40 anni di Volkswagen Golf

Anche nel periodo di maggior splendore e di maggior successo del Maggiolino, alla Volkswagen si costruivano prototipi su prototipi per sostituirlo, senza mai approdare a nulla di concreto, anche perché sul finire degli anni Sessanta le esportazioni  raggiunsero i massimi livelli.

Volkswagen Golf 3-door 1974-83

Volkswagen Golf 3 porte, 1974

Qualcosa, tuttavia si muoveva. Lanciata nel 1966, la Toyota Corolla raddoppiò le vendite negli USA anno dopo anno, raggiungendo già le 180.000 unità nel 1970, una cifra che impensieriva non poco i vertici di Wolfsburg. A questi pensieri si aggiunse una impennata del tasso di cambio fra dollaro e marco tedesco, con un aumento del 54% a favore del dollaro: in breve la Volkswagen arrivò a sfiorare i 400 dollari di perdita per ogni vettura venduta in America.

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Il posto di guida della Volkswagen Golf

Per recuperare un po’ di tempo si ricorse al lancio di una vettura che era già disponibile fin dal 1969, la NSU K70, che era rimasta congelata dopo l’acquisto della NSU da parte del Gruppo Volkswagen, per non interferire nelle vendite della VW 411 e dell’Audi. Ma la K70, pur rappresentando il segnale di cambiamento dalla  trazione posteriore e raffreddamento ad aria alla  trazione anteriore con raffreddamento ad acqua, non era una utilitaria e quindi era inadatta a sostituire il Maggiolino, che era di classe inferiore.

Vitesse VW Golf LS

Volkswagen Golf 3 porte, Vitesse, scala 1:18

I primi passi nella giusta direzione furono fatti con la Passat del 1973, disponibile con motori 1300 e 1500, ancora un po’ fuori classe rispetto al Maggiolino e molto più adatta a sostituire le vecchie 1500-1600 che risalivano al 1961.

Così cominciò a circolare un prototipo chiamato EA337 di classe pari alle Opel Kadett e Fiat 128, con motore anteriore trasversale (per provarlo furono usate addirittura delle Fiat 127 acquistate dalla Volkswagen per studiarle). Insieme alla berlina venne studiato un coupé (la Scirocco) che apparve al Salone di Ginevra del 1974.

E con la presentazione della Scirocco era chiaro quali fossero i motori della futura Golf: un 1100 da 50 cv e un 1500 da 70, montati sullo stesso pianale che aveva lo stesso passo del Maggiolino (2400mm) per una lunghezza totale di 3,85 metri. Una versione con motore da 85 cv (TS) non era inizialmente esportata verso l’Italia, ma era già il segno di una versione potente e grintosa quale sarebbe diventata la mitica Golf GTI.

Golf GTI

Sopra: VW Golf GTI 1976, sotto: il cruscotto con volante a tre razze e cambio a pallina da golf.

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La nuova utilitaria, con carrozzeria disegnata da Giugiaro, fu presentata nel giugno 1974, con un certo timore che non riuscisse nell’intento di sostituire un mostro sacro com’era diventato il Maggiolino. Timore che si rivelò infondato, in quanto la nuova vettura, che prendeva il nome di Golf, dimostrò di avere tutte le carte in regola per diventare un successo duraturo, che peraltro dura ancora oggi.

Wiking VW Golf 2 e 4 porte

Alcune versioni a 3 e 5 porte della VW Golf della Wiking, in scala 1:87

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La Volkswagen Golf GLD

Nel 1976 arrivò la rivoluzione di casa Volkswagen nel settore dei Diesel veloci, con un motore Diesel di 1500cc che aveva le stesse prestazioni del 1100 a benzina, ovviamente consumando meno carburante. Piccolo, leggero e scattante lasciò subito un segno nel mercato dell’automobile.

