50 anni Volkswagen Typ3 1500

La presentazione della nuova Volkswagen al Salone di Francoforte

All’inizio del 1960 le voci del lancio di una vettura più grande del Maggiolino si erano fatte insistenti. Nordhoff, a capo della Volkswagen, non aveva mai lesinato sforzi per trovare un possibile sostituto del Maggiolino o comunque una vettura che potesse essere venduta insieme con la nota utilitaria, che, in effetti, continuava ad essere richiestissima e si vendeva molto bene.

Ci voleva però una vettura più grande, adatta a chi, avendo avuto il Maggiolino, metteva su famiglia e voleva più spazio per passeggeri e bagagli e che fino a quel momento si vedeva costretto a passare alla concorrenza, acquistando una Ford Taunus o una Opel Rekord, o perfino una Fiat 1300.

catalogo 1961

Un catalogo d’epoca che mostra anche il cabriolet, che venne realizzato solo come prototipo

La risposta venne l’anno successivo: 50 anni fa nasceva la Tipo 3 (il Maggiolino era il Tipo 1 e il Bulli era il Tipo 2), una berlina di 1500cc costruita sulla base del Maggiolino di cui condivideva gran parte del telaio e della parte meccanica, ancora con motore posteriore raffreddato ad aria, portato a 1493 cc, che sviluppava 45 Cv, non tantissimi, ma pur sempre un incremento del 50% rispetto al noto 1200.

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Foto ufficiale di una VW 1500S Variant

Politoys 1500 Variant

Sopra la VW 1500 Variant della Politoys Export, sotto la sua copia in plastica della russa Donetzk, entrambe in scala 1/43

1500 Donetsk VW

La nuova vettura, dall’aspetto piuttosto convenzionale, fu presentata al Salone di Francoforte, insieme a una interessante giardinetta chiamata Variant. Questa versione venne resa possibile dallo spostamento della ventola di raffreddamento del motore che, anziché stare sopra, era divenuta coassiale con l’albero motore e si era potuto abbassare l’altezza del blocco motore a meno di 28 cm. In questo modo si era ricavato sulla berlina un secondo bagagliaio dietro, sopra al motore e sulla giardinetta un capiente vano, sebbene un po’ alto da terra, che poteva essere ampliato ribaltando il sedile posteriore e al quale andava aggiunto il vano bagagli anteriore. A Francoforte la gamma presentata era completa: vi era il cabriolet Karmann a 4 posti ed erano già presenti la Karmann-Ghia 1500 coupé e cabriolet. Di queste solo la Karmann Ghia 1500 coupé venne prodotta in serie, perché i due cabriolet non raggiungevano il grado di robusteza torsionale voluto dalla Volkswagen che aveva già in listino i cabriolet del Maggiolino e della Karmann Ghia 1200, che si vendevano benissimo.

K-G Typ3 Corgi

Volkswagen Karmann Ghia 1500 della Corgi Toys, 1/43

1500 Dux

Volkswagen 1500, Dux, 1/30 in kit originale

Sotto la spinta della concorrenza, nel 1963 venne presentata la 1500S che, grazie a due carburatori, raggiungeva una potenza di 54 cv e una velocità massima e di crociera superiore ai 135 km/h. Nel 1966 questo motore fu sostituito da un 1600 con potenza invariata e coppia motrice migliorata. Negli ultimi anni era ottenibile anche con l’iniezione elettronica, che ottimizzava i consumi e aumentava le prestazioni.

Gama VW 1500b

La Volkswagen 1500 della Gama, 1/43

1500 Bauer lato

VW 1500 della Bauer, slot car 1/66, adatta per correre sulle piste Faller A.M.S.

1500 Siku Variant

Le due Variant della Siku (1/66): a sinistra in metallo, a destra in plastica (più rara)

1500 Spot-On

Volkswagen 1500 Variant, Spot-On, scala 1/43

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Volkswagen 1600 Variant 1966, Minichamps, scala 1.43

La nuova Volkswagen fu accolta bene, ma la sua estetica un po’ anonima non fece mai presa sul pubblico, che preferì sempre la Variant, anche perché molto più pratica: su circa 2.540.000 Tipo 3 prodotte, oltre 1.200.000 erano giardinette. Rinnovata esteticamente nel 1969 con un restyling di muso e coda, la Tipo 3 berlina rimase in produzione fino al 1973, mentre la Variant continuò fino a che, nel 1974, non venne messa in produzione la nuova Passat Variant che era tutta una nuova generazione.

