50 ANNI FA CHIUDEVA LA BORGWARD

Nel 1961 veniva dichiarato il fallimento del Gruppo Borgward, anche se vetture con questo marchio continueranno a essere assemblate ancora nel 1962 per esaurire scorte ed effettuare le ultime consegne.

Carl Borgward, imprenditore di Brema, aveva portato la sua azienda dalle ceneri della guerra a un buon livello di vendite alla fine degli anni Cinquanta, soprattutto con la Isabella, una elegante berlina nata nel 1954 e ancora sufficientemente concorrenziale dopo ben 9 anni. La linea l’aveva disegnata lui ed è moderna ancora adesso, segno della bontà di uno styling che il tempo non ha intaccato.

Märklin Borgward Isabella

Borgward isabella berlina, Märklin, 1/43

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Il lago di Misurina fa da sfondo alla Isabella in questa foto ufficiale

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Un disegno del cruscotto del coupé e alcune versioni della isabella su un catalogo d’epoca

Ma Borgward era un padre padrone della propria fabbrica e non era incline a contatti coi politici e con le banche: i primi gli volteranno le spalle pochi mesi dopo averlo premiato per la sua attività, le seconde chiuderanno i rubinetti del credito quando si stavano studiando i nuovi modelli con cui affrontare gli anni Sessanta, di fatto strangolando l’azienda dal punto di vista finanziario. Voci malevole che la Borgward navigasse in cattive acque furono fatte subito circolare da parte della concorrenza che ambiva a quella fetta di mercato. Non per nulla la Isabella occupava la nicchia che oggi attribuiremmo ad una BMW serie 5 e non per nulla proprio la BMW riuscì ad assumere diversi ingegneri che abbandonarono la Borgward quando la situazione cominciò a farsi pesante.

Siku & Manurba Isabella (2)

La Borgward Isabella della Siku in scala 1/66 (a sinistra e sotto) e la sua copia della Manurba

Siku Borgward Isabella

Dinky F Borgward Isabella coupé

Borgward Isabella coupé, Dinky Toys France, 1/43, nelle due colorazioni disponibili

Eppure la Isabella era proprio un prodotto sano. Costruita con le dimensioni di una Mercedes 180 in mente, ma con due sole porte per mantenere un aspetto più pulito e sportivo, era mossa da un 4 cilindri di 1493cc che sviluppava 60 cv a 4700 giri, una potenza superiore alla media, nel 1954. L’anno dopo, per i clienti più sportivi, veniva posta in commercio la Isabella TS, con 10 cavalli in più. Le quattro ruote indipendenti la rendevano confortevole, anche se il retrotreno a semiassi oscillanti poteva dare qualche reazione che solo i piloti più esperti erano in grado di governare pienamente.

SE Solido Isabella

La berlina TS con tetto apribile della SE Solido, in resina, 1/43

Nello stesso anno venivano messe in commercio una giardinetta (kombi in tedesco) e una cabriolet derivata dalla berlina e affidata alla Carrozzeria Deutsch.

Herpa Borgward Isabella SW 1-87

Due colorazioni della Borgward Isabella Kombi, Herpa, 1/87

Solido SE Isabella Deutsch

Borgward Isabella cabriolet Deutsch, SE Solido, 1/43, in resina

Quando la moglie di Borgward espresse il desiderio di acquistare una VW Karmann-Ghia successe quasi il finimondo: in meno di un anno il marito disegnò e mise in produzione un elegante e snello coupé, che in qualche elemento traeva ispirazione dalla Volkswagen, ma alla fine era risultato sufficientemente diverso da avere una personalità del tutto propria. Dal coupé si sarebbe dovuto ricavare un cabriolet, del quale furono costruiti numerosi prototipi e forse una piccola pre-serie, ma – a causa di problemi di robustezza torsionale – non raggiunse la produzione di serie. Una versione con delle tremende pinne (tanto in voga in quegli anni) fu fortunatamente posta in vendita con supplemento di prezzo senza sostituire il coupé originale. Le pinne erano infatti in vetroresina applicate sui parafanghi originali e apparivano posticce.

