110 anni AUSTIN

I modellini di Austin tuttora in produzione, ci riportano ad un’era in cui l’industria automobilistica britannica fioriva con decine di marchi e Case automobilistiche.

The Austin’s  models scale still in production, take us back to an era when the British car industry was flourishing with dozens of brands and car manufacturers.

austin-7

una immagine ufficiale dell’Austin Seven in versione berlina chiusa

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Una delle più antiche fu senz’altro la Austin che, se esistesse ancora, festeggerebbe quest’anno i 110 anni dalla fondazione. Oggi il marchio è in Cina, di proprietà dell’azienda che rilevò nel 2005 quel che rimaneva di Rover e MG, con il marchio Austin già scomparso fin dal 1994.

01 Oxford Austin Heavy Twenty

Austin “Twenty”, Oxford, 1:43

03 DG Austin Seven

Uno dei primi modellini della Seven: una tourer di DG, in white metal, 1:43

05 Oxford Austin Seven RN (1)

Austin Seven berlina, Oxford, 1:43

06 Oxford Austin Seven RN AA (1)

Austin Seven van “AA”, Oxford, 1:43

04 Biante Austin 7 Peter Brock (1)

Austin Seven Peter Brock, Biante, 1:18

02 Oxford Austin Low Loader

Austin “Twenty” Taxi, Oxford, 1:43

08 Lledo Austin Taxi 1930 (1)

Austin Taxi, Lledo, 1:72

Fu l’intraprendenza di Herbert Austin a mettere in piedi un’industria di cui il Regno Unito poté andar fiera per decenni e dire che quando cominciò a costruire dei prototipi nel suo tempo libero, compresa una vera e propria auto a quattro ruote nel 1899 (le altre erano più dei tricicli a motore), quasi nessuno diede credito alle sue capacità. Nel 1905 gli riuscì di ottenere gli appoggi e le forniture necessarie e partire con la nuova impresa che portava il suo nome, seguito non molto tempo dopo da William Morris che poté contare sul suo cospicuo patrimonio per iniziare l’attività senza chiedere nulla a nessuno.

10 Oxford Austin ambulanceAustin Ambulance, Oxford, 1:76

07 Ricko Austin Seven

Austin Seven 1932, Ricko, 1:87

09 IXO Museum Austin FX3 (1)

Austin FX3, Ixo, 1:43

11 Oxford Austin Tilly pick up

Austin Tilly pick up in due versioni, Oxford, 1:76

Austin TillyUn camioncino militare Austin, soprannominato Tilly

La Austin Motor Company Limited impiegò come sede una fabbrica di vernici in disuso a Longbridge e nell’aprile 1906 una piccola folla di giornalisti specializzati vi si recò sotto una nevicata per vedere la nuova automobile, una quattro cilindri con due diverse potenze disponibile al ragguardevole prezzo di 500 o 650 sterline secondo la versione.Le prime Austin non erano decisamente popolari, venendo preferite dalla ricca borghesia, inclusi vescovi, granduchi russi e perfino ufficiali dell’esercito spagnolo.Nel 1914 la Austin era il quinto produttore inglese dopo Wolseley, Hillman, Sunbeam e Rover e durante la Prima Guerra Mondiale crebbe moltissimo grazie alle commesse militari.Dopo la guerra, visti i tempi, preferì concentrarsi su un unico modello di 3620cc da 20 cv, ma la fabbrica lavorava molto sotto la sua capacità. La “20” fu presto riciclata come Taxi, ottenendo un lusinghiero successo costituendo con Austin un celebre binomio. Per evitare il fallimento però fu necessario diversificare verso auto più economiche: nel 1922 fu la volta di una “20” con motore di soli 1661cc e poi della celebre “Seven”: la celebre utilitaria che traghettò l’Austin attraverso gli anni bui della Grande Depressione, fino a diventare il modello base di una articolata gamma di vetture. La Seven fu un successo tale da essere costruita su licenza in Francia da Rosengart, negli Stati Uniti dall’American Austin (poi Bantam), in Giappone dalla Nissan e in Germania da Dixi, un marchio che poi venne rilevato dalla BMW, di cui la Seven in versione tedesca fu la prima automobile dopo tante motociclette e motori per aereo. Nel 1941 Lord Austin morì e, dopo una breve parentesi con Ernest Payton, il comando venne preso da Leonard Lord, che rilanciò l’azienda nel dopoguerra con modelli di successo come la piccola A30 fino a concludere uno storico accordo con la rivale Morris, che portò alla formazione del Gruppo BMC.

