1957-2017 sessant’anni di Fiat 500

La Fiat 500 si può definire un’auto veramente democratica in quanto è stata la prima auto per i giovani, l’auto da città per le signore eleganti, un piccolo bolide sportivo per gli amanti delle gare ed una fedele compagna per chi la usava per lavoro. Al massimo del successo alla fine degli anni ’60 faceva “figo”, specialmente per i giovani, possedere la piccola di casa Fiat nel colore blu scuro.

The Fiat 500 can be defined as a truly democratic car as it was the first car for the young, the city car for the elegant ladies, a small sport car for racing lovers and a faithful companion for those who used it for work. By the end of the ’60s, he was “cool”, especially for young people, to own the little Fiat in dark blue.

Il celebre marchietto di plastica sul muso della Fiat 500.

 

La Fiat Nuova 500 del 1957

E l’apparizione del modello L (lusso) aggiunse un piccolo tocco di raffinatezza ad un’utilitaria che era stata concepita per essere la più popolare di tutte. Nel 1953 l’ingegnere Dante Giacosa, dopo la Fiat 600, si mise allo studio di un’auto piú piccola e dal prezzo d’acquisto più basso che avrebbe preso il nome di  “nuova 500 “ per distinguerla dalla 500 C. Si trattava della prima auto Fiat con motore bicilindrico raffreddato ad aria ed era stata progettata per contenere al massimo i costi di produzione, come si poteva rilevare dalla mancanza dei vetri discendenti alle porte anteriori, delle profilature cromate sulla carrozzeria e le ruote senza calotte coprimozzo. Per non entrare troppo in concorrenza con la sorella maggiore “600” le prestazioni erano volutamente ridotte con una velocità massima di 85 km/h. In compenso la stabilità e la frenata erano piuttosto buone. Venne presentata il 4 Luglio 1957 con un  prezzo di listino di 490.000 lire che non era molto concorrenziale, in quanto si scostava poco da quello della sorella maggiore “600” che era di 640.000 lire. Ad appena tre mesi dalla commercializzazione venne presentata una versione più rifinita con la denominazione “normale” che manteneva lo stesso prezzo e finalmente adottava un sediletto posteriore. L’allestimento precedente prese il nome di “Economica” con il prezzo ridotto a 465.000 lire. Per l’occasione venne leggermente potenziato il motore in modo da permettere alla vettura di raggiungere una velocità massima di 90 km/h. La Fiat restituì le 25.000 lire di differenza a tutti i primi acquirenti.

Fiat Nuova 500 “normale”

Nel 1958 venne introdotta la variante “Sport” che vantava un motore di cilindrata leggermente superiore e sensibilmente più potente, in modo da raggiungere una velocità massima di 105 km/h. Era possibile scegliere tra avere la carrozzeria normale con il tettuccio in tela o quella con il tetto interamente metallico. Nel 1959 la Fiat mise il listino una 500 notevolmente migliorata, la 500 tetto apribile. Il tettuccio in tela si estendeva solo per la metà anteriore del tetto, in modo da permettere una migliore abitabilità posteriore anche grazie a dei pozzetti sul pavimento. Anche il propulsore era leggermente potenziato.

La Fiat Nuova 500 Sport

La Fiat 500 T.A. (tetto apribile)

Alla fine del 1959 la Fiat 500 adottó la nuova fanaleria che ottemperava alle regole del nuovo codice della strada. Cosí scomparvero le piccole prese d’aria sotto i fari anteriori e i ripetitori di grandi dimensioni sui parafanghi anteriori sostituiti dalle “lucciole” rotonde. Anche i fanalini posteriori vennero sostituiti con altri di maggiori dimensioni. Le modifiche vennero estese all’allestimento base che prese il nome di 500 trasformabile.

La Fiat 500 tetto apribile e trasformabile della fine del 1959

La Fiat 500 Sport con gli aggiornamenti  per il nuovo codice della strada

La Fiat 500 giardiniera

Il 1960 fu un anno importante in quanto venne presentata la “500 Giardiniera”che rappresentava, sia pure in piccolo, quella che attualmente viene definita una “station wagon”. Il passo allungato ed il posizionamento del motore sotto il piano posteriore di carico permisero di realizzare un’auto molto più adatta al trasporto di persone e cose. Verso la fine dello stesso anno la 500, ormai indirizzata al successo nelle vendite, subí un’altra trasformazione con la serie “D”, che adottó un motore di cilindrata leggermente maggiore, unitamente allo schienale ribaltabile del sedile posteriore fatto che permise una maggiore capacità di trasporto bagagli.

