50 anni Fiat 1800 1959-2009

La Fiat 1400, presentata nel 1950 con una avanzata carrozzeria ponton di stile americano, già verso il 1955 era invecchiata precocemente e a nulla valse il restyling del 1956 (Fiat 1400B con verniciatura bicolore e più cromature) a risollevarne le sorti. Era necessario pensare a una vettura sostitutiva anche dei modelli 1900 e 1900B che, per gli stessi motivi, aggravati da costi di esercizio maggiori e da un sonnolento motore a 4 soli cilindri, non reggevano più il mercato.

Erano gli anni di apertura verso l’Europa agli albori del mercato comune ed era perciò necessaria una moderna vettura che si confrontasse con la concorrenza europea, tenuto conto che la presenza Fiat all’estero era allora maggiore di oggi.

fiat-1800

I primi prototipi basati sulla scocca di una 1900, furono seguiti nel 1957 da autovetture con bassa linea di cintura, ampio e leggero padiglione vetrato e pinne posteriori di dimensioni contenute, ma con un pesante frontale simmetrico con lampeggiatori inseriti in una specie di doppia prua mentre i fari erano al centro del muso, nella calandra: un insieme evidentemente ispirato dalle Nash del 1954-55 che non donava alla vettura, che aveva proporzioni europee. L’auto finale, grazie anche allo stesso Giacosa, ebbe una linea moderna e spigolosa, dalla fiancata che inaugurava uno stile a trapezi sovrapposti, con cofani rastremati che riducevano, fra l’altro, lo spreco dei materiali in fase di stampaggio, per la felicità degli addetti al controllo dei costi di produzione.

Fiat 1800B foto uff

Foto ufficiale della 1800 B che era stata oggetto di numerose migliorie e (sotto) il cruscotto

Fiat 1800B cruscotto

Meccanicamente si adottò per la nuova vettura un propulsore a 6 cilindri in linea con albero a camme laterale, anzi due: un 1795cc da 75 Cv per la ‘1800’ e un 2054 cc da 95 Cv per la ‘2100’. La nuova Fiat aveva nuove sospensioni anteriori indipendenti, con barre di torsione e balestra trasversale, trasmissione sulle ruote posteriori (a ponte rigido) e cambio a 4 marce con leva al volante.

La 1800, che all’epoca sembrava molto grande, era ampia (1,62 cm) ma non arrivava ai 4,50 di lunghezza, una misura che oggi è raggiunta dalla maggior parte delle vetture di classe media. Poteva raggiungere i 140 Km/h (la più potente 2100 arrivava a 150).

Corgi Fiat 1800 & 2100

La Corgi Toys inglese produsse la 1800 e la 2100 in scala 1:43. Quest’ultima, essendo più lussuosa, si distingueva per i fanali a brillantino e la veneziana dietro al lunotto posteriore.

Le due vetture gemelle furono presentate al Salone dell’automobile di Ginevra del 1959 dove ottennero un lusinghiero successo di critica. Pochi mesi dopo, accanto alle berline la Fiat azzardò le versioni Station Wagon, chiamate ‘Familiari’ per suggerirne l’uso da parte delle famiglie piuttosto che un mezzo di lavoro di piccoli artigiani e commercianti. Erano le prime giardinette di classe superiore prodotte in Europa da una grande casa automobilistica.

Sempre nel 1959, il Reparto Carrozzerie Speciali Fiat realizzò, sulla base della 2100 allungando il passo, una versione chiamata “Speciale”, caratterizzata da un frontale più elaborato, una sobria livrea monocolore con assenza di modanature laterali (che a dire il vero contrastava un po’ con la pesantezza del frontale), interni meglio rifiniti e altre piccole differenze minori, destinata ad usi istituzionali, per cerimonie, o per chi semplicemente preferiva una vettura più esclusiva.

Pocher Fiat 1800

In contemporanea con l’auto vera Pocher produsse due deliziose Fiat 1800 in scala 1:80, usate come promozionali dalla stessa Fiat.  Le ruote della Station Wagon qui illustrata sono dipinte in nero all’origine.

Nel 1960 arrivò la 2100 Saxomat, con frizione automatica e nel 1961 la 1800 venne profondamente rinnovata (con freni a disco sulle quattro ruote e motore potenziato a 86cv), tanto da essere chiamata ‘1800 B’. La 2100 venne sostituita dalla 2300, che beneficiava di un motore portato a 2279 cc con 105 cv.

Fiat 1500L

La Fiat 1500L usava la carrozzeria della 1800 ma era priva dei profili cromati alle porte

Nel 1962 venne lanciata la 1500L (L = Lunga), che consisteva in un corpo vettura identico a quello della 1800 (privo di una parte delle cromature) sul quale era stato trapiantato il motore 4 cilindri di 1481cc da 72cv della 1500, con l’evidente scopo di offrire una vettura spaziosa ma con costi di esercizio minori rispetto alla impegnativa 1800. Fu amata dai tassisti, per i quali era disponibile una variante depotenziata a 60cv, che, stressando meno le parti meccaniche, ne migliorava la durata.

fotofiat1500taxi

La Fiat 1500L era molto usata dai tassisti, grazie alla sua abitabilità

Scottoy 1500L

La Scottoy, per l’appunto, ci ha proposto un Taxi su Fiat 1500L

Qualcosa del genere era già stato da tempo tentato, con successo, in Spagna, dove la consociata Seat costruiva la 1400C, un ibrido con meccanica della vecchia 1400 montata sulla carrozzeria della 1800.

La carriera della 1800 ebbe termine nel 1968.