SE Solido coupé heckflossen

Borgward Isabella coupé con le pinne optional, SE Solido, 1/43 in resina

Dopo la chiusura di Brema venne fatto un tentativo di riprendere la produzione dalla Isabella in Messico, ma con scarsi risultati.

I MODELLI

La Isabella venne subito notata da diversi fabbricanti: per prima la tedesca Märklin, che ne mise in commercio due modelli diversi (uno monocolore e uno bicolore), in scala 1/43, seguita da Siku, con il suo delizioso modellino in scala 1/66, anche in una rara versione con portasci e da Wiking, nella tradizionale scala 1/87.

Anguplas & Elo Isabella

La Borgward Isabella dell’Anguplas con la sua scatola, e il modello della Eko, entrambi in 1/86

Wiking Borgward Isabella

Borgward Isabella, Wiking, 1/87 (stampo attuale)

Il fabbricante di giocattoli Seidel ne fece un ottimo modello di plastica in scala 1/24 circa, che oggi è introvabile. Wiking avrebbe dovuto fare un promozionale in scala 1/40 circa, ma il modello, realizzato dallo stesso stampista che curava i modelli Volkswagen sempre per Wiking, fu pronto proprio al momento del tracollo e non andò in produzione. Venne riesumato nella prima metà degli anni Settanta e messo in commercio per un certo periodo con il nome Novapax, sempre in quantità limitate. Anche il modellino spagnolo dell’Anguplas, in scala 1/86 arrivò proprio in quel fatidico 1961. Il suo stampo venne utilizzato per anni dalla Eko e per molto tempo quella fu l’unica Isabella reperibile sul mercato collezionistico.

Novapax Isabella

Borgward Isabella berlina, Novapax, 1/40 circa

Schuco P Isabella

Borgward Isabella berlina e Polizei, Schuco Piccolo, 1/90

Del coupé abbiamo la stupenda riproduzione della Dinky Toys francese, arrivata sul mercato nel fatidico al 1961 in due simpatiche colorazioni, di cui una, l’argento metallizzato, assai poco comune.

Negli anni Ottanta, per iniziativa dell’importatore tedesco della Solido, Roland Ender (attualmente titolare della nota Starline), veniva inaugurata una nuova marca, la SE, che aveva in catalogo numerose riproduzioni della Isabella e – se la serie non si fosse interrotta prima – anche altre vetture della Casa di Brema. Questi modelli, assai ben realizzati, erano precursori di certe realizzazioni d’oggi, essendo di resina e con una qualità vicina ai cosiddetti “speciali”. Fra i modelli proposti da SE vi era anche l’ambulanza, il pick up e la cabriolet Deutsch, oltre alla famigerata Isabella coupé con le pinne (Heckflossen, in tedesco).

SE Solido Isabella ambulanza

Borgward Isabella ambulanza, SE Solido, 1/43

Revell Isabella coupé

Borgward Isabella coupé, Revell, 1/18

Nello stesso periodo Wiking tornava a mettere in catalogo una Borgward Isabella berlina, ricorrendo a uno stampo completamente nuovo e non a una riedizione del vecchio modello del 1959.

Nei primi anni Novanta vi fu un ritorno d’interesse per la nostra Isabella: da parte di Schuco, nella serie Piccolo e di Revell, con un prestigioso coupé in scala 1/18, poi uscito anche in versione cabriolet.

Minichamps Isabella Kombi

Borgward Isabella Kombi con caravan, Minichamps, 1/43

Minichamps Isabella cabrio

Borgward Isabella cabriolet 2 posti, Minichamps, 1/43

Gli anni successivi al Duemila hanno visto altri produttori “ricordarsi” di Isabella e così Busch ed Herpa l’hanno riproposta in scala 1/87 (la Herpa in versione berlina, coupé e kombi), mentre anche Minichamps e Norev ci hanno riproposto varie versioni della vettura in scala 1/43.

Norev Isabella Kombi

Isabella kombi, Norev, 1/43 con uno scatolino di liquirizie d’epoca molto particolare

Norev Isabella berlina

Borgward isabella berlina, Norev, 1/43

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