La Fiat 500 F presentata nel 1965

La Fiat 500 L del 1968

La Fiat 500 R del 1972

Nel 1965 la serie “F” adottò le porte incernierate anteriormente unitamente a numerosi miglioramenti alla meccanica. Le vendite aumentarono e nel  1968 la variante “L”venne introdotta con gran successo. Non si era mai vista una 500 così rifinita con persino la moquette sul pavimento, gli schienali dei sedili anteriori reclinabili, un nuovo e più completo cruscotto ed una accattivante gamma colori. L’adozione dei pneumatici radiali permise persino un piccolo incremento velocistico e le vendite furono ben più consistenti dell’allestimento base. Nel 1972 venne presentata la 126 e la 500 venne mantenuta in produzione in un solo allestimento piuttosto semplificato  definito “500 R”. Il motore era quello di circa 600 c.c. della 126, ma depotenziato: le vendite cessarono nell’estate del 1975 tra molti rimpianti. La 500 Giardiniera, a partire dal 1968, venne prodotta dall’Autobianchi e la produzione giunse sino al 1978 unitamente all’allestimento furgoncino.

La Steyr-Puch 500 D

La NSU-Fiat Weinsberg 500 coupé

Vignale Gamine

La Fiat 500, a differenza della sorella maggiore Fiat 600, non venne prodotta all’estero a parte le iniziative della NSU/Fiat in Germania con le Weinsberg Limousette e Coupé che utilizzavano le parti meccaniche della Fiat e dell’austriaca Steyr-Puch che utilizzava solo carrozzeria e pianale mentre il motore era di propria produzione. La 500 interessó anche gli elaboratori tra i quali spiccarono la torinese Abarth che produsse numerose derivate che vinsero le loro categorie in molte gare, utilizzando a volte motori con cilindrata maggiorata sino ad arrivare a circa 700 c.c. Molte anche le affermazioni delle 500 preparate dalla Giannini di Roma che divenne una grande specialista di questa simpatica vetturetta. Tra i carrozzieri si distinse la Francis Lombardi per la “My Car” dal tetto interamente metallico e la Vignale con la “Gamine” (tradotto dal francese “monella”) che si ispirava alle Fiat sportive degli anni ’30. La carrozzeria Ghia, con il nomignolo di “Jolly”, produsse una variante per il tempo libero con carrozzeria completamente aperta, senza porte e con un tendalino per la protezione dal sole. Piuttosto curioso il piccolo fuoristrada Ranger prodotto dalla Ferves  che utilizzava gli organi meccanici della Fiat 500. Ricordiamo anche l’Autobianchi Bianchina prodotta da una nuova società creata dalla Fiat, dalla Pirelli e dalla Bianchi per produrre una piccola auto di lusso utilizzando la meccanica della “Nuova 500” e sulla quale non ci dilunghiamo in quanto merita un articolo a parte.

I modelli in scala

Mercury produsse la Fiat nuova 500 in pressofusione, scala 1:48

Contemporaneo all’auto vera questo modellino promozionale in scala 1:80 della Pocher

La splendida Fiat nuova 500 in scala 1:13 della Rivarossi, con motore elettrico

Un cinquecentino in 1:77 della APS venduto con un chewing gum  per iniziativa di una casa dolciaria

Rara e quasi introvabile la Fiat nuova 500 Tetto apribile della ICIS in scala 1:43

Brumm è il produttore che ha realizzato più modelli della Fiat 500: qui il modello 1957 in scala1:43

Il 4 l.uglio 1957 avvenne la presentazione in grande stile della Fiat nuova 500, in via Roma a Torino

Pure di Brumm è la versione “presentazione” che riproduce la 500 con la modella, sfilata per via Roma a Torino il 4 luglio 1957, giorno della presentazione ufficiale al pubblico dell’auto vera.

Il 4 luglio 2017 le Poste Italiane hanno emesso un francobollo per celebrare il “Cinquino”

Fiat 500 1957 promozionale per Hobby Model Expo, Brumm, 1:43

La Fiat nuova 500 del 1957 di Vitesse, in scala 1:43

Vitesse, modificando lo stampo, aveva prodotto anche la Steyr-Puch 650

Accanto ai soliti bolidi da corsa Spark ha riprodotto la nuova 500 1957 e la 500 Sport, in scala 1:43

Norev pure ha riprodotto la 500 del 1957 in scala 1:43, peccato per i cerchioni bianchi.

La 500 fu quasi subito modificata da Abarth per aumentare le prestazioni: qui il modello Brumm in scala 1:43.

Anche la Universal Hobbies ha prodotto la primissima 500 Abarth in scala 1:43, venduta in edicola con un diorama per la collezione Fiat 500 Story di Hachette

La Fiat 500 Sport della Vitesse, in scala 1:43, un modello oggi piuttosto raro

Il modello della Fiat 500 D della Spot-On, in scala 1:42, è oggi piuttosto raro

Una 500 del 1959 all’uscita della linea di Mirafiori. Modello Brumm in scala 1:43

Bella prospettiva della 500D di Brumm con tettuccio aperto, scala 1:43

Tetto apribile per la 500 T.A. della Solido, qui nella versione per Hachette, in scala 1:43

Da sinistra Moretti 500 S, Steinwinter 250, 500 Sport Zagato, tutte prodotte dalla Brumm in scala 1:43 per la collezione”Storia di un mito: la Fiat 500″ della casa editrice DeAgostini.