FIP Fiat 1800

Fiat 1800, FIP, scala 1:66 circa, in plastica

I MODELLINI DELLA 1800

 Mercury Fiat 1800 1°tipo

Fiat 1800 1° tipo senza sospensioni, Mercury, 1:48

La bella linea della Fiat 1800 stimolò un grande numero di fabbricanti a mettere in produzione un modellino della vettura. Quasi sicuramente i primi ad arrivare furono la 1800 berlina e Familiare della torinese Pocher, realizzati in plastica in scala 1:80 e utilizzati come oggetti promozionali dalla stessa Fiat. Quindi fu la volta della Mercury, che ne propose la riproduzione in scala 1:48, modificando poi il modellino qualche anno dopo per inserirvi le sospensioni. La 1800 Mercury fu la  prima vettura chiusa della Casa ad avere gli interni riprodotti. Sempre a Torino la National Toys mise in commercio la sua 1800 in scala 1:50 circa, in plastica, e anche un giocattolo di dimensioni maggiori riproducente anch’esso la 1800, mentre la ICIS produsse un modellino della Fiat 1800 berlina in plastica, in scala 1:43, oggi molto raro.

Mercury Fiat 1800 2°tipo

Fiat 1800 2° tipo con sospensioni, Mercury, 1:48 (sotto a confronto con il primo tipo)

Mercury Fiat 1800 2° e 1°tipo

Mercury box Fiat 1800

Scatola della Fiat 1800 Mercury e, sotto, la Fiat 1800 della National Toys, scala 1:45 circa, in tre colori

National Toys Fiat 1800

A Padova la Ingap inserì la 1800 nelle sue serie e ne produsse una da 22cm con motore a molla che poteva essere venduta anche come vettura dei pompieri o con improbabili enormi scritte Taxi sulle fiancate. Dal Giappone arrivarono diverse 1800 in lamiera. Bandai e Daiya furono le principali, mentre Asahi arrivò a commettere un vero e proprio bluff, vendendo come Fiat 1800 (in scatole di cartone coi disegni corretti della Fiat), niente meno che la Toyopet Crown del 1958, che con la 1800 poteva tutt’al più spartire un poco la forma delle pinne posteriori…

Ingap Fiat 1800 Taxi

Fiat 1800, Ingap, scala 1:24 circa. Esisteva anche in versione Taxi

Dayia Fiat 1800

Fiat 1800 a frizione, giocattolo in latta Daiya, scala 1:20 circa

Come detto in precedenza la Fiat 1800 era una macchina che in Europa non passò inosservata. Prova ne sono le numerose riproduzioni: Gama in 1:45, Siku in 1:66, Lego e Wiking in 1:87, a cui si aggiunse la 1800 Familiare della Dinky Toys francese in scala 1:43. La Corgi Toys volle onorare sia la 1800 che la 2100, ma poiché le due vetture erano uguali tranne che per motore e prezzo, pensò di differenziare la 2100, che era più lussuosa, arricchendola con brillantini al posto dei fari e mettendo una veneziana parasole dietro al lunotto.

Gama Fiat 1800

Fiat 1800 berlina, Gama, 1:45 circa

Siku 1800

Fiat 1800, Siku, 1:66

Lego Fiat 1800

Fiat 1800, Lego, 1:86

Wiking Fiat 1800

Fiat 1800, Wiking, 1:87

Dinky F 1800 fam

Fiat 1800 Familiare, Dinky Toys francese, 1:43

Lemezarugyar 1800

Fiat 1800, Lemezarugjar, 1:32, a frizione

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La rara Seat 1400 C della Dalia Solido, scala 1:43

Nel 1962 uno dei primi modelli della neonata Politoys fu proprio la 1800, realizzata in scala 1:41 e che ebbe una seconda giovinezza quando gli stampi furono passati alla KDN cecoslovacca e alla McGregor in Messico. Si conosce anche un curioso giocattolo in scala grande, realizzato in plastica con telaio e paraurti metallici, dalla Arco-Falc, un’azienda specializzata in tutt’altri tipi di giocattoli in legno (calcetti, flipper e giochi sportivi all’aperto), per la quale questa Fiat 1800 restò un caso isolato. Purtroppo la plastica impiegata ha tendenza a deformarsi col passare del tempo.

Politoys Fiat 1800 rear

La Fiat 1800 della Politoys, scala 1:41, aveva anche una decal con la scritta “1800”

KDN Fiat 1800

La copia del modello Politoys, fabbricata in Cecoslovacchia dalla KDN, scala 1:41

Arco Falc Fiat 1800

Fiat 1800 della Arco-Falc, in plastica, scala 1:18 circa

Nel 1964 una 1800 slot-car è stata prodotta dalla tedesca Faller per le sue piste elettriche in scala H0 (anche se in realtà la scala reale era circa 1/66).

Faller Fiat 1800 AMS

Fiat 1800, Faller AMS slot-car, 1:66

Eko Fiat 1800 familiare

La Eko produsse una Fiat 1800 Familiare, in scala 1:86, mentre la berlina era chiamata Seat 1400C

In tempi più recenti la 1800 è stata riproposta da Scottoy copiando la 1800 Mercury e proponendo anche una inedita 1500L in versione Taxi.

Una 1500 L è apparsa recentemente prodotta dalla Norev  in metallo in scala 1:43 nella serie Fiat Story Collection di Hachette. Nella stessa serie è compresa anche il modello della Fiat 2100, sempre a cura della Norev.

Norev Fiat 2100

La bella Fiat 2100 di Norev, in scala 1:43

Gamma Models Fiat 1800

la 1800 in resina della Gamma in scala 1:43

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