 

I MODELLI

 H.P. 1500 KK (1)

VW 1500 della H.P. di Hong Kong, copia in scala 1/28 del modello Dinky Toys GB

La nuova Volkswagen colpì un gran numero di produttori di modelli, che si affrettarono a metterla in catalogo in scala ridotta. Fra le prime riproduzioni vi furono i modellini della Wiking, in scala 1/87 e 1/40 (questi ultimi acquistabili dai concessionari VW) e poi della Dinky Toys e della Gama in die-cast, della Norev e della Politoys in plastica e della CKO e della Bandai in lamierino. Siku riprodusse la 1500 e la 1500 Variant in plastica, nella serie in scala 1/66. Quando passò al metallo rifece lo stampo della Variant, aggiungendole il portellone  posteriore apribile.

1600 CKO

Volkswagen Tipo 3 della CKO, scala 1/36 circa. Nella fattispecie è un modello con motore 1600

Anche le meno note aziende tedesche JNF-Struxy e Dux riprodussero la nuova Tipo 3 e da Hong Kong giunse una 1500 che era una copia in grande del modello Dinky Toys.

Ichimura Typ3

Volkswagen 1500, Ichimura, scala 1/25 circa

Politoys

Volkswagen 1500, Politoys, 1/41

Il modello in scala prodotto dalla Norev fu disponibile anche in una serie economica senza finestrini e interni e fu uno dei primi ad essere rifatti in metallo quando la Norev cominciò il passaggio al nuovo materiale. Una 1500 variant fu uno degli ultimi modelli della Spot-On e uno dei più rari. Abbandonata la scala 1/42 per l’1/43 il modello aveva un portellone posteriore apribile realizzato in una terribile plastica gommosa bianca che contrastava con il colore della carrozzeria. Buona ultima arrivò la Märklin, che incluse varie versioni della Variant 1500 nella sua nuova serie “1800” (così chiamata dal numero di catalogo che cominciava da 1801). Le prime Märklin sfoggiavano eccellenti ruote con pneumatico che però si deterioravano a causa di una misteriosa reazione chimica tra la gommina e il cerchione. Furono sostituite dalle orribili ruote veloci, che avevano anche un diametro troppo piccolo.

1500 Norev met

Volkswagen 1500 della Norev in metallo, 1/43

All’epoca del restyling solo la Wiking aggiornò gli stampi della Tipo 3, sia nella scala 1/87 che 1/40. La Minichamps in tempi molto più recenti ha riprodotto le Tipo 3 del 1970 in scala 1/18, e la versione 1966 in scala 1/43. In entrambe le scale la Minichamps ha miniaturizzato sia le berlina che la variant; i modelli in scala 1:18 sono molto dettagliati con  porte, cofano anteriore e cofano posteriore (nella variant si apre il portellone) apribili. E’ possibile vedere la riproduzione del propulsore togliendo l’apposito sportellino. La Variant in scala 1:43 é stata prodotta anche nelle varianti  Feuerwehr Solingen 1970 e Feuerwehr Ulm 1969; la Variant in scala 1:18 con le livree Polizei Monschau 1972 e Feuerwehr Solingen 1972.

Minichamps 1500S-1600

Volkswagen1600 1966, Minichamps, scala 1:43

Wiking VW Typ 3 (1)

Volkswagen 1500 1961 e 1600 1969, Wiking, 1/40

K-G Typ3 Ichiko

Volkswagen Karmann Ghia 1500, Ichiko, scala 1/20 circa

 

Minichamps K-G 1600

La Karmann Ghia 1600 del 1966, Minichamps, scala 1:43

La Vitesse, nei primi anni ’80 ci propose alcune versioni della 1500 di cui alcune con un tetto apribile di tela che in origine non è mai esistito. Lo stampo della Vitesse sembrava ricavato dal modello Norev.

Vitesse VW 1500R

Volkswagen 1500, Vitesse, 1/43

Minichamps 1600L 1970

Volkswagen 1600 L 1970, Minichamps, scala 1:18

Meno numerose sono le riproduzioni della Karmann Ghia 1500. All’epoca della presentazione della vettura reale ci pensarono solo la Corgi Toys (1/43) e la Siku (1/66), in pressofusione e le giapponesi Ichiko e KS in lamiera in scala 1/20 circa. Poi uscì un micromodello Fisher in scala 1/87 da montare e solo in tempi più recenti una bella K-G 1500 è stata riprodotta in 1/43 da Minichamps e, in 1/87, da Busch ed Herpa.

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Volkswagen 1600 L Variant 1970, Minichamps, scala 1:18

Maisto VW 1500 Variant

Volkswagen 1500 Variant, Maisto, scala 1/24

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