50 ANNI TRABANT 601

Poche automobili sono passate alla storia come la piccola e fumosa Trabant 601, diventata simbolo di quella ventata di libertà che nel giro di poche ore fece evaporare uno Stato intero: la Germania comunista (DDR), nata alla fine della IIª Guerra Mondiale nella zona di occupazione sovietica.

trabant 1965 601 sedan

Tutte le industrie automobilistiche che operavano in quel territorio furono statalizzate e cominciarono una nuova era, utilizzando, per economia, quello che era disponibile. In particolare i telai e i motori della ex-DKW fornirono il punto di partenza per due categorie di automobili: una media che prese il nome di Wartburg e una utilitaria bicilindrica a trazione anteriore che prese il nome di Trabant. Inizialmente aveva un motore di appena 500 cc, poi elevati a 600.

Nel 1964 venne presentata in pompa magna la Trabant 601, dalle linee moderne (per allora) che sembravano formate da due corpi trapezoidali sovrapposti. Come la precedente era realizzata con una scocca d’acciaio sulla quale si inserivano pannelli di «Duroplast» stampati a caldo con vari strati di vetroresina e fibra di cotone (avete letto bene) per formare un sandwich leggero e resistente. Con questo sistema la DDR risparmiava l’importazione di migliaia di tonnellate d’acciaio, di cui era carente.

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Meccanicamente la Trabant 601 era piuttosto semplice. Il suo cruscotto (sotto) era da vera utilitaria.

Trabant 601

Meccanicamente era mossa da un bicilindrico a trazione anteriore a due tempi di 595 cc che sviluppava 25 cavalli, montato su un telaio separato dalla scocca.

L’abitacolo era piuttosto ampio e poteva ospitare comodamente quattro persone ed il bagagliaio era superiore alla media, essendo il serbatoio del carburante spostato sotto il cofano anteriore.

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La Trabant Universal, piccola Station Wagon dell’est.

L’alimentazione avveniva per caduta, senza pompa della benzina, cosa che poteva causare qualche vuoto di carburazione nelle salite più ripide quando il serbatoio non era molto pieno…

Certo non si poteva chiedere molto a questa utilitaria: però la sua velocità massima di 112 Km/h e l’accelerazione da 0 a 100 Km/h in 29 secondi non erano poi così distanti dalla concorrenza di allora. Certo senza modifiche di sorta, all’alba del 1990 era superata in tutti i sensi.

Revell Trabant 601

Veramente splendido il modello Revell in scatola si montaggio, scala 1:24

Ai suoi tempi fu un successo di grande portata e trovò acquirenti in tutti i Paesi dell’area Comecon. Fu esportata anche in Germania Occidentale, ma in piccole quantità, probabilmente vendute a qualche amante dell’esotico.

Nel corso degli anni si cercò in molte occasioni di sostituire il propulsore con un moderno 4 tempi e di rinnovarne la linea. Già nel 1969 era pronto un prototipo a due volumi dall’aria molto moderna e dotato perfino di portellone. Avrebbe anticipato concorrenti come la Renautl 5 e altre utilitarie al di qua del muro, ma l’economia dell’epoca comunista era pianificata dall’alto, da persone che raramente avevano le competenze per occuparsi di mercato dell’auto.

Trabant lasto one 1991

Sulla linea di montaggio escono le ultime Trabant con motore VW 1.1

Solo nel 1989, a seguito del veto ungherese di importare ancora Trabant a causa del pesante inquinamento prodotto dal due tempi, si corse ai ripari. Non c’era tempo né soldi per mettere in produzione un motore proprio e ci si aggiustò acquistando il motore Volkswagen di 1043 cc della “Polo”. Era troppo tardi. Gli eventi precipitavano e dopo la fine dell’isolamento in cui viveva da 40 anni la DDR e la riunificazione delle due Germanie, non c’era più spazio per la piccola 601. Nel 1991 la sua produzione finì per sempre, dopo aver raggiunto quasi i 2.860.000 esemplari prodotti, dei quali quasi 40.000 con motore 1100.

Trabant milionesima

La milionesima Trabant conservata al Museo Horch di Zwickau

I MODELLI

Ai tempi in cui veniva prodotta in serie l’auto vera, in Occidente veniva assolutamente e sistematicamente ignorata da produttori di modelli in scala. Nella DDR vennero invece realizzati due modelli: uno in scala 1:87 che andava d’accordo coi trenini elettrici, prodotto dalla Haufe ed uno molto bello, in scala 1:20 circa della Anker. Questo modello venne anche esportato per qualche tempo in Occidente e si trovava a poco prezzo ai Grandi Magazzini. La qualità della plastica e le dimensioni lo classificavano fra i giocattoli, ma osservato da vicino si rivela un’ottimo modello. Esistono due varianti del frontale, uno con una specie di baffo, che ornava le Trabant fino al 1968 ed uno senza. Questa curiosa mascherina è di latta.

Anker Trabant

Nella foto sopra la prima versione della trabant 601 della Anker, in scala 1:20 circa. Nella foto sotto, a sinistra, è visibile il secondo tipo di mascherina.

Anker Trabant due versioni

Haufe Trabant

Trabant 601, Haufe, 1:87

Molto più difficile da scovare è una Trabant Universal (station wagon), prodotta in DDR dalla Flim in scala 1:30 circa, con i vetri anneriti per non mostrare il motore a frizione all’interno.

