60 anni Chevrolet Bel Air 1957

Quando apparve nel 1955, la nuova Chevrolet destó sensazione per lo stile sobrio, la compattezza dell’insieme e per la verve che il nuovo motore 8V (opzionale) poteva conferire a una vettura così relativamente leggera. Evolutasi nel modello 1956 con parafanghi e pinne di maggiori dimensioni, raggiunse il suo apice nel settembre dello stesso 1956, quando apparvero i modelli 1957 facendo veramente il botto: i nuovi ritocchi estetici, ancora basati sul sottopelle del 1955, resero la Chevrolet 1957 un “instant classic”.

When it appeared in 1955, the new Chevrolet aroused sensation for the sober style, the compactness of the whole and the verve that the new 8V engine (optional) could give to a car so relatively light. Developed in the 1956 model with larger fenders and fins, it reached its peak in September 1956, when the 1957 models appeared making a real bang: the new aesthetic touches, still based on the 1955 undercoat, made the 1957 Chevrolet an ” instant classic “.

Una immagine ufficiale della Chevrolet Bel Air hardtop Sport coupé del 1957

Al top della gamma 1957 c’era la Bel Air convertibile

Disponibile in tre serie a cominciare dalla 150 (One-Fifty), modello base, per salire alla 210 (Two-Ten) e arrivare al top di gamma Bel Air, distinta anche dalla vistosa modanatura dorata sulle fiancate in corrispondenza del quarto posteriore, fino alle pinne, allungate e appuntite. C’era poi la convertibile e le tradizionali Station Wagon, con in più la Nomad a 2 porte, ultimo anno di questo modello sportiveggiante ma troppo costoso da produrre e troppo caro per i consumatori, che ebbe un successo molto limitato.

La prima versione della scatola di montaggio della AMT in scala 1:25

Una riedizione più recente dello stesso modello quando AMT era associata con Ertl

Per le piste elettriche in 1:25 la AMT aveva studiato anche una versione slot-car

A dire il vero la General Motors per il 1957 aveva programmato un modello interamente nuovo, ma si sommarono troppi ritardi in produzione e si dovette intervenire sul modello esistente. Da questo nacquero cambiamenti che ne aumentarono il prezzo, ma lo resero una vera icona del suo tempo. A svecchiare la linea contribuirono anche i nuovi cerchi da 14” al posto di quelli da 15”. Il motore base rimase il 6 cilindri Blue Flame, molto elastico, ma era disponibile il 4,3 litri a 8 cilindri a V che era piuttosto leggero e potente per la sua epoca, tanto da non sfigurare nemmeno nelle competizioni NASCAR.

Chevrolet Bel Air 1957, Yatming, 1:43

Chevrolet Pro Street Super Comb Breathless 57 della Danbury Mint in 1:25

Bel Air Sport coupé hardtop in scala 1:25 della Franklin Mint

Chevrolet 1957 Smokey Yunick’S Stock Car, modello GMP in 1:24

Economica Bel Air 1957 in scala 1:24 della Motor Max

Scatola di montaggio del tipo snap-kit, Revell, in scala 1:25

I MODELLI

Dal punto di vista collezionistico le Chevrolet 1957, specialmente la Bel Air hardtop a 2 porte, sono ben rappresentate a partire dai kit della AMT in scala 1:25 (replicati più volte con confezioni diverse) e disponibili anche come promozionali. Attorno al 1970 la AMT mise in commercio anche un piccolo kit in scala 1:43 che per l’epoca colmava un vuoto nelle collezioni in questa scala. 

La Chevrolet Bel Air della Corgi, in scala 1:43, nella bella livrea bronzo uscita nel 1992

La Bel Air del 1957 fu oggetto anche di riproduzioni da parte della Matchbox, che la mise in produzione nelle versioni Sport Coupé e Convertibile in scala 1:43 e da parte della Corgi, nella serie Classic, pure in 1:43, che venne offerta in varie versioni, tra cui anche come auto della Polizia e dei pompieri. Le prime Corgi montavano le brutte “ruote veloci” e solo in un secondo momento ebbe delle ruote realiztiche.

La Bel Air 1957 realizzata da Matchbox per la serie Dinky di diversi anni addietro. E’ in scala 1:43

Matchbox produsse anche la convertibile, qui nella scatola originale che tende a ingiallire

 

Anche la Kinsmart ha prodotto la Bel Air, in scala 1:35 circa, con retrocarica

Delizioso modellino della M2 in scala 1:64 della Chevrolet 1957

Chevrolet Bel Air cabriolet da scatola di montaggio Pyro, in scala 1:32

Per chi preferisce i modelli in scala 1:25 già assemblati c’è il modello Franklin Mint, ancora abbastanza facile da trovare, mentre in scala 1:18 c’è il modello Yatming (anche in scala 1:43), che ha proposto anche la Nomad in scala grande. Una bella Nomad fu inserita nel catalogo Vitesse molti anni fa, mentre modelli più piccoli sono stati  realizzati in scala 1:66 circa da Matchbox, Ertl e Mattel Hot Wheels, e da Praliné in scala 1:87. Oggi la Bel Air della Praliné reca il marchio Busch ma è ancora in catalogo.

Bel Air Sport coupé in scala 1:66 della Ertl

La Ertl ha prodotto anche la convertibile, con Continental kit e fender skirts posteriori

La Matchbox ha realizzato una Bel Air trasformata in dragster

Più simile alle auto da corsa NASCAR la Chevrolet 1957 della Hot Wheels in scala 1:66

Ben proporzionato nonostante la scala piccola 1:87 il modello della Bel Air della Praliné/Busch

Splendida Nomad 1957 in scala 1:24 della Danbury Mint, oggi non facile da trovare

Vitesse mise in catalogo questa Nomad in scala 1:43

Chi ama la scala 1:18 deve invece cercare la Nomad 1957 della Yatming

Natale è passato, ma chi volesse un addobbo in forma di Chevrolet Nomad sia pure vista come la riproduzione di un’auto a pedali, deve rivolgersi alla Hallmark, specialista di questo genere di modelli, che ha realizzato la Chevrolet da appendere all’albero di Natale che si vede qui sotto.

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