Longbridge 1948

Immagine della fabbrica di Longbridge nel 1948

15b Tri-ang A40

La celebre Austin A40 a pedali della Triang era venduta anche dalla stessa Austin

14 Dinky GB Austin A40 Devon

L’Austin A40 Devon della Dinky Toys GB, 1:43 in due colorazioni

13 Dinky GB Austin A90

L’ancor splendido modello dell’Austin A90 Atlantic della Dinky Toys GB, 1:43

12 Dinky GB Austin Taxi

Due varianti della Austin Taxi della Dinky Toys GB, 1:43

12b Dinky Dublo & Morestone Austin Taxi (1)

Austin Taxi in scala 1:76. A sinistra Morestone, a destra Dinky Dublo

17 Dinky GB Austin A30Austin A30 della Dinky Toys GB, in scala 1:43

19 Oxford Austin Princess (9)

Austin A135 Princess, Oxford, 1:43

18 Oxford Austin A125 Sheerline funebre

Carro funebre su base della lussuosa Austin A125 Sheerline, Oxford, 1:43

Il Gruppo si avvalse anche dell’opera di Pininfarina per il disegno delle proprie auto: la prima e più famosa fu la A40, auto che ebbe notorietà anche in Italia essendo la prima vettura assemblata dalla Innocenti.

23 Corgi Austin  A40

Austin A40, Corgi Toys, 1:43

25 Spot On Austin A40 Maggi 1

Rara versione promozionale della Austin A40 Spot-On, scala 1:42 (da ebay)

24 Vanguard Austin A40 (7)

Austin A 40, Vanguards, 1:43

22 Lansdowne Austin A90 56

Austin A90 1956, Lansdowne, 1:43

21 Lansdowne Austin 55 caravan

Austin A60 Suntor Camper Van 1969, Lansdowne, 1:43

20 Blue Box Austin A105 + Dinky GB

Austin A105 Westminser con motoscafo Herald della Dinky Toys GB, in scala 1:43, e la sua copia della Blue Box (Hong Kong), di plastica e in scala 1:45

Ebbe la lungimiranza di affidare ad Alec Issigonis lo studio per l’erede della A30, che diede origine alla leggendaria Mini, che in Casa Austin tornò a chiamarsi “Seven”, mentre in Casa Morris prese quello di “Mini Minor”, da cui – più semplicemente – Mini. Una rivoluzione nel campo delle utilitarie e nel modo di fare automobili, della quale neanche la stessa Austin/Morris sembrava rendersi conto al momento.

austin_mini_countryman_230 Corgi Mini Surfer

Austin Mini Countryman con surfista, Corgi Toys, 1:43

29 Ebbro Austin Mini Pick up

Austin Mini pick up, Ebbro, 1:43

Con la Mini ogni altro prodotto dell’Austin passa in secondo piano, compresa la 1800 del 1964, pure dovuta a Issigonis e che sarà la prima “Auto dell’Anno” votata da una giuria di giornalisti europei. Una certa notorietà ebbe la 1100, seconda vettura inglese a superare il traguardo del milione di esemplari e nota anch’essa per le versioni IM3 e J4 montate in Italia dall’Innocenti.

A55 CAMBRIDGE 1961..-L

La Austin A55 Cambridge

26 OK Austin Cambridge

Austin Cambridge Police car, O.K. (Hong Kong), 1:25

27 Altaya Austin Cambridge

Austin Cambridge, Ixo, 1:43

31 Corgi Display Austin A 60

Austin A60 in versione scuola guida, Corgi Toys, 1:43. L’insegna rotonda sul tetto comandava lo sterzo e permetteva manovre realistiche

Dopo queste vetture inizia un lento declino, segnato da vetture sempre più insipide e afflitte da gravi problemi di qualità e affidabilità, come l’Allegro, il cui nome sembrava una presa in giro. Spariscono via via i marchi storici che avevano costituito la BMC e nel 1980 Austin e Rover si legano e viene lanciata la Metro, una utilitaria che, nelle intenzioni, avrebbe dovuto sostituire la Mini, ma che per vari motivi non centrò il bersaglio anzi, venne tolta dal listino ben prima della sua anziana progenitrice. Il face-lift della Metro prese infine il nome di Rover finché, nel 1994, il nome Austin fu tolto dalla ragione sociale del Gruppo e pensionato per sempre.

