50 anni Renault R4

RENAULT 4

I 50 anni della Renault R4 sono stati ricordati al Salone di Ginevra 2011 in questo modo

  

 Renault esposizione268 

Nel 1961 la gloriosa carriera della Renault 4CV volgeva al termine, mentre la Renault Dauphine era nel pieno della maturità e vendeva ancora benissimo. Eppure alla Renault era scattata la molla che avrebbe portato la rivoluzione in casa propria, col passaggio da una gamma con motore e trazione posteriore ad una, più moderna, con motore e trazione anteriori. I primi studi erano iniziati nel 1956, sotto la spinta del successo della Citroën 2CV. La vettura proposta da Renault avrebbe riassunto in sé molti dei pregi della concorrente, ma ne avrebbe limitato i difetti, risultando più spaziosa, comoda e grazie al grande portellone posteriore, più pratica. 

Renault R3Renault 4 telaio 

Presentata al Salone di Parigi del 1961 la nuova R4 non era certo raffinata come una Dauphine e le sue finiture erano così spartane da rendere necessario affiancarle subito una R4L, dove la “L” stava ovviamente per “Lusso”. Un lusso limitato a dei veri paraurti cromati al posto di semplici tubolari verniciati, alle piccole coppe ruote cromate e all’applicazione di finestrini apribili a compasso sui massicci montanti posteriori che tanto facevano somigliare la “4” ad un furgone. In Francia una versione con motore più piccolo e meno potente fu chiamata “3” ma non restò a lungo in commercio a causa della scarsa richiesta. La “4” non poteva dirsi una gran bella automobile e specialmente all’inizio certi suoi colori smorti e poco appariscenti non contribuirono certo a renderla piacevole. 

Dinky Junior F R4 

Renault R4L, Dinky Junior (France), 1/43 

Quanto alla meccanica bastò traslare sull’asse anteriore il motore posteriore di 747 cc  della 4CV, in grado di erogare una potenza massima di 24 CV a 4500 giri/min, col risultato che il cambio (a 3 sole marce) finiva davanti alle ruote anteriori e necessitava di un lungo rinvio per il comando. Per semplificarne gli snodi, anziché farla correre sul pavimento della vettura, l’asta di comando del cambio passava in alto sopra il motore e sbucava al centro della plancia con quella caratteristica impugnatura a calcio di pistola (o a manico di ombrello che dir si voglia) che divenne un segno distintivo di questa autovettura. 

Norev 4 van 1 

Renault R4 furgonnette, Norev, 1/18 

I sedili ricordavano quelli delle 2 CV, ed erano sufficientemente confortevoli, mentre la forma a giardinetta dava alla Renault 4 quella praticità e capacità di carico che la Dauphine non aveva. 

A fine 1961 venne presentata la 4 furgonnette, versione da trasporto merci molto adatta, per i suoi bassi costi di gestione, anche ai piccoli artigiani ed agli agricoltori che ne apprezzavano le sospensioni ad ampia escursione sugli sterrati. Durante il 1962 fu commercializzata la R4 Super che adottò il motore di 845 cc della Dauphine e un portellone con una ribaltina (durò poco e presto riapparve il portellone in un pezzo solo); nel 1964 lo stesso motore venne reso disponibile sulla 4L Export. Nel 1963 era apparsa la elegante variante R4 Parisienne, realizzata in collaborazione con il periodico “Elle” e che si distingueva per la decorazione delle fiancate con delle imitazione del vimini o del tessuto scozzese. Dal 1962 al 1965 quasi 42.000 esemplari furono assemblati dall’Alfa Romeo di Pomigliano d’Arco, su licenza. La Renault 4 continuò quasi invariata fino al 1967, quando il cambio ebbe finalmente 4 marce e la mascherina fu modificata in un ovale che comprendeva anche i fari anteriori.  A parte il circuito elettrico a 12 Volts non si ebbero modifiche di rilievo fino al 1974, quando la calandra di plastica divenne nera e sul furgoncino venne montato un motore di 1100cc più elastico che, nel 1978, equipaggiò la 4 GTL. Il motore 1100 aveva gli stessi 34 CV della versione 845, ma aveva più coppia motrice  e sopportava meglio le variazioni di carico. 

R4 al torrente 

Quale segno distintivo delle versioni 1981 vi fu l’eliminazione delle cerniere delle porte a vista e l’anno successivo l’adozione di una plancia derivata da quella della Renault 5. 

A partire dal 1983 la calandra divenne grigia e i fascioni sottoporta furono estesi a tutta la gamma. Nel 1985 la Renault Italia fece produrre dalla Car Système Style di Rodon la Frog, versione scoperta per il tempo libero: in realtà una variante aperta, chiamata “Plein Air” era già stata proposta nel 1975 ed era basata sullo stesso pianale della 4,  mentre la Frog aveva il passo più corto per ragioni di maggior robustezza. Nel 1988 il Renault Express, derivato dalla “5”, mandava in pensione la versione furgonata mentre la “4” berlina continuò imperterrita nel suo successo (con oltre 8 milioni di auto vendute) fino al 1992, quando le norme antinquinamento e la marmitta catalitica non poterono essere applicate alla semplice e antiquata meccanica della “4, che scompariva dai listini nel dicembre dello stesso anno dopo 31 anni di vita. 