Flim Trabant Universal

Trabant Universal, Flim, 1:30 circa

Dopo la riunificazione della Germania, la Trabant è stata oggetto di attenzione da molti fabbricanti di modelli in scala. Cominciò la portoghese Vitesse, con una 601 berlina venduta in una speciale scatolina, con uno sfondo che voleva ricordare la data della caduta del muro. Alcuni dei primi esemplari avevano anche un pezzo di calcinaccio che stava a simbolizzare lo sgretolamento del muro che divideva le due parti di Berlino.

Vitesse Trabant 601

La Vitesse poi replicò la Trabant anche in scala 1:18, in una serie che aveva compreso anche una Volkswagen Golf, ma che poi non era andata oltre. Il modello è illustrato nella foto sotto:

Vitesse Trabant sola

Quindi arrivarono ben quattro modelli in scala 1:87, da parte di Wiking, Schuco Piccolo, I.M.U. ed Herpa, la quale ebbe il merito di riprodurre anche la Universal.

Wiking Trabant

Trabant 601, Wiking, 1:87

Schuco Piccolo Trabant

Trabant 601, Schuco Piccolo, 1:90

IMU Trabant 601

Trabant 601, I.M.U.  1:87

Herpa Trabant

Trabant Universal e 601 delle Poste, Herpa, 1:87

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Trabant Kübel, Herpa, scala 1:87

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     Trabant 601 “East german police”, Herpa, scala 1:87

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Trabant 1.1 Universal “Der letzte Trabant”, Herpa, scala 1:87

Anche la tedesca Minichamps si occupò del soggetto Trabant 601 e in scala 1:43 in metallo realizzò le riproduzioni della 601 S berlina e della 601 S Variant

Minichamps Trabant 601S

Trabant 601 S, Minichamps, 1:43

Minichamps Trabant Universal 1985

Trabant 601 S Universal, Minichamps, scala 1:43

Poco dopo fu la volta di un bel kit in scala 1:24 della Revell. Realizzato inizialmente senza parti apribili è stato ripreso e modificato in modo da offrire un modello interamente apribile. Quest’anno a Norimberga la Revell ha messo in cantiere anche un kit della Universal, mentre per le sue piste elettriche ha in produzione una cattivissima Trabant adattata alle gare. Questa è in scala 1:32.

Revell Trabant 601 Universal (2)

Trabant Universal, kit Revell, 1:24

Revell slot-Trabant

Trabant slot-car per piste della Revell, scala 1:32

Vi sono poi i modelli del periodo della nostalgia. Nati grazie a due fabbriche di birra dell’est della Germania (Braustolz e Sterquell), sono state realizzate varie riproduzioni di Trabant che venivano regalate o vendute in blister decorati per pochi soldi.

Grell Trabant Universal + Qek junior

Trabant Universal con caravan Qek, Grell Modell, 1:66

Grell Trabant Tramp

Trabant Tramp in versione civile, Grell Modell, 1:66

Grell Trabant con tenda

Trabant 601 con tenda pieghevole da campeggio sul tetto, Grell Modell, 1:66

Hümmer Traban 3-achsen

Curiosa elaborazione tipo TIR della birra, produttore Hümmer, 1:66 circa. Diverse Trabant vere sono state davvero trasformate in questo modo, perciò il modello è in qualche modo realistico.

Maisto Trabant

Trabant 601, Maisto, scala 1:50 circa

La serie ebbe inizio nel 2006, e ampliata nel 2007-2008. Molti modelli erano verniciati in livrea aziendale (verde metallizzato e bianco) ed erano per lo più realizzati in scala 1:66 dalla Grell, specialista in oggetti promozionali. In seguito uscirono nuovamente con livree e colori più realistici ed oggi non sono molto facili da trovare, specie dalle nostre parti. Meglio perciò rivolgersi alla IXO, che nella serie IST, tutta dedicata ai veicoli dell’Europa orientale, ha messo in commercio un buon numero di piccole Trabant in scala 1:43 .

Ist Trabant Tramp

Trabant Tramp in versione militare, IST, 1:43

IST Trabant 601 camper

Trabant 601 trasformata in camper, IST, 1:43

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Trabant 601 S Universal Camping 1980, Ist, scala 1:43

IST Trabant 1.1

IST ha riprodotto anche la Trabant 1.1 1991 con motore Volkswagen, sempre in scala 1:43

IST188-004

Trabant 601 S Camping 1980, Ist, scala 1:43

La Sunstar, dopo aver recuperato lo stampo Vitesse in scala 1:18, ha realizzato, nella medesima scala, una bella Universal, che però ha il portellone posteriore fisso. Un peccato.

Sunstar Trabant Universal

La splendida Universal in scala 1:18 di Sunstar, con porte e cofano apribili

Ricordiamo in ultimo le Trabant di Welly, in scala 1:30 circa e di Yatming, in scala 1:24.

Welly Trabant 601

Trabant 601, Welly, 1:30 circa

Yatming Trabant 501S

Trabant 601 con portapacchi, Yatming, 1:24

Chi va in Germania oggi può imbattersi facilmente in grossi modelli in scala 1:30 di Trabant berlina o Universal, con motore a retrocarica e piuttosto approssimative. Vendute per lo più come souvenir sono prodotte ad Hong Kong dalla Superior.

Superior Trabant 601

Più un giocattolo, la Trabant 601 di Superior, in scala 1:30 con retrocarica

Trabi safari Dresden

La Trabant oggi: una occasione pubblicitaria per attrarre l’attenzione, come qui sopra a Dresda.

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