I MODELLI

37 Dinky GB Austin 1800

Austin 1800, Dinky Toys GB, 1:43

36 Spot On Austin 1800

Austin 1800, Spot-On, 1:42

38 Vanguard Austin 1800

Austin 1800 Police, Vanguards, 1:43

39 Vitesse Austin 1100 Police 1967

Austin 1100 Police, Vitesse, 1:43

Col marchio Austin non abbiamo molti modelli del periodo d’anteguerra, ma ne abbiamo alcuni firmati Oxford, che vengono a colmare dei vuoti interessanti, come la “20” o “Twenty” e la sua versione taxi e poi la piccola “Seven” in diverse versioni. Finora avevamo dovuto accontentarci di un piccolo speciale opera della DG uscito più di una trentina d’anni fa e di una Austin Seven Van prodotta dalla Matchbox e facente parte di un set che comprendeva anche la Bmw Dixi e la Rosengart. Anche la mitica Dinky Toys ha ignorato il marchio fino ai primi modelli del dopoguerra, fra i quali una splendida Austin A90 Atlantic scoperta con interni dettagliati e cruscotto fedelmente riprodotto se paragonato agli standard dell’epoca.

28 Lansdowne Austin Gipsy

Austin Gipsy 4×4, Lansdowne, 1:43

35 Altaya Austin FX4

Austin Fx4 Taxi, Ixo, 1:43

33 Mettoy Austin FX4

Austin Fx4 Taxi, Mettoy, 1:24

34 Matchbox London Taxi

Austin Taxi FX4, Matchbox, 1:60

32 Welly Austin

Austin Taxi FX4, Welly, 1:24

Una spettacolare A40 a pedali fu opera della Triang, un giocattolo così bello da rientrare ogni tanto anche nelle pubblicità odierne di altri prodotti. Con la Corgi Toys arrivarono la A55 Cambridge e la A40 di Pininfarina, dotate di finestrini di plastica come tutti i modelli Corgi. Una A105 Westminster con i finestrini venne invece inserita nel listino Dinky Toys e poi copiata, in scala leggermente più piccola, dalla “Blue Box” di Hong Kong. Anche nel ricco catalogo di Landsdowne troviamo diverse riproduzioni di autovetture Austin, che vanno a colmare i vuoti delle nostre collezioni e fra queste anche il fuoristrada Gipsy che tentò (invano) di fare concorrenza alla mitica Land Rover.

Austin Allegro

Sopra una foto della Austin Allegro, sotto il modello Vanguards, 1:43

40 Vanguard Austin Allegro

Non si può parlare di Austin senza parlare della Seven, ma attenzione a non confonderla con la Mini della Morris: la Austin ha il marchietto di forma press’a poco trapezia, mentre la Morris ha un tondo con due baffi e le mascherine sono diverse: quella della Austin è a lamelle con una tipica forma a piccole onde. Del mitico Taxi di Londra abbiamo un gran numero di miniature, per ogni evenienza e Vitesse ha riprodotto con cura la 1100 proponendola poi col muso di altri marchi del Gruppo BMC mentra la Vanguard ha realizzato la 1300 Countryman. Vanguard ha completato l’opera con le 1800, le Princess e le Allegro, lasciando alla Corgi le Metro, purtroppo realizzate in quella strana scala 1:36 che ha caratterizzato quasi tutta l’ultima produzione del marchio inglese. La Austin Allegro é stata riprodotta in scalal 1:43 dal produttore artigiano Somerville e dalla Vanguards.

41 Corgi Austin Metro

Austin Metro, Corgi Toys, 1:36

42 Corgi Austin Metro Royal WeddingAustin Metro in versione commemorativa delle nozze fra Carlo e Diana

Per chi volesse completare la collezione segnaliamo anche alcuni furgoncini (Vanguard e Oxford) e qualche autocarro: per esempio una riproduzione della Dinky Toys dei primi anni Cinquanta in scala piuttosto piccola (1:70 circa) e facilmente confondibile con un Bedford dello stesso periodo.

45 Oxford Austin K8

Austin K8 furgone, Oxford, 1:43

44 Dinky GB & Dublo Austin Truck

Autocarri Austin: a sinistra Dinky Dublo, 1:80, a destra Dinky Toys GB, 1:70

43 Dinky GB Austin A40 van

Austin A40 furgone “Raleigh”, Dinky Toys GB, 1:43

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