 Univ.Hobbies R4 Plein Air 

Renault R4 “Plein Air”, Universal Hobbies, 1/43 

Univ.hobbies R4 Frog 

Renault R4 “Frog”, Universal Hobbies, 1/43 

I MODELLINI

  

All’inizio le prime riproduzioni del brutto anatroccolo di Renault sono sicuramente ed esclusivamente francesi. Come al solito la Dinky Toys e la Norev arrivarono quasi in contemporanea con l’auto vera: la prima con un modello pressofuso dotato di sospensioni e sterzo e la seconda, secondo l’uso abituale, con una riproduzione in plastica, entrambe le riproduzioni in scala 1:43. La “4” della Dinky apparve anche in una colorazione verde oliva tipica delle prime versioni, nella più economica serie Junior, caratterizzata dall’assenza di finestrini, interni e sospensioni, e oggi molto rara. 

Dinky F 4 Postes 

Renault 4L “Postes”, Dinky toys France, 1/43 

Dinky E 4L (2) 

Renault R4L seconda serie, Dinky Toys Spagna, 1/43 

La Norev dopo un paio d’anni mise in produzione in scala 1:43 anche la 4 Furgonnette, venduta in molte versioni con diversi adesivi pubblicitari; la stessa Norev riprodusse in plastica in scala 1:86 sia la 4 berlina che la Furgonnette. Anche la spagnola Nacoral realizzò un buon modello della R4 L, in plastica in scala 1:43 ed attualmente piuttosto raro.

Norev Plastica 4L

Da sinistra le R4 L seconda serie (mascherina applicata e cromata) e prima serie (mascherina stampata con la scocca) di Norev, in plastica scala 1:43

Norev R4 1-86 

Renault R4 furgonnette e R4L berlina, Norev, 1/86 

Poi la Renault 4 cadde in un lungo periodo di oblio, interrotto dalle versioni in scala 1/25 di Burago, dalla versione lunga del furgoncino (1975) della Solido e dalla 4TL della Herpa, in scala 1/87. Pure la nipponica Tomica  commercializzò una aprezzabile riproduzione della R4 in scala 1:43 fornita di porte, cofano motore e portellone apribili.

Burago Renault 4 OAMTC 

Renault R4 öAMTC Pannenhilfe, Burago, 1/25 

Solido Renault 4 van 

Renault R4 furgonnette “Bauli” e Pompieri di Parigi, Solido, 1/43 

 

Solido Renault 4L

La Renault 4 L, Solido, 1:43 

 

Herpa Renault 4L 

Renault R4L terza serie, Herpa, 1/87 

Quindi venne l’era della Vitesse. Quest’ultima ebbe il merito di sfruttare al meglio lo stampo del proprio modellino della Renault 4 proponendolo, con le opportune modifiche, in molte versioni, che comprendevano anche la Super, la “Parisienne”, la GTL, le versioni con tettuccio apribile in tela e perfino la “3” semplificata. Anche la Norev introdusse una bella serie di Renault 4 utilizzando i vecchi stampi con delle migliorie e sempre utilizzando la plastica. In questa serie sono apparse anche le R3, la R4 Parisienne e la R4 a quattro marce del 1967. 

Vitesse Renault R3 

Renault R3 con tettuccio apribile, Vitesse, 1/43 

 

Nacoral Renault 4L

La R4 L della Nacoral, 1:43 in plastica

Vitesse R4 Parisienne 

Renault R4L “Parisienne”, Vitesse, 1/43 

Vitesse R4 GTL 1978 

Renault 4 GTL, Vitesse, 1/43 

Una bella collezione di 19 versioni della “4” in scala 1:43 é stata lanciata in tempi recenti dalla Universal Hobbies congiuntamente ad una enciclopedia francese a fascicoli con il nome “Mythique R4,  edita dalla M6. Putroppo aveva il difetto di essere disponibile solo in Francia. Fortuna ha voluto che in molti casi il surplus di modellini disponibili sia finito nel circuito delle borse scambio anche in Italia, cosicché tante di queste “4” hanno potuto entrare facilmente nelle nostre collezioni. 

Collection R4 RUniv.Hobbies R4 presentazione 1961 

Collezione R4 con modelli Universal Hobbies fra cui la versione sezionata da esposizione, 1/43 

E’ da rimarcare che la Renault “4” ha fatto in tempo a essere celebrata anche nella moderna scala 1/18, grazie a una berlina proposta dalla Solido e al furgoncino della Norev, uscito pochi anni fa. In occasione del 50° dalla presentazione dell’auto vera la “4” torna a proporsi nei listini di Mondo Motors e di Burago, in scala 1/43 con delle miniaturizzazioni che riproducono rispettivamente la prima e l’ultima serie. 

Univ.Hobbies R4 Heuliez 1981 

Renault R4 GTL cabrio-limousine Heuliez, Universal Hobbies, 1/43 

Norev R4 Gendarmerie serie Polizia 

Renault R4L Gendarmerie, Norev, 1/43 per la collezione “auto della polizia” 

Altaya R4 taxi Antananarivo 

Renault R4 Taxi di Antananarivo, Altaya-Ixo, 1/43 

Burago R4 

Renault R4L, Burago, 1/43 

Mondomotors R4 

Renault R4L, Mondo Motors, 1/43 

Bermat R4

Renault R4, Bermat, slot-car 1/24

 

Chi vuole celebrare la vettura francese dunque può metterne in collezione una discreta quantità avendo a disposizione modelli odierni e obsoleti in tutte le scale principali, compresa una ottima riproduzione in scala 1/24 con motorizzazione per piste elettriche di slot-car, presentata a Novegro da Bermat.

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