United Route 9 entrambi in scala 1:76. La serie comprende anche l’autoarticolato Volvo FH “Eddie Stobart” in scala 1:50. Chiude la serie dei veicoli il simpatico furgoncino Smith’s NCB. La serie speciale termina con i modelli in scala 1:72 di tre aerei: Supermarine Spitfire MKI  R6800/ LZ-/N,  Sqn. Ldr. Rupert ‘Lucky’ Leigh, Hawker Hurricane MKI V7357/SD-F, Sgt. J.H. Ginger Lacey e BAE Hawk RAF Red Arrows.

Ricordiamo che l’importatore esclusivo per l’Italia é la Mini Miniera di Cuneo e per informazioni potete contattare la suddetta azienda ai seguenti  recapiti: Contatti tel 0171344420 oppure miniminierasas@gmail.com– sito web www.miniminiera.com

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La Rover P6 3500 VIP

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La bella scatola ispirata a quelle del passato

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L’autobus New Routemaster London United Route 9

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La Morris Minor 1000

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 L’aereo  BAE Hawk RAF Red Arrows

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 La scatola dell’aereo BAE Hawk RAF Red Arrows

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L’autoarticolato Volvo FH Eddie Stobart

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Anche la scatola dell’autoarticolato Volvo FH  ricorda la tradizione del marchio C orgi

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