L’anno precedente il Gruppo Volkswagen aveva presentato un nuovo motore 1600 alimentato ad iniezione meccanica Bosch K-Jetronic che sviluppava 110cv. Questo propulsore era stato sviluppato in modo quasi indipendente da un gruppo di tecnici ( le alte gerarchie sembrarono restie ad utilizzarlo sulla Golf), dopo esser stato montato su Audi 80 e Scirocco, venne adottato su di una una Golf “speciale” a tiratura limitata di 5000 pezzi: presentata al Salone di Francoforte del 1976, se ne vendettero invece, nel 1977 ben 21.836 nella sola Germania e la Golf GTI divenne il prototipo di tutte le berline compatte ad alte prestazioni che seguirono.

Il 1979 fu infine l’anno della presentazione della Golf Cabriolet, destinata a pensionare gli ultimi Maggiolino cabriolet costruiti dalla Karmann.

 VW Golf Cabriolet 

Il Maggiolone 1303 LS cede il passo alla nuova Golf Cabriolet

VW Golf cabrio 1979

I MODELLI

 Gama VW Golf (1)

Volkswagen Golf 5 porte, Gama, 1:43

Quando la Volkswagen presenta una nuova automobile è difficile che i fabbricanti di modelli in scala pensino di ignorarla.

Una vettura del calibro della Golf trovò presto aziende pronte a riprodurla in scala, prima tra tutte la Wiking, che pure nella sua piccola scala 1:87 aveva preparato la Golf a 2 e 4 porte. Seguita a ruota dalla Schuco, che curiosamente realizzò una Golf 4 porte nella serie in scala 1:43 e una 2 porte invece nella scala 1:66. Altri modelli in scala vennero realizzati dalla Gama, e poi dalla Siku, tanto per restare in Germania. All’estero, la Dinky Toys era ormai praticamente fuori gioco, ma ci pensò la francese Solido a preparare una miniatura in scala 1:43 della nuova nata tedesca.

Schuco VW Golf 43 & 66 (2)

Volkswagen Golf Schuco : la 3 porte in scala 1:66 e la 5 porte in 1:43

Siku VW Golf PTT

Volkswagen Golf nei colori delle PTT svizzere, Siku, 1:66

Fleischmann VW Golf 2 porte (1)

VW Golf 3 porte 1980, Fleischmann, 1:87

Solido Golf PTT

Volkswagen Golf ‘PTT’, Solido, 1:43

3

Volkswagen Golf GLS tre porte 1980, Minichamps, 1:43

La Matchbox attraversava un periodo caratterizzato da modellini irreali o poco fedeli alla realtà e la sua Golf in scla 1:66 circa non si può dire uno dei modelli migliori di quegli anni. Meglio fece la Polistil, nella serie in scala 1:/66 che però durò poco ed ebbe scarsa diffusione. Molto meglio la Mattel-Mebetoys, che mise in commercio la Golf a 4 porte in scala 1:25 e in 1:43 e poi preparò anche la cabriolet, sempre in scala 1:25. Ci fu anche una cabriolet in scala 1:43, prodotta quando ormai la Mattel-Mebetoys era prossima a cessare l’attività. Si tratta di un modello non eccelso, che però presenta una caratteristica: lo “Zender look”. Zender era un famoso produttore di accessori aftermarket dell’epoca, comprese mascherine, fari, spoiler e quant’altro. Così anche questo modellino, oggi non facile da trovare, ha una peculiarità per tutti gli appassionati della Golf.