Fiat 500 Milicija, giocattolo di produzione jugoslava, in plastica, scala 1:32 circa

Gruppo di micromodelli: in alto Grisoni, in seconda fila Minichamps e Schuco Piccolo, in basso IMU e Busch: sono in scala 1:86-90 ad eccezione del modello della Minichamps che è in scala 1:66.

Il modello Minichamps faceva parte della collezione dedicata a Michael Schumacher

Una 500L di latta di produzione artigianale (Madagascar) in scala 1:25 circa

Fiat 500 Giardiniera. Dall’alto Leningrad, Politoys M e Norev, tutte in scala 1:43

Fiat 500 Giardiniera con tettuccio aperto, bella realizzazione di Brumm, 1:43

La spiaggina Jolly carrozzata Ghia realizzata da Universal Hobbies in scala  1:43 per la collezione Fiat 500 Story di Hachette

Spark ha miniaturizzato la 500 Gamine di Vignale e la 500 Jolly di Ghia in scala 1:43

Vignale Fiat 500 Gamine di Miniacar’s, in resina, scala 1:43

Vignale Fiat 500 Gamine della Universal Hobbies in scala 1:43 facente parte della serie Fiat 500 Story di Hachette

NSU-Fiat Weinsberg 500 coupé, BoS-Models, scala 1:43

Ferves Ranger, Mercury, scala 1:43

Stesso modello senza tettuccio, con porte aperte e parabrezza ribaltato

Fiat 500 F della Pocher, in scala 1:13, usato anche come promozionale dalla Fiat

Fiat 500F della cinese Kentoy, con retrocarica, scala 1:40 circa

Due versioni della 500F Mebetoys in 1:43. Quella a destra ha i fari a brillantino ed é la prima serie.

Fiat 500F della Minichamps, in scala 1:43

Fiat 500F della Kinsmart, in scala 1:32 circa con retrocarica

La grande Fiat 500 F in scala 1:7 di Leoni, per una iniziativa editoriale della casa editrice Hachette

La celebre Fiat 500L della Mercury, interamente apribile, in scala 1:43

Dall’alto le Fiat 500 L della Polistil e della Politoys in scala 1:43

Fiat 500 L, Minichamps in scala 1:18

Burago Fiat 500F in scala 1:24

Improbabile Fiat 500 Taxi di New York della Burago, scala 1:24

Fiat 500F slot-car della Kyosho in scala 1:32

Fiat 500 “Juventus” di produzione cinese, scala 1:40 circa con retrocarica

Pocher Fiat 500 L in scala 1:13

Brutta ma rara: la Fiat 500 in versione rally, un modello Pocher in scala 1:13

Schuco Edition87 con Fiat 500 F con tetto intermente apribile (!!!) e 500 Giardiniera, in scala 1:87

A sinistra Fiat 500 L, a destra 500 D, due modelli Vitesse in scala 1:43

Fiat 500 della cinese Smart Toys in scala 1:25 circa con retrocarica

La bella Fiat 500L di Starline, in scala 1:43

Una falsa 500 L Sport di Welly in scala 1:24

Spettacolare Fiat 500 L di resina in scala 1:8 di AMC

Il motore 500 in versione Abarth, scala 1:8 della AMC

Fiat 500L di ARS in scala 1:43. Le ruote hanno la tendenza a “sciogliersi”

Fiat 500D 1961 della Atlas, in scala 1:43, facente parte della collezione “Les voitures de mon pére”

Brumm ha riprodotto la Fiat 500R in varie tinte, tutte in scala 1:43

Pure di Brumm  è questa simpatica 500 F del Circo Renz, in scala 1:43

Brumm aveva proposto anche le Fiat Abarth 595SS (a sinistra) e 595 normale, in scala 1:43

Fiat 500 della Mondo, in scala 1:43

La 500 MyCar di Francis Lombardi, realizzata dalla Universal Hobbies in scala 1:43 per la collezione Fiat 500 Story di Hachette

Fiat 500 R della Vitesse, in scala 1:43

Curioso giocattolino in forma di Fiat 500, con retrocarica, marca Xiang Gao Toys

In chiusura rendiamo omaggio al Fiat 500 Club con il modellino in scala 1:43 che gli dedicó la Brumm tempo fa

Per i 60 anni della Fiat 500 il 500 Club Italia ha edito un interessante testo che celebra l’avvenimento attraverso 208 pagine riccamente illustrate.  Le autrici, Stefania Ponzone e Francesca Caneri, parlano e raccontano la Fiat 500 facendone il piacevole ritratto di un soggetto che ha modificato profondamente la vita degli italiani e che con il passare degli anni é diventato un oggetto di culto. Il formato é 17×23, la copertina é in brossura, il prezzo é di 15 euro ed é possibile acquistarlo direttamente dal Fiat 500 Club Italia (www.500clubitalia.it).

Una foto tratta dal libro “Un mito italiano”

Un’altra foto tratta dal libro “Un mito italiano”

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