Matchbox Golf I 

Volkswagen Golf 5 porte, Matchbox, 1:66 circa

Polistil RJ VW Golf 

Volkswagen Golf 5 porte, Polistil, 1:55

Mattel VW Golf cabrio Zender look 

Volkswagen Golf  cabriolet “Zender-look”, Mattel-Mebetoys, 1:43

Mebetoys VW Golf 4p 1-24 (2)

Volkswagen Golf 5 porte, Mebetoys, 1:25 

Mebetoys VW Golf Polizei 

Volkswagen Golf Polizei, Mebetoys, 1:43

Mebetoys VW Golf cabrio 

Volkswagen Golf Cabriolet con capotina alzata, Mebetoys, 1:25

1

Volkswagen Golf GTI Pirelli, Minichamps, 1:43

La Esci produsse una Golf GTI in scatola di montaggio in scala 1:25, mentre l’americana AMT rivolse la sua attenzione ad un kit della Rabbit, una Golf modificata per l’esportazione negli Stati Uniti e poi prodotta direttamente sul suolo americano insieme al Caddy, un pick up derivato dalla Golf, con il passo più lungo, quest’ultimo realizzato dalla  Monogram con uno snap-kit in scala 1:32.

Monogram+AMT Golf

A sinistra VW Caddy, Monogram, 1:32, a destra VW Rabbit, AMT, 1:25

VW Caddy

Una VW Caddy in uso alle poste svizzere.

La Vitesse, dopo aver tentato con la Trabant e la Golf la strada dei modelli in scala 1:18, vendette poi gli stampi alla cinese Sunstar, che ha entrambe le vetture tuttora in catalogo.

Sunstar Golf LS

Volkswagen Golf 3 porte, Sunstar, 1:18

tamiya-volkswagen-golf-racing-group-2

Scatola di montaggio Tamiya per una Golf Gruppo 2 da corsa, scala 1:24

Bauer VW Golf cabriolet

Modello a retrocarica della Bauer in scala 1:36 con le ruote anteriori che si “sciolgono” a causa di una reazione chimica fra due tipi diversi di plastica

Wiking VW Golf cabrio

Volkswagen Golf cabriolet, Wiking, 1:87

Wiking VW Golf berlina e cabrio

Volkswagen Golf berlina e cabriolet, Wiking, 1:87

Corgi Vanguards VW Golf

Volkswagen Golf 3 porte, Corgi Vanguards, 1:43

Detail Cars VW Golf cabriolet

Volkswagen Golf Cabriolet, Detail Cars, 1:43

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Volkswagen Golf Cabriolet, Norev, 1:43

La carriera della Golf prima serie si concluse con l’arrivo della seconda, terza e via via tutte le altre serie, ma oggi, a 40 anni dalla presentazione, torna nuovamente alla ribalta con le miniature di Spark (1/43), Ottomobile e Welly (1:18), nonchè con i kit in scala 1:24 della Revell (sia in versione GTI che cabriolet).

Spark VW Golf GTi (1)

Volkswagen Golf GTI, Spark, 1:43

Revell VW Golf cabrio

Volkswagen Golf Cabriolet, kit Revell, 1:25

Revell VW Golf GTi

Volkswagen Golf GTI, kit Revell, 1:25

Welly VW Golf GTi (1)

Volkswagen Golf GTI “Pirelli”, Welly, 1:18

Nyrhinen VW Golf 1979

Volkswagen Golf 5 porte 1974, Nyrhinen, 1:20 circa

BUB Golf 1-87

Volkswagen Golf 3 porte, Bub, 1:87

4

Volkswagen Golg GTI 1976, Norev, 1:43

BUB Golf rally

Volkswagen Golf Rally, Bub, 1:87

Burago Golf GTi

Volkswagen Golf GTI, Burago, 1:32

Anche la Corgi, che all’epoca dell’auto vera l’aveva ignorata preferendole la più piccola Polo, ha deciso di recente introdurre la Golf nella sua serie Vanguards in scala 1:43.

Corgi Vanguard Golf GTi

Volkswagen Golf GTI, Corgi Vanguards, 1:43

Siku VW Golf cabriolet

Volkswagen Golf Cabriolet, Siku, 1:66

Ottomobile Golf GTi

Volkswagen Golf GTI Pirelli, Ottomobile, 1:18

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Volkswagen Golf Cabriolet Classic Line, ottomobile, 1:18

VW Golf GTi Hessen 2013

Volkswagen Golf GTI alla Fiera di Essen

 

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